{"id":493,"date":"2017-04-10T13:27:24","date_gmt":"2017-04-10T13:27:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/?p=493"},"modified":"2017-04-10T14:36:09","modified_gmt":"2017-04-10T14:36:09","slug":"il-movimento-per-la-giustizia-robin-hood-e-avvocati-senza-frontiere-aderiscono-alla-v-marcia-per-lamnistia-la-giustizia-e-la-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2017\/04\/10\/il-movimento-per-la-giustizia-robin-hood-e-avvocati-senza-frontiere-aderiscono-alla-v-marcia-per-lamnistia-la-giustizia-e-la-liberta\/","title":{"rendered":"Il Movimento per la Giustizia Robin Hood e Avvocati senza Frontiere aderiscono alla V Marcia per l\u2019Amnistia, la Giustizia e la Libert\u00e0!"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 21 ottime ragioni per aderire ed essere dalla parte degli ultimi:<\/strong><\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 a finire in carcere \u00e8 soltanto la povera gente<\/strong>, priva di mezzi per permettersi una difesa adeguata e ungere le ruote del sistema giudiziario italiano, tra i pi\u00f9 corrotti del mondo, mentre i reati commessi dai veri delinquenti, colletti bianchi, politici, imprenditori e magistrati collusi con le massomafie, vengono lasciati prescrivere o non vengono neppure perseguiti, come nel caso del magnate svizzero Stephan Schmidheiny, condannato a 18 anni di reclusione per \u201c<strong><em>disastro ambientale doloso permanente<\/em><\/strong><em> e omissione di misure antinfortunistiche<\/em>\u201d, che ha provocato oltre <strong>3000 morti<\/strong> da esposizione all\u2019amianto della famigerata ETERNIT, societ\u00e0 fallita nel 1986, e mandato assolto da ogni imputazione, con sentenza n. 7941\/15 della Corte di Cassazione (Pres. Cortese, rel. Di Tomassi, Sandrini a latere), i quali hanno annullato anche il risarcimento danni nei confronti di 6300 parti civili per un valore di oltre 100 milioni di euro;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 nelle carceri italiane il 33,6% dei detenuti \u00e8 straniero<\/strong> e la maggior parte di essi \u00e8 dietro le sbarre per reati minori, tra cui l\u2019immigrazione clandestina: basti pensare che le condanne da 0 a 1 anno riguardano per il 50% stranieri, mentre tra i condannati ad oltre 20 anni gli stranieri sono solo il 12%, contro l&#8217;88% dei nostri connazionali italiani (dati 2015);<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e8 la maggioranza dei detenuti 30.723 sui circa 54mila \u00e8 accusata o condannata per fatti di lieve entit\u00e0<\/strong>, tra cui furti, piccole rapine, frodi, danneggiamenti, stupefacenti, reati ideologici quali diffamazione\/calunnia, e solo in minima parte reati pi\u00f9 gravi (dati 2016);<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 in Italia vige una visione medievalistica della pena<\/strong>, in cui secondo il minidossier di Openpolis, \u201cla funzione del carcere \u00e8 isolare i detenuti dalla societ\u00e0, non c&#8217;\u00e8 nessun interesse a formarli n\u00e9 ad aiutarli a trovare un lavoro, sebbene la Costituzione vorrebbe il contrario\u201d;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 in assenza di finalit\u00e0 rieducative e delle inumane e degradanti condizioni di vita nelle carceri, il Giudice dell\u2019Esecuzione dovrebbe provvedere alla sospensione della pena per inapplicabilit\u00e0, sino al ripristino della legalit\u00e0<\/strong>, in applicazione dell&#8217;Art. 3 CEDU, per cui \u201c<em>nessuno pu\u00f2 essere sottoposto a tortura n\u00e9 a pene o trattamenti inumani o degradanti<\/em>\u201d, che, con l\u2019Art. 2 (Diritto alla vita),\u00a0 come scrisse Cesare Beccaria gi\u00e0 250 anni fa, trattandosi di un\u00a0diritto assoluto, non ammette eccezioni, in quanto, secondo la Corte EDU, non \u00e8 sufficiente il divieto negativo di tortura o di trattamento inumano o degradante, dal momento che la persona incarcerata pu\u00f2 avere bisogno di una maggiore tutela proprio per la vulnerabilit\u00e0 della sua situazione, e per il fatto di trovarsi totalmente sotto la responsabilit\u00e0 dello Stato Italiano;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 tra il 1992 e il 2016 vi \u00e8 stato un suicidio ogni 7 giorni tra i detenuti<\/strong>, secondo i dati forniti dal Ministero della Giustizia, mentre non esiste un dato ufficiale sui suicidi degli agenti penitenziari, sebbene fonti sindacali parlino di almeno oltre 100 suicidi dal 2000 a oggi;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 in percentuale muoiono pi\u00f9 persone nelle carceri italiane che in Venezuela, <\/strong>con uno dei regimi carcerari pi\u00f9 violenti al mondo, controllato dagli stessi detenuti che tramite estorsioni, traffico di droga e di armi all\u2019interno delle carceri, detengono un potere enorme;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 in Italia il sovraffolamento non \u00e8 stato risolto<\/strong>: secondo i dati del Dipartimento dell\u2019Amministrazione penitenziaria al 28 febbraio 2017, il totale dei detenuti \u00e8 pari 55.929, contro una capienza massima di 50.177, sebbene la situazione debba ritenersi pi\u00f9 grave, poich\u00e9 i dati delle &#8220;capienze regolamentari&#8221; non tengono conto delle numerose celle chiuse, inagibili o in fase di ristrutturazione che si trovano pressoch\u00e9 in ogni struttura;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 in tutti i grandi Paesi europei, eccetto l&#8217;Italia<\/strong>, viene privilegiata la pena fuori dal carcere e la maggior parte dei condannati viene destinata a misure alternative attraverso le cd. sanzioni di comunit\u00e0, come i lavori socialmente utili. Invece in Italia la maggioranza dei condannati finisce in carcere (55%) contro il 28% della Germania, il 30% della Francia, il 36% di Inghilterra e Galles e il 48% della Spagna;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9<\/strong> <strong>l&#8217;Italia \u00e8 il Paese con il costo giornaliero per detenuto pi\u00f9 alto d\u2019Europa<\/strong> (dati 2014), pari a ben \u20ac 141,80, contro i 109,72 dell\u2019Inghilterra, i 100,47 della Francia e i 52,59 della Spagna per carcerato al giorno;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 siamo anche la nazione con pi\u00f9 dipendenti<\/strong> nella amministrazione penitenziaria in rapporto al numero di detenuti, del cui costo giornaliero, <strong>solo meno di 10 euro servono per mantenere i detenuti<\/strong>, mentre oltre 100 euro servono a coprire le spese per il personale;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 altra caratteristica contraria alle finalit\u00e0 rieducative<\/strong> del sistema penitenziario italiano \u00e8 che i dipendenti sono agenti di custodia (90,1%), privi di qualsiasi specializzazione, risultando pressoch\u00e8 inesistente la presenza di insegnanti, formatori professionali, mediatori culturali, psicologi, con conseguente difficolt\u00e0 del sistema nella capacit\u00e0 di riformarsi;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e8 l&#8217;Italia \u00e8 l&#8217;unico grande Paese europeo dove oltre la met\u00e0 dei condannati sconta la pena in carcere senza il ricorso a pene alternative<\/strong>, che impongono di lavorare per ripagare i danni, cos\u00ec facilitando il reinserimento sociale. Inoltre, i detenuti una volta usciti hanno scarse prospettive di rifarsi una nuova vita, che passa anche dalla possibilit\u00e0 di imparare un lavoro durante il periodo di espiazione della pena. Agli inizi degli anni &#8217;90 partecipava ai corsi appena l&#8217;8% dei detenuti, mentre negli ultimi anni questa quota \u00e8 scesa ulteriormente, oscillando tra il 3 e il 5%. Lo stesso dicasi per la quota di detenuti a cui \u00e8 data la facolt\u00e0 di lavorare in carcere, diminuita tra i primi anni &#8217;90 (34,46%) e il 2012 (19,96%), risalendo fino al 29,76% attuale. Ma i lavoranti, come vengono definiti nel linguaggio penitenziario, restano ancora una minoranza della popolazione carceraria.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 sono circa 1000 ogni anno i casi di ingiusta detenzione ed errori giudiziari riconosciuti in seguito a sentenza di revisione<\/strong>. Nel solo 2016 la cifra spesa dallo Stato per risarcimento delle ingiuste detenzioni ammonta a 42 milioni di euro;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 sono circa 20.000 i detenuti che devono scontare pene inferiori a 3 anni<\/strong>, di cui circa 8.000 quelli con meno di 1 anno, numeri che rivelano l\u2019importanza di un provveddimento di amnistia e indulto per i soli reati minori, che consentirebbe quasi dimezzare la popolazione carceraria e liberare i magistrati da arretrati enormi, spesso destinati alla prescrizione, senza che in realt\u00e0 si scarcerino soggetti pericolosi per la societ\u00e0. Anzi, allegerendo carichi e ruoli, sarebbe pi\u00f9 facile non fare prescivere i reati in materia di crimininalit\u00e0 organizzata, economico-finanziaria e politico-mafiosa o, quelli contro soggetti deboli e minori, che destano grave allarme sociale, come il recente caso di Torino, in cui il violentatore di una bambina di 7 anni, condannato in primo grado a 12 anni di reclusione, \u00e8 stato prosciolto perch\u00e8 sono stati lasciati scandalosamente decorrere oltre 20 anni;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 la percentuale di detenuti in attesa di giudizio \u00e8 pari al 35%<\/strong> della popolazione carceraria e assieme a questo dato si registra la promiscuit\u00e0 tra detenuti in attesa di giudizio e condannati definitivi, per cui in molti casi il carcere diventa una scuola a delinquere, piuttosto che luogo di rieducazione e riflessione sui propri errori;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 come ha detto Papa Francesco<\/strong> che ha telefonato al Ministro della Giustizia Orlando per ricevere notizie in merito ad amnistia e indulto, \u201cnon c\u2019\u00e8 diritto giusto senza Misericordia\u201d. Mentre i politici si preoccupano soltanto degli effetti elettorali e di varare leggi a tutela dei colletti bianchi, senza tenere conto che l\u2019ultima vera e propria amnistia risale a ben 27 anni fa (1990) e che, oggi, un provvedimento generale di clemenza, ispirato anche da ragioni di opportunit\u00e0 politica ed eccezionalit\u00e0, \u00e8 assolutamente indifferibile ed urgente per fare ripartire la giustizia;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 \u00e8 necessaria ed urgente una amnistia &#8220;legalitaria&#8221;, in grado di ripristinare le condizioni di legalit\u00e0 costituzionale nei tribunali e nelle carceri italiane<\/strong>, contrapposta a un\u2019altra \u201camnistia\u201d strisciante, clandestina, di massa e di classe che si chiama &#8220;prescrizione&#8221;;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e8 vogliamo un&#8217;amnistia propedeutica ad una grande riforma della giustizia, da contrapporre alla amnistia di classe, arbitrio nelle mani della magistratura di regime, <\/strong>che anche nel 2016 ha cancellato ben 132 mila processi. Vera e propria amnistia sommersa, negli ultimi 10 anni, la prescrizione ha mandato al macero <strong>oltre 1,5 milioni di processi, e cio\u00e8 quelli dei potenti e di chi si pu\u00f2 permettere la migliore difesa e di ungere, condannando al carcere i pi\u00f9 poveri e indifesi, riempiendo le celle di reati bagatellari;<\/strong><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 \u00e8 necessaria<\/strong> <strong>anche una riforma della giustizia civile<\/strong>, la cui paralisi e lentezza penalizzano l\u2019efficienza dell\u2019intero sistema giudiziario italiano, oltrech\u00e8 i privati e le imprese, scoraggiando gli investimenti esteri e comportando costi enormi per l&#8217;economia nazionale;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>Perch\u00e9 lo Stato di Diritto possa e debba prevalere nella vita pubblica del Paese<\/strong>, partendo proprio dalla crisi endemica in cui versano la giustizia civile e penale italiana, affinch\u00e9 le istituzioni fuoriescano dalla condizione assolutamente criminogena in cui si trovano rispetto alla nostra Costituzione, alla giurisdizione europea, ai diritti umani universalmente riconosciuti e alla coscienza civile e cristiana del Paese. Ricordando che al 30\/6\/2016 i processi pendenti erano 3.800.000 nella giustizia civile e 3.230.000 in quella penale, per un totale di 7.030.000 processi che affollano le scrivanie dei magistrati, ai quali vanno aggiunti circa un milione di procedimenti nei confronti di ignoti.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>I DATI: \u201c<em>Il sistema penitenziario italiano tra vita in carcere e reinserimento sociale<\/em>\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/minidossier.openpolis.it\/2016\/09\/dentro_o_fuori.pdf\">http:\/\/minidossier.openpolis.it\/2016\/09\/dentro_o_fuori.pdf<\/a><\/p>\n<p>Se sei d\u2019accordo con noi, anche solo in parte, sulle ragioni per aderire alla amnistia e indulto 2017, anche se non puoi partecipare alla manifestazione,<strong> <u><a href=\"mailto:movimentogiustizia@yahoo.it\">scrivici<\/a>\u00a0<\/u>\u00a0,<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/movimentogiustiziarobinhood\/\"><strong><u>metti mi piace<\/u><\/strong><\/a>,<a href=\"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/adesione-asf.doc\"><strong> <u>iscriviti<\/u> <\/strong><\/a>alla ONLUS Movimento per la Giustizia Robin Hood \u00a0e\/o\u00a0<strong><u><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?page_id=23\">sostienici<\/a>\u00a0<\/u><\/strong>anche con un piccolo contributo sul ns.<strong><a href=\"https:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/?page_id=23\"> <u>c\/c postale n. 30823207\u00a0intestato a Movimento per la Giustizia Robin Hood\u00a0o su paypal<\/u><\/a> <span id=\"m_6463971755066062758yui_3_16_0_ym19_1_1491831498326_14236\">o, donandoci il tuo 5 per mille CF 97156190155\u00a0<\/span><a id=\"m_6463971755066062758yui_3_16_0_ym19_1_1491831498326_14296\" href=\"http:\/\/www.associazioni.milano.it\/robinhood\/5x1000.html\" target=\"_blank\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/www.associazioni.milano.it\/robinhood\/&amp;source=gmail&amp;ust=1491920500709000&amp;usg=AFQjCNFgdJPy0rJZnKIlpjd_G9SztMsOwA\">http:\/\/www.<wbr \/>associazioni.milano.it\/<wbr \/>robinhood\/<\/a>\u00a0, a<\/strong><strong>\u00a0te non costa nulla e per noi \u00e8 prezioso per affermare, in concreto, il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, la libert\u00e0 e la Giustizia.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #3b6ea1;\"><strong>GLI ADERENTI:<a href=\"http:\/\/www.amnistiaperlarepubblica.it\/aderenti.html\">http:\/\/www.amnistiaperlarepubblica.it\/aderenti.html<\/a> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>IL PERCORSO DELLA MARCIA DI PASQUA:<\/strong><\/span> partir\u00e0 dal carcere di Regina Coeli e arriver\u00e0 in Piazza San Pietro, dove i manifestanti pare saranno accolti da Papa Francesco, che tanto si \u00e8 speso dallo scorso anno per la concessione di Amnistia e Indulto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.amnistiaperlarepubblica.it\/percorso.html\">http:\/\/www.amnistiaperlarepubblica.it\/percorso.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/marcia-Amnisty-percorso.jpg\" rel=\"prettyphoto[493]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-497 \" src=\"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/marcia-Amnisty-percorso-1024x897.jpg\" alt=\"marcia-Amnisty-percorso\" width=\"695\" height=\"615\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 21 ottime ragioni per aderire ed essere dalla parte degli ultimi: Perch\u00e9 a finire in carcere \u00e8&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":494,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-493","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/493","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=493"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/493\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":507,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/493\/revisions\/507"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/494"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}