{"id":79,"date":"2008-05-09T16:17:32","date_gmt":"2008-05-09T16:17:32","guid":{"rendered":"http:\/\/lambertob.koding.io\/wordpress\/?p=79"},"modified":"2008-05-09T16:17:32","modified_gmt":"2008-05-09T16:17:32","slug":"esami-di-avvocato-a-milano-una-farsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2008\/05\/09\/esami-di-avvocato-a-milano-una-farsa\/","title":{"rendered":"ESAMI DI AVVOCATO A MILANO: UNA FARSA!"},"content":{"rendered":"<p><em>di<\/em> <em><strong>Giampaolo Ricc\u00f2 (aspirante avvocato)<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.<\/strong><\/p>\n<p><strong>ARTICOLO 4 COST. E LIBERALIZZAZIONE DELLE PROFESSIONI<\/strong>.<\/p>\n<p>Gentile Presidente Napolitano,<\/p>\n<p align=\"justify\">mi chiamo Giampaolo Ricc\u00f2, abito a Melegnano, vicino a Milano e aspiro a svolgere la professione di avvocato per cui mi sono laureato, dopo molti sacrifici e anni studio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le scrivo questa lettera aperta, tramite questo giornale che rappresenta le aspettative di molti giovani avvocati e professionisti onesti, che come me credono nei principi di legalit\u00e0 e giustizia, per metterla al corrente dei fatti successi alla Fiera di Milano, in occasione dell&#8217;esame di stato per avvocati dello scorso 2007. Esame\u00a0che mi permetto mettere in relazione all&#8217;art. 4 della Costituzione e all&#8217;anniversario del 25 aprile.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come dai suoi interventi in televisione, che ho costantemente seguito, ricorre infatti il 60\u00b0 anniversario della Costituzione Repubblicana. Tra poco, anche il 25 aprile, giorno della liberazione del Popolo Italiano: quante persone sono morte per la nostra democrazia e per il nostro Paese? Probabilmente Lei si star\u00e0 chiedendo &#8220;ma cosa c&#8217;entra l&#8217;esame di stato per avvocati con l&#8217;articolo 4 della Costituzione e le persone che sono morte per la nostra Patria?\u00a0 Le spiego allora subito la relazione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Cominciamo dai\u00a0 fatti successi alla Fiera di Milano<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">In data 13 dicembre 2007 mi recavo alla Fiera di Milano per sostenere la terza prova d&#8217;esame, atto giudiziario, per diventare avvocato. Alle nove circa, dopo aver effettuato la registrazione all&#8217;ingresso e i relativi controlli, mi sono seduto alla mia postazione. Subito gli altri candidati\u00a0 mi mettevano al corrente che nel padiglione si vociferava che la prova d&#8217;esame, atto civile, sarebbe stata una comparsa di risposta, riguardante un bene immobile. Nell&#8217;atto di citazione, l&#8217;attore, sosteneva di essere proprietario del bene e chiedeva il risarcimento del danno per il mancato godimento. La parte convenuta sosteneva, contrariamente, che il bene immobile fosse stato usucapito. Quella di quei giorni di dicembre era la <strong>quarta volta <\/strong>che mi presentavo per sostenere questo esame e ogni volta circolavano le voci sulle <strong>tracce d&#8217;esame<\/strong> ma io <strong>non ci credevo<\/strong>. Mi sono quindi alzato e mi sono recato a salutare un altro candidato che conoscevo dal periodo del tirocinio. Appena salutato anche lui mi confermava le stesse voci. Anche lui era scettico come me, ricordo per\u00f2 che mi disse &#8220;intanto che aspetto la dettatura delle tracce d&#8217;esame mi cerco le sentenze della Corte di Cassazione, non si sa mai&#8221;. Sono quindi tornato alla mia postazione per continuare a seguire le conversazioni dei miei colleghi d&#8217;avventura. Alle ore 9.30 tutti i candidati intorno alla mia postazione erano pronti per l&#8217;atto di diritto civile incluse le sentenze della Corte di Cassazione. Finalmente, poco dopo le 10.00, cominciava la dettatura delle tracce d&#8217;esame. Mentre il Presidente della commissione d&#8217;esame dettava la traccia relativa all&#8217;atto civile ci guardavamo sempre pi\u00f9 sbigottiti: <strong>era proprio quella anticipata dalle voci di corridoio!<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Durante la dettatura un ragazzo (&#8220;Il Messaggero&#8221; nell&#8217;articolo del 21 dicembre 2007 indicava erroneamente il sottoscritto) si \u00e8 alzato e si \u00e8 recato presso il banco della Presidenza per protestare mentre nel padiglione della Fiera fioccavano applausi, fischi, urla e invettive contro la Commissione d&#8217;esame. Io non so cosa si siano detti il candidato e il Presidente della commissione ma a un certo punto ho sentito dagli altoparlanti che il Presidente invitava il ragazzo a tornare a posto per continuare l&#8217;esame. A questo punto, mentre il Presidente continuava la dettatura mi sono avvicinato al banco della Presidenza. Ho aspettato che la dettatura finisse e ho subito riferito al Presidente che anch&#8217; io ero a conoscenza della traccia d&#8217;esame in materia di diritto civile e che altri candidati vicino alla mia postazione ne erano a conoscenza. <strong>Chiedevo inoltre al Presidente d&#8217;esame di mettere a verbale l&#8217;accaduto<\/strong>. Il Presidente, invece, mi diceva che non avrebbe messo a verbale nulla e che, qualora lo volessi, avrei potuto denunciare il fatto ai Carabinieri presenti nel padiglione e lasciare l&#8217;aula d&#8217;esame. Mi sono quindi recato presso un gruppo di agenti di Polizia, in quanto i Carabinieri erano dall&#8217;altra parte del padiglione. Gli agenti mi facevano per\u00f2 notare che, contrariamente a quanto riferito dal Presidente d&#8217;esame, potevo chiedere ai commissari di verbalizzare e, successivamente, se ritenevo opportuno, lasciare l&#8217;aula e quindi ritirarmi dalla prova. Proprio in quel momento si stava avvicinando l&#8217;avvocato Lomboni vice-presidente della commissione d&#8217;esame con il quale ho avuto uno scambio di opinioni. Molto gentilmente l&#8217;avv. Lomboni chiamava il cancelliere capo, della segreteria esami avvocato del Tribunale di Milano, Dott.ssa Campagna, per procedere alla verbalizzazione dei fatti. Nel verbale indicavo come testimone un altro candidato vicino alla mia postazione, dichiaravo che altri candidati risultavano essere a conoscenza della traccia in materia civile e che mi ritiravo dalla prova consegnando la mia busta: erano le ore 11,35, come da pagina 3 del verbale della terza prova scritta, Corte di Appello di Milano, Segreteria esami di Stato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Alle ore 12,00 insieme all&#8217;avvocato Lomboni mi recavo presso il banco della presidenza per registrare la mia uscita dal Padiglione in quanto sino alle ore 12,00 non era consentito uscire.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Tornato a casa ho redatto la denuncia<\/strong> sui fatti successi e l&#8217;ho presentata alla stazione dei Carabinieri di Melegnano. La mia querela la sta seguendo il P.M. Dott. Romanelli della\u00a0 Procura di Milano. Un magistrato di cui \u00e8 nota la seriet\u00e0.\u00a0Altre Procure stanno svolgendo parallelamente indagini in quanto la diffusione delle tracce sembra sia avvenuta attraverso internet e quindi coinvolge diverse\u00a0sedi d&#8217;esame.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Questi Ecc.mo Sig. Presidente sono i fatti di quei giorni di dicembre<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;articolo 4 della Costituzione Italiana di cui Ella \u00e8 Supremo custode e garante recita: &#8220;La Repubblica <strong>riconosce<\/strong> a tutti i cittadini il <strong>diritto al lavoro<\/strong> e promuove le <strong>condizioni<\/strong> che rendono <strong>effettivo<\/strong> questo diritto&#8221;. Bene, anzi male, da &#8220;La Stampa&#8221; del 28 dicembre 2007, risulta che 30.000 praticanti hanno sostenuto l&#8217;esame nello scorso mese di dicembre. A Milano alla terza prova si sono presentati 3712 candidati e uno si \u00e8 ritirato: il sottoscritto. Questi numeri sono in continuo aumento: a Milano se continuiamo cos\u00ec non ci stiamo pi\u00f9 nel padiglione. La riforma dell&#8217;allora Ministro della Giustizia Castelli, che intendeva contrastare la diffusa pratica del trasferimento dei praticanti al fine di scegliere sedi di esame ritenute pi\u00f9 agevoli (vedi Catanzaro), non ha funzionato: anzi ha peggiorato la situazione nel nord Italia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli esami scritti di Milano verranno corretti quest&#8217;anno dalla Corte di Appello di Bari e, a quanto mi risulta, ambedue le procure stanno svolgendo indagini incrociate.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>A Milano e al nord Italia passano all&#8217;esame meno candidati<\/strong> rispetto ad altre sedi d&#8217;esame. Si dice che le universit\u00e0 del nord Italia siano meglio organizzate e che preparano <strong>meglio<\/strong> gli studenti: comincio a dubitarlo, visti i risultati degli esami&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\">Non ci si capisce pi\u00f9 nulla in questa Italia. Se la\u00a0Repubblica riconosce il diritto al lavoro e allo Stato \u00e8 demandato il compito di\u00a0promuovere le<br \/>\ncondizioni che rendano effettivo questo diritto, perch\u00e9\u00a0allora\u00a0non ci viene riconosciuto lo <em><strong>status<\/strong><\/em> di <strong>avvocati<\/strong>?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Signor Presidente<\/strong>, gli esami di diritto li abbiamo gi\u00e0 superati nelle\u00a0 Universit\u00e0, abbiamo gi\u00e0 fatto il tirocinio per due anni presso avvocati, abbiamo gi\u00e0 sostenuto esami presso i nostri ordini professionali locali, abbiamo giurato di rispettare le leggi dello Stato davanti al Presidente di Tribunale. <strong>Cos&#8217;altro dobbiamo fare<\/strong>?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Forse,\u00a0un\u00a0esame come quello\u00a0di Milano? Ma, secondo Lei, onestamente,\u00a0era un esame di Stato?\u00a0Eppoi, cortesemente mi spieghi a\u00a0cosa serve un esame fatto in questa maniera e soprattutto a chi serve?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Stringendo, nell&#8217;ambiente sappiamo bene tutti che l&#8217;esame serve solo alla lobby degli\u00a0avvocati per\u00a0limitare l&#8217;accesso alla\u00a0professione e frenare la concorrenza che sempre\u00a0stando alle stime dei\u00a0giornali\u00a0avrebbe superato\u00a0quota 160.000.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Ma allora perch\u00e9 parliamo di libera professione e di libero mercato?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">In Italia Signor Presidente ci sono diversi conflitti d&#8217;interesse.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Lo vogliamo dire o facciamo finta di non capire che c&#8217;\u00e8 un conflitto d&#8217;interessi grande come una casa anche negli esami di Stato<\/strong>?<\/p>\n<p align=\"justify\">Noi praticanti avvocati siamo esaminati da altri\u00a0avvocati che evidentemente non ci vogliono fare entrare nel mercato o gli fa comodo lasciare le cose cos\u00ec come stanno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ammesso che gli esami di Stato servano a qualcosa (e questo \u00e8 un bel punto di domanda), perch\u00e9 non veniamo esaminati da una parte terza, ad esempio dalle Universit\u00e0 o da magistrati esperti di\u00a0Tribunali e Corti di Appello?<\/p>\n<p align=\"justify\">La Costituzione dice che tutti hanno il diritto al lavoro e noi\u00a0la nostra professione\u00a0la vorremmo proprio cominciare a svolgere, prima di morire di fame e\/o di invecchiare facendo esami a raffica uno dietro l&#8217;altro, come fanno anche tanti aspiranti magistrati.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Perch\u00e9 la casta degli avvocati continua ad impedircelo?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Non credo, meramente per motivi egoistici e\/o corporativistici, perch\u00e8\u00a0gli portiamo via le cause per le multe-autovelox, ma per ragioni di<strong> controllo politico e sociale<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">La Repubblica dovrebbe promuovere le condizioni che rendono effettivo\u00a0il diritto al lavoro. Ma come:\u00a0organizzando\u00a0degli esami di Stato che\u00a0sono\u00a0una farsa?<\/p>\n<p align=\"justify\">Mi scusi, ma io sono un collega del Presidente della commissione d&#8217;esame, in quanto sono iscritto all&#8217;ordine forense; faccio presente che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va, gli indico anche dei testimoni e, nonostante la sua pubblica\u00a0funzione,\u00a0si rifiuta di verbalizzare l&#8217;accaduto e\u00a0non si adopera minimamente\u00a0per controllare, come se l&#8217;accaduto non lo riguardasse (<em><strong>o forse, peggio,\u00a0lo ritenesse un male da tollerare con cui\u00a0la casta si sa ha ormai\u00a0\u00a0imparato a convivere, tacendo<\/strong><\/em>).<\/p>\n<p align=\"justify\">Quanto\u00a0Le denuncio Sig. Presidente Napolitano,\u00a0lo pu\u00f2 verificare dal verbale del 13 dicembre, redatto dal segretario e sottoscritto dallo stesso Presidente: 40 commissari che non verificano se i fatti da me denunciati e verbalizzati alle 11,35 sono veri.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Ma che ci stanno a fare?<\/strong> <strong>A quali logiche rispondono? Chi li ha nominati?<\/strong> Personalmente credo di essermi comportato correttamente: ero a conoscenza della traccia d&#8217;esame prima della dettatura e mi sono ritirato. Ma la commissione d&#8217;esame si \u00e8 comportata altrettanto correttamente? Ironia della sorte: una materia dell&#8217;esame\u00a0\u00e8 il codice deontologico forense che all&#8217;articolo 6 &#8220;<em><strong>Doveri di lealt\u00e0 e correttezza<\/strong><\/em>&#8221; afferma testualmente: &#8220;L&#8217;avvocato deve svolgere la propria attivit\u00e0 professionale con lealt\u00e0 e correttezza&#8221;. Ma la commissione d&#8217;esame si \u00e8 comportata correttamente? Ha fatto tutto quello che era necessario fare?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>E l&#8217;Ordine Forense cosa sta facendo?<\/strong> <strong>Ha riferito al Ministero i fatti successi in tutta Italia? Che decisioni hanno preso? Guardi che sono gi\u00e0 passati pi\u00f9 di tre mesi e a me non risulta ancora niente. Cosa aspettano?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il senatore Alfredo Mantovano, ex magistrato, ha presentato a Palazzo Madama un&#8217;interrogazione\u00a0con risposta scritta, all&#8217;ex Ministro della Giustizia Clemente Mastella, chiedendo anche quali provvedimenti intendeva assumere per garantire la piena legittimit\u00e0 di un esame che, se possibile, in misura superiore ad altri, deve <strong>caratterizzarsi per trasparenza e rispetto delle regole<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Risposte da quel\u00a0Ministero attualmente nessuna.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Tutti parlano di regole<\/strong>. Ma quali sono le regole da rispettare per un esame di Stato? Dal bando di iscrizione all&#8217;esame, non ho letto circa un&#8217;opzione da esercitarsi per avere le tracce la sera precedente. S\u00ec, la sera precedente, ha capito bene, perch\u00e9 risulta che alcuni candidati sapessero della traccia la sera precedente, altri prima di entrare alla Fiera, altri come me una volta entrati e altri che non sapevano nulla.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Le chiedo: ma se questo esame \u00e8 regolare, come faranno a correggere i compiti<\/strong>?<\/p>\n<p align=\"justify\">E la prossima volta ci daranno la possibilit\u00e0 di conoscere le tracce la sera prima a tutti oppure ancora a pochi eletti? E come ce li invieranno via e-mail?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Dobbiamo registrarci su qualche sito\u00a0specializzato, pagando un extra<\/strong>?<\/p>\n<p align=\"justify\">Personalmente ho sempre pensato che all&#8217;esame di Stato tutti i candidati dovessero essere trattati\u00a0 alla stessa maniera, con pari diritti e pari doveri. A Milano non \u00e8 successo cos\u00ec: moltissimi candidati conoscevano la traccia in materia civile prima della dettatura. Ma allora i diritti non sono uguali per tutti. All&#8217;articolo 3 della Costituzione si dice anche che \u00e8 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto l&#8217;uguaglianza dei cittadini impedendone l&#8217;effettiva partecipazione all&#8217;organizzazione economica e sociale del Paese. Lei ha pi\u00f9 volte detto che la Costituzione deve essere applicata: <strong>ci vuole dare una mano?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il secondo comma dell&#8217;articolo 4 della Costituzione cita:\u00a0&#8220;Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilit\u00e0 e la propria scelta, un&#8217;attivit\u00e0 o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societ\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ecco gentile Presidente, non solo abbiamo il diritto al lavoro, e di sceglierlo, ma anche il dovere di svolgere una attivit\u00e0 che concorra al progresso materiale o spirituale dell&#8217;Italia. Ci dica, allora,\u00a0quando possiamo cominciare? Poco tempo fa, un Ministro della Repubblica ci ha definito dei &#8220;bamboccioni&#8221;. Facciamo due conti, visto che \u00e8 responsabile del dicastero dell&#8217;economia: laurea a 25 anni, pi\u00f9 due anni di tirocinio, pi\u00f9 facciamo tre anni per l&#8217;esame, pi\u00f9 cinque anni per mettere in piedi lo studio professionale (se va bene): totale a 35 anni possiamo dire di svolgere l&#8217;attivit\u00e0 forense. S\u00ec, Signor Presidente, la realt\u00e0 \u00e8 questa, con queste regole, solo a 35 anni si pu\u00f2 uscire di casa: quindi 30.000 persone, che io chiamo i &#8220;precari di lusso&#8221;, sono in uno stato di dipendenza dai genitori. Molti di questi genitori, che hanno fatto parecchi sacrifici p<br \/>\ner mandare all&#8217;Universit\u00e0 i loro figli, e che sono orgogliosi di aver dei ragazzi laureati in Giurisprudenza e prossimi avvocati (si spera), non riescono a capire perch\u00e9 fino a 35 anni non si riesca a sviluppare un&#8217;attivit\u00e0 professionale. Ma se noi abbiamo un dovere di svolgere una attivit\u00e0 che contribuisca al miglioramento della nostra societ\u00e0, <strong>come facciamo se le nostre istituzioni non ce lo consentono?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma le sembra una societ\u00e0 &#8220;normale&#8221; questa dove le persone a 35 anni devono ancora dipendere dai genitori perch\u00e9 le istituzioni non gli consentono di lavorare? Siamo al paradosso: \u00e8 lo Stato che ci impedisce di svolgere un&#8217;attivit\u00e0 che per definizione \u00e8 libera. <strong>Libert\u00e0 di cui godono\u00a0solo per quei raccomandati all&#8217;interno della casta o per quei pochi che ogni anno riescono a superare gli sbarramenti imposti dall&#8217;alto che costituiscono una forma implicita di numero chiuso, che alcuni anni f\u00e0, come\u00a0molti ricorderanno, la Corporazione voleva rendere palese per legge<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quanti sono gli avvocati che hanno ottenuto l&#8217;abilitazione a Catanzaro, dove qualche\u00a0anno fa\u00a0\u00e8 avvenuto\u00a0un altro scandalo all&#8217;esame di Stato?\u00a0Se non lo sa consulti il <strong>P.M. Luigi\u00a0De Magistris<\/strong>: <strong>2.585 compiti tutti uguali<\/strong>: reato prescritto.\u00a0in questa Italia, cambiano le regole ma gli scandali continuano.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Ora Signor Presidente\u00a0veniamo al punto di coloro che hanno dato la vita\u00a0per la Patria<\/strong>, lottando per la democrazia e l&#8217;uguaglianza dei cittadini italiani.\u00a0Crede che i\u00a0partigiani siano morti per uno Stato dove non si capisce pi\u00f9 nulla? Dove contano pi\u00f9 i furbi che le persone oneste? Una societ\u00e0 dove i soldi sono pi\u00f9 importanti delle persone? Una societ\u00e0 fatta di ingiustizie e di privilegi?\u00a0 Ma i vari Chinnici, Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, i Poliziotti, i Carabinieri, i Militari delle missioni di pace e tutti quelli che sono morti\u00a0 per lo Stato Italiano, hanno dato la loro vita per questo tipo di societ\u00e0?<\/p>\n<p align=\"justify\">Io penso che se potessero tornare indietro, ci rifletterebbero\u00a0non poco.<\/p>\n<p align=\"justify\">Magari direbbero: &#8220;ma chi me lo ha fatto fare?&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Io credo che tutti i cittadini devono fare la loro parte per rendere migliore questa societ\u00e0. La liberazione dalla dittatura, la lotta alla mafia, devono essere un esempio, soprattutto ai giovani, per un rinnovamento profondo\u00a0 del nostro Stato.<\/p>\n<p align=\"justify\">I diritti alla democrazia, all&#8217;uguaglianza dei cittadini, il diritto al lavoro non sono piovuti dal cielo ma sono stati conquistati con l&#8217;impegno e la vita di molte persone: questi diritti vanno assolutamente difesi. Alcuni dei\u00a0giovani colleghi con i quali sono in contatto dicono che sono stato coraggioso a denunciare l&#8217;accaduto. Io non credo di essere stato coraggioso, credo di aver semplicemente fatto il mio dovere e di essermi comportato da cittadino. Ognuno di noi ha dei diritti e dei doveri: io credo di avere il diritto di essere equiparato agli altri candidati all&#8217;esame e credo di avere avuto il dovere, come cittadino, di denunciare i fatti successi, in quanto costituenti reato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli altri candidati\u00a0e\u00a0i membri della commissione\u00a0dovrebbero a loro volta\u00a0denunciare o testimoniare quanto\u00a0a loro conoscenza:\u00a0<strong>altrimenti le cose non cambieranno mai!<\/strong> <strong>L&#8217;omert\u00e0 deve finire<\/strong>.\u00a0Molti giovani colleghi hanno paura di esporsi.\u00a0Lo stesso timore vige tra gli aspiranti magistrati che denunciando sono convinti di venire presi di mira ed esclusi dai processi selettivi\u00a0di affiliazione alle rispettive\u00a0Corporazioni professionali.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>A questo punto c&#8217;\u00e8 da domandarsi se dei futuri avvocati e magistrati\u00a0non sono capaci di\u00a0tutelare i propri diritti, come potranno difendere i diritti degli altri?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Non c&#8217;\u00e8 quindi da stupirsi se la giustizia versi in stato comatoso da oltre 40 anni.<\/p>\n<p align=\"justify\">A mio avviso \u00e8 \u00a0assolutamente necessaria la modernizzazione del Paese e i giovani avvocati\u00a0devono essere in prima linea per questo cambiamento. Alla trasmissione televisiva&#8221; Ballar\u00f2&#8221;, il Presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 Garante della concorrenza e del mercato Catrical\u00e0 e il ministro Bonino, hanno dichiarato che la liberalizzazione delle professioni sono una cosa necessaria per modernizzare il Paese ma che i partiti non la vogliono fare. E allora che si fa? Ogni tanto, noi cittadini, ci rivolgiamo alla magistratura per l&#8217;ennesimo scandalo, esame di stato o concorso pubblico che sia: ma quando la finiamo? La vogliamo mettere a posto questa povera Italia?<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel programma del governo Prodi &#8220;Per il bene dell&#8217;Italia&#8221; a pagina 53 punto d. si legge &#8220;riformare in senso qualitativo il sistema dell&#8217;accesso, basato sulla frequenza di scuole forensi e di specializzazione per le professioni legali, sul tirocinio e su un esame di stato finale&#8221;. Che belle parole &#8220;riformare in senso qualitativo&#8221;; peccato per\u00f2 che, secondo voci di corridoio, il Ministero di Giustizia stava preparando un bel test di pre-selezione e quindi una prova aggiuntiva da superare (in senso quantitativo e non qualitativo). Ma poi mi chiedo: le facolt\u00e0 di giurisprudenza e le scuole di specializzazione per le professioni legali a che cosa servono in Italia? Io credevo che preparassero gli studenti a svolgere un&#8217;attivit\u00e0 lavorativa: quella di avvocato, magistrato o altre attivit\u00e0 collegate. Ma quante scuole ed esami dobbiamo fare per diventare avvocati? Non \u00e8 magari il caso di ripartire dalle Universit\u00e0 e rivedere i corsi universitari per preparare le persone al mondo del lavoro senza dover sostenere questi esami che sono un costo sociale in quanto un impedimento all&#8217;accesso professionale di molti giovani? Non mi sembra sia una cosa tanto difficile: ma forse il problema \u00e8 che non si vuole cambiare questa Italia decadente. Allora dato che il Parlamento \u00e8 miope davanti a questa necessit\u00e0 di cambiamento, ho pensato che i cittadini debbano darsi da fare per cambiare le leggi dello Stato.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Con l&#8217;aiuto di\u00a0Avvocati senza Frontiere stiamo cercando di organizzare un comitato per l&#8217;abrogazione degli esami di Stato.\u00a0<\/strong> L&#8217;indirizzo e-mail \u00e8 <a href=\"mailto:esamemil@yahoo.it\">esamemil@yahoo.it<\/a> .<\/p>\n<p align=\"justify\">Pensi Signor Presidente, in un Italia dove manca il lavoro, 30.000 praticanti avvocati, e non so quanti sono quelli degli altri ordini professionali, avrebbero la possibilit\u00e0 di iniziare una professione a costo zero per lo Stato Italiano. Anzi si ridurrebbero i costi, quelli cio\u00e8 che lo Stato sostiene per l&#8217;organizzazione di questi inutili esami farsa.<\/p>\n<p align=\"justify\">La proposta l&#8217;ho fatta. Ora tocca a Lei.<\/p>\n<p align=\"justify\">Grazie per l&#8217;attenzione e la risposta che vorr\u00e0 concedere a tutti gli italiani onesti che come me credono nella giustizia e nei principi della Costituzione che Lei incarna.<\/p>\n<p>Giampaolo Ricc\u00f2<\/p>\n<p>(prima che aspirante avvocato, cittadino)<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><em>N.d.R.: E\u00a0perch\u00e9 non aboliamo\u00a0anche gli Ordini Avvocati? <\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><em>Tanto a cosa servono se come\u00a0ha detto\u00a0Gian Antonio Stella non pretendono neppure dagli iscritti il rispetto delle regole deontologiche?<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giampaolo Ricc\u00f2 (aspirante avvocato) LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. ARTICOLO 4 COST. E LIBERALIZZAZIONE DELLE PROFESSIONI. 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