{"id":70,"date":"2008-05-13T11:05:08","date_gmt":"2008-05-13T11:05:08","guid":{"rendered":"http:\/\/lambertob.koding.io\/wordpress\/?p=70"},"modified":"2008-05-13T11:05:08","modified_gmt":"2008-05-13T11:05:08","slug":"saggi-lettere-denunce-vignette-dei-lettori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2008\/05\/13\/saggi-lettere-denunce-vignette-dei-lettori\/","title":{"rendered":"SAGGI, LETTERE, DENUNCE, VIGNETTE DEI LETTORI"},"content":{"rendered":"<p><em>1)<strong>\u00a0 APPELLO\u00a0DI &#8220;CONTRO TUTTE LE MAFIE&#8221; <\/strong>di<strong> Antonio Giangrande;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>2)<strong> \u00a0STORIA\u00a0DI UN\u00a0SOTT.LE DEI\u00a0CARABINIERI MOBBIZZATO <\/strong>di<strong> F. Di Fiore<\/strong>;<\/em><\/p>\n<p><em>3)<strong>\u00a0\u00a0I SENZACASA SENZAVOTO <\/strong>di<strong> M.G. Fasoli<\/strong>;<\/em><\/p>\n<p><em>4)<strong>\u00a0\u00a0APATIA O&#8230;NORMALE INVIDIA? <\/strong>\u00a0di<strong> Pasquale Tivalotti;<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em>5)<strong> \u00a0IL BENE NON FA NOTIZIA<\/strong> di<strong> Silvia Conti<\/strong>;<\/em><\/p>\n<p><em>6)<strong>\u00a0 LA BEFFA DEL FONDO PENSIONI COMIT\u00a0<\/strong>di<strong>\u00a0Luigi Gulizia;<\/strong>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>7)\u00a0 <strong>DISTRUGGENDO L&#8217;AUTORITA&#8217; DELLA LEGGE<\/strong> di <strong>Ralph Nader<\/strong>;<\/em><\/p>\n<p><em>8)\u00a0 <strong>LE RAGIONI DELLE CONTESTAZIONI DEI G8<\/strong>\u00a0di <strong>Irene Schlacht;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>9)\u00a0\u00a0<strong>LA LEGGE E&#8217; UGUALE PER TUTTI GLI ALTRI<\/strong> by <strong>Valternink<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><em>Con\u00a0questa nuova rubrica intendiamo\u00a0offrire alla voce dei lettori uno spazio sempre maggiore, pubblicando\u00a0tutti quegli appelli, lettere, saggi, denunce e opinioni anche satiriche\u00a0che possano contribuire a\u00a0portare al centro del dibattito nella societ\u00e0 civile,\u00a0l&#8217;uso distorto\u00a0della giustizia e\u00a0la necessit\u00e0\u00a0di riformare il\u00a0 sistema giudiziario, affinch\u00e9\u00a0la\u00a0magistratura sia soggetta soltanto alla\u00a0legge e la \u00a0responsabilit\u00e0\u00a0civile e disciplinare trovi\u00a0concreta attuazione, venendo rimessa al popolo sovrano<\/em>\u00a0<\/strong>(N.d.R.).<\/span><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><strong>Appello\u00a0di &#8220;Contro tutte le mafie&#8221;<\/strong> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><em>di Antonio Giangrande (giurista)<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Sig. Presidente,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">l&#8217;associazione che mi onoro di rappresentare \u00e8 promotrice, con altre associazioni di categoria, di un movimento d&#8217;opinione atto a ristabilire la volont\u00e0 popolare e la reale uguaglianza di tutti i cittadini avanti alla legge.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Premesso che:<\/span><\/p>\n<ol style=\"margin-top: 0cm;\">\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">l&#8217;art. 3 della Costituzione prevede l&#8217;uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge; <\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">un referendum popolare, rimasto disatteso, ha stabilito la responsabilit\u00e0 civile dei Magistrati, come lo \u00e8 per qualsiasi altra professione di pubblica utilit\u00e0 (medici, avvocati, commercialisti, ecc.);<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">troppi errori giudiziari ed ingiuste detenzioni, dovuti a dolo o colpa grave dei magistrati, causano enormi aggravi all&#8217;erario statale;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">troppi abusi ed omissioni dovuti a dolo o colpa grave dei magistrati restano impuniti penalmente; <\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">troppa impunit\u00e0 ed immunit\u00e0 ricopre la funzione giudiziaria, tanto che la magistratura \u00e8 diventato un potere autoreferenziale, restio ad adottare provvedimenti punitivi nei confronti dei suoi compartecipanti, quant&#8217;anche solo disciplinari;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">\u00e8 abbondantemente superato il periodo buio della nostra democrazia, minato dal sovversivismo mafioso o politico, per giustificare l&#8217;anomala guarentigia di cui godono i magistrati, sicuramente eccessiva e squilibrata rispetto\u00a0agli altri poteri dello Stato.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Tanto premesso, si chiede alla S.V. di manifestare, nei termini e modi propri, la\u00a0volont\u00e0 di partecipazione alle future iniziative del sodalizio riformatore, per approntare delle proposte legislative, atte a colmare la lacuna normativa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Dr Antonio Giangrande <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><strong>Presidente Associazione contro tutte le mafie<\/strong> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Associazione di Promozione Sociale (Onlus)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><a href=\"mailto:presidente@associazionecontrotuttelemafie.org\">presidente@associazionecontrotuttelemafie.org<\/a> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><strong>Storia di un Sott.le dei Carabinieri mobbizzato:<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><strong>&#8220;Orrore giudiziario&#8221;<\/strong> <em>di Francesco Di Fiore<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Ho deciso di dare questo titolo all&#8217;articolo perch\u00e9 non riesco a distanza di\u00a0 anni a trovarne altri.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Sentendo il dovere d&#8217;informare i miei tanti amici e colleghi sparsi per l&#8217;Italia riporto l&#8217;articolo del quotidiano &#8220;IL PICCOLO&#8221; cronaca di Monfalcone del 27 novembre 2007 che magistralmente ha sintetizzato la soppressione dei diritti dell&#8217;uomo di cui sono stato vittima da parte di una gerarchica &#8220;sclerotizzata&#8221;, come definita da alcuni parlamentari locali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Quello che mi \u00e8 successo \u00e8 l&#8217;epilogo di una guerra, ancora non conclusa per quei <em><strong>poteri occulti<\/strong><\/em> che ancora indossano la divisa, risultando emblematico cosa possa accadere ad un soggetto che non si piega e non si spezza agli <strong>abusi dei superiori<\/strong>, portandoli al compimento di un misfatto che peser\u00e0 sulle loro coscienze e di quelle dei loro familiari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">E&#8217; d&#8217;obbligo, per quanti non mi conoscano\u00a0alcuni brevi\u00a0cenni autobiografici. <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Arruolato nell&#8217;Arma dei Carabinieri il 2 luglio 1980, dopo vari anni di gavetta presso\u00a0comandi del Friuli Venezia Giulia, accetto di frequentare un corso antidroga. Dopo di che vengo\u00a0trasferito al reparto operativo antidroga di Milano di Via Moscova, da me considerato l&#8217;universit\u00e0 dell&#8217;anticrimine. Bagaglio professionale intenso e proficuo che mi torner\u00e0 utile negli anni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Alla fine del &#8217;97 condivido gli ideali del M.llo Pallotta e di UNARMA. Iniziano per me le prime avvisaglie dei superiori, fino al novembre 2004,\u00a0allorquando vengo\u00a0riformato e posto in\u00a0congedo illimitato dall&#8217;Arma dei Carabinieri. Provvedimento che im<br \/>\npugno e che al momento tralascio di narrarne il calvario. Sette anni di battaglie, vissuti molto male ma con grande dignit\u00e0 e consapevolezza di esistere. Persino i delinquenti che, per loro sfortuna hanno incrociato la mia strada professionale, hanno manifestato la loro solidariet\u00e0. Riservandomi, se mi sar\u00e0 data la possibilit\u00e0 dagli editori, di raccontarvi tutti i procedimenti penali (<strong>circa 50<\/strong>) e disciplinari (non ricordo sic!) di cui sono stato fatto oggetto da superiori sui quali stendo un velo pietoso. Cari lettori \u00e8 giunto il momento di riportare alla vostra attenzione l&#8217;articolo del quotidiano locale, sperando di provocare un dibattito costruttivo su quello che pu\u00f2 definirsi &#8220;orrore giudiziario&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Questo articolo, con tutti i limiti del caso, si propone, con una piccola ma ambiziosa iniziativa, di far capire al lettore cosa \u00e8 realmente accaduto in questi anni di battaglie di rivendicazione sindacali a me e a quanti hanno sofferto le angherie e le vessazioni di cui sono stati fatti oggetto da parte di una gerarchica sclerotizzata. Solo allora verranno meno tanti interrogativi. <strong>E&#8217; ai tanti carabinieri di ogni ordine e grado che giornalmente combattono per la difesa dei diritti dei cittadini &#8211; carabinieri, che dedico questo articolo<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">IL PICCOLO di Trieste del 27 Novembre 2007<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">&#8220;<em>Venne arrestato per non avere consegnato l&#8217;arma nel periodo di aspettativa ottenuto perch\u00e9 consigliere comunale. ASSOLTO L&#8217;EX CARABINIERE DI FIORE: POTEVA TENERE LA PISTOLA<\/em>. L&#8217;ex carabiniere di origini palermitane residente nel monfalconese, Francesco DI FIORE, 45 anni, ora in quiescenza, \u00e8 stato assolto in merito al reato di appropriazione indebita di un&#8217;arma, che aveva in dotazione in qualit\u00e0 di sottufficiale posto in aspettativa per mandato elettorale, quale Consigliere al Comune di Monfalcone nel gruppo dei DS. Il fatto non costituisce reato. Di Fiore \u00e8 stato altres\u00ec assolto in merito al reato di disobbedienza, perch\u00e9 il fatto non sussiste. E&#8217; questa la sentenza pronunciata il 23 febbraio 2006 dalla Corte Militare di Appello, sezione distaccata di Verona. IN altre parole, l&#8217;ex sottufficiale \u00e8 stato a tutti gli effetti assolto dalle accuse che, il 4 dicembre 2003, culminarono nell&#8217;arresto, seguito alla perquisizione domiciliare disposta dalla Procura militare della Repubblica presso il Tribunale militare di Padova. La vicenda era scaturita il primo dicembre 2003, quando a Di Fiore fu notificato il provvedimento ministeriale di concessione di aspettativa per mandato elettorale, in qualit\u00e0 di Consigliere Comunale di Monfalcone. Il provvedimento richiamava altres\u00ec l&#8217;obbligo dei superiori del sottufficiale al ritiro dell&#8217;arma in dotazione. Arma che, come ha contestato il legale difensore di DI FIORE, l&#8217;avvocato Piergiorgio Bertoli del Foro di Udine, era stata pure consegnata, ma che, allora, non fu ritirata. Di Fiore, pertanto, ha spiegato il legale difensore, &#8220;nell&#8217;impossibilit\u00e0 di consegnare l&#8217;arma formalmente, se la port\u00f2 a casa, ponendola a disposizione dell&#8217;autorit\u00e0 superiore&#8221;. Arriv\u00f2, dunque, la perquisizione domiciliare, disposta dalla Procura Militare su richiesta del Comando Compagnia dell&#8217;Arma. &#8221; Ma l&#8217;arresto &#8211; continua la difesa &#8211; fu eseguito di iniziativa da due sottotenenti dei carabinieri&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Per questa vicenda, Di Fiore affront\u00f2 due giorni di arresti domiciliari, liberato il 6 dicembre del 2003. Il tutto non senza subire pesanti conseguenze sotto il profilo umano , psicologico, familiare, sociale ed economico, come ha evidenziato lo stesso difensore. Fu una vicenda che suscit\u00f2 clamore, anche a livello nazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Con questa sentenza, dunque, viene di fatto sancita l&#8217;illegittimit\u00e0 dell&#8217;arresto eseguito nei confronti dell&#8217;ex sottufficiale. Questo dopo che gi\u00e0 la Procura generale Militare della Repubblica presso la Corte di Cassazione, il 4 febbraio 2004, nel rinviare gli atti al Tribunale Militare di Padova, aveva ravvisato il fatto che . Secondo la Cassazione, infatti, . Insomma, l&#8217;aspettativa, soprattutto quella per motivi elettorali, non comporta alcuna perdita di <em>status<\/em>. Il tribunale militare aveva inoltre ritenuto irrilevante l&#8217;affermata &#8220;<em><strong>pericolosit\u00e0<\/strong><\/em>&#8221; dell&#8217;ex carabiniere, considerandola altres\u00ec &#8220;<em><strong>forse illegittimamente utilizzata dal Collegio<\/strong><\/em>&#8220;. In quel contesto, la Cassazione evidenziava cos\u00ec che il Tribunale Militare di Padova . Nonostante la positiva requisitoria del Procuratore generale Militare della Corte di Cassazione, fa notare il legale, Di Fiore era stato Condannato dal Tribunale Militare di Padova ad un anno di reclusione militare ed al pagamento delle spese processuali. E il Procuratore generale della Corte Militare di Appello di Verona, il 23 febbraio 2006, ha sancito la piena assoluzione. . A questo punto, Di Fiore ha inteso rivalersi, procedendo con la presentazione di una denuncia, nell&#8217;ottobre scorso, in ordine ai reati di calunnia, abuso d&#8217;ufficio e lesioni personali gravissime&#8221;&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Cari lettori, a seguito di presentazione di opposizione al decreto di archiviazione formulato dal p.m. della Procura della Repubblica di Gorizia, i due solerti tenenti sono stati invitati in camera di Consiglio dal GIP Goriziano. Spero soltanto che si rompano definitivamente certi equilibri esistenti tra alcuni magistrati e l&#8217;arma dei carabinieri, esistenti in occasione di denunce contro ufficiali. Una delle tante battaglie che far\u00f2 anche a livello politico sar\u00e0 il recupero di tutte le forze dell&#8217;ordine che espletano attivit\u00e0 di polizia giudiziaria all&#8217;interno delle procure sparse in Italia e parallelamente informatori ed intortatori di ufficiali e magistrati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Alla prossima puntata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><strong>Rag. Francesco DI FIORE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Sott\/le nell&#8217;Arma dei CC in quiescenza<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>I\u00a0SENZACASA SENZAVOTO di M.G. Fasoli\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana;\">Signor Direttore,<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">fra\u00a0 alcune settimane gli Italiani maggiorenni, che non abbiano commesso reati cos\u00ec gravi da essere esclusi dal diritto di voto e che non siano in coma, potranno celebrare la democrazia esprimendo il loro voto in una cabina elettorale. Lo potranno fare, giustamente, persino quelli che, nati e vissuti all&#8217;estero, conoscono il paese solo per sentito dire. Ma c&#8217;\u00e8 qualcuno che non potr\u00e0 votare, non ostante la Costituzione e varie leggi dispongano il contrario. Sono le persone senza casa a cui i comuni, con vari pretesti, rifiutano di &#8220;concedere&#8221; la residenza, forse per non accollarsi \u00a0altri &#8220;poveri&#8221;. Nel nostro paese senza la residenza quasi non si hanno diritti. Non si pu\u00f2 ottenere un medico di base. Non si possono ottenere una serie di prestazioni di competenza dei comuni. Soprattutto non si pu\u00f2 votare. Gli Italiani senza un alloggio, in realt\u00e0, hanno diritto ad essere iscritti nei registri anagrafici del comune sul cui territorio effettivamente viv<br \/>\nono. Ci\u00f2 in base al DPR <em>30-5-1989 n. 223, articolo\u00a0 7, che rimanda all&#8217;art\u00a02 della legge 24-12 1954 n 1228 che stabilisce testualmente: &#8220;La persona senza fissa dimora si considera residente nel comune dove ha il domicilio e, in mancanza di questo, nel comune di nascita&#8221;. Per domicilio non si intende una casa, ma\u00a0 il luogo dove abitualmente si sta. Quindi chi vive \u00a0in un certo posto ha diritto ad essere iscritto all&#8217;anagrafe di quel posto mentre solo per i nomadi, come i lavoratori dei circhi, \u00e8 prevista l&#8217;iscrizione nel comune di nascita. Ci sono sentenze che confermano tutto ci\u00f2. Per esempio la sentenza 10257 del 2-6-2003 del Tribunale di Milano che ha dato ragione a un cittadino che voleva iscriversi all&#8217;anagrafe di quel comune, stabilendovi il proprio domicilio come senza fissa dimora. Il giudice, in quel caso, afferm\u00f2 che &#8220;il rigetto della domanda di iscrizione deve nel caso in specie considerarsi non scusabile, vista la sussistenza dei presupposti per l&#8217;accoglimento, la facile accertabilit\u00e0 degli stessi e la mancanza di discrezionalit\u00e0 nell&#8217;ambito del potere puramente certativo della P.A.&#8221;\u00a0. Ma chi non ha una casa difficilmente ha i soldi per pagare un avvocato. Cos\u00ec l&#8217;abuso continua. <\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><em>Per contrastarlo si \u00e8 addirittura costituita l&#8217;associazione di volontariato &#8220;Avvocato di strada&#8221; <\/em><a href=\"http:\/\/www.avvocatodistrada.it\/\" target=\"_blank\"><em>www.avvocatodistrada.it\/<\/em><\/a><em>\u00a0 che cerca di fornire assistenza legale a questi concittadini. Contro i comuni di ogni colore. Contro gli Uffici Anagrafe. Contro pletorici e inconcludenti &#8220;tavoli&#8221; sull&#8217;emarginazione che spuntano qua e l\u00e0. Contro quelli che dovrebbero essere &#8220;pro&#8221;. \u00a0Tutti gli schieramenti politici dichiarano di non voler cambiare la prima parte della Costituzione. Ecco l&#8217;articolo 3: &#8220;<\/em><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: Verdana;\"><em>Tutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0 sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. \u00c8 compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori alla organizzazione politica, economica e sociale del Paese.<\/em>&#8221; E l&#8217;art. 16: \u00a0&#8220;<em>Ogni cittadino pu\u00f2 circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanit\u00e0 o di sicurezza. Nessuna restrizione pu\u00f2 essere determinata da ragioni politiche.<\/em>&#8221; E l&#8217;art. 48: \u00a0&#8220;<em>Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore et\u00e0. Il voto \u00e8 personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio \u00e8 dovere civico. Il diritto di voto non pu\u00f2 essere limitato se non per incapacit\u00e0 civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnit\u00e0 morale indicati dalla legge.<\/em>&#8221; Gli Italiani senza casa esercitano il diritto alla libera circolazione sul territorio nazionale scegliendo sotto quali ponti ripararsi meglio e dove trovare pi\u00f9 briciole per sopravvivere. Hanno leggi e sentenze che garantiscono loro il diritto a risiedere nel comune dove effettivamente stanno, anche se non hanno tetto. E tutti gli altri cittadini hanno il diritto e il dovere di pretendere che la Costituzione e la legge vengano prese sul serio, almeno dalle istituzioni. Tutto ci\u00f2 premesso chiedo al Sindaco in carica, ai candidati sindaci e a chiunque altro voglia rispondere: \u00a0la Leonessa, che tante volte insorse, sacrificando anche le sue case alla libert\u00e0 civica, cosa deve fare, subito, con le richieste di residenza dei senzacasa-senzavoto? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: Verdana;\">Spero che, tra un &#8220;tavolo&#8221; e l&#8217;altro, \u00a0la risposta giusta non arrivi da un avvocato di strada. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: Verdana;\"><strong>Mariagrazia Fasoli <\/strong>(Brescia)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Apatia o&#8230;normale invidia? di Pasquale Tivalotti. <\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">I libri \u00abOnorevoli wanted\u00bb scritto da\u00a0 P. Gomez e\u00a0 M. Travaglio, &#8220;La Casta&#8221; di S.Rizzo e G.A.Stella conducono il lettore lungo una via che inevitabilmente porta ad accrescere il sentimento di distacco dal mondo politico. Dato che la vastit\u00e0 del fenomeno <em>politically incorrect<\/em> che ritroviamo fra i ranghi dei nostri rappresentanti va oltre ogni pi\u00f9 pessimistica previsione\u00a0 e la manfrina \u00a0continua imperterrita\u00a0 (Vito e Pomicino nell&#8217;antimafia),\u00a0 mi sono provocatoriamente domandato se essi non siano stati concepiti per collaudare l&#8217;inossidabilit\u00e0 del sistema. Se in poche parole quanto l&#8217;italiano medio \u00e8 ancora in grado di sopportare e se mai avr\u00e0 un limite, per cui sar\u00e0 opportuno, a quel punto, dire &#8220;basta fin qui, oltre non si pu\u00f2&#8221;. Ci\u00f2 che si trova\u00a0 in quelle pagine, e che non potr\u00e0 mai essere contemplato dai codici di procedura penale, \u00e8 l&#8217;assoluta arroganza dei personaggi. Il Paese \u00e8 al loro servizio, ne dispongono come vogliono e non sembra ci sia il minimo senso di vergogna. Davanti alla giustizia, molti dei 945 protagonisti del Parlamento e del Senato sono tutti per uno e uno per tutti; neo moschettieri di un provvido accordo, concertato\u00a0 in modo che le poltrone vengono decise dalle segreterie dei partiti, a prescindere dall&#8217; onest\u00e0 che pare essere diventata una opzione anzich\u00e9 un pregio, se non addirittura una colpa. L&#8217;impunit\u00e0 cui fanno appello gli amministratori campani a fronte del disastro dei rifiuti ed il declinare sfacciatamente qualsiasi responsabilit\u00e0 fanno diventare le dimissioni di Mastella un fatto straordinario, quasi strappalacrime per la solidariet\u00e0 piovutagli addosso dal suo mondo. Mi sono definitivamente convinto che ogni paese si becca la classe politica che si merita, e l&#8217;Italia non pu\u00f2 certo essere l&#8217;eccezione. Cos\u00ec come son convinto che, chi pi\u00f9 chi meno, se la gode finch\u00e9 dura. Provo a buttare gi\u00f9 una teoria che giustificherebbe la pi\u00f9 volte lamentata &#8220;apatia italiana&#8221;, stabilito che\u00a0 andare a cercare in casa i politici nostrani, nelle mega-ville con piscina, di notte, con fiaccole, bastoni e cacciarli in malo modo non \u00e8 una soluzione praticabile; ci\u00f2 vale per la stragrande maggioranza di connazionali, pi\u00f9 inclini alla pantofola che non alla ribellione violenta, Dio ne scampi. Io credo che l&#8217;italiano medio non prova disprezzo, mi si perdoni: bens\u00ec prova invidia. Invidia per chi, facendo il furbo pi\u00f9 di come egli stesso non faccia, ottiene i vantaggi pi\u00f9 grossi, pi\u00f9 duraturi, consolidati e, diciamo garantiti dall&#8217;autorevolezza della poltrona. Naturalmente non tutti gli italiani sono cos\u00ec, come non lo sono tutti i politici. Pensiamo un attimo alla incredibile evasione fiscale, alle file che cerchiamo di saltare, ai parcheggi assurdi, perch\u00e9 no, a Napoli martoriata ed ora anche derisa, all&#8217;<br \/>\narte di arrangiarsi, all&#8217;essere &#8221; italiani&#8221; per capirci. Chi siede in Parlamento, e&#8217; forse un norvegese, un extraterrestre\u00a0 o \u00e8 semplicemente uno come tanti altri che ha avuto &#8220;successo&#8221; cos\u00ec come lo intendiamo noi italici in italica terra? Chi, leggendo del partito dei pensionati, io confesso di averlo pensato dopo averlo letto ne &#8220;La Casta&#8221;,\u00a0 non ha riflettuto di fare a sua volta una cosa simile? Per chi non lo sapesse parliamo di quel cittadino che ha creato il partito con sedicimila euro e ne ha ricavato tre milioni dallo Stato in rimborso spese: tutto legale e documentato, cos\u00ec come illustrato dalla penna di Rizzo e Stella. Ecco, ritorniamo su un <em>leit motiv<\/em> che ho illustrato in altri miei modesti interventi: la mutazione lenta ed inesorabile della vetusta coscienza ed onest\u00e0 nella pi\u00f9 moderna e facile abitudine ad accettare la furbizia a modello di vita. Badate bene, non sto qui a fare il fustigatore di costumi o fare il maestro di vita: sto solamente invitando a convincerci che il futuro del Paese \u00e8 indissolubilmente legato alle regole. Quelle regole cui ci richiamano i nostri partners europei. Regole che forse non siamo pi\u00f9 in grado di darci ma che dobbiamo abituarci a rispettare se vorremo contare. E avere rispetto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Pasquale Tivalotti (Giurista) <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>&#8220;Il bene non fa notizia&#8221; <\/strong>di<strong> Silvia Conti <\/strong>(Avvocato)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8220;Ci chiediamo se il rilievo altissimo che viene dato a fatti di violenza non faccia acquisire a simili drammi, anche se questo non \u00e8 l&#8217;obiettivo, una valenza esemplare che essi sicuramente non hanno&#8221;. Cos\u00ec, vari anni orsono, lo stesso ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, tornando a pronunciarsi sul problema dell&#8217;informazione in occasione della mostra ferrarese sui tesori degli Estensi, ritenne di mettere in guardia contro un modo &#8220;pericoloso&#8221; di fare cronaca, richiamando gli operatori dei mass media alle loro responsabilit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">La violenza che dilaga su TV e carta stampata fornisce una rappresentazione del mondo giovanile distorta e totalizzante, e questo \u00e8 fatto di estrema pericolosit\u00e0. Non solo perch\u00e9 nega l&#8217;esistenza di una realt\u00e0 ben diversa fatta di studio, lavoro e impegno sociale, ma anche e soprattutto perch\u00e9 potrebbe indurre tragici effetti di emulazione in soggetti deboli.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Per questo \u00e8 di fondamentale importanza riportare in primo piano il &#8220;tema della proposta che la societ\u00e0 deve indirizzare ai giovani e che i giovani devono pretendere dalla societ\u00e0&#8221; dando adeguato rilievo a quella normalit\u00e0 che non fa notizia, ma che merita attenzione e segnalazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Ciampi si dichiarava preoccupato e turbato soprattutto in riferimento agli effetti di un informazione esasperata e violenta indirizzata ai giovani, ma il problema \u00e8 di pi\u00f9 ampia portata e coinvolge, a prescindere dall&#8217;et\u00e0, tutti i fruitori di giornali e programmi TV che abbiano sensibilit\u00e0 alle vicende umane. Sensibilit\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 sorprendente alberghi ancora nelle coscienze nonostante, nel corso di questi ultimi anni, sangue e lacrime siano state l&#8217;ingrediente fondamentale di ogni notizia di grande coinvolgimento pubblico.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Oltre il temuto effetto di emulazione bisogna infatti considerare un pi\u00f9 subdolo effetto prodotto dalla continua rappresentazione nei minimi particolari di fatti atroci, ossia la svalutazione progressiva dell&#8217;evento morte, come fatto doloroso e obbrobrioso per le circostanze in cui si verifica.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Il continuo ricostruire, interpretare, romanzare fatti che <em>di per s\u00e9<\/em> colpiscono l&#8217;immaginario collettivo conduce, quasi inevitabilmente, ad una istintiva equiparazione tra realt\u00e0 e finzione cinematografica, produce una sorta di saturazione da violenza, per cui superato lo shock iniziale nulla o poco rimane, se non una sensazione di confusione e dubbio circa l&#8217;aver assistito effettivamente a qualcosa di reale.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Indugiare sul particolare truculento, come accade nei migliori thriller, significa suscitare emozioni forti negli spettatori, significa ottenere un coinvolgimento emotivo che \u00e8 tanto fulmineo nel sorgere quanto nel declinare: gi\u00e0, perch\u00e9 la mente umana finisce per rifiutare e rimuovere una situazione che produce un suo continuo avvilimento, ed in ogni caso la tollera solo per un tempo ridotto.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Lo sconcerto provocato dalla visione non resiste all&#8217;arrivo della luce, e rimane in sala mentre gli spettatori se ne vanno, felici di poter dimenticare. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Se la guerra del Golfo trasmessa in diretta \u00e8 stata la prima ad essere avvertita e vissuta quasi come un videogioco, i fatti dell&#8217;11 settembre e del Teatro moscovita hanno confermato quanto vicina possa essere la rappresentazione televisiva di una tragica realt\u00e0 ad uno spettacolo holiwoodiano. E al processo di &#8220;cartoonizzazione&#8221; non si sottrae a maggior ragione la cronaca quotidiana.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00c8 chiaro che il problema della violenza nella nostra societ\u00e0 non pu\u00f2 certo ritenersi causato dall&#8217;informazione quotidiana, ma \u00e8 pur vero che non \u00e8 possibile lavarsi le mani di ogni responsabilit\u00e0 nascondendosi dietro il diritto di cronaca e paventando il ritorno di censure napoleoniche.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Innanzitutto perch\u00e9 non si vede come il diritto di cronaca, intangibile libert\u00e0 democratica, possa essere leso dal mancato racconto particolareggiato del numero di coltellate inferte alla vittima o della mancata messa in onda di tutte le macchie di sangue presenti sulla scena del crimine. Non si capisce infatti che cosa questi particolari possano aggiungere alla narrazione di avvenimenti la cui tragicit\u00e0 meglio raggiungerebbe lo spettatore in quanto resa nella maniera pi\u00f9 semplice possibile: il non fermare l&#8217;attenzione sul singolo elemento consentirebbe infatti all&#8217;opinione pubblica di elaborare la brutalit\u00e0 del fatto nel suo complesso, e non soltanto in alcune sue parti.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">N\u00e9 a ben guardare esistono, almeno sul punto, problemi di censura, non trattandosi di tagli da operarsi per volont\u00e0 di soggetti estranei ed esterni al mondo dell&#8217;informazione sui contenuti, ma di una diversa modalit\u00e0 di fare informazione e quindi di una questione di forma, che ha per\u00f2 un forte impatto sulla successiva percezione della sostanza.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Al di l\u00e0 di inutili polemiche o di facili moralismi sarebbe necessario avviare u<br \/>\nna seria riflessione sul ruolo dell&#8217;informazione oggi, sul suo essere servizio per la collettivit\u00e0 o ulteriore strumento di business, e cos\u00ec domandarsi se il mondo dell&#8217;informazione debba, per assolvere il suo compito, soggiacere alla dura legge dell&#8217;audience, e dunque alla logica dello stupire per ottenere ascolti, o se invece non sia meglio lasciare ad altri tali preoccupazioni e reinventare una comunicazione pi\u00f9 efficace proprio perch\u00e9 maggiormente rispettosa dell&#8217;uomo.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Silvia Conti (Avvocato)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><strong>LA BEFFA DEL<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><strong> FONDO PENSIONI COMIT<\/strong> di Luigi Gulizia.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Origini del Fondo.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Il Fondo di previdenza per il Personale della Banca Commerciale Italiana (d&#8217;ora in poi: Fondo Pensioni Comit), nasce per impulso unilaterale della Banca con Regio Decreto datato 11 Agosto 1921, n.1201, a seguito del quale viene eretto in Ente morale con approvazione dello Statuto.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Esso, quindi, non trae le sue origini dalla contrattazione collettiva e trova la sua fonte istitutiva esclusivamente in una sola parte: la Banca Commerciale Italiana.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Con Decreto del Presidente della Repubblica 9 Febbraio 1956, n.279, esso assunse la denominazione di &#8220;Fondo pensioni per il Personale della Banca Commerciale Italiana&#8221; con approvazione di nuovo Statuto.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Con successivo Decreto del Presidente della Repubblica pubblicato nella G.U. del 5 Novembre 1971 col n. 886 si approvarono alcune modifiche dello Statuto su domande del Presidente del Fondo del 25 ottobre e 15 novembre 1968 e 30 gennaio 1970.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Partecipazione al Fondo dei Dipendenti Comit.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Lo Statuto modificato del 1971 prevedeva, in ordine alla partecipazione al Fondo, il <span style=\"text-decoration: underline;\">contributo obbligatorio<\/span> di tutti i Dipendenti Comit con alcune esclusioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Al TITOLO IV art. 17 di detto Statuto era, infatti, scritto che:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8220;<em><span style=\"text-decoration: underline;\">La partecipazione al Fondo Pensioni, costituendo parte integrante del contratto di lavoro corrente tra la Banca e il suo Personale, \u00e8 obbligatoria per tutti i suoi dipendenti <\/span>con le sole eccezioni..&#8221;<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">In punto si osserva che: <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8211; tale previsione normativa era gi\u00e0 palesemente in contrasto specificatamente con l&#8217;art. 23 della vigente Costituzione della Repubblica Italiana in base al quale:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8220;<em><span style=\"text-decoration: underline;\">Nessuna prestazione personale o patrimoniale pu\u00f2 essere imposta se non in base alla legge.&#8221;<\/span><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Di fatto, quindi, la obbligatoria partecipazione al Fondo Pensioni Comit inscindibile dal contratto di lavoro sottostante, costituiva violazione della Costituzione attuata mediante abuso di posizione dominante, qual&#8217;era quella tipica della Banca, nei confronti del soggetto pi\u00f9 debole come \u00e8 colui che \u00e8 alla ricerca di un contratto di lavoro subordinato per garantirsi i propri mezzi di sussistenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Da quanto precede discende la<span style=\"text-decoration: underline;\"> radicale nullit\u00e0 della partecipazione obbligatoria al Fondo<\/span> per violazione di norme imperative e, quindi, per causa illecita. Tale nullit\u00e0, peraltro imprescrittibile, non fu mai eccepita da alcuna parte.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Destinazione dei contributi al Fondo<\/strong>.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Sempre nello Statuto del 1971, allo stesso TITOLO IV all&#8217;art.18 si prevedeva che:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8220;<em>I contributi da versare al FONDO PENSIONI sono dovuti dai Partecipanti in attivit\u00e0 di servizio nella misura minima del 7,75% dell&#8217;ammontare delle retribuzioni soggette a contribuzione per l&#8217;assicurazione obbligatoria di invalidit\u00e0, vecchiaia e superstiti. &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Detti contributi dovuti dai Partecipanti vengono trattenuti dalla Banca all&#8217;atto del pagamento degli emolumenti e versati al Fondo Pensioni che li accredita in un Conto Speciale intestato a ogni singolo Partecipante.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Nelle NOTE datate Novembre 1971 e inserite nel volumetto del summenzionato Statuto si legge anche, in ordine al REGIME CONTRIBUTIVO, in seconda pagina di copertina dal rigo 7 che:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8220;&#8230;&#8230;.<em><span style=\"text-decoration: underline;\">gli iscritti al Fondo aziendale&#8230;&#8230;..fruiscono cos\u00ec, <\/span>oltre che della pensione obbligatoria,<span style=\"text-decoration: underline;\">del trattamento a carico del Fondo commisurato all&#8217;intera contribuzione versata al medesimo.&#8221;<\/span><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Dalle modifiche statutarie del 1976 e del 1991 all&#8217;Accordo del 16 Dicembre 1999.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Il regime contributivo previsto era evidentemente un regime di CAPITALIZZAZIONE e cos\u00ec, infatti, veniva descritto in un opuscolo informativo Comit a pag. 8.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Va notato, peraltro, che trattandosi di previdenza complementare privata il regime era per sua propria natura di carattere privatistico e, conseguentemente, la CAPITALIZZAZIONE non poteva che essere INDIVIDUALE come, d&#8217;altro canto, discende dalla stessa lettera della descrizione di esso appena riportata. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel 1976,per motivi ignoti,tale sistema venne modificato con un regime di PARZIALE RIPARTIZIONE attraverso il quale una quota del 25% dei contributi veniva utilizzata per la erogazione diretta ai gi\u00e0 pensionati. Nel 1991, ancora per motivi ignoti, anche questo regime venne modificato con un sistema di CAPITALIZZAZIONE COLLETTIVA A PREMIO MEDIO<br \/>\nGENERALE in cui, secondo quanto si legge in un documento difensivo della Banca:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8220;<em><span style=\"text-decoration: underline;\">&#8230;.l&#8217;equilibrio tecnico-attuariale era calcolato, considerandosi come posta attiva di bilancio il valore attuale dei contributi degli iscritti futuri. I sistemi di questo tipo si basano sul presupposto che il numero degli iscritti rimanga costante nel tempo&#8230;..&#8221;<\/span><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">In buona sostanza si era passati dal regime privatistico vigente fino al 1975\u00a0 a forme sempre pi\u00f9 esasperate di modelli pubblicistici quale il regime INPS che non potevano evidentemente trovare spazio in forme di previdenza complementare tant&#8217;\u00e8 che, nel disperato tentativo di trovarvi una legittimazione purchessia, si \u00e8 costretti a sostenere, in modo fantascientifico, che <em><span style=\"text-decoration: underline;\">l&#8217;equilibrio tecnico-attuariale si basava sul presupposto della costanza del numero degli iscritti.<\/span><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Tutto ci\u00f2 nel momento in cui il numero dei partecipanti gi\u00e0 era in costante discesa a seguito delle politiche di blocco delle assunzioni prima e di esodo poi che cominciavano a costituire la generale ristrutturazione del settore creditizio!!!!<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Il collasso del Fondo, a seguito delle sciagurate riforme del 1976 e del 1991, era quindi perfettamente prevedibile e inscritto in tali logiche gestionali facenti capo a un Consiglio di Amministrazione del Fondo composto da rappresentanti sindacali e da membri della Banca con un Presidente espresso dalla Banca stessa.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">N\u00e9 va dimenticato che a quelle riforme diedero parere favorevole, nel 1978 e nel 1992, il Consiglio di Stato e il Ministero del Lavoro!!!<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">In tale quadro si inser\u00ec il dlgs. 21 aprile 1993, n.124. \u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Esso fu evidentemente interpretato da parte della Banca come la ciambella di salvataggio che le consentiva di uscire da una situazione sempre pi\u00f9 sgradita di cui era giunto il momento di liberarsi facendo ricadere il carico finanziario sulle spalle di chi aveva costretto a lasciarle quattrini e libert\u00e0 di manovra in barba alle statuizioni del dettato costituzionale. Anzi, tanta era la libert\u00e0 di manovra di cui si godeva nel Fondo che, come \u00e8 notorio tra il Personale Comit, molti atti vi furono a carattere patrimoniale non in linea con le sue finalit\u00e0 e tali da aggravarne ulteriormente la gi\u00e0 precaria situazione finanziaria.\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Poich\u00e9 il dlgs prevedeva l&#8217;istituzione di forme di previdenza complementare a CONTRIBUZIONE DEFINITA E A CAPITALIZZAZIONE INDIVIDUALE, vale a dire per ironia della sorte il regime vigente nel Fondo Comit fino al 1975, se ne volle furbescamente dedurre che a causa del dlgs stesso quell&#8217;equilibrio tecnico-attuariale basato sul presupposto della costanza del numero degli iscritti non era pi\u00f9 possibile e che, pertanto, in obbedienza alla legge occorre va trovare un rimedio allo squilibrio la cui origine pretestuosa fu attribuita al dlgs!!!!!<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">In altre parole, quello che era uno squilibrio determinato dalle riforme del 1976 e del 1991, fu attribuito a una normativa ben posteriore che, se mai, suonava proprio come implicito rigetto di quelle riforme approvate, \u00e8 doveroso ricordarlo, con il beneplacito del Consiglio di Stato e del Ministero del Lavoro.\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Nella convinzione di aver trovato la scappatoia giuridica per sottrarsi alle proprie pesanti responsabilit\u00e0 nei confronti della platea degli sfortunati Partecipanti al Fondo, nel Dicembre del 1999, <span style=\"text-decoration: underline;\">con atto unilaterale<\/span>, la Banca notific\u00f2 alle Organizzazioni Sindacali il proprio recesso da tutti i precedenti accordi in materia giungendo, per questa via, alla stipulazione di un nuovo Accordo in data 16 Dicembre 1999.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Poich\u00e9 il buco nei conti pensionistici annunciato fino a quel momento ascendeva all&#8217;astronomica cifra di 800 Miliardi delle vecchie lire, la Banca accett\u00f2, <span style=\"text-decoration: underline;\">bont\u00e0 sua,<\/span> di erogare un contributo prima cifrato in 50 Miliardi successivamente portato a 100 miliardi diluito in un arco di tempo decennale. <span style=\"text-decoration: underline;\">In percentuale si trattava del 12,5% sull&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;ammanco!!!!!!!!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;Accordo prevedeva, come ovvio, drastici e intollerabili tagli, altrimenti denominati con notevole fantasia <span style=\"text-decoration: underline;\">&#8220;zainetti&#8221;<\/span>, a carico dei Partecipanti al Fondo secondo determinati parametri e variamente attribuiti in base a fasce\/classi di anzianit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Una puntuale tabella di tali tagli \u00e8 rinvenibile nel Comunicato di SINDIRIGENTI CREDITO del 23 Dicembre 1999. In linea generale essi arrivano a superare anche il 50%.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;Accordo era, in realt\u00e0, come sempre e in dipendenza della stessa natura coercitiva originaria della partecipazione al Fondo, un semplice <span style=\"text-decoration: underline;\">&#8220;diktat&#8221;<\/span>. Si poteva solo accettarlo o rifiutarlo con conseguenze economiche ulteriormente peggiorative.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Azione esercitata in Milano.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Contro gli ingenti danni arrecati dal Fondo Pensioni Comit \u00e8 partita, a fine 2004, la causa promossa da 17 tra ex dipendenti ed altri tuttora in servizio nella attuale Banca Intesa che, come noto, ha assorbito la preesistente Banca Commerciale Italiana.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;azione mira al riconoscimento e alla tutela dei diritti lesi attraverso la <span style=\"text-decoration: underline;\">obbligatoria partecipazione al Fondo incorporata inscindibilmente nel contratto di lavoro da ciascuno stipulato con la ex Comit e che, pertanto, chiama direttamente in causa la responsabilit\u00e0 contrattuale della stessa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Durante il 2005 si sono svolte udienze di trattazione presso il Tribunale di Milano Sezione Lavoro. Nel Dicembre dello stesso anno, a seguito della messa in vendita a mezzo Asta di cespiti immobiliari di pertinenza del Fondo Pensioni, \u00e8 stata inoltrata <span style=\"text-decoration: underline;\">istanza di sequestro conservativo<\/span> la pronuncia sulla quale era stata indicata per il <span style=\"text-decoration: underline;\">27 Dicembre<\/span> e che, invece, ad oggi non ha visto alcun seguito pur con il carattere di urgenza rivestito da detta istanza.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Giurisprudenza in materia di previdenza complementare<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e=&#8221;font-size: 11pt; font-family: Verdana&#8221;&gt;<span style=\"font-size: small;\">Si citano alcune sentenze della Suprema Corte di Cassazione nella materia di che trattasi: <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Cassazione 21 gennaio 1998, n.524 : &#8220;&#8230;..<em>quando il regime previdenziale aziendale ha funzione<\/em> <em>integrativa del regime pubblico, i contributi devono essere considerati come retribuzione differita in funzione previdenziale: una parte della retribuzione viene accantonata durante il rapporto di lavoro per essere erogata al termine di esso <span style=\"text-decoration: underline;\">e costituisce in sostanza un trattamento di fine rapporto.&#8221;<\/span><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Da notare che <span style=\"text-decoration: underline;\">tale sentenza \u00e8 anteriore di ben 2 anni all&#8217;Accordo 16 Dicembre 1999.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Cassazione 2 novembre 2001, n.13558. &#8211; I contributi versati dall&#8217;Azienda a favore del lavoratore per alimentare un fondo integrativo di previdenza fanno parte della retribuzione &#8211; Vanno calcolati ai fini dell&#8217;indennit\u00e0 di anzianit\u00e0 e del t.f.r.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Cassazione 14 ottobre 2002, n.14591 &#8211; I contributi versati dall&#8217;azienda a un fondo di previdenza integrativa fanno parte della retribuzione &#8211; Devono perci\u00f2 essere inclusi nel calcolo del t.f.r.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Cassazione 12 novembre 2002, n.15863 &#8211; I trattamenti previdenziali integrativi non possono essere riformati con accordi sindacali senza il consenso dei singoli lavoratori beneficiari. &#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">Il recesso unilaterale da parte dell&#8217;azienda non \u00e8 consentito.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Su quest&#8217;ultimo punto va notato il comportamento esattamente contrario della ex Comit.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Conclusioni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Sulla vicenda del Fondo Pensioni Comit \u00e8 stato calato un silenzio pressocch\u00e8 totale che provoca ragionevoli sospetti di molteplici interessi convergenti nel momento in cui la ricca torta della previdenza integrativa alimenta i voraci appetiti di Banche e Assicurazioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Il Fondo Comit, nella sua manifesta e arrogante scandalosit\u00e0 finanziaria, potrebbe suonare, se correttamente reso noto alla pubblica opinione, come un ulteriore campanello d&#8217;allarme non gradito assieme ai vari scandali Parmalat, Cirio, Argentina, Banca Popolare Italiana ecc. ecc. gestiti dalle abili mani dei tanti &#8220;furbetti del quartierino&#8221;. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Ecco perch\u00e9, invece, \u00e8 importante che se ne parli affinch\u00e9 non diventino puro e semplice terreno di conquista anche i cosiddetti trattamenti pensionistici integrativi. A meno che l&#8217;integrazione non si intenda a favore dei citati &#8220;furbetti del quartierino&#8221;!!!!<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Dott. Luigi Gulizia \u00a0(Giurista) <\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Nota.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Il sottoscritto redattore del presente documento informativo \u00e8, insieme al Sig. Augusto Sala, partecipante in proprio e per procura speciale del Gruppo dei 17 ricorrenti nella causa promossa avanti il Tribunale di Milano Sezione Lavoro contro i danni rivenienti dalla coercitoria partecipazione al Fondo Pensioni Comit. \u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Insieme al Gruppo di Milano \u00e8 stata esercitata medesima azione in La Spezia da altro e pi\u00f9 numeroso Gruppo di colleghi della ex Comit con gli stessi motivi di doglianza avverso il Fondo Pensioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Va inoltre rilevato che in tutta Italia sono pendenti cause intentate contro i danni dipendenti dalla partecipazione al Fondo.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">A suo tempo \u00e8 stata anche inoltrata una interrogazione parlamentare di cui non si sono pi\u00f9 avute notizie e che \u00e8 da considerarsi, conseguentemente, &#8220;dispersa&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\">Di tutte queste iniziative che pure indicano una rivolta morale e materiale contro quella che \u00e8 appropriatamente definibile come &#8220;LA BEFFA DEL FONDO COMIT&#8221; nessun organo di stampa appare essersi interessato n\u00e9 tanto n\u00e9 poco nonostante una posta in gioco che, oltre ai quattrini spariti in abbondanza, \u00e8 indice del nessun conto in cui vengono tenuti gli interessi di lavoratori e risparmiatori. Nelle parole dell&#8217;ex Governatore di Bankitalia, <strong>Fazio<\/strong>, che riteneva<strong> affare di qualche vecchietta lo scandalo Parmalat sta scritta l&#8217;ispirazione reale di una intiera classe di arrogante potere<\/strong>.\u00a0 <\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: small;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>DISTRUGGENDO L&#8217;AUTORITA&#8217; DELLA LEGGE <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><em>di<strong> Ralph Nader<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"margin-bottom: 12pt;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Ralph Nader \u00e8 un avvocato di quelli che tutti sognerebbero avere. Attivista politico statunitense di origini libanesi, noto per il suo impegno contro gli abusi delle corporations nel campo ambientale e dei diritti dei consumatori, \u00e8 riusciuto persino a piegare la General Motors. E&#8217; anche un forte critico della politica estera statunitense degli ultimi decenni, che egli considera dominata dagli interessi delle corporations ed in generale contraria ai valori fondamentali della democrazia e dei diritti umani.\u00a0 Nel 1965, sostenne che le automobili prodotte dal colosso statunitense General Motors non erano totalmente sicure. L&#8217;azienda tent\u00f2 di screditare Nader e lo pedin\u00f2 con investigatori privati: quando se ne accorse, Nader denunci\u00f2 la GM e vinse la causa, costringendo l&#8217;azienda dapprima a pagargli 284.000 dollari\u00a0 per violazione della privacy e successivamente ad aumentare i dispositivi di sicurezza della auto. Di tendenze progressiste, Nader presiedette e sostenne numerosi aziende no-profit e durante gli anni settanta ed ottanta fu un importante attivista politico in favore dell&#8217;ambiente, degli animali, degli immigrati, dei nativi americani e dei diritti delle coppie omosessuali. Un vero Robin Hood insomma di cui ci occuperemo sicuramente ancora in seguito.<\/em><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"margin-bottom: 12pt;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Ogni studente di legge impara subito l&#8217;ideale nazionale che il nostro paese \u00e8 governato dalla legge, non \u00e8 il regno degli uomini. Oggi, il regno della legge \u00e8 sotto attacco. Queste attivit\u00e0 sono divenute un grande commercio e, non a sorpresa, hanno coinvolto il gr<br \/>\nande affare.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 12pt;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\">Il 25 ottobre, Condoleeza Rice ha riconosciuto ufficialmente davanti al Comitato di Controllo della Camera che, eccezionalmente, non c&#8217;era una legge che regolava la cattiva condotta della Blackwater e la sua polizia privata in Iraq. Tutti i crimini violenti che sono stati commessi da Blackwater e dagli altri appaltatori incaricati dalla Difesa e dal Dipartimento di Stato di effettuare il servizio di vigilanza ed altri incarichi, sono caduti nel buco fra la legge irachena, da cui sono stati esentati dall&#8217;occupazione militare e le leggi degli Stati Uniti. Visto che il governo USA \u00e8 dominato dagli uomini senza legge della Casa Bianca che hanno violato tante leggi e trattati, Bush e Cheney certo non c&#8217;era interesse nella scelta di enormi appaltatori corporativi per operare nella giurisdizione irachena sotto sia il sistema militare di giustizia che il diritto penale USA.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 7.5pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il potere presidenziale si \u00e8 accumulato nel corso degli anni fino a livelli che avrebbero allarmato i padri fondatori la cui struttura costituzionale non prevedeva un simile potere unilaterale e grezzo al vertice del potere Esecutivo. Di conseguenza, essi stabilirono soltanto la sanzione dell&#8217;incriminazione. Non dettero ai cittadini la possibilit\u00e0 legale di ricorrere al tribunale e sostenere la responsabilit\u00e0 Presidenziale, o per impedire agli altri due poteri l&#8217;abbandono della loro esplicita autorit\u00e0 costituzionale (come il potere di fare la guerra) al potere Esecutivo. Col tempo le corti federali hanno rifiutato di giudicare i casi che ritengono &#8220;conflitti politici&#8221; fra il Legislativo e l&#8217;Esecutivo o, in generale, la maggioranza delle questioni di politica estera.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 7.5pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Essendo al di l\u00e0 dell&#8217;estensione della legge, Bush e Cheney usano la legge in maniera da infliggere l&#8217;ingiustizia alla gente innocente. La politicizzazione degli uffici degli avvocati degli USA fatta dal Ministero della Giustizia, dimostrata dalle udienze al Congresso, \u00e8 una conseguenza di tale eccesso presidenziale. La costrizione legale e politica, usando leggi come la cosiddetta &#8220;PATRIOT Act&#8221;, \u00e8 un altro esempio che ha intrappolato migliaia di persone innocenti con arresti e carcerazioni senza un&#8217;accusa o una rappresentanza legale adeguata. Oppure l&#8217;uso del regime di Bush dell&#8217;eccezione coercitiva applicata agli imputati che non sono difesi da avvocati esperti ed importanti. Libri e articoli nella rivista giuridica sono stati scritti su tali casi in cui il governo viola le leggi. Sono ricchi di esempi ma senza rimedi pratici da attuare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 7.5pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Le Corporazioni e i loro grandi studi legali corporativi hanno molti modi di eludere le leggi. Primo, si assicurano che quando il Congresso legifera, le leggi promuovano gli interessi corporativi. Per esempio, numerose leggi sulla sicurezza del consumatore non hanno sanzioni penali per le violazioni, solo multe simboliche. Spesso le agenzie di controllo hanno le facolt\u00e0 di convocare in giudizio molto deboli o l&#8217;autorit\u00e0 di regolare i casi di sicurezza urgenti ed obbligatori senza permettere ritardi corporativi rinviati di anni o persino decenni. Se le leggi si rivelano fastidiose, le corporazioni si assicurano che i preventivi di applicazione siano veramente molto piccoli, con soltanto pochi agenti federali in giro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 7.5pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il numero totale degli avvocati del Dipartimento di Giustizia che perseguono l&#8217;ondata di crimine corporativo del decennio passato, verso piccoli investitori, pensionati e operai per trilioni di dollari di perdite e di danni a salute e sicurezza di molti pazienti e consumatori, \u00e8 pi\u00f9 piccolo di uno dei 5 grandi studi legali corporativi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Fuori nel mercato, nell&#8217;ambiente e nel posto di lavoro, le corporazioni hanno molti attrezzi forgiati dal loro potere sfrenato per bloccare la gente danneggiata che ricorrerebbe al tribunale o vorrebbe convincere le agenzie o il legislatore a difendere la gente comune.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Le aziende possono logorare o impedire ai querelanti l&#8217;ottenimento della giustizia con mozioni costose ed altre tattiche ritardanti. Quando la gente arriva alla corte ed ottiene una certa giustizia, le aziende stimolano il legislatore a limitare l&#8217;accesso al tribunale. Ci\u00f2 \u00e8 chiamato in modo grottesco &#8220;tort reform&#8221; poich\u00e9 toglie i diritti agli individui danneggiati ma non i diritti delle societ\u00e0 ad avere il loro giorno in tribunale. Gli importi cospicui dei finanziamenti politici ungono la strada per le societ\u00e0 nei parlamenti dei cinquanta stati e a Capitol Hill.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Come se quel potere di approvare le loro proprie leggi non fosse abbastanza, le grandi corporazione sono anche un legislatore privato. Avete mai visto quei modelli standard di accordo ben &#8211; stampati che vi chiedono di firmare sulla linea punteggiata per ottenere l&#8217;assicurazione, l&#8217;affitto, un credito, i servizi bancari, cure ospedaliere, o un lavoro. Quelle pagine ben stampate sono corporazioni che vi regolano! Non potete cancellare niente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Non potete sbarrare la strada a un competitore &#8211; da Geico a State Farm, o da Citibank alla Banca di America, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 concorrenza sopra questi contratti ben &#8211; stampati, con la loro linea della firma punteggiata. A meno che competano su quanto velocemente vi richiedono di dargli i vostri diritti a ricorrere al tribunale o ad obiettare al loro cambiamento dei termini dell&#8217;accordo unilaterale, o su come cambiare i termini del vostro solito contratto di volo sulle miglia gi\u00e0 accumulate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 7.5pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Un viva per le scuole di legge che tengono corsi sul regno degli uomini sopra quello della norma.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Un viva per il tempo in cui ci saranno molti studi legale che perseguono il pubblico interesse e che lavorano proprio contro i grandi centri di potere concentrato che negano gli usi aperti ed imparziali delle leggi che perseguono la giustizia e la responsabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 7.5pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Traduzione di Franco Allegri <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/digilander.libero.it\/amici.futuroieri\"><span style=\"font-size: small;\">http:\/\/digilander.libero.it\/amici.futuroieri<\/span><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><strong>LE RAGIONI DELLE CONTESTAZIONI DEI G8<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><em>di Irene Schlacht<\/em> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">(In calce l&#8217;intervista agli organizzatori tedeschi).\u00a0 <\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Lo scorso giugno, ad Heiligendamm, nel nord-est della Germania,\u00a0 si sono incontrati i rappresentanti delle 8 potenze mondiali per discutere e decidere, more solito, &#8220;a porte chiuse&#8221; sulle maggiori problematiche che affliggono l&#8217;umanit\u00e0 (clima, guerre e povert\u00e0 in Africa), oltre ai diritti di copyright.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: &lt;br \/&gt; justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">In totale \u00e8 stato concordato uno stanziamento di 60 miliardi di dollari americani in tre anni, per sfamare i popoli africani e fornire farmaci ai malati di AIDS. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Un passo indietro rispetto al G8 del 2005, svoltosi a Gleneagles (Scozia), dove era stata concordata la somma di 50.000 euro all&#8217;anno, poi comunque mai erogata. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Per il clima \u00e8 stato concordato la riduzione delle emissioni di idrogeno del 50 percento, senza per\u00f2 stabilire in che anno e rispetto a quale parametro di riferimento, lasciando pertanto la dichiarazione alquanto ambigua e poco credibile. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Sul fronte dei conflitti bellici nulla si \u00e8 invece detto delle guerre in Iraq e in Afghanistan, n\u00e9 della drammatica emergenza umanitaria in <strong>Darfur<\/strong>&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Al di l\u00e0 delle mere enunciazioni di principio e dichiarazioni propagandistiche nessun accordo \u00e8 stato siglato dai rappresentanti del G8, le cui decisioni sono state prese, senza alcun obbligo e impegno preciso. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Il G8 \u00e8 infatti strutturato come un incontro non ufficiale, quasi privato, senza nessun valore legale. Non ci sono forme di consultazione della popolazione mondiale, riguardo alle decisioni da assumere e all&#8217;importanza degli argomenti trattati dai rappresentanti del club elitario dei Paesi pi\u00f9 potenti che ogni anno si ritrovano in luoghi diversi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">La scelta che 8 capi di governo decidano le sorti dell&#8217;umanit\u00e0 a porte chiuse, escludendo l&#8217;umanit\u00e0 stessa dai processi decisionali, \u00e8 quindi all&#8217;origine delle tensioni sociali e contestazioni che si sono verificate, anche lo scorso giugno ad Heiligendamm, nel nord-est della Germania, dove si sono radunati ben 80.000 giovani manifestanti, provenienti da ogni parte del mondo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Il tentativo di bloccare pacificamente il G8 ha scatenato la solita repressione e scontri. Le forze di polizia, arrivate da tutta la Germania ammontavano a 16.000 unit\u00e0, con il rapporto di un agente per ogni quattro manifestanti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">La capillare e meticolosa organizzazione dei manifestanti, si potrebbe dire alla tedesca, ha evitato che agli iniziali scontri di sabato vi siano stati seguiti violenti. Secondo molti la polizia sembrava quasi condividere gli ideali pacifisti della protesta, senza reazioni forti \u00a0anche quando i manifestanti varcavano le zone di recinzione <em>off limits<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Particolari forme di solidariet\u00e0 sono state dimostrate anche dalla popolazione locale che durante l&#8217;occupazione delle strade ha portato viveri e coperte ai manifestanti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Non si pu\u00f2 che sperare che questa sensibilit\u00e0 possa arrivare anche agli 8 delle potenze mondiali, facendo si che il prossimo G8 sia un&#8217;occasione di dialogo e non di scontro con i manifestanti che sono i veri rappresentanti delle nazioni del mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Irene Schlacht (giornalista) <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\"><strong>INTERVISTA DAL CAMPO DI ROSTOCK<\/strong> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Con Carlo (pseudonimo) uno degli organizzatori tedeschi e Marco (pseudonimo) uno dei manifestanti, entrambi di Berlino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Inviata: Quali sono le ragioni della protesta?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Carlo: Il G8 prende decisioni come un governo mondiale, senza averne alcun diritto poich\u00e9 rappresenta solo il 13% della popolazione. Impone al mondo il modello economico neo-liberale, controllando l&#8217;economia globale; prende decisioni senza considerare il diritto di scelta del modello di sviluppo dei paesi poveri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Inviata: Che cosa comporta la Politica di globalizzazione apportata dal G8?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Carlo: La politica del G8 \u00e8 fondata sul capitalismo selvaggio, \u00e8 finalizzata al benessere della classe alta e alle regole del marketing; sostiene le privatizzazioni, la riduzione del &#8220;social standard&#8221;, e anche un&#8217;economia fondamentalmente basata sul lucro di guerra e quindi guerrafondaia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Inviata: Che cosa \u00e8 accaduto di speciale nella mobilizzazione dei protestanti?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Carlo:Tutti i protestanti da diverse parti del mondo e con diverse idee politiche, si sono riuniti in questa occasione con lo stesso obiettivo: bloccare\u00a0 e isolare il G8.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Inviata: Ritieni che l&#8217;obiettivo sia stato raggiunto?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Marco: Decisamente si. Il movimento \u00e8 stato veramente enorme. Nonostante le diverse impostazioni e &#8220;credi&#8221; politici, grande \u00e8 stata la solidariet\u00e0 fra i partecipanti\u00a0 che si sono organizzati in tre campi e hanno occupato per 3 gg, con sacchi a pelo e fuochi, tutte le strade che collegavano Heiligendamm, anche via mare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">L&#8217;unica via possibile \u00e8 stata quella aerea, ci\u00f2 ha\u00a0 costretto i rappresentanti ad arrivare in elicottero ed ha impedito l&#8217;accesso ai media e ai traduttori: i protestanti si sono sentiti quindi vittoriosi<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Inviata: Qual \u00e8 stato un avvenimento cruciale?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Marco: Sicuramente gli scontri di sabato. Mentre i pacifisti organizzavano un concerto ed un corteo assolutamente tranquillo, 2000 autonomi del Blocco Nero scatenavano la violenza. Si sono verificati attacchi alle forze dell&#8217;ordine e atti di vandalismo sulle vetrine della Sparkasse Bank e su negozi privati, un&#8217;auto \u00e8 stata data alle fiamme.\u00a0 Le forze dell&#8217;ordine hanno reagito attaccando indistintamente anche la parte di protesta pacifista, che assisteva al\u00a0 concerto nel porto di Rostock, cercando di disperdere le persone con idranti, gas lacrimogeni, spray irritanti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Inviata: Cosa ritieni importante in questo contesto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Marco: La cosa per me pi\u00f9 interessante \u00e8 trovare un modo di continuare la protesta nella vita quotidiana. Vorrei sapere se l&#8217;energia della protesta \u00e8 arrivata in Italia o \u00e8 rimasta come un accadimento sconosciuto o solo un ricordo lontano del G8 di Gen<br \/>\nova. Per noi \u00e8 stato ed \u00e8 un evento che cambier\u00e0 la storia politica tedesca.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Inviata: Come hanno fatto ad organizzarsi cos\u00ec tante persone?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Carlo: Dopo l&#8217;esperienza di Genova, dove persone completamente pacifiste sono state brutalmente massacrate nella scuola DIAZ, abbiamo capito che queste cose sono fondamentali. L&#8217;organizzazione \u00e8 iniziata un anno e mezzo fa; \u00e8 stata capillare e anche creativa. Abbiamo cercato di tenere conto dei bisogni di tutti. Abbiamo, ad esempio predisposto un men\u00f9 vegetariano (senza derivati animali), e tende comuni per chi non aveva da dormire. Ci siamo attrezzati e educati in caso di attacco della polizia per mesi, creando brochure esplicative, incontrandoci nei parchi e studiando metodi di difesa nonviolenta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Dal secondo giorno, \u00e8 stato possibile grazie all&#8217;atteggiamento della polizia trasformare la protesta in un incontro costruttivo e multiculturale dove persone di tutto il mondo hanno potuto scambiare le loro opinioni in un clima pi\u00f9 da RAVE che da guerra. Un vero miracolo, ripensando ai fatti di Genova. Da notare che Heiligendamm era una cittadina dell&#8217;est quindi parte della ex DDR. Molti dei poliziotti che sono cresciuti\u00a0 sotto il regime comunista camminavano non di fianco ma in mezzo alla protesta accompagnati anche da colleghi della Germania ovest. Nella polizia in particolare gli &#8220;anticonflitto&#8221; (un gruppo speciale proveniente da Berlino) sono stati cos\u00ec amichevoli che quasi aspettavo che lanciassero caramelle. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Grazie ad un organizzazione capillare, si potrebbe dire alla tedesca, agli scontri di sabato non ci sono stati seguiti violenti, la polizia sembrava quasi sostenere i protestanti, lasciandoli anche varcare le zone di recinzione previste, senza forti reazioni, solidariet\u00e0 \u00e8 stata dimostrata anche dalla gente locale che durante l&#8217;occupazione delle strade ha portato viveri e coperte ai manifestanti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Non si pu\u00f2 che sperare che questa sensibilit\u00e0 possa arrivare anche agli 8 delle potenze mondiali. Aspettando il 2009 in Italia, sarebbe di buon auspicio una organizzazione e unit\u00e0 cos\u00ec proficue. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana;\">Ringrazio per la collaborazione Nicoletta e i ragazzi del campo di Rostok.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>LA LEGGE E&#8217; UGUALE PER TUTTI GLI ALTRI<\/strong> by <strong>Valternink<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Vignette. Scarica l&#8217;allegato in pps.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1)\u00a0 APPELLO\u00a0DI &#8220;CONTRO TUTTE LE MAFIE&#8221; di Antonio Giangrande; 2) \u00a0STORIA\u00a0DI UN\u00a0SOTT.LE DEI\u00a0CARABINIERI MOBBIZZATO di F. 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