{"id":840,"date":"2020-03-09T21:29:06","date_gmt":"2020-03-09T21:29:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/?p=840"},"modified":"2020-12-30T14:52:47","modified_gmt":"2020-12-30T14:52:47","slug":"liberare-tutti-prima-che-sia-troppo-tardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2020\/03\/09\/liberare-tutti-prima-che-sia-troppo-tardi\/","title":{"rendered":"LIBERARE TUTTI! PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!"},"content":{"rendered":"<h4>di Pietro Palau Giovannetti<\/h4>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Il regime islamico dell&#8217;Iran si \u00e8 mostrato pi\u00f9 ragionevole e democratico del Governo Italiano.\u00a0<\/strong><\/span><\/h2>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">L<strong>o scorso 3 marzo le autorit\u00e0 della Repubblica iraniana hanno disposto il trasferimento di 54 mila detenuti agli arresti domiciliari per evitare i rischi di diffusione del contagio da coronavirus (Covid-19) nelle carceri. Lo ha annunciato il portavoce della magistratura di Teheran, Gholamhossein Esmaili, a cui ha fatto seguito l&#8217;immediato ordine firmato dal responsabile della magistratura Ebrahim Raisi.<\/strong><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Italia, invece, nonostante il sovraffollamento e i molteplici appelli alla ragionevolezza provenienti dalla Societ\u00e0 civile, intellettuali, politici e magistrati, volti all&#8217;adozione di misure alternative e di una generale amnistia o indulto, si \u00e8 giunti a spingere la popolazione detenuta all&#8217;esasperazione e alla rivolta, dopo l&#8217;annuncio da parte del nostro Governo (democratico) di sospendere le visite dei parenti fino a giugno per l&#8217;allarme coronavirus.\u00a0\u00a0<\/strong><strong>E&#8217; questa la miccia che ha fatto scattare la rivolta da nord a sud nelle carceri italiane, che rischia a breve di concludersi in un bagno di sangue.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il regime degli Ayatollah, definito come nemico delle libert\u00e0,\u00a0 svuota le proprie prigioni, compresi gli <strong>oppositori politici<\/strong>, l&#8217;unica forma di prevenzione che sono stati in grado di concepire i nostri pi\u00f9 <em>liberali<\/em> governanti \u00e8 la repressione violenta, soffocando con migliaia di agenti in tenuta antisommossa le legittime proteste di chi gi\u00e0 sta morendo nelle carceri tra le pi\u00f9 fatiscenti d&#8217;Europa. Ed \u00e8 cos\u00ec che le patrie galere rischiano di trasformarsi in <strong>polveriere<\/strong> e <strong>lazzareti<\/strong> dove gli internati vengono condannati a morte, senza possibilit\u00e0 di scampo. Scrive un ex detenuto: &#8220;Li si priva di ogni forma di socializzazione, proprio quando hanno maturato la consapevolezza che il ritrovarsi col virus e le strutture mediche gi\u00e0 al collasso, significa che nessuno si curer\u00e0 di loro. Cos\u00ec alla mancanza di programmi di reinserimento, formazione, integrazione, disintossicazione,\u00a0si aggiunge questa forma di tortura psicologica che \u00e8 l\u2019ansia di morire senza nemmeno poter salutare i famigliari&#8221;. Nelle carceri non si parla d&#8217;altro che di questo. Cos\u00ec scrivono alcuni detenuti: &#8220;Non accendo pi\u00f9 neppure la televisione, non fanno altro che parlare del coronavirus. E qui hanno messo la seconda branda a quasi tutte le celle e da un paio di giorni hanno messo le brande nelle salette della socialit\u00e0, per i nuovi giunti, perch\u00e9 nessuno li vuole in cella per paura che siano contagiati. A me personalmente non fa paura questo di virus perch\u00e9 prima muoio e prima esco dal carcere, ma vedrai che sfortunato come sono non lo prender\u00f2.\u201d Ed ancora: \u201cSe qui prima era un cimitero, adesso lo \u00e8 ancora di pi\u00f9: persino i volontari, insieme al personale civile, sono spariti. Dicono che lo fanno per proteggerci. Quello stronzo dell\u2019avvocato ha detto alla mia famiglia che non mi \u00e8 venuto a trovare per paura di essere contagiato, ma a noi nessuno pensa&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E&#8217; vero!<\/strong> Nessuno pu\u00f2 capire cosa significhi sopravvivere nelle patrie galere, anche in tempi normali, chiusi in gabbie, come bestie, in promiscuit\u00e0, fino a 7\/8 esseri umani per cella, in spazi angusti e spesso fatiscenti, con solo un paio d&#8217;ore d&#8217;aria al giorno, senza possibilit\u00e0 di incontrare i propri cari n\u00e9 telefonare se non 10 minuti alla settimana. Figuriamoci ora! Questa \u00e8 una sorta di condanna a morte che il Governo italiano ha inteso sommariamente decretare nei confronti di oltre 61.000 detenuti, lasciandoli a languire in ambienti gi\u00e0 di per s\u00e9 malsani e portatori di molteplici malattie, dove ora gi\u00e0 si sta diffondendo il virus Covid-19, il pi\u00f9 veloce della storia, paragonabile ad una moderna pestilenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel carcere di Opera a Milano si sono gi\u00e0 registrati i primi casi positivi al Coronavirus.<\/strong> A detta di vari osservatori ed esperti situazioni analoghe sarebbero presenti in diverse altre carceri italiane, ma i dati non vengono resi noti o non vengono eseguiti i tamponi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mariolina Panasiti, magistrato gi\u00e0 applicata al Tribunale di Sorveglianza\u00a0<\/strong>(ora Presidente della IX sezione penale del Tribunale di Milano), alcuni giorni fa, intervenendo su &#8220;Il Riformista&#8221;, in un articolo dal titolo &#8220;<strong>Contro Coronavirus nelle carceri servono amnistia e indulto, persino l\u2019Iran ha disposto moratoria<\/strong>&#8220;, scrive: &#8220;Ecco, per\u00f2, che la amnistia consentirebbe di non celebrare tutta una predeterminata tipologia di procedimenti, producendo l\u2019effetto di evitare l\u2019accesso ai palazzi di giustizia di imputati e testimoni per reati di contenuta gravit\u00e0, per i quali \u00e8 prevedibile la irrogazione di pene da scontare prevalentemente in esecuzione esterna. <strong>Amnistia ed indulto<\/strong> potrebbero produrre l\u2019effetto di <strong>decongestionare<\/strong> cos\u00ec anche gli Uffici della Esecuzione Penale Esterna (noti con l\u2019acronimo U.E.P.E.) per la gestione di esecuzione di pene brevi in forma alternativa, <strong>esplicando una efficacia pi\u00f9 ampia ed ulteriore rispetto alla attuale fase epidemica<\/strong>, contribuendo utilmente a mitigare tutte quelle ricadute sui detti Uffici prodottesi negli ultimi anni in conseguenza di tutta una serie ulteriore di competenze attribuite per effetto delle iniziative legislative (riguardanti la cognizione, ovvero la fase esecutiva) volte a pervenire ad uno sfoltimento della popolazione carceraria, implemento di competenze realizzato, prevalentemente, ad organici invariati. Non \u00e8 questa certo la sede per affrontare dettagliatamente la tematica dell\u2019amnistia, ma solo per rammentare che dalla data della emanazione dell\u2019ultimo provvedimento di clemenza (<strong>D.P.R. 12.4.1990 n. 75)<\/strong>, alla reale funzione deflattiva dell\u2019istituto hanno supplito altri istituti, quali la messa alla prova (il cui \u201ccarico\u201d \u00e8 finito con il gravare sull\u2019UEPE), e la non punibilit\u00e0 per la particolare tenuit\u00e0 del fatto. Oltre, eventualmente, in taluni casi, la prescrizione dei reati, per effetto del decorso del tempo, qualora siano risultati superati i tempi per la celebrazione del giudizio&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dobbiamo convenire che, a distanza di 30 anni, un governo che si richiami a principi liberal-democratici, qual&#8217;\u00e8 quello italiano, in una situazione di emergenza sanitaria nazionale e planetaria, quale quella che stiamo affrontando e che richiede l&#8217;unit\u00e0 di tutti i consociati e degli Stati membri delle Nazioni Unite, richiede di affrontare in maniera seria e indifferibile la tematica dell&#8217;urgente adozione di una misura di clemenza.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;associazione &#8220;Nessuno tocchi Caino&#8221; chiede\u00a0una moratoria dell&#8217;esecuzione penale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito Radicale denuncia che &#8220;il carcere \u00e8 in una situazione di gravissimo sovraffollamento con 61.230 detenuti per 47.231 posti effettivi disponibili. Questi dati connotano il carcere come un luogo di concentramento e segregazione sociale, di per s\u00e9 fuori legge, dove ogni rischio, anche quello sanitario, \u00e8 amplificato. <strong>Se si chiudono scuole o stadi per evitare che troppe persone stiano insieme, allora la principale misura da adottare anche in carcere deve essere quella di una moratoria immediata dell&#8217;esecuzione penale<\/strong> volta a ridurre drasticamente i numeri della popolazione carceraria con provvedimenti che potrebbero riguardare ad esempio i casi di detenzione per brevi pene o residui di pena da espiare. In Italia ci sono 8.682 detenuti che hanno un residuo pena da scontare inferiore ai 12 mesi e altri 8.146 che devono scontare pene tra 1 e due anni. Per D&#8217;Elia, Bernardini e Zamparutti non \u00e8 infatti chiudendo ai colloqui, alle attivit\u00e0 esterne o alle misure alternative che si pu\u00f2 fronteggiare il rischio di epidemia in carcere. Anzi, la sospensione di norme fondamentali dell\u2019ordinamento penitenziario aggrava ulteriormente la situazione strutturale di illegalit\u00e0 nell\u2019esecuzione della pena nel nostro Paese. Moratoria dell\u2019esecuzione penale e provvedimenti come amnistia ed indulto si confermano essere le uniche misure idonee a riportare le carceri e la giustizia nell\u2019alveo dello Stato di Diritto, unica alternativa a tutte le emergenze. La crisi legata al coronavirus conferma quanto la soluzione della costruzione di nuove carceri \u2013 anzich\u00e9 il sistematico ricorso alle misure alternative &#8211; sia assolutamente inadeguata ad affrontare i problemi legati al carcere e alla recidiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale contesto, \u00e8 indubbio che l\u2019emergenza Covid-19 stia pesantemente affliggendo le gi\u00e0 disumane condizioni detentive della popolazione carceraria. Claudio Paterniti, ricercatore di Antigone, spiega come il\u00a0contenimento di un virus in carcere sia pi\u00f9 complesso che nel mondo esterno. \u201cIl carcere \u00e8 storicamente un luogo in cui gli agenti patogeni si propagano facilmente&#8221;. In Italia tra la popolazione generale si stima ad esempio un tasso di tubercolosi latente pari all\u20191-2%, mentre nelle strutture penitenziarie il dato sale vertiginosamente al 25-30%. Differenze simili riguardano anche altre patologie come l\u2019epatite C o l\u2019hiv. Questi dati, con riferimento al coronavirus, rischiano quindi di diventare il pretesto per un\u2019erosione sproporzionata dei diritti dei detenuti, innescando una conflittualit\u00e0 crescente negli istituti penitenziari italiani, la cui risposta non \u00e8 certo mandare l&#8217;esercito come ha preannunciato il Presidente Conte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli stessi sindacati di polizia giudicano inadeguate le misure adottate negli ultimi giorni dal Governo. \u201cNon va sottovalutata l\u2019insufficiente dotazione nelle carceri lombarde, venete, piemontesi ed emiliane di personale medico e sanitario. Bloccare ogni contatto con l\u2019esterno \u00e8 una priorit\u00e0 da collegare a una campagna di vera prevenzione e di comunicazione\u201d, ha denunciato Aldo Di Giacomo, segretario del Sindacato polizia penitenziaria. Ma, un inasprimento ulteriore delle misure rischia per\u00f2 di accentuare la gi\u00e0 fragile condizione dei detenuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 chi pensa che blindare le carceri come scatole di tonno<\/strong>, vietando\u00a0o limitando i colloqui dei detenuti coi familiari e volontari o bloccando i permessi premio e il lavoro esterno siano misure utili che possano servire a fermare il coronavirus, senza tener conto che il contagio pu\u00f2 entrare e uscire dal carcere con il personale medico, le guardie carcerarie e tutti gli addetti ai lavori. Anche chi scrive sui blog farneticazioni alla Salvini\/Di Maio\u00a0 che i detenuti possiamo anche lasciarli morire e buttare via la chiave,\u00a0 non realizzano nella loro ceca disumanit\u00e0 che le prigioni si trasformeranno presto in lazzareti di massa, come nei tempi pi\u00f9 nel medio evo, diventando a loro volta perniciosi focolai per l&#8217;intera societ\u00e0 esterna.\u00a0 Non sarebbe pi\u00f9 saggio e degno di un Paese civile concedere un&#8217;amnistia per reati lievi e con pene residue non superiori a 4 anni o, quantomeno seguire l&#8217;esempio del regime Iraniano che, in una situazione meno grave della nostra, ha disposto il temporaneo rilascio di circa 70.000 detenuti con una pena\u00a0da scontare non superiore ai 5 anni? Tra cui Nazanin Zaghari-Ratcliffe, detenuta dal 2016 con l\u2019accusa di\u00a0aver \u00abcospirato contro il governo iraniano\u00bb.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"980\" height=\"735\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2E34R2dY4Qs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pietro Palau Giovannetti Il regime islamico dell&#8217;Iran si \u00e8 mostrato pi\u00f9 ragionevole e democratico del Governo Italiano.\u00a0 Lo scorso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":845,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29,7],"tags":[],"class_list":["post-840","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-abolire-carceri-e-t-s-o","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=840"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/840\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":851,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/840\/revisions\/851"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}