{"id":681,"date":"2019-01-19T22:48:25","date_gmt":"2019-01-19T22:48:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/?p=681"},"modified":"2019-08-22T17:22:22","modified_gmt":"2019-08-22T17:22:22","slug":"dai-gilet-gialli-alla-rivoluzione-post-ideologica-e-non-violenta-assaltato-il-parlamento-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2019\/01\/19\/dai-gilet-gialli-alla-rivoluzione-post-ideologica-e-non-violenta-assaltato-il-parlamento-europeo\/","title":{"rendered":"DAI  \u201cGILET GIALLI\u201d ALLA RIVOLUZIONE POST-IDEOLOGICA E NONVIOLENTA. ASSALTO PACIFICO AL PARLAMENTO EUROPEO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>Sono stati trattati come un problema di ordine pubblico<\/strong>, tanto da paventare un pericolo di colpo di Stato, mobilitando <strong>oltre 90.000<\/strong> poliziotti in tenuta antisommossa, <strong>con ordine<\/strong> <strong>di sparare sulla folla<\/strong> proiettili di gomma e di usare <strong>cannoni<\/strong> con acqua e gas lacrimogeni \u2013 uso indiscriminato della forza che ha creato gi\u00e0 ben<strong> 12 morti,<\/strong> con <strong>migliaia di feriti<\/strong> e arrestati in tutta la Francia.\u00a0 E, non gi\u00e0, come una questione politica, emblematica di un diffuso malcontento e disagio nelle fasce pi\u00f9 sensibili della popolazione, fino ai ceti medi, nei confronti delle politiche liberticide e di austerit\u00e0 dell\u2019ennesimo \u201cgoverno del cambiamento\u201d di turno che, <em>more solito<\/em>, ha tradito ogni sua promessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>N<\/strong>on si vuole, insomma, ancora una volta vedere e curare, esattamente come nell\u2019<strong><em>ancien r\u00e9gime<\/em><\/strong>, le cause all\u2019origine della mobilitazione di un intero popolo, che sta attraversando tutta la Francia, coinvolgendo, da oltre 2 mesi, ogni fine settimana, centinaia di migliaia di cittadini (con punte di 300.000), che godono, secondo i sondaggi, del sostegno dell\u201985% dei francesi, i quali si dichiarano d\u2019accordo con i gilet gialli, di cui l\u2019esecutivo cerca di soffocare ogni rivendicazione con la repressione violenta, provocando disordini che si stanno estendendo anche ad altri Paesi europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>A Bruxelles, lo scorso 10\/12 \u00e8 stato pacificamente preso d&#8217;assalto il Parlamento Europeo<\/strong>, in segno dell\u2019insofferenza dei gilet gialli verso le politiche della U.E., mentre le proteste hanno interessato anche Amsterdam, Rotterdam, l\u2019Aja. E presto potrebbero colpire anche l\u2019Italia, la Germania e l\u2019Ungheria.<\/p>\n<p><strong>LA FRANCIA SI PREPARA AD ALTRI BAGNI DI SANGUE?<\/strong><\/p>\n<p><strong>A<\/strong> due mesi dalla prima mobilitazione nazionale del 17\/11 u.s., la Francia che non si lascia intimidire e non si arrende alla violenza, torna nuovamente, oggi, in piazza, mentre scriviamo, preannunciando un minuto di silenzio in omaggio ai morti e ai feriti, offrendo loro rose e candele accese. Quello di oggi \u00e8 il \u201cdecimo atto\u201d della protesta che da Parigi si \u00e8 estesa alle principali citt\u00e0 francesi.<\/p>\n<p><strong>Da parte nostra abbiamo aderito alla campagna virale per fermare la violenza di Stato, invitando su twitter e fb i nostri lettori a fare altrettanto, sostenendo i fratelli francesi<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2019\/01\/19\/dai-gilet-gialli-alla-rivoluzione-post-ideologica-assaltato-il-parlamento-europeo\/macron-gilet\/\" rel=\"attachment wp-att-685\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-685\" src=\"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/macron-gilet.jpg\" alt=\"macron gilet\" width=\"790\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/macron-gilet.jpg 790w, https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/macron-gilet-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/macron-gilet-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/macron-gilet-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>S<\/strong>ui muri in tutta la Francia sono apparsi manifesti-shock con le immagini molto forti delle violenze subite dai manifestanti: Macron con la bocca insanguinata; la ministra Marlene Schiappa piena di lividi; il primo ministro Edoarde Philippe che perde sangue. Sotto i volti \u201cdeturnati\u201d dei membri del governo, le didascalie esplicative con le storie VERE dei manifestanti mutilati dall\u2019uso di proiettili di gomma e lacrimogeni, tra cui uno studente che a Parigi ha perso un occhio e tre giornalisti feriti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiettivo della campagna<\/strong> \u00e8 di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sulla violenza indiscriminata \u2013 e, molto spesso gratuita delle forze dell\u2019ordine, per mettere a tacere la civile protesta dei gilet gialli. Mentre le Autorit\u00e0, invece di dialogare con i cittadini e comprendere le origini della mobilitazione, sono impegnate a denunciare esclusivamente le violenze di isolati gruppi di manifestanti infiltrati, esattamente come accadde durante il G8 di Genova, e non rilasciano dichiarazioni sull\u2019uso improprio delle armi da parte della Gendarmeria contro i civili. Cristophe Castaner, ex ministro dell\u2019Interno, preferisce ad esempio concentrarsi sull\u2019episodio di cui si \u00e8 reso protagonista il pugile Dettinger, l\u2019uomo che affront\u00f2 a mani nude diversi poliziotti in assetto anti-sommossa.<\/p>\n<p><strong>La Commissione Europea<\/strong>, su esplicita richiesta dei giornalisti, si \u00e8 invece, singolarmente rifiutata, di valutare la proporzionalit\u00e0 dell&#8217;uso della forza da parte delle forze dell&#8217;ordine contro i manifestanti del movimento di protesta dei gilet gialli francesi e tre reporter che sono rimasti feriti dalle flash-ball della polizia. Il portavoce della Commissione Europea, Margaritis Schinas, ha dichiarato ai giornalisti a Bruxelles, che &#8220;Tradizionalmente non commentiamo le azioni delle forze dell&#8217;ordine degli Stati membri della UE&#8221;. Ignorando che, intanto, la protesta si \u00e8 spostata allo stesso Parlamento Europeo, a Bruxelles, dove la polizia ha respinto un tentativo di pacifica invasione di gilet gialli, effettuando oltre 400 fermi in una sola giornata, mentre la protesta si sta estendendo ad altre citt\u00e0 europee.<\/p>\n<p><strong>CHI SONO VERAMENTE I GILET GIALLI? E COSA VOGLIONO?<\/strong><\/p>\n<p><strong>S<\/strong>ono emersi dal nulla, grazie ai social media, e hanno bloccato le strade di tutta la Francia, come risposta all\u2019aumento delle tasse sul gasolio voluto dal presidente Macron, per ridurre l\u2019inquinamento, incontrando la ferma opposizione degli automobilisti, in specie quelli che vivono nella Francia rurale e devono usare l\u2019auto per qualsiasi spostamento. \u201cAlla fine del mese, semplicemente non posso pi\u00f9 permettermi di riempire il serbatoio per venire a lavorare in citt\u00e0\u201d \u2013 spiega un uomo che vive nelle periferie. Mentre una madre lavoratrice con due figli, che indossano anche loro i gilet gialli, aggiunge: \u201cNon siamo ricchi, ma non siamo poveri. \u00c8 un attacco alle classi medie che lavorano\u201d.<\/p>\n<p><strong>S<\/strong>ulla pagina Facebook \u201cLes Gilets Jaunes\u201d, attraverso cui il movimento \u00e8 dilagato ovunque, si legge un tentativo di autodefinizione: \u00abIl gilet giallo \u00e8 una persona come te e me, che manifesta nel giorno di riposo, un ragazzo, un pensionato, un artigiano, uno studente, un disoccupato, un imprenditore, qualcuno che \u00e8 a favore o contro tutto. Ma \u00e8 soprattutto una persona che ha paura di non arrivare alla fine del mese. [\u2026] Ed \u00e8 qualcuno che si \u00e8 stufato di dover fare costantemente attenzione alle tasse, di preoccuparsi per l\u2019et\u00e0 del pensionamento, e di lesinare su cibo e altre spese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo una nota dei servizi segreti interni<\/strong>, nessuno dei profili dei francesi, tra i 27 e i 35 anni, che hanno creato i primi eventi Facebook si discosta da questa descrizione, in quanto tutti estranei alla militanza politica e\/o a legami con \u201cgruppi a rischio\u201d.<\/p>\n<p><strong>I<\/strong>n realt\u00e0, il movimento dei gilet gialli, trae la sua forza e le sue radici dal pi\u00f9 generale malcontento alle politiche di austerit\u00e0, pretese dall\u2019Unione Europea ed attuate in Francia dal governo di Macron \u2013 Philippe. E\u2019 un movimento popolare spontaneo e trasversale, che a partire dall\u2019aumento del prezzo del gasolio, si batte contro politiche oligarchiche in favore dei ceti pi\u00f9 abbienti e delle \u00e9lite dominanti (si pensi al gi\u00e0 contestato \u201c<em>loi traval<\/em>\u201d, il cd. <em>jobs act<\/em> francese).<\/p>\n<p><strong>E<\/strong>\u2019 un movimento apartitico che si sottrae ad ogni omologazione e forma di controllo. Non \u00e8 di destra n\u00e9 di sinistra, anche se da entrambi i poli corteggiato. Non \u00e8 chiaro se si svilupper\u00e0 oltre i suoi confini nazionali, n\u00e9 quale direzione prender\u00e0, ma, gi\u00e0, potrebbe essere la fucina di una rivoluzione post-ideologica e post-industriale che, come un vento del deserto, sta spazzando via le vecchie logiche, come risposta sociale alla tradizionale politica dei partiti che hanno smesso da decenni di rappresentare i ceti deboli, ponendo fine alla dittatura della finanza e a quella che Noam Chomky definisce come &#8220;nuova et\u00e0 imperiale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Edgar Morin<\/strong>, sociologo francese di 97 anni, ci spiega come il movimento dei gilets jaunes, inatteso, improvviso, radicale, stia rovesciando la Francia, e non solo il governo Macron. E che non si tratta di un movimento antipolitico. N\u00e9 di una jacquerie estemporanea. Tutt&#8217;altro. Edgar Morin parla di \u00abun movimento infrapolitico che sta cercando di vampirizzare i partiti di opposizione\u00bb. Al tempo stesso, quello dei gilet gialli \u00e8 un \u00abmovimento sovrapolitico, che fa appello alla morale in un paese dove ad essere <strong>favoriti<\/strong> sono coloro che sono gi\u00e0 favoriti e ad essere <strong>sfavoriti<\/strong> sono coloro che sono gi\u00e0 sfavoriti\u00bb. Aggiungendo che, quanto sta accadendo in Francia: \u00abci costringe a rivedere i modi prevalenti di pensare alla nostra societ\u00e0, alla sua civilt\u00e0, alle sue carenze e miserie, sia fisiche che morali, alla nostra Repubblica, al nostro presente, al nostro futuro, e a ripensare la nostra politica\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Nessun leader<\/strong>, <strong>nessuna struttura, nessuna ideologia<\/strong>\u00bb &#8211; prosegue Morin &#8211;\u00a0\u00abProprio questo &#8220;niente&#8221; ha permesso di aggregare malcontento, delusioni, frustrazioni, rabbia\u00bb. Precisando che \u00abla lunga apatia dei nostri concittadini nei confronti delle molteplici restrizioni e cancellazioni chiamate riforme ha dato l&#8217;illusione della rassegnazione. Ancora una volta, un incendio stava <strong>covando <\/strong>nel seminterrato di un edificio che ritenevamo stabile, e la carbon tax \u00e8 la breccia che l&#8217;ha fatto scoppiare\u00bb. Fondamentali sono le conclusioni che ne trae, secondo cui \u201c<strong>Aggregare non basta pi\u00f9: bisogna rifondare il sociale<\/strong>\u201d. Come, non ci viene\u00a0spiegato, affermando, per\u00f2, chiaramente che: \u00ab<strong>I gilet gialli sono nati come movimento non violento che la violenza dei <em>chasseurs<\/em> e la brutale repressione della polizia hanno fatto degradare<\/strong>\u00bb. Restando fermo, per il filosofo francese, che nel movimento vi \u00e8 da preservare la sua capacit\u00e0 di rompere l&#8217;apatia e mettere a nudo che l&#8217;attuale crisi \u00e8, soprattutto, \u00abcrisi di fede e di fiducia nello Stato, nelle istituzioni, nei partiti, nella democrazia, in quello che i partiti chiamano il sistema pur essendo parte del sistema\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L<\/strong>asciando, quindi, aperta alla scelta di ciascuno dei cittadini consociati, di trovare le risposte pi\u00f9 adeguate, su come risolvere le contraddizioni che affliggono la societ\u00e0 moderna e il Movimento.<\/p>\n<p><strong>QUALE FUTURO PER IL MOVIMENTO DEI<\/strong> \u00ab<strong>GILETS JAUNES<\/strong>\u00bb<strong>?<\/strong><\/p>\n<p><strong>L<\/strong>e sorti dei gilet gialli, corteggiati anche dai leader\u00a0del Movimento 5 Stelle e della Lega in Italia, dipendono, in primo luogo, dalla maturit\u00e0 che i cittadini francesi sapranno esprimere, senza farsi intimidire dalla <strong>violenza<\/strong> repressiva e <strong>dissuasiva<\/strong> del regime, n\u00e9 tantomeno attrarre dalle dinamiche dello scontro armato con le forze dell\u2019ordine, di per s\u00e9 perdente sul piano della crescente popolarit\u00e0 di cui il Movimento gode nell\u2019opinione pubblica internazionale e dell\u2019isolamento che ne deriverebbe, anche qualora si legassero a partiti di regime vecchi e nuovi o altri movimenti politici ideologizzati. Od, ancor peggio, qualora si lasciassero\u00a0fagocitare nelle lotte intestine all&#8217;establishment e ai club\u00a0massonici\u00a0che gi\u00e0 diedero impulso alla Rivoluzione\u00a0francese finanziati dai banchieri. Oggi, \u00a0\u00e8 infatti in atto\u00a0uno scontro tra il\u00a0<strong>Grande Oriente di Francia, <\/strong>noto per le sue tendenze socialiste, e altri circuiti massonici pi\u00f9 conservatori,\u00a0come il <strong>Rito Scozzese Antico e Accettato<\/strong> (cio\u00e8 la massoneria inglese legata alla casa reale), al quale &#8211;\u00a0secondo\u00a0Giulio Sapelli, esperto di geopolitica &#8211;\u00a0\u00a0il presidente Macron sarebbe vicino, essendo stato allievo politico di Jacques Attali (economista ed ex consigliere di Fran\u00e7ois Mitterrand), il quale a sua volta sarebbe affiliato alla <strong>superloggia<\/strong> internazionale reazionaria \u00ab<strong>Three Eyes<\/strong>\u00bb, fondata da Henry Kissinger, 95 anni, ex segretario di Stato Usa,\u00a0 come rivelato da Gioele Magaldi, autore di un documentato saggio sulle 36 super logge (Ur-Lodges), a cui sono affiliati numerosi leader politici di livello mondiale.<\/p>\n<p><strong>In tale complesso contesto, <\/strong>i\u00a0\u00a0gilet gialli, dapprima confinati al solo ambito francese, si stanno espandendo in ambito europeo, ma la loro protesta non \u00e8 ancora arrivata a saldarsi in una strategia di <strong>movimento nonviolento<\/strong> <strong>internazionalista e sovrapolitico<\/strong>, di opposizione alla globalizzazione e al dominio delle multinazionali e superlogge che controllano Stati e governi.<\/p>\n<p><strong>S<\/strong>econdo, il geografo Christophe Guilluy, \u201cil malcontento viene dai territori che sono meno produttivi economicamente, dove il tasso di disoccupazione \u00e8 pi\u00f9 stabile. Si tratta dei territori rurali, delle piccole e medie citt\u00e0 lontane dalle grandi metropoli [\u2026] dove vivono le classi medie, gli operai, gli impiegati i lavoratori autonomi, i pensionati.\u201d Negli ultimi 20-30 anni, queste categorie hanno subito profondi sconvolgimenti, di cui il movimento dei gilet gialli ne \u00e8 la conseguenza pi\u00f9 visibile. \u201cQuesti francesi \u2013 continua Guilluy \u2013 sono stati investiti dalla chiusura progressiva delle fabbriche e dei negozi, dalla crisi del mondo rurale e dalla desertificazione dei servizi pubblici. Tutto ci\u00f2 si \u00e8 dunque cristallizzato attorno alla questione centrale del potere d\u2019acquisto\u201d. Ma, ora, non \u00e8 pi\u00f9 una semplice protesta degli automobilisti contro l\u2019aumento del carburante: \u00e8 un moto di esasperazione generale contro le tasse, la classe politica, i funzionari statali che guadagnano troppo, la riduzione del potere d\u2019acquisto, e soprattutto Macron.<\/p>\n<p><strong>I<\/strong>l geografo francese, affronta, poi, un altro elemento decisivo, ai fini dell\u2019analisi che qui ci occupa: \u00abIl gilet giallo medio \u00e8 una persona che non \u00e8 pi\u00f9 integrata politicamente ed economicamente nella vita contemporanea francese. Questo aspetto emerge in maniera piuttosto netta in alcune interviste ad esponenti del movimento. A Radio Parleur, due manifestanti bretoni l\u2019hanno definito \u201cun movimento cittadino, di popolo e apolitico\u201d, \u201cpieno di gente che non hai militato in alcun partito\u201d, e sul quale non pu\u00f2 essere messo alcun cappello politico o sindacale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>N<\/strong>aturalmente, i partiti politici hanno provato eccome a metterci sopra il cappello. Sin dall\u2019inizio, l\u2019opposizione ha cavalcato la protesta per incrinare il governo Macron. La destra francese si \u00e8 subito accodata ai gilet gialli, a partire da Debout la France, Rassemblement National (l\u2019ex Front National di <strong>Marine Le Pen<\/strong>) e Les R\u00e9publicains hanno fatto a gara, come, d\u2019altronde, in Italia Di Maio e Salvini, offrendo, a parole, il loro sostegno, in vista delle elezioni europee, sperando di attingere consensi, creando un fronte di alleanze per stabilire assetti di potere in cui i cittadini avranno sempre minore voce in capitolo, vedendosi restringere i pi\u00f9 elementari diritti di partecipazione, la libert\u00e0 di pensiero, l\u2019accesso alla giustizia giusta, la libert\u00e0 di credo e di circolazione, il diritto di asilo dei rifugiati politici, e ogni altro valore umano e principio di solidariet\u00e0 su cui \u00e8 fondata la nostra Costituzione.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>er il ministro <strong>Salvini<\/strong> si tratta di \u201ccittadini onesti che protestano contro un presidente che governa contro il suo popolo\u201d. \u201cNon mollate!\u201d, ha invece scritto <strong>Di Maio<\/strong>, il quale sarebbe \u201cfelice\u201d di poter loro spiegare il funzionamento della piattaforma digitale dei cinquestelle, \u201cun sistema pensato\u201d, cos\u00ec dice, \u201cper un movimento orizzontale e spontaneo come il vostro\u201d. Sottacendo, per\u00f2, che chi \u00e8 in grado di controllarne le dinamiche sono solo pochi eletti all\u2019interno del MoVimento.<\/p>\n<p><strong>S<\/strong>econdo Le Monde, nella rivolta dei gilet gialli vi \u00e8 il totale rigetto della politica dei partiti. \u201cMoltissimi manifestanti \u2013 afferma Aline Leclerc \u2013 fanno parte di quella Francia che non vota o lascia la scheda bianca. Al momento, \u00e8 dunque impossibile sapere come il movimento potr\u00e0 tradursi in termini elettorali\u201d. E, questo distacco dai partiti e intolleranza al voto, ad avviso della maggior parte degli osservatori, \u00e8 la vera e unica forza che garantisce la purezza e indipendenza dei gilet gialli.<\/p>\n<p><strong>Q<\/strong>uel che secondo noi \u00e8 certo e fa ben sperare, \u00e8 che il Movimento, sebbene in calo rispetto alle prime mobilitazioni, sta aumentando la sua capacit\u00e0 organizzativa, oltrech\u00e9 la sua maturit\u00e0 politica, la qualit\u00e0 degli obbiettivi e la consapevolezza della sua forza nonviolenta. E, questo nonostante la violenta repressione, fin qui subita dalle forze dell\u2019ordine. La protesta e le manifestazioni di solidariet\u00e0 stanno infatti moltiplicandosi in tutta Francia, anche da parte di attori e personalit\u00e0 pubbliche.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>i questa brutale violenza di Stato sono complici anche i media francesi che sottacciono che Macron abbia dato ordine di sparare ad altezza uomo sui manifestanti e di divulgare dati contraffatti, sostenendo che si tratterebbe di una esigua minoranza, mandando in onda solo spezzoni di immagini che ritraggono isolati episodi di incendi e barricate, <strong>senza dar peso a ben 12 morti<\/strong> e alle violenze\u00a0\u00a0\u00a0 sistematiche consumate da oltre 2 mesi dalla polizia nei confronti di un intero popolo in lotta.<\/p>\n<p><strong>I <\/strong>prefetti hanno infatti ricevuto ordine di far sparire tutto quello che \u00e8 giallo dalle strade.<\/p>\n<p><strong>I<\/strong> portavoce della protesta vengono arrestati ogni sabato senza ragione.<\/p>\n<p><strong>G<\/strong>li avvocati difensori dei manifestanti vengono schedati e allontanati dai tribunali dalla polizia.<\/p>\n<p><strong>O<\/strong>gni sabato si annuncia una nuova carneficina. Anche quest\u2019oggi si sono verificati tafferugli a Parigi, vedendo mobilitati per<strong> 7000 manifestanti, oltre 5000 agenti <\/strong> (80.000 agenti in tutta la Francia). Con un rapporto numerico, secondo i dati ufficiali del Ministero dell\u2019Interno, del tutto sproporzionato, tenuto conto che la manifestazione dei gilet gialli parigina che si \u00e8 svolta pacificamente. E, solo alla fine, nei pressi degli Invalides, punto di partenza e arrivo del corteo, le forze dell&#8217;ordine hanno usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua contro i manifestanti che hanno risposto con pietre e bottiglie.<\/p>\n<p><strong>A<\/strong>ltre manifestazioni si sono svolte a Rennes, Bordeaux, Montpellier, Tolosa, Marsiglia, Lione, Saint-Etienne, Roanne, Valence, Clermont-Ferrand, Montelimar, Digione, Nevers, Montceau-les-Mines, Tolone, Avignone, dove i manifestanti scandivano &#8220;Macron dimissioni&#8221;.<\/p>\n<p><strong>A<\/strong>lla mobilitazione di un intera nazione che chiede una nuova classe dirigente che rispecchi i suoi pi\u00f9 elementari interessi, si risponde con l\u2019ottusa incapacit\u00e0 di comprendere gli eventi, come ai tempi della prima rivoluzione francese: \u00abS\u2019ils n\u2019ont plus de pain, qu\u2019ils mangent de la briosche\u00bb E, cio\u00e8, se non hanno pi\u00f9 pane che mangino brioche! Oggi, proiettili di gomma, acqua gelida e gas lacrimogeni.<\/p>\n<p><strong>M<\/strong>a, se solo si imparasse a guardare la realt\u00e0 con gli occhi della storia e con uno sguardo pi\u00f9 attento alle sofferenze umane e ad una visione globale dei problemi che affliggono la moderna societ\u00e0, leggendo tra le pieghe degli eventi, il quadro generale e le relative soluzioni apparirebbero chiare.<\/p>\n<p><strong>UN NUOVO FENOMENO SOCIALE E MODELLO DI DEMOCRAZIA DIRETTA <\/strong><\/p>\n<p><strong>Q<\/strong>uanto sta accadendo in Francia, \u00e8 indicativo dell\u2019emergere di un nuovo fenomeno sociale, che rappresenta in embrione, una rivoluzione post-ideologica r nonviolenta, la quale esprime i bisogni fondamentali dei governati, privi di qualsiasi colorazione e rappresentanza politica. Si tratta infatti, di un movimento spontaneo e trasversale, partito dalle zone rurali e dalle periferie urbane, come risposta alla tradizionale politica, ormai lontanissima dal rappresentare i ceti deboli e i valori espressi dalla Rivoluzione francese.<\/p>\n<p><strong>L<\/strong>a Dichiarazione dei Diritti dell\u2019Uomo e del Cittadino \u00e8 rimasta inattuata, pur risalendo al 26\/8\/1789, allorquando gli allora rappresentanti del popolo, costituiti in Assemblea Nazionale, considerando che l\u2019ignoranza, l\u2019oblio e il<strong> disprezzo dei diritti dell\u2019uomo fossero l\u2019unica origine delle sciagure pubbliche e della corruzione dei governi<\/strong>, enunciarono i diritti naturali, inalienabili e sacri dell\u2019uomo, cui si sarebbero dovuti ispirare nei secoli gli atti del potere legislativo ed esecutivo, al fine di garantire che i reclami dei cittadini potessero essere fondati su principi semplici ed incontestabili, con il risultato di mantenere sempre fede alla Costituzione, garantendo la felicit\u00e0 di tutti.<\/p>\n<p><strong>S<\/strong>ebbene tali principi siano stati, poi, consacrati e trasfusi nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo, adottata dalle Nazioni Unite, il 10\/12\/1948, dopo oltre due secoli siamo ben lontani dall\u2019aver eliminato le cause delle disuguaglianze e della corruzione dei governanti che calpestano e disprezzano i diritti umani. Siamo soffocati da un neo-feudalesimo globale istituito da una \u00e9lite ipertecnologica che agisce tramite una complessa rete geo-strategica a livello economico-finanziario, politico-militare, socio-culturale e di contrapposizioni ideologico-religiose. Come tutte le \u00e9lite agisce per garantire gli interessi e le utilit\u00e0 di quanti l\u2019hanno fondata e di coloro che se ne rendono complici.<\/p>\n<p><strong>I<\/strong> gilet gialli ci possono aiutare a riflettere su quale ruolo si debba assegnare alla politica, riscoprendo i valori pi\u00f9 autentici dell\u2019Illuminismo, che oggi\u00a0devono venire\u00a0nuovamente alimentati,\u00a0 inventando nuove forme di governo e di democrazia diretta, capaci di rendersi uomini veramente liberi e di eliminare la povert\u00e0 dalla faccia della terra.<\/p>\n<p><strong>I<\/strong> tanti movimenti di protesta che si stanno manifestati in tutta Europa, sono la diretta conseguenza dello sviluppo ineguale delle forze produttive, e delle disuguaglianze che ne derivano. Si noti che l\u2019attuale crisi economica non \u00e8 dovuta alla scarsit\u00e0 produttiva, bens\u00ec al suo esatto opposto. E, cio\u00e8, all\u2019eccesso produttivo, che il mercato globale \u00e8 incapace di assorbire, visto l\u2019aumento esponenziale di poveri e l\u2019allargamento della forbice, tra chi ha troppo, e chi ha sempre di meno.<\/p>\n<p><strong>Q<\/strong>uello che manca \u00e8 una visione strategica e un\u2019istituzione sovranazionale autorevole, che potrebbe essere rappresentata dalle Nazioni Unite, che si faccia carico di contrastare con una visione politica, le disuguaglianze congenite ad uno sviluppo economico selvaggio, che sta distruggendo il pianeta.<\/p>\n<p><strong>I<\/strong>l movimento dei gilet gialli \u00e8 emblematico di profonde contraddizioni socio-economiche mai risolte, che si sono aggravate per l\u2019assenza di una visione politica capace di cogliere le legittime aspirazioni e rivendicazioni delle classi pi\u00f9 deboli e disagiate. Finora, si \u00e8 risposto con la violenza, ma le ragioni di fondo che hanno ispirato la nascita del movimento, sono ancora tutte li, pronte ad esplodere nuovamente. Le disuguaglianze sono infatti il tratto comune del diffuso malcontento popolare, che sta dilagando, seppure in forme diverse, in tutta Europa.<\/p>\n<p><strong>L<\/strong>a storia insegna, che quando le contraddizioni economiche sono state affrontate con una visione politica, \u00e8 nata la socialdemocrazia, che ha svolto egregiamente il ruolo di raccogliere risorse da tutti indistintamente, per ripartirle a tutti sotto forma di servizi garantiti, e questo uscendo dalla logica del profitto. Si vuole o no uscire dall\u2019equivoco, che la salute, l\u2019istruzione, la previdenza e la cultura non devono essere affidati alla logica del mercato, in quanto elementi rientranti nei fondamentali diritti umani, che vanno garantiti?<\/p>\n<p><strong>I <\/strong>Paesi del nord Europa, con il loro Stato sociale, sono l\u2019emblema di un modello di sviluppo che una politica lungimirante, se la si volesse attuare, gli spazi li avrebbe ovunque. La precondizione affinch\u00e9 questo avvenga, \u00e8 che si abbandoni la sottocultura dell\u2019ognuno per s\u00e8, che rappresenta la base culturale delle politiche liberiste, dalle quali origina l\u2019attuale smantellamento dello Stato sociale come lo abbiamo conosciuto. La storia della socialdemocrazia in Europa dimostra che occorre uno Stato autorevole, capace di tassare tutti, proporzionalmente alle loro capacit\u00e0, per creare una reale redistribuzione. Potr\u00e0 far storcere il naso, ma lo Stato sociale si\u00a0 finanzia solo per iniziativa dello Stato, che deve avere l\u2019autorevolezza per prendere, allo scopo di dare, e questo grazie alla tassazione. Si vuole o no uscire dalla visione miope, che lo Stato non \u00e8 l\u2019origine di tutti i mali come i liberisti sostengono, ma il fondamento di un modello socio economico, che tiene effettivamente conto di tutti, e che col suo intervento riduce le disuguaglianze? Certo occorre avere\u00a0 una capacit\u00e0,\u00a0 e una visione politica, dove la politica si scrive con la P maiuscola.<\/p>\n<p><strong>Q<\/strong>uesto \u00e8 quanto c\u2019\u00e8 da auspicarsi trovi la maturit\u00e0 di comprendere il Movimento dei gilet gialli, costruendo un nuovo modello di democrazia diretta dal basso, saldandosi con altri movimenti spontanei europei, facendo tesoro delle esperienze di altri popoli, che si sono affrancati dalla tirannia dei governi asserviti alla finanza internazionale e agli interessi delle banche.<\/p>\n<p><strong>C<\/strong>\u2019\u00e8 una storia esemplare da ricordare, emblematica della possibilit\u00e0 di fare scelte differenti se lo si vuole. <strong>E\u2019 quella dell\u2019Islanda<\/strong>, la cui vicenda finanziaria rappresenta l\u2019inizio di nuovi comportamenti collettivi, che hanno sconfitto la classica visione, dove a pagare i costi dei comportamenti scellerati di pochi \u00e8 sempre la collettivit\u00e0. Gli Islandesi hanno azzerato il debito pubblico e nazionalizzato le banche, avviando un processo di democrazia diretta e partecipata, che ha portato a stilare una nuova Costituzione. E\u2019 la storia di una delle nazioni pi\u00f9 ricche del mondo, che ha affrontato la crisi peggiore mai piombata addosso ad un paese industrializzato e ne \u00e8 uscita nel migliore dei modi.<\/p>\n<p><strong>A<\/strong>nche in Italia, forse qualcosa si sta muovendo. Alcuni rappresentanti francesi dei gilet gialli hanno tenuto una conferenza a Roma. Ed \u00e8 degli ultimi giorni la notizia della nascita di vari gruppi e coordinamenti di gilet gialli in Italia, con tanto di pagine facebook, che tra le varie proposte chiedono la revoca della concessione a Societ\u00e0 Autostrade e la riduzione dei pedaggi, che sono tra i pi\u00f9 cari d\u2019Europa. E, in pi\u00f9, provocano gravissime disgrazie come quella di Genova,\u00a0 causate dall&#8217;incuria e dalla\u00a0scarsa manutenzione.\u00a0 I gilet italiani\u00a0invitano i cittadini\u00a0a rifiutarsi di pagare i pedaggi se\u00a0non calano i prezzi della rete autostradale italiana e se a gestirla rimangono gli speculatori privati. Alcune sere fa a Genova, una dozzina di persone ha bloccato il casello autostradale, e l\u2019episodio \u00e8 stato ripreso da molti sui social network. Chiss\u00e0? Forse \u00e8 solo un timido inizio o un improvvisato tentativo di emulare i cugini francesi, senza avere alle spalle una secolare tradizione rivoluzionaria. <strong>Q<\/strong>uanto\u00a0\u00e8 certo, a nostro sommesso avviso, \u00e8 che solo\u00a0una strategia di movimento nonviolento, transnazionale e sovrapartitico, nella direzione di un saldamento orizzontale dei movimenti spontanei di lotta alla corruzione dei governi e per la Giustizia sociale potr\u00e0 dar\u00a0luogo a quel cambiamento epocale della Politica a cui tutti gli uomini di buona volont\u00e0 aspirano da secoli.<\/p>\n<p>Milano-Parigi, 19 gennaio 2019 \u2013 Postato da: Conte di Montecristo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stati trattati come un problema di ordine pubblico, tanto da paventare un pericolo di colpo di Stato, mobilitando oltre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":682,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-681","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=681"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":744,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/681\/revisions\/744"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}