{"id":955,"date":"2021-08-01T16:39:16","date_gmt":"2021-08-01T16:39:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/?p=955"},"modified":"2021-08-02T11:44:25","modified_gmt":"2021-08-02T11:44:25","slug":"caso-storari-le-mani-delle-logge-sulla-giustizia-ambrosiana-da-mani-pulite-ad-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2021\/08\/01\/caso-storari-le-mani-delle-logge-sulla-giustizia-ambrosiana-da-mani-pulite-ad-oggi\/","title":{"rendered":"CASO STORARI &#8211; LE MANI DELLE LOGGE SULLA GIUSTIZIA AMBROSIANA DA MANI PULITE AD OGGI"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Pietro Palau Giovannetti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che le \u00ab<strong>massomafie<\/strong>\u00bb abbiano messo le mani sulla giustizia in Lombardia (e non solo) dai tempi della \u201c<em>Duomo connection<\/em>\u201d e del cd. \u201c<strong><em>Autoparco della mafia<\/em><\/strong>\u201d di Via Salomone a Milano, lasciato libero di operare in piena &#8220;mani pulite&#8221;, \u00a0lo sanno anche gli studenti di Giurisprudenza del primo anno. Io lo denunciai sin dalla met\u00e0 degli anni \u201980, tanto da venire indicato in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, dall&#8217;allora Procuratore Borrelli, come la possibile fonte del misterioso &#8220;Dossier Achille&#8221;, in un articolo dall&#8217;emblematico titolo: \u00abIl mistero di sei schede (scomparse).\u00a0\u00a0<strong>Massoni \u201ccoperti\u201d nel pool di Milano?<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inchiesta poi affossata dalla Procura di Brescia la quale si diceva avere in corso &#8220;delicatissime indagini&#8221; sul pi\u00f9 segreto dei dossier del Sisde, contenente presunte schedature di magistrati del pool di Milano. Quelle sei misteriose schede di cui era negato conoscere persino al Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti che pure, dopo un lungo tira e molla, era stato autorizzato dal Presidente del Consiglio <strong>Prodi<\/strong> a prendere visione del fascicolo con la procedura ultrariservata della lettura \u201c<strong><em>solo per gli occhi<\/em><\/strong>\u201d, senza estrarne copia, cio\u00e8 senza portarlo via dalla sede del Sisde:\u00a0https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?p=1398.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma sono in pochi oggi a ricordarlo<\/strong> e a fare tesoro della storia giudiziaria del nostro Paese, quando <strong>Paolo Storari<\/strong>, un P.M. per bene a cui piace e sa fare il proprio lavoro in maniera onesta e trasparente, senza comportamenti omertosi, denuncia l\u2019esistenza della \u201c<strong>Loggia Ungheria<\/strong>\u201d, una associazione segreta in grado di condizionare le attivit\u00e0 giudiziarie e della politica italiana, controllando i vertici della magistratura italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Autoparco di Via Salomone a Milano era la principale centrale operativa di tutte le mafie operanti nel Nord Italia<\/strong>, una sorta di &#8220;terminal&#8221; delle organizzazioni criminali dove convergevano droga, trafficanti internazionali, soldi sporchi, riciclaggio, armi, esplosivi ed al cui interno si eseguivano e progettavano omicidi, attentati contro magistrati scomodi, evasioni di boss. Il tutto, grazie ad agenti di P.S. a libro paga delle massomafie, politici corrotti, colletti bianchi, imprenditori e professionisti disposti a chiudere entrambi gli occhi e, secondo i pentiti, a farli chiudere anche ai magistrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un&#8217;incredibile rete di protezione che ieri come oggi<\/strong>, a quanto denunciato dall\u2019Avv. Piero Amara, risulterebbe lasciata libera di agire impunemente dai vertici della magistratura e del C.S.M., nel silenzio delle pi\u00f9 alte cariche dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei primi anni \u201990 si parl\u00f2 della guerra tra la procura di <strong>Firenze<\/strong> diretta dall\u2019integerrimo<strong> Pier Luigi Vigna<\/strong>, ex Procuratore Nazionale Antimafia, che scoperchi\u00f2 l\u2019Autoparco della mafia di Via Salamone e quella di <strong>Milano<\/strong>, diretta dall\u2019allora discusso Procuratore Francesco Saverio Borrelli, accusato di avere insabbiato l\u2019inchiesta con alcuni P.M. milanesi, secondo i pentiti della Procura di Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi lo scontro \u00e8 tra Francesco Greco e Paolo Storari: P.M. scomodo della Direzione Distrettuale Antimafia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo negli ultimi due anni \u2013 per citare i casi pi\u00f9 clamorosi \u2013 il P.M. Storari ha posto al centro delle sue indagini, sempre con risultati e inchieste solide,\u00a0<strong>multinazionali<\/strong>\u00a0come il\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.true-news.it\/economy\/inchiesta-dhl-manager-in-fuga-dai-pm-e-prefetto-saccone\">colosso della logistica Ceva Logistics<\/a><\/strong>, ottenendone il commissariamento nel 2019; <strong>Ubereats<\/strong> per il selvaggio\u00a0sfruttamento sui riders, ottenendone l&#8217;amministrazione giudiziaria nel 2020 e il rinvio a giudizio dei manager Uber. In tal modo \u201csvelando\u201d le vergogne del <strong>caporalato all&#8217;ombra della Madonnina<\/strong> e non pi\u00f9 in un remoto campo di pomodori del Mezzogiorno. Negli ultimi mesi, ha recuperato insieme alla Guardia di Finanza e all\u2019Agenzia delle Entrate\u00a0<a href=\"https:\/\/www.true-news.it\/economy\/inchiesta-dhl-ecco-i-managernel-mirino-del-fisco\">20 milioni di euro da <strong>DHL <\/strong>Supply Chain Italy<\/a> per evasione fiscale e contributiva;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.true-news.it\/politics\/inchiesta-appalti-negli-hotel-il-sistema-delle-societa-serbatoio-gip-convalida-sequestro-da-22-milioni\">22 milioni dal colosso degli appalti negli Hotel<\/a>\u00a0<strong>Cegalin-Hotelvolver<\/strong>, sequestro convalidato dal Gip. Altri 9 milioni di euro da una imprenditore di Varese che aveva dirottato i propri ricavi per sottrarli al fisco italiano su<strong> conti off-shore.<\/strong>\u00a0Mentre, ai tempi di Expo 2015, consegu\u00ec\u00a0il sequestro preventivo di diversi milioni di euro, con un&#8217;operazione condotta con la Guardia di Finanza su presunte infiltrazioni mafiose negli appalti della Fiera di Milano e di Expo 2015. Vennero arrestate 11 persone, tra cui un noto avvocato siciliano, con accuse quali l&#8217;associazione per delinquere finalizzata a fatture false, reati tributari, riciclaggio, etc., con l&#8217;aggravante di aver favorito Cosa Nostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In buona sostanza\u00a0ha iniziato a scoperchiare il malaffare e i segreti della nuova \u201cMilano da bere\u201d, formato \u201cmafia lombarda\u201d, mettendo nero su bianco quello che nessuno prima osava fare<\/strong>:<strong>\u00a0<\/strong>nella citt\u00e0 dove si parla solo di affari e alta finanza, di &#8220;sghei&#8221; o &#8220;dan\u00e9&#8221;, il vero problema \u00e8 proprio il controllo dell\u2019economia e la provenienza dei capitali che affluiscono a pioggia dalle organizzazioni criminali e il loro riciclaggio nelle attivit\u00e0 lecite. Le sue inchieste fotografano le infiltrazioni mafiose nel tessuto sano dell&#8217;economia e della Societ\u00e0 civile, il capolarato e\u00a0l\u2019evasione fiscale,\u00a0con tecniche sempre pi\u00f9 raffinate degli imprenditori del Nord collusi con i clan. Si dice che quando arriva\u00a0la notizia di una sua indagine su una societ\u00e0, i manager entrano nel panico, perch\u00e9 il suo nome suona come campanello d\u2019allarme per gli avvocati del giro che conoscono come opera, senza fare sconti a nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma pare che si preferisca dubitare esista davvero una loggia massonica chiamata Ungheria e ovviamente rimuovere Paolo Storari da ogni incarico<\/strong>, adombrando che i verbali dell\u2019interrogatorio reso dall\u2019avvocato Piero Amara siano un coacervo di fatti veri, verosimili e falsi, sapientemente manipolati per consumare non si sa bene quali vendette o generare ricatti. Sebbene, quanto riferito al P.M. Storari, il 9\/12\/2019. alla presenza dell\u2019Avv. Savino Mondello, legale di Piero Amara, appaia credibile e ricco di riscontri, avendo egli stesso ammesso di far parte della loggia \u00abUngheria\u00bb, elencando nomi e circostanze, ovvero raccontando incontri e colloqui. Anche se \u00e8 pur vero che Amara, come taluni affermano, avrebbe diversi conti aperti con la giustizia e le sue dichiarazioni devono essere prese con cautela. L\u2019avvocato risulterebbe gi\u00e0 condannato per corruzione in atti giudiziari e inquisito in numerose inchieste, compresa quella riguardante un presunto \u201c<strong><em>depistaggio ai danni dell\u2019Eni<\/em><\/strong>\u201d (Ente che ai tempi di mani pulite ha rappresentato la principale fonte di finanziamento illecito ai partiti, compresi <strong>Lega Nord<\/strong> e <strong>Cooperative rosse<\/strong>, ovvero la cinghia di trasmissione per la costituzione di fondi neri all\u2019estero, anche per i <strong>servizi segreti<\/strong>, pista su cui indagavano <strong>Falcone<\/strong> e <strong>Borsellino<\/strong>, prima di venire eliminati con la complicit\u00e0 delle mafie di Stato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec due giorni dopo il pm Paolo Storari scrive una mail al procuratore <strong>Francesco Greco<\/strong> \u00abper evidenziare la necessit\u00e0 di effettuare iscrizioni per fare accertamenti\u00bb. Amara continua a parlare, riempie altri verbali. Poi l\u2019Italia va in lockdown e l\u2019inchiesta rallenta. Ma mentre vengono tenute udienze in presenza anche per semplici processi civili, i misteri della potente loggia Ungheria restano irrisolti. Cos\u00ec, come quelli delle <strong>sei schede<\/strong> <strong>ultrariservate<\/strong> <strong>del Sisde<\/strong>, in possesso della Procura di Brescia, ovvero come i nomi della \u00ablista segreta\u00bb di <strong>Licio Gelli<\/strong>. sequestrata a Villa Wanda<strong>, <\/strong>dall&#8217;ex P.M. di Milano,\u00a0<strong>Gherardo Colombo, ai tempi della P2.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito di questo stallo, Storari sollecita Greco e il Procuratore aggiunto Pedio ad avviare subito un\u2019indagine sulla Loggia Ungheria. Cosa che avviene solo il 12 maggio 2020. Si confida, quindi, con il suo maestro\u00a0<strong>Piercamillo Davigo<\/strong>, e da qui parte uno dei casi pi\u00f9 clamorosi del dopoguerra, nella storia della magistratura italiana, destinato a scuoterne i vertici, fino al C.S.M., che pare rimanga inerme, nonostante la segnalazione del Consigliere laico Davigo, <strong>escluso<\/strong> dal massimo organo di autogoverno, proprio il giorno in cui era a <strong>Perugia<\/strong>, interrogato da <strong>Raffaele Cantone<\/strong>, come teste nel processo a carico di <strong>Luca Palamara. <\/strong>Singolarmente la sua estromissione, dopo una drammatica discussione,<strong> avviene proprio con i voti determinanti del Vice Presidente del C.S.M. David Ermini <\/strong>(cui sarebbe stato riferito del presunto insabbiamento delle indagini sulla loggia Ungheria) e dei vertici della della Cassazione, tra cui il primo Presidente Pietro Curzio e del <strong>Procuratore Generale<\/strong> <strong>Giovanni Salvi<\/strong>, anch\u2019egli reso partecipe a quanto riferito dallo stesso Davigo, dell\u2019esistenza della loggia Ungheria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 cos\u00ec che ad ottobre 2020, un giornalista del Fatto Quotidiano riceve un plico con una lettera anonima e le copie dei verbali di Amara, di cui viene accusata la segretaria di Davigo, il quale nel frattempo rilascia commenti critici e indignati. Ma, Francesco Greco, anche della cui onest\u00e0 non vi \u00e8 motivo di dubitare, la prende male e si scatena la faida all\u2019interno della Procura di Milano e del C.S.M.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>Pietro Amara \u00e8 indagato\u00a0dalla Procura di Perugia, guidata da Raffaele Cantone, gi\u00e0 presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione<\/strong>, che sta indagando sull\u2019intera vicenda, riguardante la loggia Ungheria e sulla lista di <strong>40 noti esponenti<\/strong> facenti parte dei vertici delle forze dell\u2019ordine, imprenditori, magistrati, avvocati e politici. Amara parla anche di annotazioni sugli accordi per nomine di uffici giudiziari e altri \u201caffari\u201d e consegna file audio e video che dovrebbero provare l\u2019esistenza della loggia Ungheria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il procuratore Francesco Greco \u00e8 indagato a Brescia per omissione di atti d\u2019ufficio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notizia dell\u2019iscrizione nel registro degli indagati del procuratore Greco emerge a seguito dell\u2019avvio del procedimento da parte della procura di Brescia al Csm, al Procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi e al Ministero della Giustizia. Il reato contestato, come atto dovuto, \u00e8 l\u2019omissione d\u2019atti d\u2019ufficio (art. 328 c.1 c.p.) per aver omesso la tempestiva iscrizione delle notizie di reato derivanti dalle dichiarazioni rese nel dicembre del 2019 dall\u2019avvocato Piero Amara al procuratore aggiunto Laura Pedio (altro magistrato integerrimo) e al P.M. Paolo Storari nell\u2019ambito dell\u2019indagine sul cosiddetto &#8220;falso complotto Eni&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel frattempo, inizia il procedimento a carico di Storari<\/strong> davanti alla Sezione disciplinare del Csm. Il P.G. presso la Corte di Cassazione chiede, in via cautelare, il trasferimento d\u2019ufficio e la <strong>rimozione<\/strong> dalle funzioni di pubblico ministero. Tra i 5 capi d\u2019incolpazione, la divulgazione all\u2019allora consigliere del Csm Davigo dei verbali degli interrogatori di Amara, atti nell\u2019aprile 2020 coperti da &#8220;segreto&#8221;. A Storari \u00e8 poi contestato di avere violato il dovere di astensione e obblighi di correttezza perch\u00e9 nella consapevolezza della consegna degli atti a Davigo, divenuto titolare dell\u2019indagine sulla diffusione in forma anonima di quegli atti ad alcuni giornalisti, avrebbe trascurato di svolgere atti di indagine. Sia Storari sia Davigo sono a loro volta indagati dalla Procura di Brescia, per rivelazione di segreto d\u2019ufficio. Nell\u2019atto di incolpazione della Procura generale si legge della presunta necessit\u00e0 della misura cautelare del trasferimento (sic!) \u201canche come garanzia di serenit\u00e0 di tutti i magistrati del distretto a fronte della gravit\u00e0 delle condotte ascritte a Storari e dell\u2019enorme visibilit\u00e0 mediatica dell\u2019intera vicenda\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma i riscontri sull\u2019esistenza della loggia Ungheria vengono anche dall\u2019esterno.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raggiunto dall&#8217;inviata di<em>\u00a0Quarta Repubblica<\/em>, Amara dichiara di avere l&#8217;intenzione di fare nomi e cognomi in merito a questo fantomatico gruppo di potere.<strong> A parlare \u00e8 l&#8217;ex manager dell&#8217;Eni Vincenzo Armanna<\/strong>, il quale alla domanda &#8220;se esista una loggia massonica chiamata Ungheria o esiste un sistema che poteva essere travestito da loggia massonica? &#8211;\u00a0avrebbe risposto affermativamente. Aggiungendo ulteriori risposte altamente inquietanti. Tra le quali, &#8220;se ci sono appartenenti fissi a questo sistema?&#8221; &#8211; la risposta \u00e8 &#8220;s\u00ec&#8221;. Se &#8220;sono sempre gli stessi?&#8221; &#8211; la risposta \u00e8 ancora &#8220;s\u00ec&#8221;. Precisando che: &#8220;Un gruppo di potere costituito da importanti personalit\u00e0, come magistrati, imprenditori, avvocati, vertici della polizia e politici, che avrebbe addirittura tentato di condizionare le nomine all&#8217;interno delle Procure nelle pi\u00f9 importanti sedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 si chiama loggia Ungheria? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra che la\u00a0loggia Ungheria\u00a0affondi le sue radici storiche e prenda appunto questo nome proprio da un avvenimento antico che si colloca nella storia della stessa associazione segreta. Inizialmente, infatti, alla nascita dell\u2019associazione segreta, le riunioni avvenivano a <strong>Roma <\/strong>e per l\u2019esattezza a\u00a0<strong>piazza Ungheria<\/strong>\u00a0nell\u2019abitazione di un alto <strong>magistrato<\/strong>. Nonostante il luogo della riunione, sembra che la loggia Ungheria sia in realt\u00e0\u00a0<strong>nata in Sicilia<\/strong>. A quanto ricostruito pare che la segretezza della\u00a0loggia\u00a0fosse insita nella pratica stessa dell\u2019assemblea, i cui affiliati per riconoscersi come tali utilizzavano sia dei codici sia dei\u00a0comportamenti in codice. Esempio \u00e8 la frase: \u201c<strong><em>Sei mai stato in Ungheria<\/em><\/strong><em>?<\/em>\u201d. Pare che questa domanda fosse la <strong>parola d\u2019ordine<\/strong> per riconoscersi tra membri interni. Se il sodale rispondeva alla domanda correttamente accedeva, in caso contrario non si trattava di un affiliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il parallelismo tra Piero Amara, Luca Palamara, Mario Chiesa e l\u2019inchiesta di mani pulite. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Floris, in un sagace articolo del 21\/7 u.s. ricorda che uno degli aneddoti pi\u00f9 famosi di\u00a0<strong>Antonio Di Pietro riguardante Mario Chiesa,<\/strong>\u00a0fotografa perfettamente l\u2019attuale situazione \u00a0\u00a0e cosa stia accadendo oggi nella magistratura italiana. \u00c8 il 1992 e il primo indagato di \u201cMani Pulite\u201d \u2013 quando ancora non si chiama cos\u00ec \u2013 appena arrestato con le tangenti del Pio Albergo Trivulzio, legge che i suoi compagni socialisti, nello specifico<strong>\u00a0il segretario Bettino Craxi, lo definiscono una \u201cmela marcia\u201d.<\/strong> Mario Chiesa chiama il futuro fondatore dell\u2019Italia dei Valori\u00a0e gli dice:\u00a0<em>\u201cDottor Di Pietro, ora le racconto il resto del cesto\u201d<\/em>. Ormai \u00e8 Storia, con la \u201cS\u201d maiuscola. Ma una storia simile, almeno per la morale, a quella che sta accadendo in Procura a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mutatis mutandi<\/em>, nonostante il tempo trascorso, la tecnica \u00e8 la stessa. <strong>I nuovi Mario Chiesa<\/strong>, sono le gole profonde, Luca Palamara e Piero Amara, che si vorrebbero delegittimare e mettere a tacere, come ai tempi dell\u2019ex procuratore Borrelli, \u00a0che all\u2019apparire della \u201cDuomo Connection\u201d, scoperchiata da <strong>Ilda Boccassini<\/strong>, si affrett\u00f2 a dichiarare che l\u2019allora Sindaco di Milano, <strong>Paolo Pillitteri<\/strong> era parte offesa, affermando (sic!) che \u201c<strong>a Milano la mafia non esisteva<\/strong>!\u201d. Per poi venire smentito dalla storia e dalle migliaia di indagini e sentenze emesse negli ultimi 35 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi Paolo Storari \u00e8 come Ilda Boccassini. Ha scoperchiato il vaso di Pandora. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 una guerra per bande all\u2019interno della magistratura come tra i primi abbiamo sempre coraggiosamente denunciato dalle colonne de la Voce di Robin Hood e nelle pionieristiche denunce rimaste inascoltate dalle procure di Milano e Brescia, per oltre 40 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attuale tentativo di delegittimazione di Paolo Storari assomiglia in tutto e per tutto a quello posto in essere dall\u2019ex Procuratore Borrelli nei confronti di Ilda Boccassini. Cos\u00ec come accadde anche per <strong>Giovanni Falcone<\/strong>, <strong>Agostino Cordova<\/strong> e <strong>Luigi De Magistris<\/strong>. Chi indaga sulla commistione tra logge massoniche, magistratura, politica, affari e poteri deviati dello Stato deve essere messo a tacere ad ogni costo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per questo auspichiamo che Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, non rinunci alla guida della Procura di Milano, invitandolo a tornare sui suoi passi e riconsiderare la sua candidatura<\/strong>, avendo maturato una enorme esperienza sulle infiltrazioni mafiose al Nord e in Expo 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo auspichiamo che in\u00a0risposta alle vergognose richieste del P.G. della Cassazione arrivino altre migliaia di firme alla \u201clettera di solidariet\u00e0\u201d a Paolo Storari,\u00a0sia da parte dei magistrati onesti sparsi in tutta Italia (al momento firmata da circa 100 magistrati milanesi), sia da parte di operatori di giustizia, avvocati, giornalisti, imprenditori e cittadini comuni che credono nei valori della legalit\u00e0 e di una giustizia uguale per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se il C.S.M. volesse dimostrare che i metodi del \u201cSistema\u201d denunciati da Luca Palamara sono davvero superati non dovrebbe avere remore ad invitare Nicola Gratteri a prendere le redini<\/strong> della Procura di Milano, ormai divenuta un \u201cporto delle nebbie\u201d, come Brescia. Un procuratore che ha messo in luce come la \u2018ndrangheta sia riuscita ad entrare negli appalti della Tav, dell\u2019alta velocit\u00e0, dell\u2019Autostrada del Sole, nel terremoto de L\u2019Aquila\u201d, affermando egli stesso in una recente intervista \u00a0che \u201cnoi proprio come procura \u00a0abbiamo inviato gli atti a Milano, con le intercettazioni telefoniche dalle quali emergeva proprio che queste organizzazioni della \u2018ndrangheta stavano effettuando dei lavori soprattutto nella parte principale dell\u2019Expo\u201d. \u201cSostanzialmente loro lavoravano sotto soglia, sotto i 600mila euro e quindi sotto quella soglia non c\u2019era il controllo o il controllo era blando\u201d, ha proseguito Nicola Gratteri spiegando come la \u2018ndrangheta sia riuscita a inserirsi nelle opere di Expo, nonostante fossero controllate\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridurre i nodi di una giustizia malata nelle mani dei poteri economici forti e delle massomafie che controllano il territorio a &#8220;se Storari abbia sbagliato a cercare di &#8220;autotutelarsi&#8221;, \u00a0consegnando i verbali degli interrogatori dell\u2019Avv. Amara all&#8217;allora consigliere del C.S.M. Piercamillo Davigo&#8221;, non pu\u00f2 che apparire a chi abbia senso critico e cognizione delle croniche disfunzioni del sistema giudiziario, da oltre 50 anni, un tentativo ridicolo di sovvertire l\u2019ordine dei problemi, affinch\u00e9 nulla cambi e la corruzione imperversi, senza che nessuno faccia nulla. A partire dalle pi\u00f9 alte cariche dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiss\u00e0 cosa ne pensano la neo Ministra Cartabia e il Presidente Draghi?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Pietro Palau Giovannetti Che le \u00abmassomafie\u00bb abbiano messo le mani sulla giustizia in Lombardia (e non solo)&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":957,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-955","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=955"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/955\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":965,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/955\/revisions\/965"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}