{"id":48,"date":"2010-12-01T17:24:19","date_gmt":"2010-12-01T17:24:19","guid":{"rendered":"http:\/\/lambertob.koding.io\/wordpress\/?p=48"},"modified":"2010-12-01T17:24:19","modified_gmt":"2010-12-01T17:24:19","slug":"tato-mafia-maoneria-come-unico-istema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2010\/12\/01\/tato-mafia-maoneria-come-unico-istema\/","title":{"rendered":"$TATO, MAFIA, MA$$ONERIA COME UNICO $ISTEMA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong><em><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 8pt\"><font size=\"1\">Io Leggo e Diffondo <a href=\"\/\">www.lavocedirobinhood.it\/<\/a> <\/font><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><em><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 8pt\"><font size=\"1\">Perch&eacute; rivela i misteri nascosti dai mass media;<\/font><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><em><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 8pt\"><font size=\"1\">Perch&eacute; denuncia i soprusi dei poteri forti;<\/font><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><em><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 8pt\"><font size=\"1\">Perch&eacute; non esiste Vera Libert&agrave; senza Vera Giustizia;<\/font><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 8pt\"><font size=\"1\"><em><strong>Perch&eacute; credo che &quot;Stato e mafia&quot; siano divenuti una &quot;Cosa sola&quot;.<\/strong><\/em><\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 8pt\">di Pietro Palau Giovannetti <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 8pt\">(Presidente del Movimento per la Giustizia Robin Hood)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 8pt\">postato 11 Settembre 2007<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 8pt\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"right\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\"><strong>Dopo i pi&ugrave; noti crac finanziari<\/strong> di Banco Ambrosiano, Cirio, Parmalat, VolareWeb, bond argentini e le pi&ugrave; recenti ombre di fallimento che da almeno un paio d&#8217;anni aleggiano sulla compagnia di bandiera Alitalia, tutti caratterizzati da bilanci fantasiosi, controllori che non controllano, conflitti di interesse, ingerenze di gruppi trasversali di pressione, logge massoniche e partiti di ogni colore politico, c&#8217;&egrave; solo da domandarsi quale sar&agrave; la prossima pretesa &quot;<em>mela marcia<\/em>&quot; che colpir&agrave; l&#8217;economia italiana o, meglio, pi&ugrave; precisamente, i lavoratori e gli ingenui piccoli investitori, che credono, ancora, alle favole dei miracoli delle borse e alla esistenza di un&#8217;economia pulita, retta sui principi del rispetto delle regole del mercato e della legalit&agrave;, che dovrebbero venire garantite, nella pura teoria, dai controlli delle istituzioni bancarie centrali interne ed europee e dal potere giudiziario, al quale &egrave; delegato il dovere istituzionale di contrastare le infiltrazioni mafiose nel tessuto sano della societ&agrave; civile e dell&#8217;economia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Istituzioni, invece, loro malgrado, per lo pi&ugrave; assoggettate alle logiche del profitto e agli interessi dei <strong>poteri<\/strong> <strong>forti economico-finanziari<\/strong>, cosiddetti <strong>globali<\/strong>, che attraverso una ventina di &quot;<em>conglomerate<\/em>&quot; (meglio conosciute come &quot;<strong><em>galassie<\/em><\/strong>&quot;, da cui dipendono le multinazionali) detengono, incontrastatamente, il potere di controllo e di condizionamento delle politiche economiche e sociali delle nazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Quella che emerge dalle origini del <strong>Regno d&#8217;Italia<\/strong> e dalla successiva Repubblica &egrave; infatti una situazione di atavica scelleratezza del sistema economico e politico italiano, dove l&#8217;unica vera incontrastata regola &egrave; quella dell&#8217;intangibilit&agrave; dell&#8217;establishment e degli affiliati alle varie consorterie politico-mafiose e ai partiti di regime che, ieri come oggi, controllano le leve del potere, i grandi gruppi finanziari e industriali, le banche e le istituzioni economiche in genere. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">Una vera e propria jungla dove le regole valgono solo per i pesci piccoli<\/span><span><span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">, dove i bilanci sono un pro-forma e dove a pagare sono sempre e solo i dipendenti pubblici e privati, i consumatori e i piccoli azionisti, e non di certo i grandi gruppi finanziari che, da ogni bufera, in genere da loro stessi provocata, ne escono sempre rafforzati, attraverso acquisizioni, fusioni societarie e ricapitalizzazioni.<\/span><\/span><span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\"> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Tali riflessioni, corroborate dai clamorosi sviluppi delle inchieste dei P.M. di Parma, Potenza (<span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">Woodcock<\/span>), Catanzaro (<span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">De Magistris<\/span>) e del G.I.P. di&nbsp;<span>Milano, <span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">Clementina Forleo<\/span> (queste ultime tutte a rischio di insabbiamento), vengono, ormai, condivise anche da vasti settori della <span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">Confindustria<\/span> e da associazioni di cultura liberale, che si ispirano al pensiero di Daherendorf e Von Hayek, dove &egrave; sempre pi&ugrave; diffusa l&#8217;opinione che sia giunto il momento di interrogarsi se il modello liberista anglosassone, che rappresenta il punto di riferimento della nostra economia, sia ancora attuale e possa essere applicabile ad un Paese, come il nostro, dove il rispetto delle regole &egrave; un vero e proprio &quot;optional&quot; e dove a governare sono i poteri occulti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Quello che va quindi affrontato con urgenza &egrave; l&#8217;allarmante stato della democrazia e l&#8217;indipendenza delle istituzioni dello Stato da ogni condizionamento esterno, senza il quale qualsiasi Paese &egrave; destinato ad un inesorabile lento declino, che travolger&agrave; la stessa economia e la parte sana della nazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Il progressivo degrado in atto delle istituzioni giuridiche, politiche ed economiche va, pertanto, ricercato nella capacit&agrave; dei &quot;<strong><em>poteri esterni<\/em><\/strong><em>&quot;<\/em> di condizionare la societ&agrave; civile ed ingerire nelle scelte istituzionali. Argomento su cui torner&ograve; nei prossimi numeri, risalendo alle origini dello Stato e del &quot;<strong><em>regime occulto<\/em><\/strong>&quot; che lo fagocita, fornendo una serie di dati, riferimenti bibliografici, approfondimenti di inchieste, testimonianze storiche, sentenze, dichiarazioni di pentiti e investigatori, a sostegno della concezione paradigmatica, che potremmo qualificare &quot;<em>etnosociologica<\/em>&quot;, per cui un&#8217;elevata percentuale di magistrati e di infedeli funzionari dello Stato, obbedisce, solo, rigorosamente, all&#8217;ordinamento &quot;<em>masso-mafioso<\/em>&quot; di appartenenza, anzich&eacute; alle Leggi dello Stato e agli interessi della collettivit&agrave;, quando si tratta di giudicare questioni in cui &egrave; parte un coaffiliato alle logge, impedendo l&#8217;affermarsi nelle istituzioni della cultura della legalit&agrave; e del rispetto del principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">A riguardo, sulle collusioni tra Stato, mafia e massoneria<\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\"> vanno ricordati gli importanti risultati della inchiesta dell&#8217;ex Procuratore di Palmi, <strong>Agostino Cordova<\/strong>, il quale svolse approfondite indagini sulle svariate logge massoniche e &quot;<em>obbedienze<\/em>&quot;, operanti in Italia, accertando che nessuna di esse risultava svolgere le nobili attivit&agrave; umanitarie, contemplate nei propri statuti, risultando la maggior parte dedite ad attivit&agrave; affaristiche od illecite<span>&nbsp; <\/span>[secondo dati pi&ugrave; recenti, aggiornati al<br \/>\n settembre 2003, risultano operanti in Italia ben 576 logge affiliate al Grande Oriente d&#8217;Italia, che conta 14.929 iscritti, oltre ad altre 73 diverse massonerie, tra cui la &quot;<em>Gran Loggia Nazionale d&#8217;Italia di Rito Scozzese antico e accettato&quot;, <\/em>di cui &egrave; Gran maestro Onorario<em>,<\/em> <strong>Licio Gelli<\/strong>, riammesso dal principe siciliano Giorgio Patern&ograve;, il quale l&#8217;11.11.90 riun&igrave; all&#8217;Hotel Midas di Roma i promotori della <strong>Lega Meridionale<\/strong>, partito politico creato allo scopo di portare in Parlamento lo stesso Gelli e Don Vito Ciancimino, ex Sindaco di Palermo, condannato per reati di mafia] (<em>&quot;Politica e Giustizia, il Grande Oriente &egrave; risorto&quot;, C. De Gregorio, La Repubblica, 11.10.2003).<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Quella<\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\"> fitta biografia di connessioni e poteri sociali, economici, culturali, istituzionali, che avevano portato ad individuare l&#8217;intreccio al pi&ugrave; alto livello tra mafia, politica e affari, costato la morte a <strong>Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa<\/strong> e a tanti altri fedeli servitori dello Stato, sembra oggi essersi ormai dissolta nella nebbia degli archivi giudiziari e del <strong>vile silenzio<\/strong> che avvolge anche i media, sordi ciechi e muti, quando si tratta di parlare del rapporto tra Stato, mafia e massoneria, del quale si giunge a cercare di celarne la stessa esistenza e rimuovere dalla coscienza collettiva qualsiasi memoria storica del fenomeno. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">E&#8217; un fatto innegabile che, tutt&#8217;oggi, seppure nell&#8217;era della comunicazione di massa, la massoneria resti ai pi&ugrave; una realt&agrave; oscura e segreta, i cui misteri e scandali attraversano l&#8217;intera storia del Paese, rimanendo costantemente impuniti e coperti dalla magistratura e dal potere politico.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">A riguardo, va ricordato che, sin dagli albori del Regno d&#8217;Italia, quando la Massoneria si era sviluppata notevolmente, iniziando a perdere il proprio spirito propulsivo e innovatore, dopo essersi allontanata dai principi originari consacrati nelle sue stesse costituzioni e invaso la stampa, la magistratura e l&#8217;attivit&agrave; legislativa, corrompendone le attivit&agrave;, gi&agrave; si calcolava che su <strong>505 parlamentari ben trecento<\/strong> di essi fossero (notoriamente) <strong><u>massoni<\/u><\/strong>, di cui due divennero <strong>Presidenti del Consiglio<\/strong>&#8230;<em> <\/em>[<span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">De Pretis,<\/span> alla guida del Paese per ben 11 anni e <span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">Francesco Crispi<\/span> per 8 anni].&nbsp;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\"><span>Ed oggi, ancora, come noto, la storia si ripete con le pi&ugrave; alte cariche dello Stato e i maggiori&nbsp;<span><span><span><span>rappresentanti delle compagini governative sia di centrodestra che di centrosinistra,&nbsp;&nbsp;da <span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">Berlusconi<\/span> (<span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">P2<\/span>) a <span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">Prodi<\/span>&nbsp;(al quale &egrave; attribuita l&#8217;appartenza alla&nbsp;<span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">loggia di San Marino<\/span>),<span><span><span><span><span><span>&nbsp;<span><span><span><span><span><span>posto che la massoneria &egrave; un <span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">potere trasversale<\/span> agli schieramenti politici e alla stessa Chiesa Cattolica, controllata dalla <span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">Gran Loggia Vaticana<\/span>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Le fonti storiche e bibliografiche che documentano i pi&ugrave; famosi scandali dell&#8217;epoca, tra cui quelli delle &quot;<em>Ferrovie<\/em>&quot;, delle &quot;<em>Regie Tabaccherie<\/em>&quot;, del &quot;<em>Banco di Napoli<\/em>&quot;, del &quot;<em>Banca Romana&quot;<\/em> e del &quot;<em>Banco di Sicilia&quot;, <\/em>tutti maturati all&#8217;ombra del perverso intreccio di interessi tra vertici dello Stato e della Massoneria, ben ci dimostrano come nulla sia cambiato rispetto ai pi&ugrave; moderni crac finanziari dei banchieri <strong>Sindona<\/strong> (Banca Privata) e <strong>Calvi<\/strong> (Banco Ambrosiano): il primo avvelenato in carcere e il secondo assassinato dalla P2, sotto il<em>&quot;<strong>ponte dei Frati Neri<\/strong>&quot;,<\/em> a Londra, dove fu inscenato un finto suicidio per lungo tempo avvallato dalla magistratura italiana e britannica. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Ieri come oggi, i sistemi criminali per controllare le sorti dello Stato, usati dalla massoneria (che pur si ammanta di forti valori etici, filosofici, sociali e umanitari), non sono quindi mutati, come ci documenta nel passato l&#8217;assassinio del marchese Notarbatolo, Direttore del <strong>Banco di Sicilia<\/strong>, il quale venne punito con la morte per avere denunciato forti ammanchi nel suo istituto, e per il cui delitto fu, inizialmente, condannato a 30 anni di carcere il <strong>deputato massone Palizzolo<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Condanna che venne, poi, annullata dalla <strong>Corte di Cassazione<\/strong>, la quale gi&agrave; succube del regime occulto, provvide a disporre un nuovo processo, che si concluse con una vergognosa assoluzione e l&#8217;assoluta impunit&agrave; del turpe delitto, che tanto ci ricordano i moderni processi farsa e i molti magistrati corrotti &quot;<span style=\"font-style: italic\" class=\"Apple-style-span\"><span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">ammazzasentenze&quot; <\/span><\/span>che condizionano le attivit&agrave; giudiziarie e &nbsp;la giurisprudenza della&nbsp;Suprema Corte di<span><span>&nbsp;Cassazione,&nbsp;<span><span><span>garantendo&nbsp;&nbsp;<span><span><span>l&#8217;impunit&agrave; degli affiliati alle cosche mafiose e alle logge massoniche.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana\"><span style=\"font-size: 12px\" class=\"Apple-style-span\">L<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">a storia come vedete continua ancora oggi tristemente a ripetersi &#8230;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Lo stesso dicasi per quanto attiene lo scandalo della <strong>Banca Romana<\/strong> che coinvolse politici, banchieri e militari, iscritti all&#8217;originaria <strong>Propaganda 2<\/strong>, fondata nel 1875, da Adriano Lemmi, il quale senza bisogno di particolari commenti ci riporta immediatamente alla mente la loggia, poi, ricostituita da Licio Gelli con il nome di &quot;P2&quot;, ispirata dal medesimo disegno criminoso di controllare i gangli fondamentali delle istituzioni democratiche, per illeciti fini personali ed eversivi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Nonostante fosse stato ritenuto uno dei maggiori scandali europei dell&#8217;epoca, nel quale la Banca Romana, oltre a mettere in circolazione valuta per cifre enormemente superiori alle proprie riserve, aveva emesso banconote false per oltre 40.000.000 di lire dell&#8217;epoca, elargite a piene mani per donazioni a politici massoni, l&#8217;allora <strong>Presidente del Consiglio<\/strong>, <strong>Francesco Crispi<\/strong>, ordin&ograve; di insabbiare tutto per coprire i tanti parlamentari affiliati che avevano attinto alle casse della Banca Romana, affossando ogni indagine, anche per la <strong>morte sospetta del deputato De Ze<br \/>\nrbi<\/strong>, accusato di avere intascato una tangente da 9.000.000.000 di lire di oggi, trovato morto, prima dell&#8217;arresto, in circostanze mai chiarite. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Credo che nessuno animato da onest&agrave; intellettuale e spirito di verit&agrave; non possa non rileggere in tali eventi storici il medesimo connubio tra Stato, mafia, massoneria e le medesima tipologia di vicende giudiziarie che dal dopoguerra ad oggi stanno travagliando la democrazia della nostra nazione.<span>&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Il fitto &quot;<strong><em>silenzio di Stato<\/em><\/strong><em>&quot;<\/em> che avvolge verit&agrave; storiche che dovrebbero essere invece di dominio pubblico, in quanto riguardanti il comune interesse del Paese e la nostra stessa sicurezza e avvenire, costituisce quindi la prova storica della contiguit&agrave; e commistione di interessi tra Stato massoneria e mafia, la quale ultima pu&ograve; continuare a sopravvivere, solo, perch&eacute;, lo Stato non ha, mai, inteso, seriamente, risolvere alla radice le cause della povert&agrave;, dell&#8217;ignoranza, dell&#8217;ingiustizia e della corruzione, che sono all&#8217;origine del fenomeno mafioso e dei fondamentali mali della societ&agrave;. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Da oltre 40 anni<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\"> la mafia e il suo mondo brutale, continuano, infatti, ciclicamente, a venirci presentati, ogni qualvolta la<em> <\/em>capacit&agrave; di sopportazione collettiva supera i livelli di allarme, rischiando di fare crollare gli equilibri del controllo sociale e la gi&agrave; scarsa credibilit&agrave; dello Stato, come un fenomeno sicuramente deplorevole, perennemente contrastato dalle istituzioni &#8211; ma, tuttavia, pressoch&eacute;, insormontabile.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Un fenomeno contro il quale, pur, senza, esplicitamente, ammetterlo, siamo di fatto impotenti, &quot;<em>seppure le istituzioni abbiano cercato di combatterlo<\/em> <em>con estrema determinazione e con tutte le forze, studiandone a fondo le cause e i possibili rimedi&quot;<\/em>. Cantilena che, pi&ugrave; o meno, hanno recitato tutti i governi che si sono via via avvicendati dalla prima repubblica ad oggi. Insomma, un fenomeno, quasi endemico, con il quale, nonostante la comune (retorica) disapprovazione morale e gli sforzi profusi dallo Stato, siamo, nostro malgrado, costretti a convivere, accettando di pagare quello che pu&ograve; definirsi una sorta di tributo o di &quot;<strong><em>pizzo sociale<\/em><\/strong>&quot;, che la civilt&agrave; moderna deve riconoscere alla criminalit&agrave;, in cambio di un presunto aleatorio &quot;<em>benessere<\/em>&quot; e di una ancora pi&ugrave; fantomatica &quot;<em>pace sociale<\/em>&quot;, quale effetto dell&#8217;irrefrenabile &quot;<em>sviluppo economico, politico e sociale<\/em>&quot; e dell&#8217;asserita elevata complessit&agrave; dei rapporti sociali.<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Dalle sue origini<\/span><\/strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">, lo Stato preferisce in buona sostanza&nbsp;<span>convivere con la mafia e farsi dominare dalle logge massoniche, piuttosto che risolvere le proprie contraddizioni interne che producono e incrementano sia il fenomeno della mafia sia quello delle consorterie politico-affaristiche.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">La cultura della mafia in questa logica si afferma su quella dello Stato, come ci mostrano le splendide interviste&nbsp;<span>del bellissimo film di Roberto Faenza &quot;<span style=\"font-style: italic\" class=\"Apple-style-span\">Alla luce del sole<\/span>&quot;, ai ragazzi della comunit&agrave; di <span style=\"font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">don Puglisi<\/span>, disgregatasi dopo la sua esecuzione, i quali giudicano Falcone e Borsellino che hanno arrestato i loro padri e parenti dei comuni delinquenti, mentre le persone per bene degne del loro rispetto, i vari Tot&ograve; Rina che, a differenza dello Stato, offrono protezione e l&#8217;opportunit&agrave; di lavorare.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">In tale contesto non deve stupire che da un recente sondaggio tra i giovani di Palermo &egrave; emersa essere&nbsp;<span>opinione diffusa che &quot;<span style=\"font-style: italic; font-weight: bold\" class=\"Apple-style-span\">la mafia &egrave; pi&ugrave; forte dello Stato<\/span>&quot;, cosa che porta molti a ritenere non valga la pena di collaborare con la giustizia, sia perch&eacute; troppo rischioso sia perch&eacute; tanto non cambier&agrave; mai nulla.<span>&nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Di tale avviso, seppur sotto altra angolazione sono buona parte degli stessi politologi, economisti, filosofi del diritto e storici che ritengono che la societ&agrave; contemporanea per far muovere gli affari ed essere adeguatamente stimolata, debba necessariamente assorbire un certo tasso di illegalit&agrave; e di corruzione; e<span> q<span>uasi<span>&nbsp; <\/span>preoccupati che qualcuno voglia veramente cambiare rotta affermano che la corruzione &egrave; sempre esistita fin dalla notte dei tempi e che l&#8217;economia funzionava meglio ai tempi della &quot;<span style=\"font-style: italic\" class=\"Apple-style-span\">Milano da bere<\/span>&quot;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">Ragione per cui se la mafia in buona sostanza &egrave; un male da somatizzare in cambio di un vantaggio pi&ugrave; grande, onde a raggiungere un equilibrio sostenibile tra affari e politica, figuriamoci la Massoneria&#8230;, che tanta parte ha avuto nelle lotte per l&#8217;indipendenza dei popoli e l&#8217;affrancamento dalla schiavit&ugrave; e da ogni soggezione politica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: 9pt\">In questa logica di annientamento culturale di qualsiasi valore morale, etico, politico, giuridico, religioso, la societ&agrave; civile, ove non porr&agrave; in fretta rimedio, <strong>ripristinando la legalit&agrave; e scrivendo nuove regole<\/strong>, rischia cos&igrave; di sprofondare nel baratro, distruggendo le proprie stesse radici di umanit&agrave; e i fondamenti stessi dello Stato di diritto. E&#8217; giunta, insomma, l&#8217;ora di riscoprire la passione civile e di liberare la societ&agrave; civile dalle menzogne di economisti, opinionisti, politologi e sociologi prezzolati dal potere, i quali vogliono indurci a credere che un problema grave come quello della collusione tra Stato, mafia e massoneria non esista o non sia cos&igrave; importante, solo perch&eacute; non se ne parla, sviando la nostra attenzione su mille altre futili questioni, con cui attraverso trasmissioni e telegiornali, vuoti di senso, ci intasano anima e mente, raccontandoci cosa hanno detto e fatto i soliti politici, privi di credibilit&agrave; e di qualsiasi concreto interesse a<span>&nbsp; <\/span>risolvere i veri problemi del Paese.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Pietro Palau Giovannetti (sociologo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">11 Settembre 2007 (N. 2\/2007)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">N.B. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda parte di &quot;<strong>$tato, mafia, Ma$$oneria&nbsp;come unico&nbsp;$istema<\/strong>&quot; &egrave; pubblicata sul n. 3\/07 e scaricabile dalla seguente ns. pagina web:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"Articolo.asp?id=132\">https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/Articolo.asp?id=132<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io Leggo e Diffondo www.lavocedirobinhood.it\/ Perch&eacute; rivela i misteri nascosti dai mass media; Perch&eacute; denuncia i soprusi dei poteri forti;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":301,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-48","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}