{"id":93,"date":"2009-11-14T14:46:09","date_gmt":"2009-11-14T14:46:09","guid":{"rendered":"http:\/\/lambertob.koding.io\/wordpress\/?p=93"},"modified":"2009-11-14T14:46:09","modified_gmt":"2009-11-14T14:46:09","slug":"la-p2-giudiziaria-milanese-sfratta-anziana-dopo-30anni-di-convivenza-di-fatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2009\/11\/14\/la-p2-giudiziaria-milanese-sfratta-anziana-dopo-30anni-di-convivenza-di-fatto\/","title":{"rendered":"LA P2 GIUDIZIARIA MILANESE SFRATTA ANZIANA DOPO 30ANNI DI CONVIVENZA DI FATTO"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><strong>Milano, 11 novembre 2009.\u00a0<\/strong><strong>Agenti e automezzi della Digos in Via Bergamo 3 Milano, in funzione antisociale per l&#8217;esecuzione di\u00a0sfratti di anziani.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">A cura della Redazione.<\/p>\n<p><strong>QUESTAMANI UNA PENSIONATA MINIMA SETTANTENNE E&#8217; STATA BRUTALMENTE SFRATTATA CON LA FORZA PUBBLICA DOPO 30 ANNI DI CONVIVENZA DI FATTO.<br \/>\n<\/strong>Il grave episodio gi\u00e0 preannunciato ieri sera con un comunicato stampa di Avvocati senza Frontiere \u00e8 avvenuto intorno alle ore 12, in Via Bergamo 3, Milano, in danno della sig.ra Maria Teresa Russo, dopo circa tre ore di assedio e di inutili tentativi di indurre l&#8217;Ufficiale Giudiziario procedente e la Polizia di Stato (<strong>Digos<\/strong>), scandalosamente presenti con <strong>ben due blindati<\/strong> e uno <strong>sproporzionato spiegamento di forze e agenti<\/strong>, a sospendere le operazioni, trattandosi di un&#8217;esecuzione illegittima, nei confronti di persona ultrassettantenne, afflitta da gravi patologie, per cui \u00e8 prevista per legge la sospensione degli sfratti, sino al <strong>31.12.2009<\/strong>, in base ai noti decreti governativi (Dlgs n. 158\/2008 e n. 78\/2009).<br \/>\nIgnorando le disposizioni di legge che impongono la <strong>sospensione automatica<\/strong> degli sfratti per finita locazione nei confronti di tali categorie di anziani disagiati l&#8217;U.G. e gli agenti della Digos hanno <strong>fisicamente<\/strong> <strong>impedito con l&#8217;uso della\u00a0forza<\/strong> al Presidente di Avvocati senza Frontiere e al legale dell&#8217;anziana donna che l&#8217;assistono, di avvicinarsi all&#8217;abitazione, inducendo in tal modo la signora Maria Teresa Russo a subire una <strong>visita coattiva<\/strong> del medico della Asl, che gi\u00e0 in precedenza ne aveva attestato le gravi condizioni di salute e l&#8217;intrasportabilit\u00e0.<br \/>\nIn tale contesto, l&#8217;anziana donna rifiutava il <strong>ricovero coattivo<\/strong> in una struttura per anziani, proposto dal medico della Asl e dagli assistenti sociali [peraltro contrario ai principi costituzionali: <strong>Art. 32<\/strong>], i quali insieme all&#8217;U.G., agli della Digos e al legale della controparte facevano pressioni morali e psicologiche affinch\u00e8 l&#8217;anziana donna, rimasta sola per circa mezz&#8217;ora, lasciaasse immediamente l&#8217;abitazione, affermando che tanto la causa [<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>invero ancora da istruirsi<\/strong><\/span>] sarebbe stata gi\u00e0\u00a0&#8220;<em><strong>persa<\/strong><\/em>&#8221; e che &#8220;<em><strong>prima o poi se ne se sarebbe dovuta andare<\/strong><\/em>&#8220;.<br \/>\nDopo di che, l&#8217;esecuzione di sfratto veniva portata ad estreme conseguenze con l&#8217;immissione nel possesso dei nipoti dell&#8217;ex convivente della sig.ra Russo, alla presenza dei legali delle parti e del Presidente di Avvocati senza Frontiere Dr. Pietro Palau Giovannetti che difendono l&#8217;anziana donna, i quali hanno <strong>denunciato<\/strong> gli atti di prevaricazione subiti dalla Digos e l&#8217;illegittimit\u00e0 dello sfratto, preannunciando di sporgere <strong>querela<\/strong> anche nei confronti dei <strong>magistrati<\/strong> (ritenuti appartenenti a una <strong>loggia coperta<\/strong>), che ignorando ogni ragione e pi\u00f9 elementare diritto civile dell&#8217;anziana donna hanno permesso che l&#8217;esecuzione venisse portata ad estreme conseguenze.<br \/>\nA riguardo, si ricorda che i legali del Movimento per la Giustizia Robin Hood hanno gi\u00e0 denunciato lo Stato Italiano avanti la <strong>Corte Europea per i Diritti dell&#8217;Uomo<\/strong> di Strasburgo, in relazione alla violazione del diritto abitativo della sig.ra Maria Teresa Russo, vittima di una giustizia che calpesta i pi\u00f9 elementari diritti umani, anche delle persone anziane e in stato di indigenza.<br \/>\nNonostante ogni possibile opposizione e appello i giudici milanesi hanno infatti sinora negato alla Sig.ra Maria Teresa Russo qualsiasi diritto abitativo sulla propria casa coniugale di via Bergamo 3, ove ha convissuto per oltre <strong>30 anni<\/strong> &#8220;<em>more uxorio<\/em>&#8221; (quale convivente di fatto) con l&#8217;intestatario dell&#8217;appartamento, prematuramente deceduto senza lasciare a quanto parrebbe testamento.<br \/>\n30anni fa l&#8217;immobile venne acquistato dal convivente dell&#8217;anziana donna la quale, pur contribuendo al pagamento del prezzo e delle spese condominiali ordinarie e straordinarie per oltre 30 anni, non \u00e8 mai formalmente divenuta intestataria, seppure risulti <strong>consigliera condominiale<\/strong> e <strong>cointestataria<\/strong> per volont\u00e0 del <em>de cuius<\/em> delle richieste di pagamento degli oneri condominiali, come confermato dall&#8217;Amministratore del Condominio e da numerosi condomini.<br \/>\n<strong>Circostanze documentali e prove testimoniali<\/strong> che i giudici milanesi hanno letteralmente ignorato, rifiutando qualsiasi motivazione di diritto, anche limitatamente all&#8217;esclusione del <strong>diritto abitativo<\/strong>, ormai riconosciuto da una giurisprudenza sempre pi\u00f9 orientata alla protezione della convivenza &#8220;more uxorio&#8221;. Negli anni l&#8217;abitazione di Via Bergamo \u00e8 infatti diventata il centro della convivenza di fatto della coppia, anche durante la fase terminale dell&#8217;improvvisa malattia del defunto sig. Rugini Carlo, assistito fino alla fine dalla sua compagna.<br \/>\nL&#8217;azione di sfratto promossa dagli unici eredi legittimi, i nipoti, sinora avvallata dal Tribunale di Milano (e in fase di sospensiva della sentenza di primo grado anche dalla Corte d&#8217;Appello), si fonda sull&#8217;erroneo assunto che l&#8217;anziana donna, dopo la morte del convivente, non avrebbe pi\u00f9 alcun titolo a permanere nella casa di abitazione, in quanto non riconoscibile ad avviso dei giudici della lobby giudiziaria milanese n\u00e8 un diritto abitativo n\u00e8 successorio.<br \/>\n<strong>Sulla base di queste distorte considerazioni di diritto che<\/strong> <strong>non trovano legittimazione in nessun altro Paese civile europeo<\/strong> [n\u00e9 tantomeno nella giurisprudenza di merito e legittimit\u00e0] il Tribunale di Milano ha dichiarato risolto per &#8220;finita locazione&#8221; un preteso quanto inesistente contratto di &#8220;comodato precario&#8221; (durato la bellezza di 30 anni!!!).<br \/>\nLa sig.ra Russo si \u00e8 quindi rivolta alla rete di Avvocati senza Frontiere, istituita dalla Onlus Movimento per la Giustizia Robin Hood, da cui ha ricevuto assistenza legale, in ogni sede, col patrocinio a spese dello Stato.<br \/>\nI legali dell&#8217;associazione hanno quindi proceduto su pi\u00f9 fronti:<br \/>\n&#8211; da una parte la revoca della condanna al rilascio e l&#8217;accertamento dell&#8217;inesistenza del preteso contratto di &#8220;comodato precario&#8221;, impugnando la sentenza di primo grado;<br \/>\n&#8211; dall&#8217;altra hanno agito per l'&#8221;accertamento del diritto di successione (iure hereditario) o in via subordinata di usucapione del diritto abitativo, quale convivente di fatto.<br \/>\nNon avendo ottenuto alcuna tutela e provvedimento cautelare di sequestro dell&#8217;immobile sono stati poi proposti una raffica di reclami in via d&#8217;urgenza, ricorsi in opposizione all&#8217;esecuzione, ed infine, la denuncia alla Corte Europea per i Diritti dell&#8217;Uomo, senza che i giudici milanesi, abbiano provveduto a tutelare i diritti dell&#8217;anziana e malata donna, la quale versa in condizioni di salute precarie, tanto da essere stata gi\u00e0 dichiarata intrasportabile dal medico della Asl.<br \/>\nL&#8217;eclatante caso di malagiustizia milanese e italiana riporta con forza alla ribalta tre problematiche di largo interesse per l&#8217;opinione pubblica e la sopravvivenza dello Stato di Diritto, coinvolgendo milioni di famiglie italiane:<br \/>\n<strong>1) l&#8217;irrisolto problema delle unioni di fatto;<br \/>\n2) l&#8217;uso delle Forze dell&#8217;Ordine e l&#8217;assenza di controlli sulle attivit\u00e0 della magistratura;<br \/>\n3) l&#8217;indipendenza della magistratura e non appartenenza a logge massoniche.<br \/>\n<\/strong>La prima problematica ci spinge a riflettere sull&#8217;annoso vuoto normativo lasciato da entrambi i governi in tema di patti di solidariet\u00e0 civile (&#8220;pacs&#8221; o\u00a0&#8220;dico&#8221;),\u00a0ovvero sull&#8217;assenza di<br \/>\nadeguate e pi\u00f9 moderne soluzioni legislative (in questo caso riguardanti la mera tutela di una &#8220;normale&#8221; coppia), adatte alle esigenze che l&#8217;evoluzione sociale, culturale e di costume impone con urgenza alla collettivit\u00e0, e che nella maggioranza degli <strong>altri sistemi giuridici europei<\/strong> trovano riconoscimento e la dovuta considerazione, in alcun casi gi\u00e0 da ben <strong>oltre 20 anni<\/strong> (Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Spagna, Portagallo, etc).<br \/>\nLa seconda e la terza problematica ci spingono invece a riflettere su quali siano le effettive funzioni del sistema giudiziario italiano e i compiti delle Forze dell&#8217;Ordine e della Magistratura italiana, troppo spesso asserviti agli interessi della politica, delle mafie\u00a0e della massoneria deviata che occupano e soffocano le istituzioni.<br \/>\n<strong>Tutori della legalit\u00e0 e dei diritti delle parti pi\u00f9 deboli ?<br \/>\nO, cani da guardia del potere o delle logge massoniche che fanno affari con la giustizia?<br \/>\n<\/strong>Per maggiori informazioni e servizio fotografico dell&#8217;esecuzione: 02-36582657 &#8211; 329-2158780<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, 11 novembre 2009.\u00a0Agenti e automezzi della Digos in Via Bergamo 3 Milano, in funzione antisociale per l&#8217;esecuzione di\u00a0sfratti di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":335,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-93","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-petizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}