{"id":87,"date":"2008-05-29T15:10:21","date_gmt":"2008-05-29T15:10:21","guid":{"rendered":"http:\/\/lambertob.koding.io\/wordpress\/?p=87"},"modified":"2008-05-29T15:10:21","modified_gmt":"2008-05-29T15:10:21","slug":"i-poteri-occulti-premono-sui-magistrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2008\/05\/29\/i-poteri-occulti-premono-sui-magistrati\/","title":{"rendered":"I POTERI OCCULTI PREMONO SUI MAGISTRATI"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><em><span style=\"color: #000080;\"><strong>E&#8217; IL LATROCINIO CHE SI FA SISTEMA E ALLIGNA TRASVERSALMENTE NELLA POLITICA, NELL&#8217;ECONOMIA, NELLE ISTITUZIONI, NELLA MAGISTRATURA<\/strong>&#8221; <\/span><\/em><\/span><span style=\"font-size: small;\"><em><span style=\"color: #000080;\">(Dagli atti di inchiesta del P.M.Luigi De Magistris)<\/span>.<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\"><span style=\"font-size: small;\"><em><strong>L&#8217;epilogo\u00a0da paesi del terzo mondo<\/strong> e la frettolosa sepoltura da parte dei media delle vicende dei magistrati De Magistris e Forleo, <strong>simboli<\/strong>\u00a0della parte <strong>sana<\/strong> della magistratura e dell&#8217;Italia onesta che ragiona con la propria testa,\u00a0ci impongono di\u00a0tenere alta l&#8217;attenzione, proponendo\u00a0ai lettori l&#8217;intervista al Sostituto Procuratore di Palermo <strong>Antonio Ingroia<\/strong>\u00a0e\u00a0la lettera di dimissioni dall&#8217;A.N.M.\u00a0dello\u00a0stesso\u00a0P.M. di Catanzaro, De Magistris,\u00a0che crediamo\u00a0utili a meglio comprendere<\/em><\/span><span style=\"font-size: small;\"><em>\u00a0che l&#8217;affermazione della legalit\u00e0 potr\u00e0 realizzarsi, soltanto, attraverso\u00a0\u00a0la <strong>condivisione<\/strong> delle informazioni investigative e il\u00a0<strong>sostegno<\/strong> della\u00a0societ\u00e0 civile alla\u00a0formazione di una <strong>nuova<\/strong> generazione di magistrati e\u00a0di politici del tutto autonomi e indipendenti dagli interessi delle lobby di pressione trasversale che controllano le istituzioni\u00a0(N.d.R.).\u00a0<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><em><span style=\"color: #000080;\"><strong>A pi\u00e8 pagina la lettera di\u00a0dimissioni dall&#8217;A.N.M. a cura del P.M. di Catanzaro dr. Luigi De Magistris <\/strong>(2).\u00a0<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\"><span style=\"font-size: small;\">1.\u00a0<strong>I POTERI OCCULTI PREMONO\u00a0SUI MAGISTRATI<\/strong>\u00a0<\/span><strong>di Antonio Massari<\/strong>.<br \/>\n<strong><span style=\"font-size: xx-small;\">Intervista ad Antonio Ingroia Sostituto Procuratore della Repubblica di Palermo<\/span>.<\/strong> Sintesi tratta\u00a0dal libro di Antonio Massari &#8220;Il caso De Magistris&#8221;, edito da Aliberti, e pubblicata da La Stampa del 21 marzo 2008.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\">Massari\u00a0ricostruisce con precisione le tappe del &#8220;caso De Magistris&#8221;, partendo dalle interviste a vari\u00a0magistrati, tra\u00a0i quali\u00a0lo stesso Luigi De Magistris e Felice Lima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Dott. Ingroia<\/strong>: <\/span><strong><span style=\"font-size: small;\">\u00abLa fine di De Magistris rivela la crisi dello Stato di diritto\u00bb.\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">Domanda:<strong> Cosa rappresenta, per lei, il caso De Magistris<\/strong>? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">\u00a0\u00abIl caso in cui, nella maniera pi\u00f9 emblematica, si sono evidenziati i guasti della riforma Mastella dell&#8217;ordinamento giudiziario\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">Si riferisce alla richiesta di trasferimento?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">\u00abNon solo. Ha contribuito a incrementare un clima &#8220;pesante&#8221; attorno all&#8217;azione della magistratura, creando condizioni ostili all&#8217;autonomia e indipendenza della magistratura. Il provvedimento di avocazione, che ha tolto l&#8217;indagine al collega De Magistris, \u00e8 un provvedimento che in altri tempi avrebbe incontrato ben altre resistenze e critiche. Evidentemente, i tempi sono cambiati\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>Qual \u00e8 la sua analisi in merito<\/strong>?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">\u00abDefinirei il caso De Magistris come una vicenda emblematica di quel che accade quando un magistrato si ritrova, isolato e sovraesposto, a gestire un&#8217;indagine estremamente complessa e delicata su un grumo di intrecci, di interessi leciti e illeciti, riferibili a soggetti e ambienti diversificati, sul crinale dove s&#8217;incontrano i versanti criminali con i versanti politici e istituzionali. Come spesso accade nei territori dove operano sistemi criminali integrati. E mi riferisco, ovviamente, ai sistemi criminali riferibili alla mafia in Sicilia e alla \u2018ndrangheta in Calabria\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\"><strong>Come giudica la posizione di A.N.M. rispetto al caso De Magistris?<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">\u00abTimida e inadeguata. In generale, soprattutto preoccupata di far apparire il governo Prodi meno ostile nei confronti dell&#8217;autonomia e indipendenza della magistratura del governo Berlusconi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>Che mi dice dei &#8220;<em>poteri occulti<\/em>&#8220;?<\/strong> Influenzano la nostra democrazia?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">\u00ab<strong>Purtroppo s\u00ec<\/strong>. Il connubio tra poteri occulti e mafia \u00e8 il famoso &#8220;gioco grande&#8221; sul quale stava lavorando <strong>Giovanni Falcone<\/strong>. <strong>E sul quale probabilmente \u00e8 morto<\/strong>: e <strong>i veri mandanti della strage di Capaci, in fondo, non sono mai stati trovati<\/strong>\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">Pu\u00f2 spiegarmi meglio cosa intende per poteri occulti?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000080;\">\u00abIntendo &#8211; genericamente &#8211; quell&#8217;intreccio fra poteri criminali, come il potere delle grandi organizzazioni criminali mafiose, e altri poteri. Intreccio che molte indagini degli anni passati, in Sicilia ma anche in Calabria, hanno messo in luce, per esempio, tra le <strong>mafie<\/strong> e spezzoni della <strong>massoneria<\/strong>, cos\u00ec come con settori della destra eversiva o di ambienti politico-istituzionali, <strong>compresi appartenenti ad apparati dello Stato deviati\u00bb.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\"><strong>Quanto incidono nella magistratura?<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">\u00abNon \u00e8 facile rispondere. In passato, ai tempi di Falcone e Borsellino, la magistratura, soprattutto i suoi vertici, era <strong>spesso<\/strong> fortemente condizionata dai poteri occulti. Negli ultimi anni si sono fatti grossi passi avanti anche per la maggiore autonomia e indipendenza che la magistratura ha conquistato. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante difendere lo status di autonomia e indipendenza della magistratura. Se si fanno passi indietro su questo fronte, rischiamo di ripiombare nel passato pi\u00f9 buio della nostra democrazia (&#8230;)\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">Su questi argomenti, che paiono in qualche modo pressanti, \u00e8 stata mai aperta una discussione all&#8217;interno dell&#8217;A.N.M.?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">\u00abL&#8217;A.N.M. attraversa una grave crisi di rappresentanza, che \u00e8 poi la stessa crisi della politica, la stessa sensazione di scollamento fra rappresentati e rappresentanti. Il dibattito interno all&#8217;A.N.M. su questo punto \u00e8 aperto e la parte pi\u00f9 sensibile a questo problema lo ha avviato con interventi interni e pubblici. Ma l&#8217;A.N.M. \u00e8 ancora ben lontana dall&#8217;avere superato questa crisi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>Quanto \u00e8 credibile l&#8217;ipotesi che i &#8220;poteri occulti&#8221;, secondo lei, abbiano agito, indirizzando la vicenda De Magistris<\/strong>?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">\u00abL&#8217;indagine di De Magistris, per quanto abbiamo potuto apprendere, andava ben al di l\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 divenuto pi\u00f9 noto. Ben oltre quindi le intercettazioni di Mastella o l&#8217;iscrizione di Prodi nel registro degli indagati. Penso che il cuore dell&#8217;indagine foss<br \/>\ne proprio l&#8217;intreccio tra poteri criminali e altri poteri sul territorio. Credo che il suo caso non possa essere affrontato se non si tiene conto della realt\u00e0 in cui De Magistris, spesso in solitudine istituzionale, ha operato. (&#8230;) E&#8217; certo, per\u00f2, che De Magistris s&#8217;\u00e8 messo contro certi poteri, ed \u00e8 altrettanto certo che la reazione nei suoi confronti \u00e8 stata forte &#8230;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">Una delle accuse, per De Magistris, \u00e8 stata quella di aver parlato in tv. Lei che ne pensa? Purch\u00e9 non entrino nel merit\u00f2 delle indagini, i magistrati possono parlare?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">\u00abPrendiamo, per esempio, il rapporto tra Paolo Borsellino e la stampa: appartiene alla storia del nostro Paese. (&#8230;) Ricordo un&#8217;intervista storica: <strong>volle lanciare l&#8217;allarme<\/strong> sul calo di tensione nella lotta alla mafia. (&#8230;) Sono passati tanti anni. E credo sia stato conquistato il <strong>diritto<\/strong>, da parte della magistratura, d&#8217;intervenire. Fermo restando il riserbo sul contenuto delle indagini\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>Parliamo dell&#8217;avocazione di Why Not a De Magistris<\/strong>.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">\u00abDe Magistris la definisce illegittima, io la definisco <strong>impensabile<\/strong>. (&#8230;) La mia sensazione \u00e8 che noi ci siamo trovati in una situazione in cui l&#8217;autonomia e l&#8217;indipendenza, interna ed esterna, \u00e8 arrivata a un punto di rottura. Davvero siamo in un momento di crisi dello Stato di diritto<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080; font-size: small;\">Antonio Massari (giornalista) <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #000080;\">2. <strong><span style=\"font-size: small;\">LETTERA DI DIMISSIONI DALL&#8217;ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI ( redatta <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: small;\">dal P.M. dr. Luigi De Magistris).<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"background: #eeeecc; line-height: 18pt;\"><span style=\"font-size: 11.5pt; color: black; font-family: 'Trebuchet MS';\"><span style=\"color: #000080;\">All&#8217;Associazione Nazionale Magistrati<br \/>\nROMA<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"background: #eeeecc; line-height: 18pt;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.5pt; color: black; font-family: 'Trebuchet MS';\"><span style=\"color: #000080;\">Gi\u00e0 da alcuni mesi avevo deciso &#8211; seppur con grande rammarico &#8211; di dimettermi dall&#8217;Associazione Nazionale Magistrati.<br \/>\nI successivi eventi che mi hanno riguardato, le priorit\u00e0 dettate dai tempi di un processo disciplinare tanto rapido quanto sommario, ingiusto ed iniquo, mi hanno imposto di soprassedere.<br \/>\nAdesso \u00e8 il <strong>tempo<\/strong> che <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;tutti i nodi vengano al pettine&#8221;<\/span><\/em>.<br \/>\nVado via da un&#8217;associazione che non solo <strong>non \u00e8<\/strong> pi\u00f9 in grado di rappresentare adeguatamente i magistrati che quotidianamente esercitano le funzioni, spesso in condizioni proibitive, ma sta &#8211; con le condotte ed i comportamenti di questi anni &#8211; portando, addirittura, all&#8217;affievolimento ed all&#8217;indebolimento di quei <strong>valori<\/strong> costituzionali che dovrebbero essere il punto di riferimento principale della sua azione.<br \/>\nL&#8217;A.N.M. &#8211; che storicamente aveva avuto il ruolo di contribuire a concretizzare i valori di indipendenza interna ed esterna della magistratura &#8211; negli ultimi anni, con prassi e condotte censurabili ormai sotto gli occhi di tutti, ha contribuito al consolidamento di una magistratura <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;<strong>normalizzata<\/strong>&#8220;<\/span><\/em> non sapendo e non volendo <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;stare vicino&#8221;<\/span><\/em> ai tanti colleghi (sicuramente i pi\u00f9 <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;bisognosi&#8221;<\/span><\/em>) che dovevano essere sostenuti nelle loro difficili azioni quotidiane spesso in contesti di forte isolamento; ha fatto <strong>proprie<\/strong> tendenze e pratiche di lottizzazione attraverso il sistema delle cosiddette correnti; ha contribuito &#8211; di fatto &#8211; a rendere sempre <strong>pi\u00f9 arduo<\/strong> l&#8217;esercizio di una giurisdizione indipendente che abbia come principale baluardo il principio costituzionale che impone che tutti i cittadini siano <strong>uguali<\/strong> di fronte alla legge.<br \/>\nL&#8217;A.N.M. \u00e8 divenuta, con il tempo, un <strong>luogo <\/strong>di esercizio del potere, con scambi di ruoli tra magistrati che oggi ricoprono incarichi associativi, domani siedono al C.S.M., dopodomani ai vertici del ministero e poi, magari, finito il <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;giro&#8221;<\/span><\/em>, si trovano a ricoprire posti apicali ai vertici degli uffici giudiziari.<br \/>\n\u00c8 uno spettacolo che per quanto mi riguarda \u00e8 divenuto riprovevole.<br \/>\nAnche io, per un periodo, ho pensato, lottando non poco come tutti i miei colleghi sanno, di poter contribuire <strong>a cambiare<\/strong>, dall&#8217;interno, l&#8217;associazionismo giudiziario, ma non \u00e8 possibile non essendoci pi\u00f9 alcun margine.<br \/>\nLascio, pertanto, l&#8217;A.N.M., donando il contributo ad <strong>associazioni<\/strong> che, nell&#8217;impegno quotidiano antimafia, cercano di garantire l&#8217;indipendenza concreta della magistratura <strong>molto meglio<\/strong> dell&#8217;associazionismo giudiziario.<br \/>\nNon vi \u00e8 dubbio che anche il Consiglio Superiore della Magistratura, composto da membri laici, espressione dei partiti, e membri togati, espressione delle correnti, non pu\u00f2, quindi, non risentire dello stato attuale della politica e della magistratura associata.<br \/>\nI magistrati debbono avere nel cuore e nella mente e praticare nelle loro azioni i principi costituzionali ed essere soggetti solo alla legge.<br \/>\nSo bene che all&#8217;interno di tutte le correnti dell&#8217;A.N.M. vi sono colleghi di prim&#8217;ordine, ma questo sistema di funzionamento dell&#8217;autogoverno della magistratura lo considero non pi\u00f9 tollerabile.<br \/>\nIl C.S.M. deve essere il luogo in cui tutti i magistrati si sentano, effettivamente, <strong>garantiti<\/strong> e tutelati dalle costanti minacce alla loro indipendenza.<br \/>\nNon \u00e8 possibile assistere ad indegne omissioni o interventi inaccettabili dell&#8217;A.N.M., come ad esempio negli ultimi mesi, su vicende gravissime che hanno coinvolto magistrati che, in prima linea, cercano di adempiere solo alle loro funzioni: da ultimo, quello che \u00e8 accaduto ai colleghi di Santa Maria Capua Vetere.<br \/>\nNon parlo delle azioni ed omissioni riprovevoli &#8211; da parte anche di magistrati, non solo operanti in Calabria &#8211; sulla mia vicenda perch\u00e9 di quello ho riferito alla magistratura ordinaria competente e sono fiducioso che, prima o poi, tutto sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro.<br \/>\nCerto, lo spettacolo che mi ha visto in questi giorni protagonista, in un processo disciplinare che mi ha lasciato senza parole, ha contribuito a radicare in me la convinzione che questo sistema ormai \u00e8 divenuto inaccettabile per tutti quei magistrati che ancora sentono e amano profondamente questo mestiere e che siamo ormai al capolinea.<br \/>\nIo sono orgoglioso &#8211; sembrer\u00e0 paradossale &#8211; che questo C.S.M. mi abbia inflitto la censura con trasferimento d&#8217;ufficio. Era proprio quello che mi aspettavo. Ed anche scritto, in tempi non sospetti.<br \/>\nHo gi\u00e0 detto, ad un mio amico antiquario, di farmi una bella cornice: dovr\u00f2 mettere il dispositivo della sentenza dietro la scrivania del mio ufficio ed indicare a tutti quelli che me lo chiederanno le vere ragioni del mio trasferimento.<br \/>\nLa mia condanna disciplinare \u00e8 grave e infondata, nei confronti della stessa far\u00f2 ricorso alle sezioni unite civili della Suprema Corte di Cassazione <strong>confidando strong&gt; in giudici sereni, onesti, imparziali, in poche parole giusti.<\/strong><br \/>\nLa condanna \u00e8, poi, talmente priva di fondamento, da ogni punto di vista, che la considero anche inaccettabile.<br \/>\nMi viene inflitta la censura, devo lasciare Catanzaro ed abbandonare le funzioni di pubblico ministero in sostanza perch\u00e9 non ho informato i miei superiori in alcune circostanze e perch\u00e9 ho secretato un atto solo ed esclusivamente per salvaguardare le indagini ed evitare che vi fossero propalazioni esterne che danneggiassero le inchieste; senza, peraltro, tenere conto delle gravissime ragioni che hanno necessariamente ispirato alcune mie condotte.<br \/>\nTroppo zelo, troppi scrupoli, troppo amore per questo mestiere.<br \/>\nDel resto il procuratore generale che rappresentava l&#8217;accusa in giudizio, nel rimproverarmi, definendomi anche birichino, ha detto che concepisco le mie funzioni come una <strong>missione<\/strong>.<br \/>\nEbbene, questa decisione, a mio umile avviso, contribuisce ad affievolire l&#8217;indipendenza della magistratura, conduce ad indebolire i valori ed i principi costituzionali, ci trascina verso una magistratura burocratizzata ed <strong>impaurita<\/strong> sotto il maglio e la clava del processo disciplinare.<br \/>\nIl rappresentante della Procura generale della Cassazione in udienza, il dr Vito D&#8217;Ambrosio, ex politico, il quale per circa dieci anni \u00e8 stato anche presidente della Giunta della Regione Marche, ha sostenuto, durante il processo, sostanzialmente, che non rappresento, in modo adeguato, il modello di magistrato.<br \/>\nEd invero, il modello di magistrato al quale mi sono ispirato \u00e8 quello rappresentato da mio nonno magistrato (che ha subito anche due attentati durante l&#8217;espletamento delle funzioni), da mio padre (che ha condotto processi penali di estrema importanza in materia di terrorismo, criminalit\u00e0 organizzata e corruzione), dai miei magistrati affidatari durante il tirocinio, dai tanti colleghi bravi e onesti conosciuti in questi anni, da quello che ho potuto apprendere ed imparare, sulla mia pelle in contesti ambientali anche molto difficili, dall&#8217;esperienza professionale nell&#8217;esercizio di un mestiere al quale ho dedicato, praticamente, gran parte della mia vita.<br \/>\nIl mio <strong>modello<\/strong> \u00e8 la Costituzione repubblicana, nata dalla resistenza.<br \/>\nIl modello <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;castale&#8221;<\/span><\/em> e del magistrato <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;<strong>burocrate<\/strong>&#8220;<\/span><\/em> non mi interessa e non mi apparterr\u00e0 mai, nessuna <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;quarantena&#8221;<\/span><\/em> in altri uffici, nessun <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;trattamento di recupero&#8221;<\/span><\/em> nelle pur nobili funzioni giudicanti, potr\u00e0 mutare i miei valori, n\u00e9 potr\u00e0 far flettere, nemmeno di un centimetro, la mia schiena.<br \/>\nSar\u00f2 sempre lo stesso, forse, debbo a questo appunto ammetterlo, un magistrato che per il <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;sistema&#8221;<\/span><\/em> \u00e8 <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;<strong>deviato ed eversivo<\/strong>&#8220;<\/span><\/em>.<br \/>\nPertanto, questa sentenza \u00e8, per me, la conferma di quello che ho visto in questi anni ed un importante <strong>riscontro<\/strong> professionale alla bont\u00e0 del mio lavoro.<br \/>\nCerto \u00e8 una sentenza che nella sua profonda ingiustizia \u00e8 anche intrinsecamente mortificante.<br \/>\nImporre ad un pubblico ministero, che si sa che ha sempre professato e praticato l&#8217;amore immenso per quel mestiere, di non poterlo pi\u00f9 fare &#8211; sol perch\u00e9 ha <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;osato&#8221;<\/span><\/em>, in pratica, indagare un sistema devastante di corruzione e cercato di evitare che una <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;<strong>rete collusiva<\/strong>&#8220;<\/span><\/em> ostacolasse il proprio lavoro e, quindi, condannandolo per avere, in definitiva, rispettato la legge &#8211; \u00e8 un po&#8217; come dire ad un chirurgo che non pu\u00f2 pi\u00f9 operare, ad un giornalista di inchiesta che deve occuparsi di fiere in campagna, ad un investigatore di polizia giudiziaria che deve pensare ai servizi amministrativi.<br \/>\nFar\u00f2 di tutto, con passione ed entusiasmo intatti, nei prossimi mesi, per dimostrare quanto ingiusta e grave sia stata questa sentenza e che danno immane abbia prodotto per l&#8217;indipendenza e l&#8217;autonomia dei magistrati, ed anche e soprattutto per la Calabria, una terra (che continuer\u00f2 sempre ad amare comunque finisca questa <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;storia&#8221;<\/span><\/em>) che aveva bisogno di ben altri <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;segnali&#8221;<\/span><\/em> istituzionali.<br \/>\nLavorer\u00f2 ancor pi\u00f9 alacremente nei prossimi mesi &#8211; prima del mio probabile allontanamento <em><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS';\">&#8220;coatto&#8221;<\/span><\/em> dalla Calabria &#8211; presso la Procura della Repubblica di Catanzaro per condurre a termine le indagini pi\u00f9 delicate pendenti.<br \/>\nNon mi sottrarr\u00f2 ad eventuali dibattiti pubblici anche tra i lavoratori, tra gli operai, tra gli studenti, nei luoghi in cui vi \u00e8 sofferenza di diritti, per contribuire &#8211; da cittadino e da magistrato, con la mia forza interiore &#8211; al consolidamento di una coscienza civile e per la realizzazione di un tessuto connettivo sinceramente democratico.<br \/>\nIl Paese deve, comunque, sapere che <strong>vi sono<\/strong> ancora magistrati che con onore e dignit\u00e0 offrono una garanzia per la tutela dei diritti di tutti (dei forti e dei deboli allo stesso modo) e che non si faranno n\u00e9 intimidire, n\u00e9 condizionare, da alcun tipo di potere, da nessuna casta, esercitando le funzioni con piena indipendenza ed autonomia, in una tensione ideale e morale costituzionalmente orientata, in ossequio, in primo luogo, all&#8217;art. 3 della Costituzione repubblicana.<br \/>\nLa lotta per i diritti \u00e8 <strong>dura<\/strong> e forse lo sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 nei prossimi mesi: nelle istituzioni e nel Paese vi sono ancora, per\u00f2, energie e valori, anche importanti.<br \/>\nSi deve costruire una <strong>rete<\/strong> di rapporti &#8211; fondata sui valori di libert\u00e0, uguaglianza e fratellanza &#8211; che impedisca all&#8217;Italia di crollare definitivamente proprio sul terreno fondamentale dei diritti e della giustizia.<br \/>\n\u00c8 il momento che <strong>ognuno<\/strong> faccia qualcosa &#8211; in questa devastante deriva etica e pericoloso decadimento dei valori &#8211; divenendo protagonista per contribuire al bene della collettivit\u00e0 e del prossimo, <strong>non<\/strong> lasciando l&#8217;Italia nelle mani di manigoldi, affaristi e faccendieri.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"background: #eeeecc; line-height: 18pt;\"><span style=\"font-size: 11.5pt; color: black; font-family: 'Trebuchet MS';\"><strong><span style=\"color: #000080;\">Luigi De Magistris<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>N.d.R.:\u00a0NOI NON DIMENTICHEREMO\u00a0MAI LA TUA GRANDE ONESTA&#8217; INTELLETTUALE E\u00a0IL TUO CORAGGIO CIVILE PER\u00a0LIBERARE\u00a0QUESTO PAESE DALLE SACCHE DI IMPUNITA&#8217; DI CUI ANCORA GODONO I POLITICI CORROTTI E GLI AFFILIATI ALLE MASSOMAFIE.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>OLTRE A NON\u00a0LASCIARTI SOLO\u00a0CONTINUEREMO A\u00a0LOTTARE FIANCO\u00a0A FIANCO DI TUTTI QUEI\u00a0MAGISTRATI ONESTI CHE,\u00a0COME TE,\u00a0NON SI LASCERANNO INTIMIDIRE ED INTERPRETANO IN MANIERA AUTENTICA, SENSO DI MISSIONE\u00a0E UMANITA&#8217; LA LORO PROFESSIONE.<\/strong><\/span>&lt;<br \/>\n\/p&gt;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\">La Redazione\u00a0di Robin\u00a0Hood\u00a0a nome di tutti i lettori e degli italiani che credono nella supremazia della legge.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; IL LATROCINIO CHE SI FA SISTEMA E ALLIGNA TRASVERSALMENTE NELLA POLITICA, NELL&#8217;ECONOMIA, NELLE ISTITUZIONI, NELLA MAGISTRATURA&#8221; (Dagli atti di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":384,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-87","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronache-giudiziarie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}