{"id":912,"date":"2020-12-22T10:51:40","date_gmt":"2020-12-22T10:51:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/?p=912"},"modified":"2020-12-22T11:13:11","modified_gmt":"2020-12-22T11:13:11","slug":"in-onore-di-valerio-suicidatosi-a-regina-coeli-perche-non-ce-la-faceva-piu-basta-carceri-e-tso-per-disagiati-psichici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2020\/12\/22\/in-onore-di-valerio-suicidatosi-a-regina-coeli-perche-non-ce-la-faceva-piu-basta-carceri-e-tso-per-disagiati-psichici\/","title":{"rendered":"In onore di Valerio: suicidato dal regime penitenziario dopo inenarrabili torture psicologiche. Basta carceri e Tso!"},"content":{"rendered":"<header class=\"nws__head\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.iene.mediaset.it\/2020\/news\/suicidio-carcere_924199.shtml\">https:\/\/www.iene.mediaset.it\/2020\/news\/suicidio-carcere_924199.shtml<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura della Redazione de Le Iene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nina Palmieri e Nicola Barraco ci raccontano il precipitare nella malattia psichica del giovane Valerio, morto suicida in un carcere in cui secondo i familiari non doveva assolutamente stare.<\/p>\n<\/header>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nina Palmieri e Nicola Barraco ci raccontano la storia di Valerio, precipitato nell\u2019inferno della malattia mentale e morto suicida, tra il carcere (in cui non secondo i familiari\u00a0<strong>non doveva stare<\/strong>) e le comunit\u00e0 in cui, sempre secondo la famiglia, non sarebbe stato seguito in modo efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Altissimo rischio di suicidio<\/strong>, la perizia diceva proprio questo, incompatibilit\u00e0 con il carcere\u201d: racconta a Nina Palmieri, Maurizio, il padre del giovane romano morto suicida il giorno di San Valentino del 2017 a Regina Coeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono ragazzi da aiutare, non da buttare come immondizia\u201d, dice commossa la mamma a proposito di un figlio che mandava a casa messaggi come questo: \u201cIo qui sto impazzendo, non ce la faccio pi\u00f9. Io s\u00ec\u00a0<strong>sono pericoloso, ma per me<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Valerio nasce con gravi problemi respiratori. Dopo il parto le sue condizioni sono difficili, fin dall\u2019asilo poi accusa disturbi nel comunicare a parole, comportandosi a volte in modo molto strano. \u201cPrendeva i gatti, li metteva nel trasportino e poi li immergeva in piscina come delle bustine da t\u00e8, ma non \u00e8 mai morto nessun animale. Per\u00f2 queste cose\u00a0<strong>non vanno bene<\/strong>\u00a0e cos\u00ec cominciai a cercare aiuto\u201d, dice la mamma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco tempo dopo un dottore vuole vederci pi\u00f9 chiaro e a seguito di un ricovero arriva la diagnosi di \u201cborderline con marcati tratti maniacali\u201d. \u201cDissero che\u00a0<strong>il 90% dei ragazzi\u00a0<\/strong>con questa patologia, con la crescita, rientrano da quel disturbo\u201d, prosegue la madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passano gli anni e Valerio inizia a girare per le strutture psichiatriche, in alcune delle quali, racconta ancora la madre riportando i racconti del figlio, sarebbe stato contenuto a letto con la forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019adolescenza Valerio l\u2019avrebbe passata tra cure forzate e uso abbondante di\u00a0<strong>psicofarmaci<\/strong>: \u201cEra cleptomane, se una cosa gli piaceva, se la ritrovava in tasca e non sapeva neanche lui come faceva. Fu trovato anche a bordo di un motorino che non era di sua propriet\u00e0\u201d. \u201cNon era per venderli, si voleva solo fare un giretto, li lasciava, li nascondeva..\u201d, racconta il fratello. \u00a0Insomma, sarebbe stata solo la conseguenza della sua patologia e di\u00a0<strong>\u201cimpulsi di cleptomania\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Valerio entra in carcere minorile, poi viene riconosciuto il suo\u00a0<strong>vizio parziale di mente<\/strong>. Dal carcere passa alla prima di tante\u00a0<strong>comunit\u00e0\u00a0<\/strong>terapeutiche dove avrebbe incontrato soggetti poco raccomandabili. \u201cCome quel rapinatore seriale di 40 anni con anni di latitanza alle spalle\u201d, racconta ancora la madre. \u201cGli \u00e8 stato spiegato come si fanno\u00a0<strong>le rapine, la cocaina<\/strong>, ..l\u00ec Valerio ha cominciato a toccare la cocaina\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ragazzo inizia la sua velocissima discesa all\u2019inferno tra bravate e furtarelli. Entrato nel carcere di\u00a0<strong>Regina Coeli\u00a0<\/strong>per la prima volta, Valerio avrebbe tentato di tagliarsi la giugulare. Pi\u00f9 di una perizia sosterrebbe che il giovane \u00e8 a rischio suicidio e incompatibile con il carcere. Viene spostato in strutture coercitive, in una di queste si innamora di un\u2019educatrice molto pi\u00f9 grande di lui. Quando lei riprende la sua vita senza Valerio, lui precipita ancora di pi\u00f9 nel baratro. Viene mandato intanto\u00a0<strong>all\u2019ospedale psichiatrico giudiziario<\/strong>\u00a0di Secondigliano per qualche piccolo reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuando l\u2019andavo a trovare\u00a0<strong>mi piangeva il cuore<\/strong>: in mutande, senza niente, dentro a una cella\u201d, racconta pap\u00e0 Maurizio. \u201cOgni posto dove andava gli cambiavano la terapia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi di Valerio aumenta ancora di pi\u00f9 e un giorno, tornato in libert\u00e0, viene fermato a bordo di un motorino che per\u00f2 questa volta \u00e8 di sua propriet\u00e0.\u00a0<strong>Non si ferma all\u2019alt,<\/strong>\u00a0l\u2019avrebbe fatto perch\u00e9 terrorizzato dall\u2019idea di poter tornare in quelle strutture. Il giovane ha raccontato la sua versione secondo cui sarebbe stato fermato in modo brutale,\u00a0<strong>speronato e picchiato<\/strong>.<\/p>\n<p>Viene arrestato per resistenza a\u00a0pubblico ufficiale. Il giudice gli concede i domiciliari ma quando gli agenti vedono la sua casa, non la ritengono adeguata e\u00a0<strong>lo rimandano in cella<\/strong>. \u201cAveva\u00a0<strong>una montagna\u00a0<\/strong>di documenti che dicevano che non era compatibile con il regime carcerario\u2026\u201d, ripete a gran forza la madre. Il giudice accoglie la richiesta di farlo uscire ma sembrerebbe che la direzione del carcere abbia deciso di\u00a0<strong>trattenerlo<\/strong>\u00a0all\u2019interno della struttura per quasi tre mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i giudici Valerio non avrebbe una grave patologia. Il risultato? Si spalancano nuovamente le porte di Regina Coeli. \u201c\u00c8\u00a0<strong>l\u2019ultima volta<\/strong>\u00a0che l\u2019ho visto\u201d, racconta commosso il padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ragazzo, che a quanto pare aveva il regime di grande sorveglianza,\u00a0ha giusto il tempo di scrivere alcune lettere disperate alla famiglia, in cui racconta di non farcela pi\u00f9: \u201cMamma mi dispiace che avete questo figlio bacato, ma cosa ci posso fare io? Ho perso ogni cosa in questa carcerazione. Soffro troppo.\u00a0<strong>Perdonate vostro figlio<\/strong>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco dopo, il giorno di San Valentino del 2017, Valerio\u00a0<strong>si impicca<\/strong>\u00a0con un lenzuolo nel bagno del carcere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nina Palmieri incontra alcuni degli agenti penitenziari della struttura in cui Valerio si \u00e8 tolto la vita: \u201cUna sezione da 200 persone, tu da solo riesci a\u00a0controllare 200 persone? Un controllo ogni 15 minuti non esclude che tu ti possa ammazzare. Se un soggetto \u00e8 estremo dovevano mettere il massimo livello, la sorveglianza a vista\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cHanno sbagliato l\u00e0, invece adesso\u00a0<strong>stiamo pagando noi\u201d<\/strong>, sostiene uno degli agenti che risulterebbero imputati per non aver evitato quella morte assurda.\u00a0Incontriamo poi un&#8217;altra guardia carceraria, che conosce bene la sua storia e commenta parlando di \u201cgente che non dovrebbe stare qui dentro con le patologie che ha\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La direttrice di Regina Coeli, dopo che le abbiamo chiesto un incontro, ci ha fatto sapere: \u201cIo\u00a0<strong>sono un esecutore\u00a0<\/strong>degli ordini dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. Se il detenuto era rimasto in carcere \u00e8 perch\u00e9 c\u2019era scritto questo. \u00c8 solo una storia che stanno tentando di portare avanti politicamente\u2026 Gli interessi personali ci sono sempre. Non voglio mischiarmi in questa storia\u00a0<strong>montata ad arte<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/www.iene.mediaset.it\/2020\/news\/suicidio-carcere_924199.shtml A cura della Redazione de Le Iene. 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