Errori e orrori psichiatrici. Mostra con marcia di protesta a Firenze.

venerdì 31st, marzo 2017 / 12:27 Written by
Errori e orrori psichiatrici. Mostra con marcia di protesta a Firenze.

Errori e orrori psichiatrici. Mostra con marcia di protesta a Firenze.

Dal 1 al 10 aprile a Firenze una mostra per denunciare gli abusi psichiatrici.

All’Auditorium del Duomo sarà aperta al pubblico la mostra multimediale sui 300 anni di violenze, abusi e crimini legalizzati commessi nel campo della cd. terapia mentale.

A cura di Pietro Palau Giovannetti

30 marzo 2017

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La psichiatria è l’unico ramo della medicina le cui diagnosi non sono confortate da test clinici, usa la coercizione per imporre trattamenti invasivi e fa ricorso ancora all’elettroshock e, in alcune parti del mondo, alla lobotomia, metodi questi che si sono dimostrati distruttivi al di là di ogni ragionevole dubbio.

Nel corso dei suoi 300 anni di storia, la psichiatria ha saputo introdurre un unico cambiamento nel suo approccio al trattamento mentale: ha sostituito la camicia di forza di tela con quella meno visibile, ma perfino peggiore, che viene imposta con le sostanze psicotrope contenute negli psicofarmaci.

L’iniziativa promossa dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, si svolge in concomitanza del convegno dell’Associazione Psichiatrica Europea, riunita a Firenze nelle stesse date, dal 1 al 4 aprile, per discutere sul tema: “Favorire il dialogo tra neuroscienze e scienze sociali“. Per il Comitato dei Cittadini, ente nonprofit a tutela dei diritti umani nel campo della salute mentale, si tratta solo di un titolo altisonante e ingannevole, ovvero di un congresso sponsorizzato da aziende farmaceutiche multimiliardarie e produttori di dispositivi per l’elettropsichiatria – quella branca della psichiatria più retriva ispirata a pratiche medievalistiche assimilabili alla tortura che propina l’uso dell’elettricità per la “cura” dei cd. disturbi mentali: dal devastante e mai abbandonato elettroshock alla stimolazione magnetica transcranica, dalla stimolazione del nervo vago a quella cerebrale profonda.

Tutto ciò mentre l’Associazione Psichiatrica Americana sta cercando da un anno di far declassare l’indice di rischio connesso all’uso della macchina per elettroshock al fine di poterlo poi praticare anche sui bambini e adolescenti. Più recentemente, per dare all’elettroshock una parvenza di medicina, l’hanno ribattezzato TEC (Terapia Elettroconvulsivante). Rispetto al vecchio elettroshock, la TEC viene praticata sotto anestesia e previa assunzione di un farmaco miorilassante per evitare dolore e rottura di ossa e denti, ma la sostanza non cambia: 400 joule di energia sparati nel cervello del malcapitato paziente, vittima di tali barbariche pseudoterapie, da bandirsi, in quanto brutali e disumane, producono solo effetti devastanti e danni celebrali irreversibili (quali perdita di memoria, deterioramento delle capacità intellettuali, gravi convulsioni e reazioni identiche a una crisi epilettica).

Per protestare contro questi abusi mascherati da pratiche mediche e sensibilizzare l’opinione pubblica, il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU onlus) organizza una manifestazione di protesta a Firenze, che vedrà la partecipazione di rappresentanti di diversi gruppi italiani ed europei per la tutela dei diritti umani.

La Redazione de la Voce di Robin Hood e lo staff di Avvocati senza Frontiere, che hanno seguito il caso del maestro elementare Francesco Matrogiovanni, cinicamente lasciato morire dai camici bianchi, mediante T.S.O., nel lager psichiatrico di Vallo della Lucania, sono pienamente d’accordo e invitano i cittadini a partecipare alla marcia e a visitare la mostra con i suoi 75 pannelli fotografici e i 13 documentari visionabili su 8 monitor diversi, che consentono ai visitatori di ripercorrere 300 anni di storia di trattamenti mentali, partendo dagli esordi in Francia fino ai nostri tempi, e prendere gradualmente coscienza degli errori e orrori psichiatrici, tra cui quello che ha portato alla recente condanna di 6 medici e 11 infermieri per l’atroce omicidio  preterintenzionale con agonia di 86 ore del maestro elementare più alto del mondo, come lo chiamavano affettuosamente i suoi alunni.

http://www.lavocedirobinhood.it/index.php/2010/07/22/t-s-o-cura-o-tortura-assassinio-mastrogiovanni-la-legge-basaglia-32-anni-dopo/

Il raduno con corteo è previsto per le ore 12,00 di sabato 1 aprile 2017 avanti alla stazione di Santa Maria Novella, da dove il corteo si muoverà in direzione di piazza Indipendenza.

Per dire no alla tortura e alla contenzione psichiatrica.

Per dire no alla banalità del male. PARTECIPA ANCHE TU!

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Al termine del corteo, alle ore 17,00, presso l’Auditorium del Duomo, in via de’ Cerretani, 54r, a Firenze, sarà inaugurata la mostra multimediale “Psichiatria: controllo sociale e violazione dei diritti umani“.

All’inaugurazione parteciperanno il dott. Giorgio Antonucci, psicanalista, scrittore e punto di riferimento storico del movimento antipsichiatrico italiano; l’avvocato Francesco Miraglia, noto per le sue battaglie legali in difesa di pazienti psichiatrici; la professoressa Vincenza Palmieri, presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare e la dott.ssa Serena Perini, consigliere e presidente della VII Commissione Consiliare “Pace, diritti umani, solidarietà, relazioni internazionali, immigrazione e pari opportunità” del comune di Firenze.

La mostra, dopo essere stata visitata da migliaia di persone in città quali New York, Los Angeles, Londra, Parigi, Tokyo, Mosca, Sydney, Roma, Torino e Milano, rimarrà aperta a Firenze, fino al 10 aprile e potrà essere visitata con ingresso libero dalle 10:00 fino alle 19:00

Per maggiori approfondimenti: http://www.meteoweb.eu/2017/03/errori-orrori-psichiatrici-marcia-mostra-firenze/878459/#FkXbjMx4ATxyAxVR.99

http://telefonoviola.org/ (linea d’ascolto per liberarsi dalla morsa degli abusi psichiatrici), ove è pubblicata una utile guida con le informazioni legali basilari e la spiegazione delle modifiche apportare alla legge n. 81 entrata in vigore il 31.3.2015 (chiusura dei vecchi ospedali psichiatrici giudiziari e apertura delle nuove strutture psichiatriche denominate R.E.M.S).

 

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