{"id":607,"date":"2018-07-09T16:15:56","date_gmt":"2018-07-09T16:15:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/?p=607"},"modified":"2018-07-20T11:45:57","modified_gmt":"2018-07-20T11:45:57","slug":"laura-arconti-93-anni-storia-esemplare-di-una-donna-radicale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2018\/07\/09\/laura-arconti-93-anni-storia-esemplare-di-una-donna-radicale\/","title":{"rendered":"Laura Arconti, 93 anni, storia esemplare di una donna radicale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Laura Arconti, 93 anni compiuti, nonostante la sua seria disabilit\u00e0 motoria che la costringe da vari anni su una sedia a rotelle, rappresenta l\u2019esempio di una grande Donna, militante storica del Partito Radicale, che non ha mai rinunciato alle sue idee di giustizia, libert\u00e0 e uguaglianza, lottando per i diritti civili.<\/p>\n<div style=\"clear: both; padding-bottom: 10px;\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1554\" src=\"http:\/\/donne.perlagiustizia.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/articolo_donne_senza_frontiere_Lara_Arconti-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1555 size-full alignnone\" src=\"http:\/\/donne.perlagiustizia.org\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/articolo_donne_senza_frontiere_Lara_Arconti_Pannella.png\" alt=\"\" width=\"153\" height=\"153\" \/><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<p>L\u2019abbiamo incontrata, come <strong>Donne senza Frontiere<\/strong>, nel suo studio a Roma, dove usa Facebook e Twitter con la disinvoltura di una adolescente, per diffondere le battaglie radicali, impegnandosi in lunghi fili diretti su Radio Radicale, onde assicurare la sopravvivenza del Partito stesso per cui \u00e8 necessario trovare almeno 3000 nuovi iscritti entro il 2018, dando continuit\u00e0 al congresso straordinario del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, tenutosi al carcere romano di Rebibbia a settembre 2016.<\/p>\n<p>Come scrive nella sua autobiografia: \u00abSono nata nel 1925, un anno speciale: l\u2019anno in cui Gaetano Salvemini aveva abbandonato definitivamente l\u2019Italia e la sua cattedra fiorentina, per riparare negli Stati Uniti; l\u2019anno in cui cominciava l\u2019odissea dei fratelli Rosselli, tra esilio, processi, prigionia, evasioni rocambolesche, e il loro \u201cNon mollare\u201d stampato alla macchia, e distribuito clandestinamente, e al quale collaborava anche Ernesto Rossi; una collaborazione che pag\u00f2 cara, fu processato una prima volta, e costretto a rifugiarsi in Francia. Per tutti questi motivi mi piace pensare che il Partito Radicale fosse scritto nel mio destino fin dalla mia nascita\u00bb.<\/p>\n<p>Attualmente \u00e8 Presidente del \u201c<a href=\"https:\/\/www.tribunalemarcopannella.com\/\">Tribunale delle Libert\u00e0 Marco Pannella<\/a>&#8221; e militante storica del Partito Radicale, che ha votato per la prima volta nel 1958. Alla domanda \u00abChi \u00e8 stato per Lei Marco Pannella?\u00bb, risponde con dolcezza: \u00abCompagno, Amico, Fratello, Maestro. Un sodalizio fatto di reciproca fiducia, e di affetto sincero. Mi affid\u00f2 la sua corrispondenza politica, che ho curato per anni, di notte, nei giorni festivi, nelle poche ore libere dal lavoro. Nei momenti difficili ci parlavamo in silenzio, con gli occhi inchiodati nello sguardo l\u2019uno dell\u2019altra\u00bb.<\/p>\n<p>Ascoltarla \u00e8 stata una grande emozione e incoraggiamento, cos\u00ec come leggere le sue esperienze e varie note biografiche sparse qua e l\u00e0 in rete, da cui si apprende che ha avuto addirittura l\u2019energia di scrivere recentemente \u00abMarco Pannella, il Partito Radicale, la nonviolenza\u00bb, un nuovo libro curato da Laura Arconti e Maurizio Turco, che raccoglie gli atti del convegno I radicali e la nonviolenza: un metodo una speranza (aprile 1988). Documenti e testimonianze vive di quel Partito Radicale che Pannella concep\u00ec e costru\u00ec quale bene comune di chiunque intenda spartire il pane della conoscenza, raccontate ai giovani e a chi ha dimenticato.<\/p>\n<p>Quanto scriviamo in questa biografia \u00e8 altro rispetto alla <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jRU9EMzeUeA\">videointervista<\/a> che potrete ascoltare dalla sua voce direttamente, in cui rivela tutta la sua grande quanto rara forza d\u2019animo, senza lasciarsi scoraggiare dall\u2019et\u00e0 e infermit\u00e0, mantenendo viva la fiamma della passione e la capacit\u00e0 di sognare e vivere per i propri ideali.<\/p>\n<p>Appartiene alla generazione di chi ha compiuto i suoi vent\u2019anni alla fine della seconda guerra mondiale: \u00abAnni in cui gli adolescenti andavano in bicicletta e conoscevano i loro primi amori\u00bb, come lei stessa ci racconta, senza alcuna amarezza, ricordando di aver vissuto momenti drammatici, quali \u00able sirene dell\u2019allarme aereo, le bombe, i rastrellamenti di casa in casa, gli incendi e i cadaveri, atrocit\u00e0 indescrivibili, la carta annonaria e la fame. Mentre, nel decennio successivo, in molti ci siamo ammalati di tubercolosi per le privazioni subite. Siamo quelli che hanno sempre rimproverato ai propri padri di aver assistito in silenzio, e senza reagire, all\u2019instaurarsi del fascismo con tutte le conseguenze che ne sono derivate\u00bb. Senza mancare nella parte finale della videointervista di denunciare che, nuovamente oggi, stiamo vivendo uno dei momenti pi\u00f9 bui dal dopo guerra, in cui predominano logiche \u201c<strong><em>manettare<\/em><\/strong>\u201d e \u00ab<strong>una giustizia che pu\u00f2 colpire chiunque<\/strong>\u00bb, invitando i governanti neo-insediati a rileggersi Cesare Beccaria, anzich\u00e9 pensare rozzamente di poter risolvere gli atavici problemi da cui la giustizia italiana \u00e8 afflitta, costruendo nuove carceri, restringendo le misure alternative, imbarbarendo le gi\u00e0 disumane condizioni di vita dei detenuti o facendo il censimento dei Rom, che tanto ricorda quelli della Germania nazista e dell\u2019Italia fascista, che, nel 1937, aprirono la strada alle persecuzioni etniche e ai campi di sterminio, in cui accanto agli ebrei morirono centinaia di migliaia di disabili, zingari, omosessuali e seguaci di Geova, realizzandosi cos\u00ec il progetto nazista di eutanasia sociale.<\/p>\n<p>Racconta che la guerra le ha portato via anche la madre e di come la coerenza nei suoi ideali l\u2019abbia indotta nel dopoguerra ad abbandonare un padre ricco, di cui \u00abnon riuscivo a condividere idee ed azioni\u00bb. Aggiungendo: \u00abHo lavorato per sessant\u2019anni, senza un giorno di pausa, all\u2019inizio studiando di notte per strappare una laurea, e poi crescendo negli anni, senza alcun aiuto che il mio lavoro, rinunciando orgogliosamente anche alla parte di patrimonio paterno che la legge voleva assegnarmi, alla sua morte. Pannella l\u2019ho sfiorato all\u2019 Universit\u00e0: lui, pi\u00f9 giovane di me di cinque anni, faceva gi\u00e0 politica, io tiravo angosciosamente alla laurea, e annullavo le schede elettorali scrivendoci: \u201cstudiate, perdigiorno!\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>E, poi, la storia di una indimenticabile \u201crosa rossa\u201d e del fatidico incontro con il \u201cMaestro\u201d, avvenuto nel corso del lungo digiuno di Marco Pannella, che, nel 1974, chiedeva l\u2019accesso all\u2019informazione televisiva per la Lega Italiana per il Divorzio (sostenuta anche da Don Franzoni, l\u2019abate di San Paolo sospeso a divinis) e per gli altri gruppi non presenti in Parlamento. \u00abGli lasciai \u2013 racconta \u2013 all\u2019albergo Minerva dove Marco viveva il digiuno, una rosa rossa e una lettera, contenente il pi\u00f9 importante contributo finanziario che riuscii a mettere insieme; il giorno dopo ero al Partito in via di Torre Argentina 18, a smanettare sul ciclostile. Due giorni dopo ero in giro per la citt\u00e0, con una scatola da scarpe sigillata ed aperta da una fessura come un salvadanaio, a chieder soldi alla gente per il Partito Radicale\u00bb.<\/p>\n<p>Ogni volta ci ha messo l&#8217;anima. In tutte le battaglie civili e referendarie, a partire da quella anticoncordataria a quelle sulla fame nel mondo e alle campagne per il FUORI! (Fronte Unitario Omosessuale), come d\u2019altronde in tutto quello che ancora oggi fa e scrive, diffondendo idee di tolleranza, nonviolenza, ricerca della verit\u00e0, etica, legalit\u00e0 e certezza del diritto. O, parlando di Saty\u0101graha, termine sanscrito, perlopi\u00f9 ignoto ai giovani, che tradotto significa \u00abresistenza passiva\u00bb o pi\u00f9 letteralmente \u00abinsistenza per la verit\u00e0\u00bb. Una teoria etica e politica elaborata e praticata da Gandhi nei primi anni del Novecento, e in seguito adottata da Martin Luther King, Nelson Mandela, Aung San Suu Kyi. In Italia da Aldo Capitini, Danilo Dolci, Marco Pannella e altri attivisti pacifisti in tutto il mondo, che si basa sulla prassi della disobbedienza civile e su forme di lotta nonviolenta, secondo il principio di origine Induista, Giainista e Buddhista della \u00abahimsa\u00bb.<\/p>\n<p>La vita di Laura rappresenta per tutti noi un fulgido esempio di una esistenza dedicata al bene comune e alla creazione di valore, improntata a coraggio civile e coerenza con i propri principi etici, inducendoci a credere ancora che tutti noi potremmo essere migliori di quello che siamo, se solo ci aprissimo alla possibilit\u00e0 di discutere, informarci, crescere insieme agli altri, dialogare e rispettarci l&#8217;un l&#8217;altro. Come \u00e8 stato scritto Laura \u00e8 un patrimonio di passione, di amore per l&#8217;onest\u00e0 intellettuale, di correttezza, di energia e di intelligenza. Laura \u00e8 un dono. Grazie Laura per aver fatto tanta parte della storia di questo Paese che tanto amiamo ma spesso si lascia abbindolare dalle chiacchere del primo pifferaio che passa. Ma questo a te non preoccupa, non ti ha mai preoccupato. Questo ci insegni. Perch\u00e9 sei una forza della natura e non ti arrendi mai, hai il coraggio di lottare fino in fondo e di denunciare i grandi mali che affliggono la societ\u00e0 del nostro tempo.<\/p>\n<p>In tuo omaggio, condividendo gli ideali radicali della nonviolenza e la battaglia civile per l\u2019amnistia ci \u00e8 gradito ricordare che il Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito, terr\u00e0, <strong>il 21 luglio 2018 ore 14.00, <\/strong>presso la U.I.L Camera Sindacale Territoriale di Milano \u2013 Via A. Campanini, 7 (in prossimit\u00e0 della Stazione Centrale),<strong> una ASSEMBLEA PUBBLICA del PARTITO RADICALE, per la presentazione delle 8 proposte di legge di iniziativa popolare, denominata: \u201c8 FIRME CONTRO IL REGIME\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>In particolare, riteniamo di particolare importanza: (i) <strong>la modifica dell\u2019art. 79 della Costituzione in materia di concessione di amnistia e indulto<\/strong> [l\u2019amnistia e l\u2019indulto sono infatti necessari per riportare l\u2019Italia nella legalit\u00e0 della sua Costituzione e davanti all\u2019Europa. Il quorum di 2\/3 del Parlamento dal 1992 rende impossibili questi provvedimenti]; (ii) <strong>l\u2019abolizione della possibilit\u00e0 di assunzione di incarichi extragiudiziari da parte dei magistrati<\/strong> [onde impedire agli stessi di assumere incarichi incompatibili con l\u2019esercizio efficiente e imparziale delle loro funzioni principali e ordinarie, ovvero quello di amministrare la giustizia \u00abin nome del popolo italiano\u00bb; (iii) <strong>la Riforma del sistema di ergastolo ostativo, del regime del 4 bis e abolizione dell\u2019isolamento diurno<\/strong>. Misure sicuramente improntate a principi di civilt\u00e0 giuridica [Come diceva Leonardo Sciascia, la mafia non si combatte con la terribilit\u00e0 delle pene, ma con il diritto. E l\u2019art. 27 della nostra Costituzione afferma che la pena non pu\u00f2 essere contraria al senso di umanit\u00e0 e deve tendere alla rieducazione del condannato].<\/p>\n<p>Riteniamo, infatti, necessaria ed urgente una amnistia generale, in grado di ripristinare le condizioni di legalit\u00e0 costituzionale nei tribunali e nelle carceri italiane, propedeutica ad una grande riforma della giustizia, da contrapporre all\u2019amnistia di classe, sotto forma di prescrizione, arbitrio nelle mani della magistratura di regime, che gi\u00e0 nel 2016 cancellava ben 132mila processi. Una forma vera e propria di amnistia sommersa, che negli ultimi 10 anni ha mandato al macero oltre 1,5 milioni di processi per prescrizione \u2013 e, cio\u00e8 quelli dei potenti e di chi si pu\u00f2 permettere la migliore difesa e di ungere gli ingranaggi della macchina burocratica, ritardando ad oltranza i processi dei colletti bianchi e condannando al carcere i cittadini pi\u00f9 poveri e indifesi. Molto spesso anziani, malati, disabili, extracomunitari, tossicodipendenti, soggetti svantaggiati, reclusi il pi\u00f9 delle volte per reati bagatellari, che vengono condannati a pene sproporzionate, al fine precipuo di riempire le celle di povera gente, per dare la parvenza di un sistema giudiziario severo ed efficiente.<\/p>\n<p>La certezza della pena non \u00e8 riempire le carceri di povera gente. Senza umanit\u00e0 della pena e rispetto della dignit\u00e0 umana vi \u00e8 solo vendetta di Stato e ipocrisia di una classe dirigente corrotta che vuole creare allarme sociale sui reati minori per lasciare impuniti quelli delle caste dominanti. La risposta che deve dare una Societ\u00e0 civile alla domanda di legalit\u00e0 \u00e8 riempire le carceri di colletti bianchi, garantire la difesa dei soggetti pi\u00f9 deboli, restituire fiducia nelle istituzioni, quelle giudiziarie incluse, attraverso giudici onesti e indipendenti dai poteri forti, istituendo commissioni di controllo sull&#8217;operato della magistratura, con la partecipazione dei cittadini, in modo da cacciare i corrotti e liberare il Paese dalle massomafie e dai poteri criminali.<\/p>\n<p>Laura Arconti \u00e8 fondatrice dell\u2019Associazione \u201cVita e Disarmo\u201d, sezione italiana di \u201cFood and Disarmament International\u201d, diretta da Emma Bonino. Ha fatto parte del Consiglio Federale del Partito Radicale e ne \u00e8 stata revisore dei conti. \u00c8 stata Presidente di Radicali italiani, durante il XII Congresso.<\/p>\n<p>VIDEO:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"980\" height=\"551\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jRU9EMzeUeA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9 sulla campagna 2018 di iscrizione al Partito Radicale:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/533470\/campagna-di-iscrizioni-al-partito-radicale-nonviolento-transnazionale-e-transpartito\">http:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/533470\/campagna-di-iscrizioni-al-partito-radicale-nonviolento-transnazionale-e-transpartito<\/a><\/p>\n<p>https:\/\/twitter.com\/laurarconti1<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laura Arconti, 93 anni compiuti, nonostante la sua seria disabilit\u00e0 motoria che la costringe da vari anni su una sedia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":620,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-607","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=607"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":658,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/607\/revisions\/658"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}