{"id":573,"date":"2018-04-16T12:22:38","date_gmt":"2018-04-16T12:22:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/?p=573"},"modified":"2018-07-12T05:28:19","modified_gmt":"2018-07-12T05:28:19","slug":"appello-di-pietro-palau-giovannetti-presidente-della-onlus-movimento-per-la-giustizia-robin-hood-avvocati-senza-frontiere-e-della-associazione-5-stelle-per-la-legalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2018\/04\/16\/appello-di-pietro-palau-giovannetti-presidente-della-onlus-movimento-per-la-giustizia-robin-hood-avvocati-senza-frontiere-e-della-associazione-5-stelle-per-la-legalita\/","title":{"rendered":"Appello  di Pietro Palau Giovannetti -Presidente della Onlus Movimento per la Giustizia Robin Hood &#8211; Avvocati senza Frontiere e della Associazione 5 Stelle per la Legalit\u00e0,"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cVI PREGO NON LASCIATEMI MORIRE IN CARCERE!\u201c<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 il disperato appello di Pietro Palau Giovannetti (65 anni)<\/strong>, gravemente malato, Presidente della Onlus Movimento per la Giustizia Robin Hood &#8211; Avvocati senza Frontiere e della Associazione 5 Stelle per la Legalit\u00e0, con il quale si rivolge alla Societ\u00e0 civile per denunciare il silenzio dei media e l\u2019accanimento giudiziario delle Autorit\u00e0 italiane nei suoi confronti, ovvero la disumanit\u00e0 delle condizioni di sopravvivenza dei detenuti, <strong>sollecitando una grande generale amnistia per tutti i Paesi europei che violano i diritti fondamentali dell\u2019uomo:<\/strong> come l\u2019Italia, la Grecia e la Turchia. Dove la privazione della libert\u00e0 \u00e8 solo una atroce incessante violenza punitiva e una forma di brutale vendetta da parte dello Stato, senza alcuna funzione rieducativa.<\/p>\n<p><strong>Pietro Palau Giovannetti<\/strong><strong> \u00e8 un <\/strong><strong><em>Human Rights Defender<\/em><\/strong><strong> con riconoscimenti internazionali, quali quello della Fondazione Kennedy of Europe<\/strong> che, nella pubblicazione \u201cSpeak Truth to Power. Coraggio senza Confini\u201d, ha paragonato la sua figura a quella di Vera Stremkovskaya, avvocatessa bielorussa perseguitata dalla magistratura di regime per le sua attivit\u00e0 in difesa di soggetti deboli, ritenuti scomodi. Manuale diffuso nelle scuole in 500.000 copie, dove vengono indicati gli eroi di ieri e di oggi, difensori dei diritti umani, che stanno cambiando il mondo con mezzi pacifici.<\/p>\n<p><strong>Da oltre 30 anni, Pietro, infatti, si adopera contro tutte le<\/strong><strong> mafie e la corruzione, <\/strong>contrastando la criminalit\u00e0 economica dei colletti bianchi, il racket delle aste giudiziarie e dei fallimenti, e gli abusi giudiziari, per affermare in concreto il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. <strong>Per questo \u00e8 stato persecutoriamente condannato ad oltre 10 anni <\/strong><strong>di carcerazione per fatti bagatellari e reati di opinione,<\/strong> ampiamente prescritti e\/o abrogati in quanto risalenti ad oltre <strong>27 anni fa<\/strong>. Ci\u00f2 senza avere, peraltro, mai, in effetti commesso alcun reato n\u00e9 societario n\u00e9 tantomeno ideologico, essendosi limitato a denunciare gli abusi giudiziari subiti, da parte di poteri forti, nella gestione dei procedimenti riguardanti le sue attivit\u00e0 imprenditoriali e umanitarie, in difesa di soggetti deboli.<\/p>\n<p><strong>Attualmente<\/strong>, Pietro si trova <strong>illegalmente <\/strong>detenuto <strong>da oltre cinque mesi,<\/strong> prima nelle prigioni-lager di Korydallos (Grecia), poi nelle carceri di Roma-Rebibbia e di Rieti, ora nel Centro Clinico di S. Vittore a Milano, sebbene la Corte di Cassazione con sentenza n. 51053\/17 abbia annullato il provvedimento di cumulo del P.G. di Milano, che ne disponeva la carcerazione, al di fuori delle previsioni di legge, riconoscendo l\u2019esistenza di reati abrogati e\/o prescritti, e plurimi errori di calcolo del presofferto, a fronte dei quali non avrebbe dovuto neppure entrare in carcere un solo giorno, o quantomeno venire rimesso immediatamente in libert\u00e0..<\/p>\n<p>Il suo arresto, invece, \u00e8 avvenuto lo scorso 28.10.2017, all\u2019aeroporto di Atene, proprio mentre si accingeva a ritornare a Milano per partecipare al processo di rinvio disposto dalla Cassazione con sentenza del 13.7.2017, che accoglieva il suo ricorso per incidente di esecuzione risalente al 28.1.2015 e, tutt\u2019ora da decidere a distanza di oltre 3 anni. <strong>Una lungaggine che non trova precedenti nella storia del diritto<\/strong>, riguardando provvedimenti in materia di libert\u00e0 personale, i cui procedimenti sono stati per altro pilotati sui medesimi magistrati incompatibili, per aver gi\u00e0 giudicato nel merito i precedenti gradi, in violazione del principio di terziet\u00e0 del Giudice e delle norme sul giusto processo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019odissea giudiziaria di Pietro \u00e8 quella di un piccolo imprenditore, illegalmente dichiarato fallito nel 1992,<\/strong><strong> per l\u2019irrisoria somma di un milione di vecchie lire,<\/strong> pur avendo poco prima rifiutato un assegno da un miliardo e mezzo di lire, che consegnava ai P.M. del pool milanese, denunciando il tentativo di farlo fallire e di corromperlo per mettere a tacere le sue denunce nei confronti dei pi\u00f9 alti vertici della Guardia di Finanza e del Tribunale di Milano. Esposti e attivit\u00e0 che diedero impulso al movimento di \u201cmani pulite\u201d, raccogliendo oltre 250.000 firme a sostegno della lotta alla corruzione e dei magistrati antimafia, e contro i \u201cDecreti Salvaladri\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ora, rischia di morire in prigione<\/strong> in spregio alla stessa pi\u00f9 recente ordinanza 22.3.2018 della Corte di Appello di Milano, che pur riconoscendo la pena residua pari a poco pi\u00f9 di 2 anni, non dispone neppure la sospensione dell\u2019esecuzione, come prevista per legge, rimettendo dilatoriamente gli atti al P.G. e, quest\u2019ultimo al Magistrato di Sorveglianza, vedendosi in tal modo negare qualsiasi misura alternativa al carcere, e financo la liberazione anticipata, di norma concessa anche ai recidivi per reati associativi, neanche fosse peggio di un pericoloso mafioso. Senza che alcun organo di informazione ne abbia dato omertosamente\u00a0 notizia, se non per infangare la sua figura e screditare l\u2019immagine pubblica della Onlus da lui rappresentata. Una detenzione che si pone al di fuori di qualsiasi schema legale. Dal 21.3.2018 ha iniziato lo sciopero della fame e farmacologico, per affermare il diritto costituzionale alla libert\u00e0 di cura e l\u2019umanit\u00e0 della pena per tutti i detenuti<strong>. La sua vita \u00e8 in pericolo<\/strong>. <strong>SALVIAMOLO!<\/strong><\/p>\n<p><strong>SALVIAMOLO! <\/strong><strong>FIRMA ANCHE TU E DIFFONDI LA PETIZIONE ON LINE PER LA DOMANDA DI GRAZIA<\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/pietropalaulibero\">https:\/\/www.change.org\/p\/pietropalaulibero<\/a><\/em>\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0A cura dello staff di Avvocati senza Frontiere<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SOSTIENI ANCHE TU LA CAMPAGNA PER UNA GENERALE AMNISTIA<\/strong> <strong>EUROPEA IN TUTTI I PAESI CHE VIOLANO I DIRITTI DELL\u2019UOMO!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le nostre prigioni: da Atene-Korydallos a Roma-Rebibbia.<\/p>\n<p>Diario dal carcere di Pietro Palau Giovannetti<\/p>\n<p><strong>A Korydallos credevo di essere entrato all\u2019inferno<\/strong>, ma dopo essere stato recluso per oltre 8 giorni nel reparto \u201ctransito\u201d di Rebibbia ho amaramente rimpianto la prigione greca, sebbene classificata gi\u00e0 nel 2010 da <strong>Amnesty International<\/strong>, come la peggiore di tutta Europa. Non avrei mai immaginato le condizioni di gravissimo degrado in cui vengono \u201caccolti\u201d i detenuti nella capitale-culla del diritto romano.<\/p>\n<p><strong>Il giorno di Capodanno<\/strong> abbiamo redatto una petizione al Garante per i diritti dei detenuti, al Presidente della Repubblica e al Ministro della Giustizia, denunciando la violazione dei pi\u00f9 elementari diritti alla salute e rispetto della dignit\u00e0 umana. Celle gelide e fatiscenti, senza riscaldamento, pareti lerce ed ammuffite, docce fredde, fogne intasate e liquami maleodoranti che fuoriescono dal w.c. Una sola ora d\u2019aria al giorno in un tetro cortile, tra grigie mura di cemento armato, reti metalliche e filo spinato, alti fino ad oscurare il cielo. Uomini costretti a dividere il letto o, a dormire per terra, in celle sovraffollate, come gabbie per animali, in cui si viene rinchiusi per ben 23 ore nel resto della giornata, vissuta nell\u2019inedia pi\u00f9 totale. Una condizione simile ai campi di concentramento.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo invitato Papa Francesco a venirci a trovare<\/strong>, raccomandandogli di non fermarsi all\u2019ingresso, dove vi era un bel presepe ed un grande albero di Natale. Lo abbiamo pregato di sostenere la campagna per una grande amnistia europea e di fare sentire la nostra voce nei palazzi del potere. In questi ultimi <strong>quattro mesi<\/strong> di brutale detenzione ho visto morire vari uomini anziani e gravemente malati, taluni di<strong> oltre 80 anni<\/strong> detenuti per lievi reati che, a norma di legge, non avrebbero neppure dovuto entrare in carcere. Anche a S. Vittore le condizioni detentive sono intollerabili e disumanizzanti. Sembra di entrare nelle segrete di una prigione medioevale. Luce al neon ovunque, squallore e desolazione, come in un bunker sotterraneo antinucleare. Aria fetida. Anziani e malati su sedie a rotelle. Per lo pi\u00f9 povera gente per reati minori. Volti disperati e sofferenti, che rivelano un uso spregiudicato della detenzione in carcere. Dobbiamo adoperarci affinch\u00e8 al principio di <strong>\u201ccertezza della pena<\/strong>\u201d venga sostituito quello di <strong>\u201ccertezza dell\u2018<\/strong><strong>umanit\u00e0 <\/strong><strong>della pena\u201d<\/strong>, senza il quale non vi \u00e8 giustizia n\u00e9 tantomeno misericordia.<\/p>\n<p><strong>Vi chiedo, a nome di tutti i detenuti di fare uscire le nostre disperate grida dalle disumane prigioni <\/strong>in cui siamo internati e di sollecitare visite ed interrogazioni parlamentari sulle condizioni in cui sopravvivono quasi 60.000 detenuti nelle sole carceri italiane, oltre alle svariate centinaia di migliaia segregati negli altri Paesi europei che violano i pi\u00f9 elementari diritti dell\u2019uomo<strong>. Una crudelt\u00e0 che sa di Medioevo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 solo l\u2019intervento delle istituzioni europee<\/strong> che potr\u00e0 porre fine all\u2019indifferenza dei partiti e governi interessati solo ai risultati elettorali, piuttosto che ai diritti fondamentali dell\u2019uomo di cui dovrebbero essere portatori e paladini.<\/p>\n<p>Roma, Rebibbia 10.1.2018 &#8211; Milano, S. Vittore 13.4.2018 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Pietro Palau Giovannetti<\/p>\n<p><strong>DONACI IL TUO 5X1000!\u00a0\u00a0 C.F. 97156190155\u00a0\u00a0 ONLUS MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA ROBIN HOOD<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/perlagiustizia.org\/robinhood\/sostienici.php\"><em>http:\/\/perlagiustizia.org\/robinhood\/sostienici.php<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVI PREGO NON LASCIATEMI MORIRE IN CARCERE!\u201c \u00c8 il disperato appello di Pietro Palau Giovannetti (65 anni), gravemente malato, Presidente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":524,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-573","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=573"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":603,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/573\/revisions\/603"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}