{"id":522,"date":"2017-11-28T06:36:49","date_gmt":"2017-11-28T06:36:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/?p=522"},"modified":"2026-02-15T22:15:08","modified_gmt":"2026-02-15T20:15:08","slug":"intervista-a-pietro-palau-giovannetti-arrestato-ad-atene-in-base-ad-un-illegale-mandato-europeo-emesso-dal-p-g-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2017\/11\/28\/intervista-a-pietro-palau-giovannetti-arrestato-ad-atene-in-base-ad-un-illegale-mandato-europeo-emesso-dal-p-g-di-milano\/","title":{"rendered":"INTERVISTA A PIETRO PALAU GIOVANNETTI ARRESTATO AD ATENE IN BASE AD UN ILLEGALE MANDATO EUROPEO EMESSO DAL P.G. DI MILANO"},"content":{"rendered":"<p>A cura dello staff di Avvocati senza Frontiere.<\/p>\n<p id=\"m_7514890636452249077yiv7438879016yui_3_16_0_ym19_1_1512151285173_29320\" dir=\"ltr\">Questa intervista \u00e8 stata rilasciata il giorno prima che Pietro Palau Giovannetti venisse persecutoriamente arrestato la seconda volta dietro ordine della procura generale di Milano.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Movimento per la Giustizia Robin Hood ha bisogno del tuo aiuto con la petizione &#8220;<strong>#PietroPalauLibero<\/strong>&#8220;. Lascia la tua firma\u00a0su:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/pietropalaulibero\">https:\/\/www.change.org\/p\/pietropalaulibero<\/a> .<\/p>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<p><strong>Buon giorno Presidente, siamo felici di rivederla in libert\u00e0, dopo 12 giorni di prigionia nelle carceri giudiziarie greche. La troviamo molto provato. E\u2019 stata dura? Ci spieghi come sono andate le cose. La stampa italiana ha dato ampio risalto al suo arresto, ma non una sola parola al suo rilascio.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 vero. I maggiori quotidiani filopiduistici, a partire dal Corriere della Sera, mi hanno dipinto come un pericoloso latitante legato ad ambienti eversivi ed anarchici greci, che dovrebbe scontare ancora \u201coltre nove anni di carcere\u201d, quando in realt\u00e0 trattasi di pene gi\u00e0 in buona parte espiate per meri reati di opinione, peraltro abrogati e\/o estinti, in quanto risalenti ad oltre 25 anni fa, in relazione al preteso fallimento della Classic Cars, una ditta di cui ero titolare, dichiarato nel 1992, per soli \u20ac 516 attuali, nonch\u00e9 ad altre connesse condanne per pretesi reati ideologici conseguenti le mie denunce nei confronti di magistrati, per cui non avrei dovuto subire neppure un solo giorno di carcerazione.<\/p>\n<p><strong>Intende dire di essere vittima di una persecuzione giudiziaria?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente. Si \u00e8 trattato di un mandato di arresto palesemente illegale emesso per ragioni ritorsive, a distanza di oltre 25 anni, per fatti bagatellari, privi di qualsiasi allarme sociale e pericolosit\u00e0. In altre parole, di un ordine di arresto ineseguibile, poich\u00e9 la Corte di Cassazione aveva annullato con sentenza in data 13.7.2017, la decisione confermativa del cumulo pene e del mandato di arresto, emesso dal P.G. di Milano in data 2.2.2016. E\u2019 quanto da me denunciato alle A.G. greche che infatti mi hanno rilasciato, dietro al solo impegno di non lasciare il Paese, dando atto delle mie attivit\u00e0 umanitarie in difesa dei soggetti pi\u00f9 deboli, contro gli abusi giudiziari, che svolgo da oltre 30 anni.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le condizioni delle carceri in Grecia?<\/strong><\/p>\n<p>Le condizioni delle prigioni elleniche sono uno dei talloni d&#8217;Achille della Grecia moderna, pi\u00f9 volte sanzionata, come l\u2019Italia, dalla Corte Europea dei Diritti Umani. Gi\u00e0 nel 2001 (caso Peers c\/Grecia) Strasburgo accertava la violazione del divieto di trattamenti disumani e degradanti, in quanto umilianti e lesivi della dignit\u00e0 umana. Nel 2016, i casi &#8220;Konstantinopoulos e altri c\/Grecia, in cui giudici di Strasburgo hanno riscontrato una violazione del divieto di trattamenti degradanti e del diritto ad un rimedio effettivo, in relazione a 27 detenuti del carcere di Grevena: celle di 12 mq. condivise da 3 o 4 persone, una delle quali costretta a dormire a terra; visite ristrette a 15 minuti massimo, nessuna telefonata, e cibo di scarsa qualit\u00e0, oltre alla mancanza di differenziazione tra condannati e detenuti in attesa di giudizio. Nel caso Konstantinopoulos c\/Grecia, vi sono accuse di torture subite dal personale carcerario nel 2013, sulle quali le autorit\u00e0 greche non hanno indagato. Nel caso Patrikis e altri c\/Grecia, altra condanna per quanto riguarda le condizioni della prigione di Diavata: celle di 24 mq. per dieci detenuti, con una sola toilette e docce aperte, mancanza di spazio e di luce naturale, gelo nei mesi invernali. La prigione giudiziaria di Korydallos (Atene), in cui sono stato ristretto per 12 lunghi interminabili giorni \u00e8 universalmente considerata la peggiore prigione d\u2019Europa: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NM-iozDSd8Y\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NM-iozDSd8Y<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Come ha vissuto la sua prigionia nelle carceri giudiziarie di Korydallos?<\/strong><\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato di una esperienza tremenda, che mi ha segnato profondamente e che difficilmente potr\u00f2 cancellare, in quanto pur non avendo in effetti commesso alcun reato punibile con la reclusione n\u00e9 in Italia n\u00e9 tantomeno in Grecia sono stato ristretto in condizioni disumane e altamente degradanti. Nonostante le mie diverse patologie sono stato incarcerato nel <strong>\u201cSettore Delta\u201d<\/strong>, un edificio di tre piani paragonabile a un girone<strong> infernale<\/strong> dantesco, dove non mi \u00e8 stata assegnata neppure una cella, un letto e una coperta. Ho avuto da subito la nitida atroce percezione che l\u00ec si entrava per morire. Nessuno si curava di te. Bisognava arrangiarsi o, dormire per terra. Dove non si capiva neppure. L\u2019umanit\u00e0 di alcuni prigionieri albanesi e italiani mi ha consentito di passare la prima notte in una cella dormendo vestito in un letto senza materasso e coperte. Ma \u00e8 stata molto dura. Sono stato colto da una crisi ipertensiva cardiaca, che ha portato la mia pressione oltre i livelli di tolleranza. Dopo ripetute richieste di aiuto e la visita di un medico che parlava italiano sono stato finalmente trasferito d\u2019urgenza al Reparto ospedaliero interno al carcere, dove sono rimasto fino al rilascio, grazie anche all\u2019intervento dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia, a cui i miei legali e famigliari si erano rivolti, segnalando le mie condizioni di salute, del tutto incompatibili con il regime carcerario. Devo dire, comunque, di avere trovato una grande solidariet\u00e0 da parte dei detenuti e del personale carcerario. Anche il Direttore del carcere, un uomo della mia et\u00e0, ci ha tenuto a farmi chiamare per salutarmi e stringermi la mano, accarezzando i miei capelli bianchi come i suoi, augurandomi buona fortuna.<\/p>\n<p>Un segno di speranza per un Paese povero come la Grecia, cui auguro di cambiare il proprio sistema penitenziario, non dissimile da quello italiano. Per chi fosse interessato segnalo alcuni video sulle condizioni di degrado delle carceri greche: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=yyXV8WAbQi8\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=yyXV8WAbQi8<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=yWvDgc6BSr4\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=yWvDgc6BSr4<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9uJlYSNwPtQ\">www.youtube.com\/watch?v=9uJlYSNwPtQ<\/a><\/p>\n<p><strong>E\u2019 vero che \u201cnegli ultimi anni in Grecia si sarebbe avvicinato anche ad ambienti anarchici\u201d ?<\/strong><\/p>\n<p>Assolutamente no. Si tratta di una falsa accusa per delegittimare la mia persona e credibilit\u00e0, nonch\u00e9 l\u2019immagine dell\u2019Associazione che rappresento. Diversamente non sarei stato rilasciato sulla parola, da parte della Corte d\u2019Appello di Atene, senza alcun obbligo restrittivo. Inoltre, tale infamante accusa \u00e8 stata smentita dalle stesse indagini svolte dall\u2019Antiterrorismo greco e dall\u2019Interpol, strumentalmente coinvolti dalla Procura Generale di Milano per far scattare le manette ai miei polsi. Senza queste <strong>balle<\/strong> sul mio conto non si sarebbe mossa nessuna Autorit\u00e0 europea, tantomeno l\u2019Anterrorismo greco. Infatti, i Giudici greci sono rimasti sbigottiti dalla lontananza nel tempo dei reati e dalle false accuse mosse a mio carico. <strong>C\u2019\u00e8 puzza di caccia alle streghe<\/strong> e di uso perverso delle funzioni giudiziarie per mettere a tacere definitivamente una voce scomoda della Societ\u00e0 Civile, che come me denuncia gli abusi giudiziari, il racket dei fallimenti e delle aste giudiziarie, ovvero le collusioni tra poteri dello Stato, mafia, politica, e centri di potere occulto paramassonici e parareligiosi, che alimentano le logiche perverse che governano la magistratura.<\/p>\n<p><strong>Dagli atti pubblicati sui siti web dell\u2019Associazione risulta che i suoi legali italiani hanno impugnato il mandato di arresto europeo (MAE). E\u2019 esatto?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente si. Si tratta, infatti, di una misura che pu\u00f2 venire richiesta solo in casi eccezionali. Secondo le indicazioni del Ministero della Giustizia e del C.S.M., il Mandato di Arresto Europeo pu\u00f2 essere emesso soltanto laddove ricorrano le seguenti condizioni: <strong>(i) reati di rilevante gravit\u00e0<\/strong> (nel caso di specie un fallimento di 1.000.000 di vecchie lire!); <strong>(ii) pericolosit\u00e0 del reo<\/strong> (come noto sono un pacifista nonviolento); <strong>(iii) per condanne superiori ai 4 anni<\/strong>. Nel caso di specie, occorre ricordare che il MAE \u00e8 stato richiesto in relazione ai soli reati societari, la cui pena residua effettiva era di soli 2 anni, 9 mesi e 29 gg., avendo io gi\u00e0 scontato oltre 6 mesi di detenzione preventiva. Risulta, pertanto, con palmare evidenza l\u2019illegittimit\u00e0 del MAE, che dovr\u00e0 venire revocato, al di l\u00e0 dell\u2019intervenuta abrogazione ed estinzione delle ulteriori parallele condanne risalenti agli anni \u201890.<\/p>\n<p><strong>Lei aveva comunque intenzione di rientrare in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente. E\u2019 quanto da me dichiarato immediatamente alle A.G. di polizia che mi hanno fermato in aeroporto, esibendo i miei documenti personali, spiegando loro che era mio massimo interesse partecipare al processo di rinvio che si sarebbe svolto a breve a seguito del deposito della recente sentenza <strong>n\u00b0 51053\/17<\/strong>, emessa dalla Cassazione, con la quale sono state <strong>accolte<\/strong> le mie domande principali contenute nell\u2019incidente di esecuzione relativo all\u2019erroneit\u00e0 del computo della pena residua, in relazione ai reati abrogati e all\u2019estinzione di gran parte dei titoli posti a base del mandato di arresto, rinviando gli atti per un nuovo esame su tali punti alla Corte d\u2019Appello di Milano.<\/p>\n<p><strong>Crede, quindi, che l\u2019arresto possa dipendere dalla volont\u00e0 di non farla patecipare al processo?<\/strong><br \/>\nPotrebbe essere. Di certo, le modalit\u00e0 dell\u2019arresto sono del tutto anomale e illegali. Eravamo sotto controllo da oltre due anni, pur conducendo una vita normale, in cui abbiamo continuato a portare avanti le attivit\u00e0 associative, come risulta anche dalla \u201cvelina\u201d diramanta dalla Digos. Non possono quindi che stupire le concomitanze temporali tra la fissazione dell\u2019udienza di rinvio dell\u2019incidente di esecuzione e il mio anomalo arresto, avvenuto con inusitato spiegamento di forze, presentandolo come la cattura di un pericoloso latitante, legato ad ambienti eversivi, facendolo ribalzare tramite una mirata campagna diffamatoria, sui maggiori quotidiani nazionali.<\/p>\n<p><strong>Nelle richieste di rettifica pubblicate in rete, si accenna che dietro le sue anomale condanne per fatti risalenti ad oltre 25 anni, \u201cvi sia ben altro\u201d. Cosa intende dire esattamente?<\/strong><\/p>\n<p>In primo luogo, in relazione alla condanna a 2 anni di reclusione per pretesa calunnia nei confronti di un gruppo di avvocati, va ricordato trattarsi di fatti risalenti al 30.6.1990, <strong>cio\u00e8 oltre 27 anni fa<\/strong>, per cui lo stesso P.G. presso la Cassazione aveva chiesto <strong>l\u2019annullamento<\/strong> con rinvio, dando atto della mia buona fede, come accertata in processo connesso con sentenza del Tribunale di Bologna, avente ad oggetto i medesimi fatti, risultando quindi la sentenza emessa in data <strong>16.3.2006<\/strong>, assolutamente illegittima e affetta dolo persecutorio, oltrech\u00e8 <strong>prescritta<\/strong> la relativa pena. In secondo luogo, in relazione alla condanna ad anni 3, mesi 4 di reclusione, per pretesi \u201creati fallimentari\u201d, risalenti al 1992, va ricordato che la stessa \u00e8 stata anomalamente confermata a distanza di oltre 22 anni (22.4.2015), pur trattandosi di un modestissimo fallimento dichiarato per l\u2019irrisoria somma di lire 1.000.000, di una piccola ditta artigiana specializzata nel restauro e nell\u2019organizzazione di rally internazionali per autovetture d\u2019epoca, per fatti non pi\u00f9 preveduti come reato a seguito delle modifiche apportate alla legge fallimentare.<\/p>\n<p>Fatte queste premesse risulta evidente che le condanne seriali ammontanti a svariati anni di reclusione, neanche fossi un pericoloso criminale, non trovano alcuna plausibile giustificazione logico-giuridica, dovendosi presumere trarre origine da interessi perversi, palesemente estranei alla giurisdizione e alla buona amministrazione della giustizia, trattandosi di reati di mera natura ideologica e di lieve entit\u00e0 che escludono io potessi essere considerato &#8220;socialmente pericoloso&#8221;, come spacciato dal P.G. di Milano alle A.G. greche, tanto da farmi revocare la libert\u00e0 che mi era stata concessa, adducendo falsamente che sarei\u00a0 sicuramente fuggito per sottrarmi alla pena, assolutamente abnorme e sproporzionata, che avrei dovuto espiare in regime di detenzione in carcere.<\/p>\n<p><strong>In altri termini intende insomma dire trattarsi di sentenze di natura ritorsiva?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente si. Basti ricordare che le condanne inflittemi scaturiscono dalle mie stesse denunce, rimaste inesaminate, da oltre 30 anni, nei confronti di magistrati e avvocati, i quali mal sopportano il mio impegno a portate alla luce l\u2019esistenza di un racket dei fallimenti e delle aste giudiziarie, partendo dall\u2019illegittimo fallimento della mia ditta Classic Cars e dagli articoli di approfondimento pubblicati on line, riguardanti i tanti casi di malagiustizia raccolti dall\u2019Associazione in tutta Italia. Attivit\u00e0 di denuncia che vi \u00e8 da ritenersi diano molto fastidio a chi controlla il sistema giudiziario italiano, tanto da farmi ricercare in tutta Europea come un pericoloso latitante.<\/p>\n<p><strong>Sui siti dell\u2019Associazione si denuncia che Lei non intendeva calunniare nessuno. E\u2019 cos\u00ec?<\/strong><br \/>\nSicuramente si. Mi sono infatti limitato a segnalare, come mio dovere civile, fatti e circostanze precise di cui ero venuto a conoscenza, prima nell\u2019ambito della mia attivit\u00e0 di imprenditore, eppoi quale Presidente di <em>enti nonprofit<\/em> riconosciuti che si adoperano per l\u2019affermazione della legalit\u00e0, contro tutte le mafie, denunciando ogni forma di abuso nei confronti dei soggetti pi\u00f9 deboli. Peraltro, va precisato che sui siti dell\u2019Associazione \u00e8 spiegato a chiare lettere che gli oltre 750 procedimenti indicati, molti dei quali in cui sono parte offesa, si sono conclusi nella stragrande maggioranza dei casi con archiviazioni o sentenze assolutorie. Come nel duplice giudizio per \u201cdiffamazione e calunnia\u201d, relativo alla controdenuncia dell\u2019ex Generale Cerciello, conclusasi con la mia <strong>piena assoluzione<\/strong> sia da parte del Tribunale di Roma sia da parte dal Pretore di Milano, il quale ultimo con la Sentenza <strong>n\u00b0 7455\/1994<\/strong>, ha dato atto che la mia denuncia circa il boicottaggio paralegale delle attivit\u00e0 imprenditoriali della mia famiglia corrispondeva ad una <em><strong>\u201cgiustificata e ragionevole rappresentazione della realt\u00e0\u201d, avendo esposto \u201cfatti veri o ritenuti tali, strettamente pertinenti alla situazione di fatto per la quale si sollecitava l\u2019intervento dell\u2019Autorit\u00e0\u201d<\/strong><\/em>. Peraltro, il dato di \u201coltre 750 denunce per oltraggio alla corte, calunnia e ingiuria\u201d, corrisponde al numero di procedimenti iscritti sia quale parte lesa sia quale indagato, i quali ultimi si sono conclusi in larga parte in mio favore, come specificato nella Domanda di grazia, pubblicata sui nostri siti web alla voce: #PIETROPALAULIBERO<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 stato oggetto di fatti di concorrenza illecita e minacce di stampo mafioso?<\/strong><\/p>\n<p>Si, a partire dal 1986, la mia famiglia \u00e8 stata oggetto di continue minacce, intimidazioni, furti, storno di dipendenti, infedele patrocinio, illecita concorrenza, abuso di marchio e insegna, turbativa delle libert\u00e0 imprenditoriali e del possesso della nostra casa di abitazione di Via Zenale 9, Milano, fatta a pezzi da parte di soggetti in posizione dominante che intendevano estrometterci dal mercato, sia per impossessarsi del nostro immobile, sito nel centro storico, oggetto di una megaspeculazione edilizia, sia dei marchi registrati presso l\u2019O.M.P.I. di Ginevra, quali il <strong>\u201c1\u00b0 Rally Internazionale dalle Alpi agli Urali\u201d<\/strong> e la <strong>\u201cParigi, Milano, Mosca, Pechino\u201d<\/strong>, fatti oggetto di indebite ingerenze e azioni concorrenziali, da parte del Gruppo FIAT e dell\u2019Automobil Club di Brescia (\u201cCaso Classic Cars\u201d, <a href=\"http:\/\/perlagiustizia.org\/robinhood\/rassegna-stampa.php\">http:\/\/perlagiustizia.org\/robinhood\/rassegna-stampa.php<\/a>). In punto vale la pena ricordare che il caso di Via Zenale fu oggetto di interrogazioni parlamentari e indagini nei confronti di palazzinari vicini alla mafia edilizia politico-affaristica, di cui si occup\u00f2 l\u2019ex <strong>P.M. Di Pietro<\/strong> (cfr. Rassegna stampa \u201cCaso via Zenale 9 Milano\u201d)<a href=\"http:\/\/perlagiustizia.org\/robinhood\/rassegna-stampa.php\"> http:\/\/perlagiustizia.org\/robinhood\/rassegna-stampa.php<\/a><\/p>\n<p><strong>E\u2019 vero che Lei \u00e8 stato il primo imprenditore a denunciare che a Milano la mafia aveva messo le mani sulla citt\u00e0?<\/strong><br \/>\nAssolutamente si. Io a Milano. Libero Grassi al Sud. La mia Associazione raccolse oltre 250.000 firme a sostegno della lotta alla corruzione e dell\u2019azione della parte sana della magistratura antimafia. Erano gli anni della cd. \u201cMilano da bere\u201d, di <strong>Pillitteri<\/strong>, <strong>Craxi, Ligresti, Berlusconi e Tot\u00f2 Riina,<\/strong> che tramite <strong>l\u2019Enimont di Roul Gardini<\/strong> era entrato a Palazzo Marino, investendo i soldi della mafia. Mentre la <strong>Lega Nord<\/strong> faceva la sua ascesa politica con i voti della <strong>\u2018ndrangheta<\/strong>, trovando l\u2019appoggio dell\u2019<strong>Ing. Virginio Battanta<\/strong>, faccendiere da me denunciato per lo scempio edilizio di Via Zenale, che mise a disposizione la sede federale di Via Bellerio, senza alcun anticipo, contando sul successo elettorale poi ottenuto in Lombardia dalla Lega Nord. In cambio, l\u2019ingegnere amico di <strong>Mario Chiesa<\/strong>, ottenne l\u2019appalto del <strong>restauro di Palazzo Marino<\/strong>, tramite la <strong>Ge.Co.Mi. s.r.l.<\/strong>, una piccola societ\u00e0 creata ad hoc, finanziata dal Gruppo Ferruzzi, con i soldi investiti dalla mafia: <a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?s=massoni+coperti+nel+pool+\">https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2011\/02\/18\/lega-nord-mafia-lombarda-cio-che saviano-non-dice-o-non-sa-stato-e-massomafie-come-unico-sistema-2\/<\/a> Erano anni molto difficili per chi come me, passando per visionario, denunciava per \u201cabuso innominato e interesse privato in atti d\u2019ufficio\u201d l\u2019allora Presidente vicario del Tribunale di Milano,<strong> Diego Curt\u00f2,<\/strong> e l\u2019ex Generale della G.d.F. <strong>Giuseppe Cerciello<\/strong>, poi entrambi condannati per fatti di corruzione, segnalando a partire dalla mia personale esperienza di imprenditore e rappresentante della Societ\u00e0 civile, che la <strong>\u201cmassomafia\u201d<\/strong> controllava i gangli di comando delle istituzioni sino alla Suprema Corte di Cassazione. Una storia veramente kafkiana, che ha dato luogo a svariate centinaia di procedimenti sparsi in tutta Italia, senza che sia stata svolta alcuna indagine in mio favore, sebbene io sia sempre stato assolto dalle accuse di diffamazione e calunnia, a parte i pochi isolati casi oggetto di illegittime condanne da parte di magistrati collusi delle sedi di Milano e Brescia.<\/p>\n<p><strong>Come commenta la notizia riportata dal Corriere della Sera, secondo cui Lei, quale \u201cpresidente dell\u2019Associazione Robin Hood, avrebbe alla fine perso la sua battaglia ideologica contro le istituzioni\u201d.<\/strong><br \/>\nE\u2019 una grossolana fake news, in quanto si sottace che, invero, alla fine, sono risultato vittorioso, come si evince dalla sentenza 13\/7\/2017, della Suprema Corte di Cassazione, che ha annullato il provvedimento di cumulo, ordinando un nuovo giudizio. Inoltre, non ha senso parlare di sconfitte e vittorie, quando si lotta per una giusta causa e l\u2019affermazione dei diritti umani. Le battaglie legali si possono anche perdere. Di fronte a una giustizia corrotta \u00e8 pi\u00f9 facile perdere che vincere, ma chi perde, in verit\u00e0 sono le istituzioni che non sono in grado di affermare la legalit\u00e0 e garantire lo Stato di Diritto. Come affermava il Mahatma Gandhi \u201cnessuno ha redatto pi\u00f9 petizioni o difeso pi\u00f9 cause perse di me, e posso dirvi che quando volete ottenere qualcosa di veramente importante non dovete solo soddisfare la ragione, ma toccare i cuori. L\u2019appello alla ragione \u00e8 rivolto al cervello, ma il cuore si raggiunge solo attraverso la sofferenza. Essa dischiude la comprensione interiore dell\u2019uomo. La sofferenza, e non la spada, \u00e8 il simbolo della razza umana\u201d. In ragione di ci\u00f2 confido che almeno qualcuno all\u2019interno delle istituzioni e della magistratura comprenda la grande sofferenza che io e la mia famiglia stiamo subendo, come tante altre vittime della malagiustizia.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 vero che lei avrebbe \u201cda sempre giurato guerra alle Autorit\u00e0\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019altra grossolana fesseria, volta a screditare la mia immagine pubblica e la credibilit\u00e0 dell\u2019Associazione, che \u00e8 smentita dalla campagna in favore del pool mani pulite e dei magistrati antimafia, con la raccolta di 250.000 firme, nonch\u00e9 dall\u2019intervista rilasciata dallo stesso Procuratore Borrelli, proprio al Corriere della Sera, in cui mi attribuisce la partenit\u00e0 del cd. \u201c<strong>Dossier Achille<\/strong>\u201d, circa la misteriosa sparizione di sei schede segrete, relative a <strong>\u201cMassoni coperti nel pool di Milano\u201d<\/strong>, oggetto di una Relazione parlamentare del Comitato di controllo sui Servizi segreti, su cui indagava la Procura di Brescia: indagini poi affossate, nonostante il ritrovamento di oltre <strong>26.000 fascicoli insabbiati, occultati in soffitta, privi di qualsiasi registrazione<\/strong>, sotto la reggenza dell\u2019allora Procuratore capo Lisciotto, iscritto alla P2, tra cui molteplici denunce dell\u2019Associazione Robin Hood, rinvenute dietro mia denuncia e segnalazione dell\u2019ex P.G. presso la Cassazione Torregrossa: <a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?s=massoni+coperti+nel+pool+\">https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?s=massoni+coperti+nel+pool+<\/a><\/p>\n<p><strong>Come commenta l\u2019affermazione di taluni quotidiani, secondo i quali \u201cVenuta meno la rete di appoggio garantita da Autonomia Operaia, negli anni Duemila Palau Giovannetti si avvicina agli ambienti dell\u2019anarchismo allacciando contatti, in particolare, con i gruppi di origine greca che, all\u2019indomani della sentenza di Cassazione, gli avevano fornito riparo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Invero, come detto, non ho mai avuto alcuna pretesa \u201crete di appoggio\u201d, da parte di chicchessia, n\u00e9 tanto meno mi sono mai avvicinato ad ambienti anarchici italiani e\/o greci. Trattasi di fonti anonime ma che molto probabilmente fanno riferimento ad una \u201cvelina\u201d della DIGOS milanese, che malvede l\u2019attivit\u00e0 di denuncia da me rivolta nei suoi confronti, da cui come riportato dai maggiori quotidiani venni fermato illegalmente in occasione del processo Mills, con le solite false accuse di oltraggio e resistenza, venendo poco dopo rilasciato, a seguito delle sentite proteste di svariate centinaia di giornalisti e cittadini presenti ai fatti (cfr.: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iKrfu8x5ndU\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iKrfu8x5ndU<\/a>).<\/p>\n<p><strong>Cosa ci pu\u00f2 dire della notizia secondo cui all\u2019imbarco ad Atene \u201cancora una volta, il Palau non ha risparmiato i soliti improperi agli agenti di polizia che lo attendevano. Parole che non gli hanno evitato le manette\u201d?<\/strong><br \/>\nSi tratta dei soliti vituperi e veleni di pennivendoli prezzolati per deligittimare la mia persona e l\u2019immagine dell\u2019Associazione. Ribadisco: sono un pacifista che rispetta la persona umana, non ho rivolto alcun insulto agli agenti, che infatti non mi hanno affatto ammanettato, avendo da subito dichiarato di non oppormi alla richiesta di estradizione, di cui tra l\u2019altro non ero a conoscenza, tanto \u00e8 vero che viaggiavo coi miei documenti personali e la mia autovettura con targa italiana.<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 la cosa che l\u2019ha ferita maggiormente in questa dolorosa vicenda umana e giudiziaria?<\/strong><br \/>\nLa cosa pi\u00f9 disgustosa che dovrebbe ferire chiunque \u00e8 l\u2019assenza di obiettivit\u00e0 di giudizio e onest\u00e0 intellettuale nel raffigurarmi come un pericoloso latitante legato ad ambienti sovversivi anarcoidi, ovvero un calunniatore seriale, quando invece ho sempre lottato in maniera legale, con mezzi pacifici, per una giustizia pulita e super partes, priva di collusioni e \u201cpadrini politici\u201d, come pu\u00f2 evincersi dai miei innumerevoli scritti difensivi e dagli articoli pubblicati sui siti dell\u2019Associazione, che evidenziano come le sentenze emesse nei miei confronti per fatti bagatellari risalgono ad oltre 25 anni fa, e denotano il precipuo fine di <strong>criminalizzare<\/strong> ad ogni costo una persona scomoda, che da oltre 30 anni denuncia inascoltamente le collusioni tra potere politico, mafia, massoneria, Opus dei e settori deviati delle istituzioni e della magistratura. Articoli come quelli pubblicati dai quotidiani diffidati, senza peritarsi di citare le fonti e di meglio informarsi sui fatti, fanno pensare che finalmente \u00e8 stato catturato un pericoloso latitante con il record di procedimenti e di condanne, per oltraggio, calunnia e ingiuria ai danni di rappresentanti dello Stato, creando nell\u2019opinione pubblica un\u2019idea completamente distorta sul mio conto e sulla Onlus che rappresento, senza interrogarsi n\u00e9 riferire delle persecuzioni subite in oltre 30 anni di attivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i casi pi\u00f9 rilevanti di cui si \u00e8 occupata Associazione?<\/strong><br \/>\nTra i tanti, da ultimo, quello relativo al processo che ha portato alla condanna di 6 medici e 12 infermieri, responsabili dell\u2019atroce agonia di Franco Mastrogiovanni, legato mani e piedi ad un letto di contenzione per oltre 86 ore, il maestro elementare pi\u00f9 alto del mondo, come lo chiamavano affettuosamente i suoi alunni: <a href=\"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2017\/04\/08\/in-onore-di-franco-mastrogiovanni\/\">https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2017\/04\/08\/in-onore-di-franco-mastrogiovanni\/<\/a> E, tante altre nobili battaglie completamente ignorate dai miei detrattori, i quali non hanno neppure citato il rifiuto da parte mia della considerevole somma di lire 1.500.000,000 per mettermi a tacere: <a href=\"http:\/\/perlagiustizia.org\/robinhood\/pdf\/stampa\/caso%20via%20zenale%209%20milano\/Famiglia%20Cristiana%20Agosto%201991.pdf\">http:\/\/perlagiustizia.org\/robinhood\/pdf\/stampa\/caso%20via%20zenale%209%20milano\/Famiglia%20Cristiana%20Agosto%201991.pdf<\/a><\/p>\n<p><strong>Ancora un paio di domande. Cosa giudica vero negli articoli pubblicati sul suo conto?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019unica cosa vera riportata dalla stampa \u00e8 che mi ritengo <strong>\u201cvittima della &#8220;massomafia&#8221; che governa l\u2019Italia\u201d<\/strong>. Mentre \u00e8 assolutamente diffamatoria la qualifica di <strong>\u201ccalunniatore seriale di togati\u201d<\/strong>, e che sarei stato \u201cil responsabile del fallimento dell\u2019azienda di famiglia di auto d\u2019epoca Classic Cars.\u201d. Trattasi, come detto di una sentenza palesemente illegittima per fatti non pi\u00f9 preveduti come reato, da porsi all\u2019origine della mia persecuzione affaristico-giudiziaria, lasciando stupiti che i maggiori quotidiani italiani abbiano omesso di rappresentare trattarsi dell\u2019anomalo fallimento di una piccola ditta specializzata nel restauro e nell\u2019organizzazione di rally internazionali per autovetture d\u2019epoca, dichiarato oltre 25 anni fa, per l\u2019irrisoria somma di lire 1.000.000, sul falso presupposto che i locali sarebbero stati \u201cvuoti\u201d, quando erano semplicemente \u201cchiusi\u201d, trattandosi dell\u2019ora di pranzo, come riportato nel verbale dell\u2019Ufficiale Giudiziario, dolosamente travisato dal Giudice delegato Fabiani Massimo, nei cui confronti non \u00e8 mai stata svolta alcuna indagine. Circostanze che da sole dovrebbero fare riflettere chiunque munito di buon senso e onest\u00e0 intelletuale, anche tenuto conto del fatto che il giorno dopo i beni ritenuti \u201cinesistenti\u201d sono stati inventariati e<strong> svenduti all\u2019asta a valori vili<\/strong>, per lo pi\u00f9 a soggetti concorrenti, come ebbe a denunciare lo stesso Corriere della Sera, pubblicando un ben diverso articolo dal titolo emblematico: <a href=\"http:\/\/perlagiustizia.org\/robinhood\/pdf\/stampa\/caso%20classic%20cars\/8.2.94%20corriere%20della%20sera%20.pdf\">\u201cUn\u2019auto d\u2019epoca? Costa meno di un caff\u00e8\u201d. Asta fallimentare di vetture classiche, alcuni modelli quotati mille lire\u201d<\/a>, che ben mette in luce la natura ritorsiva delle connesse successive condanne, ovvero l\u2019accanimento giudiziario da parte di settori incontrollati della Procura di Milano nei miei confronti, come fin dall\u2019epoca segnalato dai maggiori quotidiani (cfr.: \u201cla Repubblica\u201d del 24.8.93, con l\u2019articolo dal titolo \u201c<a href=\"http:\/\/movimento.perlagiustizia.org\/robinhood\/pdf\/stampa\/caso%20via%20zenale%209%20milano\/repubblica_24_8_93.pdf\">Manette illegali e si barrica in casa<\/a>\u201d ).<\/p>\n<p><strong>Cosa pensa della sezione \u201ccatturandi\u201d del Nucleo investigativo dei Carabinieri?<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto, devo dire che ho una grande stima nell\u2019operato dell\u2019Arma dei Carabinieri, tra cui ho tanti amici e simpatizzanti, i quali in pi\u00f9 occasioni mi hanno esternato la loro sincera solidariet\u00e0, nonch\u00e9 il disappunto per dovermi notificare continui avvisi di comparizione o condanne penali. Ricordo il caso in cui un maresciallo dei Carabinieri venne a testimoniare in mio favore, affermando che lui era entrato nell\u2019Arma per \u201carrestare i delinquenti e non le persone per bene come me\u201d. Aggiungendo di avere precisato ai superiori di \u201cnon chiamarlo pi\u00f9\u201d, in quanto in futuro si sarebbe \u201crifiutato di trarmi in arresto con false accuse\u201d. Come avvenuto nel caso del M.llo Vicinelli, relativo a una delle condanne a me ingiustamente inflitte. Che fossi braccato dai carabinieri della catturandi con l\u2019ausilio degli agenti dell\u2019Antiterrorismo greco e dell\u2019Interpol, mi ha lasciato quindi esterefatto e penso che il capitano Marco Prosperi e la Procura Generale di Milano farebbero bene ad impiegare le proprie energie e le risorse dello Stato per dare la caccia ai veri pericolosi mafiosi superlatitanti, come Matteo Messina Denaro in fuga da oltre 24 anni o, ai colletti bianchi collusi con mafia, politica e istituzioni, e non gi\u00e0 a persone inermi, pensionati e difensori dei diritti umani, come me, la cui unica \u201ccolpa\u201d \u00e8 quella di avere denunciato i mali della giustizia italiana.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ultima domanda. Come ha fatto a sopportare tante persecuzioni e ingiustizie?<\/strong><\/p>\n<p>Molto semplice. Perch\u00e8 io credo fermamente in una legge pi\u00f9 grande di quella degli uomini che mi d\u00e0 la forza di affrontare ogni avversit\u00e0 e persecuzione, continuando a lottare senza sosta per l\u2019affermazione dei diritti umani. Nel settembre 1992, poco prima della dichiarazione di fallimento, ho iniziato a praticare il Buddismo di Nichiren Daishonin e dei miei maestri Tsunesaburo Makiguchi, Josei Toda e Daisaku Ikeda, i quali anche loro hanno subito per amore della vera legge, l\u2019esilio e inenarrabili persecuzioni, venendo ingiustamente imprigionati. Grazie ai loro insegnamenti ho imparato l&#8217;arte della sopportazione, riponendo totale fiducia nella legge mistica universale di causa ed effetto, che assicura a chi non risparmia la propria vita che ogni giustizia sar\u00e0 provata, facendo emergere un&#8217;immensa vittoria spirituale nella loro lotta per la Verit\u00e0 e la Giustizia.<\/p>\n<p>Firma la petizione a favore di Pietro: <a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/pietropalaulibero\">https:\/\/www.change.org\/p\/pietropalaulibero<\/a><\/p>\n<p>Rettifiche fatte ai giornali: <a href=\"https:\/\/yadi.sk\/d\/aWX5rWjf3Q4NoY\">https:\/\/yadi.sk\/d\/aWX5rWjf3Q4NoY<\/a><\/p>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1511983271949_13423\" dir=\"ltr\">n.b\u00a0 si precisa che questa intervista \u00e8 stata rilasciata il giorno pri<span class=\"__postbox-detected-content __postbox-detected-date\">ma<\/span> che Pietro Palau Giovannetti venisse nuovamnete arrestato,<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1511983271949_13424\" dir=\"ltr\">per venire estradato in Italia dietro ordine della Procura Generale di Milano e del Ministero della Giustizia,<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1511983271949_13425\" dir=\"ltr\">nonostante l&#8217;intervenuta precedente liberazione da parte della Corte di Appello di Atene.<\/div>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Atene, postato il 27 novembre 2017 <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura dello staff di Avvocati senza Frontiere. 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