{"id":44,"date":"2008-01-04T14:28:37","date_gmt":"2008-01-04T14:28:37","guid":{"rendered":"http:\/\/lambertob.koding.io\/wordpress\/?p=44"},"modified":"2008-01-04T14:28:37","modified_gmt":"2008-01-04T14:28:37","slug":"catania-forza-mamme-dellandrea-doria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2008\/01\/04\/catania-forza-mamme-dellandrea-doria\/","title":{"rendered":"CATANIA: FORZA MAMME DELL&#8217;ANDREA DORIA!"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">L&#8217;olivo e l&#8217;olivastro sono un simbolo omerico. Li&nbsp; si incontra nell&#8217;Odissea, sono il segno della natura selvaggia, la natura dei Ciclopi e quello della coltura e della cultura, della civilt&agrave; perfezionata del regno di Alcinoo. Questo simbolo dell&#8217;olivo e dell&#8217;olivastro, della civilt&agrave; e dell&#8217;incivilt&agrave;, si sposa alla Sicilia, in cui insieme sono sempre cresciute e fiorite civilt&agrave; e barbarie, ragione e follia, mitezza e violenza, nobilt&agrave; e ignominia. <\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;ulivo di oggi sono le mamme dell&#8217;Andrea Doria, le nuove &quot;eroine&quot; di Catania. Questa &quot;moderna&quot;, disastrata e sprofondata&nbsp; citt&agrave;, vero e proprio enclave nel mediterraneo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quasi estremo sud, ai piedi del vulcano affacciato su un ormai tossico e ribollente mare nasce questa storia&#8230;&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Catania, antico e &quot;nobile&quot;sito. Gi&agrave; famosa nelle rotte degli antichi greci, che vennero a portare cultura e civilt&agrave;. Fu luogo mitico. Dimorarono, tra i tanti, Enea ed Ulisse.&nbsp; &quot;Soggiorno&quot;, l&igrave; sul vulcano Etna, il leggendario Polifemo, &quot;ideatore&quot; degli isolotti di Acitrezza. In fasi&nbsp; pi&ugrave; recenti, ai tempi del &quot;rosso&quot; Garibaldi, fu epica Peppa La Cannoniera, che &quot;bombarda in spalla&quot;, guid&ograve; in citt&agrave; la lotta dei catanesi&nbsp; contro i borbonici latifondisti..<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel calendario pi&ugrave; fresco (a parte i nefandi&nbsp; e tragici eventi del due febbraio scorso per fatti di palla che costarono la vita all&#8217;ispettore Raciti), Catania, a partire dall&#8217;ultimo e pi&ugrave; ventennio,&nbsp;nelle memorie collettive &egrave; immortalata per&nbsp; le lunghe e tragiche azioni di&nbsp; mafia. <\/p>\n<p align=\"justify\">Vere e proprie &quot;guerre civili&quot; che, per oltre un decennio, scandirono nel nostro territorio, al suono delle armi,&nbsp; l&#8217;assassino di tantissime persone, al ritmo di pi&ugrave; cento per anno. <\/p>\n<p align=\"justify\">Ora, la citt&agrave;, tra i mille strutturali, perversi e rinnovati malanni imperversanti, ritorna in particolare auge a seguito delle&nbsp; eroiche &quot;imprese&quot; delle mamme della scuola Andrea Doria che si aggiungono ai tanti intrepidi operai, licenziati da tempo, che occupano da molte settimane, giorno e notte,&nbsp; alcuni luoghi &quot;santi&quot; delle istituzioni locali ( chiedono al Sindaco e al Presidente della Provincia il rispetto dei patti sindacali finalizzati alle riassunzioni). <\/p>\n<p align=\"justify\">Le mamme, da mesi, a partire dalla scuola, ma anche in strada e in piazza, con grande senso civico e democratico, alla testa dei figli e delle figlie,&nbsp; si oppongono, con grande decisione e fermezza, alla chiusura della scuola &#8211; elementare e media inferiore &#8211; decretata dall&#8217;amministrazione comunale della destra guidata dal sindaco Umberto Scapagnini. <\/p>\n<p align=\"justify\">Il sito scolastico (i locali sono di propriet&agrave; delle Orsoline &#8211; la Compagnia di Sant&#8217;Orsola&quot;, cio&egrave; delle &quot;Figlie di Sant&#8217;Angela Merici)),&nbsp; complessivamente non vecchio e funzionale, &egrave; in locazione da parte del Comune.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da tempo, l&#8217;amministrazione comunale, sommersa da un&#8217;enorme deficit finanziario non paga le regolari quote economiche di affitto.. <\/p>\n<p align=\"justify\">I proprietari reclamando ripetutamente giusto soldo hanno mosso ingiunzione di sfratto per persistente e reiterata morosit&agrave;, chiamando in opera&nbsp; gli Ufficiali Giudiziari . <\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;Istituto comprensivo Andrea Doria, quaranta aule,&nbsp; &egrave; ubicato in via Cordai, nel cuore del quartiere di S. Cristoforo. L&#8217;area popolare, tra le tante cittadine diseredate e abbandonate, per antonomasia pi&ugrave; fatiscente e degradata. In tutto il quartiere, densamente popolato, il tempo, nei fatti, &egrave; come si fosse fermato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Una citt&agrave; altra, per struttura urbana e quotidianit&agrave;, dentro la citt&agrave;; per quanto sia centro storico, a ridosso del centro &quot;buono&quot;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Emerge dirompentemente la fatiscenza. L&#8217;ignavia delle strutture amministrative, negli interventi strutturali e&nbsp; negli atti quotidiani,&nbsp; si tocca con mano. <\/p>\n<p align=\"justify\">Un tempo, non molto lontano, tutto il quartiere era molto attivo e pulsante di attivit&agrave; artigianali, commerciali e marinare, residenza di tanti battaglieri operai ed impiegati. Luogo storico di rivendicazioni sociali e politiche. Oggi &egrave; caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione, esteso lavoro nero e visibilissimo sfruttamento minorile, rilevante micro e macrocriminalit&agrave;, da persistente analfabetismo; la povert&agrave; si tocca con mano, le illegalit&agrave;, piccole e grandi, molto diffuse.<\/p>\n<p align=\"justify\">I bassi, nella stragrande maggioranza dei casi, pur caratterizzati da scadentissimi requisiti residenziali, sono tutti regolarmente abitati, da tanti anziani e giovani nuclei familiari che con grande dignit&agrave;, a testa alta, affrontano le gravi difficolt&agrave; quotidiane.. Tanti sono i pensionati al minimo. Numerosi gli enormi cortili su cui si affacciano i &quot;monovani&quot; pluri- affollati, con o senza servizi. La stragrande maggioranza dei residenti collegati al lavoro sono monoreddito, provenienti da attivit&agrave; operaie o dai livelli pi&ugrave; bassi dei servizi, molti gli ambulanti. Le restrizioni economiche sono tante, per molti di loro &egrave; necessario &quot;arrangiarsi&quot; nella quotidiana ricerca della sopravvivenza. Lo &quot;Stato&quot; &egrave; lontano. <\/p>\n<p align=\"justify\">Negli ultimi anni il degrado&nbsp; si &egrave; sempre pi&ugrave; vertiginosamente accresciuto. Vivibilit&agrave; e qualit&agrave; della vita a S. Cristoforo sono questioni puramente astratte e virtuali. <\/p>\n<p align=\"justify\">Ebbene, in questo contesto, le mamme dell&#8217;Andrea Doria, veraci ed indomite donne &quot;proletarie&quot;, non si scoraggiano e non si arrendono allo strapotere dell&#8217;amministrazione comunale che vorrebbe mandare i propri figli in un&#8217;altra area, molto distante, della zona quartiere interessata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Vere e proprie civiche mamme-coraggio, novelle &quot;peppe cannoniere&quot;, autorganizzatosi in Comitato, sostenute da diversi riferimenti sociali cittadini (in particolare dal Gapa, associazione culturale-sociale che opera a San Cristoforo) e da tutto il corpo docente e tecnico della scuola, hanno innalzato la bandiera della Resistenza, contro il sopruso e velleitario autoritarismo degli amministratori locali della destra..<\/p>\n<p align=\"justify\">Difendono con grande volont&agrave; i loro elementari diritti, di cittadine attive e propositive, dei figli e delle figlie. Non vogliono essere suddite cieche&nbsp; del &quot;potere del Palazzo&quot;. <\/p>\n<p align=\"justify\">Hanno grande dignit&agrave;, chiedono rispetto, giustizia e legalit&agrave;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Reclamano il rispetto della democrazia ed incitano alla partecipazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">La lotta, che ha avuto eclatanti manifestazioni nel corso del mese di aprile, era gi&agrave; stata intrapresa nell&#8217;agosto scorso. L&#8217;amministrazione comunale, infatti, non ha iniziato a pagare l&#8217;affitto gi&agrave; dal febbraio 2005.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di fronte a tanto ardire gi&agrave; diverse volte sono stati richiamati indietro i notificatori dello sfratto della scuola &#8230;che grazie al proprio agire didattico e sociale ha avuto la &quot;sfrontatezza&quot; di fare abbassare negli ultimi dieci anni la dispersione scolastica dal 22 al 5%. Una scuola aperta fino a sera tardi, con forme di collaborazione e di apprendimento anche da parte degli adulti. <\/p>\n<p align=\"justify\">In questa&nbsp; devastata&nbsp; ed invivibile citt&agrave;, Catania, quella dell&#8217;acclarato 103, tartassata dagli enormi aumenti sui servizi locali elementari, in specie, acqua e nettezza urbana; sprovvista in gran parte di sevizi primari come le fognature;&nbsp; caratterizzata dai mille e pi&ugrave; cassonetti dei rifiuti deturpati e igienicamente pericolosi, sen<br \/>\nza raccolta differenziata, dalle variegate quotidiane illegalit&agrave; diffuse , dai tanti anziani abbandonati, dai disoccupati cronici,&nbsp; dai tanti &quot;arrangiatori&quot; che cercano di sbarcare la vita nell&#8217;enorme ambito del lavoro nero, precario e dello sfruttamento minorile, dalle tante piazze centrali che si vorrebbero sventrare per far posto a privati parcheggi multipiani sotterranei ad alto costo d&#8217;uso, da un progetto di PRG ( Piano regolatore Generale) che vorrebbe solo fare spazio alle private speculazioni a partire dalla costiera cittadina, dalle mille strade scassate e bucate, dalla totale inesistenza della sicurezza stradale e pedonale, dalla quasi totale scomparsa dei Vigili Urbani, contrassegnata dalle mille e pi&ugrave; antenne&nbsp; (c.f.r. elettrosmog) sparse sui tetti, da un inquinamento sempre pi&ugrave; avanzante, ingabbiata da una folle &quot;mobilit&agrave;&quot;, dalla totale pubblica inosservanza dei diritti di attiva solidariet&agrave; e sostegno&nbsp; agli immigrati e ai cittadini catanesi pi&ugrave; deboli,&nbsp; LORO, le &quot;popolane&quot; mamme-coraggio, in questo scorcio di Aprile&#8230;&#8230;della Liberazione, rappresentano e guidano, assieme ai lavoratori asserragliati nell&#8217;aula del Consiglio Provinciale e nelle stanze del Gruppo comunale sul Lavoro, il RISCATTO di Catania. <\/p>\n<p align=\"justify\">Loro, le &quot;<strong>mamme-coraggio<\/strong>&quot; hanno gi&agrave; conquistato alcuni importanti risultati. L&#8217;amministrazione comunale, di fronte a cotanto democratico coraggio, &egrave; stata costretta a piegarsi: hanno sborsato alcune rate di &quot;accomodamento&quot;; ora, a gran malincuore, sono costretti a fare &quot;occhio di triglia&quot;promettono &quot;mari e monti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Altro che canasta, bridge, &quot;giochi&quot;di societ&agrave; di &quot;partito&quot; e di logo associativo. <\/p>\n<p align=\"justify\">Di fronte all&#8217;imperante egoismo e corporativismo della societ&agrave; &quot;pi&ugrave; o meno bene&quot; catanese, che si sollazza in vacui convegni culturali ed associativi di rango, reclamando spazi e pubblicit&agrave;,&nbsp; intrattenendosi in circoli &quot;dorati&quot;, Loro, le mamme coraggio popolane, assieme ai figli e alle figlie, LOTTANO per avere garantito elementari spazi di vivibilit&agrave;&#8230;.e di civica dignit&agrave;.. <\/p>\n<p align=\"justify\">Mentre le mamme-coraggio tenacemente lottano, gli altri, i tantissimi, stanno, silenti, solo a guardare, si vaneggiano nei Loro specchi sociali: guardano esclusivamente al loro ego quotidiano, ai loro affari, curano le propriet&agrave;, le nicchie&quot;, le scalate intellettuali, oliano le lobby&nbsp; e le cordate , si affannano nei tanti luoghi di affarismo corporativismo e di sotterranei intrecci mafiosi.. <\/p>\n<p align=\"justify\">In quest&#8217;ambito la destra cittadina&nbsp; si sollazza: in &quot;autonomia&quot;,&nbsp; e libert&agrave; di &quot;case&quot; e di caste.<\/p>\n<p align=\"justify\">I tutti, quelli della &quot;pancia piena&quot;, guardano in sollazzo. A me che viene? <\/p>\n<p align=\"justify\">La sinistra cittadina, per lo pi&ugrave; rinchiusa nelle stanze a meditare, a parte qualche sporadico tentativo di supporto, essenzialmente &quot;guarda&nbsp; ed ammira&quot;. <\/p>\n<p align=\"justify\">Loro, le mamme dell&#8217;Andrea Doria di San Cristoforo, e gli operai occupanti, resistono. Aspettano ancora speranzosi la citt&agrave; assente. <\/p>\n<p align=\"justify\">In corso d&#8217;opera emerge&nbsp; che lo sfratto da parte della propriet&agrave; dei locali non ha pi&ugrave; come motivazione principale&nbsp; le reiterate morosit&agrave; accumulate dal Comune che ha tamponato con alcuni anticipi, bens&igrave; l&#8217;intendimento espresso dalla propriet&agrave; medesima ( le Orsoline) di non volere pi&ugrave; utilizzare i locali per uso scuola pubblica, quindi vendere.&nbsp;&nbsp;<br \/>Loro resistono, decidono di occupare l&#8217;istituto fino a quando non saranno certe che i loro figli potranno continuare ad andare a scuola. In quella scuola. L&igrave;, a San Cristoforo, non consentiranno che l&#8217;unico presidio democratico contro l&#8217;evasione scolastica, lo sfruttamento del lavoro infantile, le mafie che assoldano i ragazzi del quartiere per la loro sporca manovalanza venga portato via.&nbsp;<br \/>Nel frattempo&nbsp; guidano il riscatto e le lotte che partono da&nbsp; loro per&nbsp; abbracciare tutta la citt&agrave;. <\/p>\n<p align=\"justify\">Domenico Stimolo&nbsp; <\/p>\n<p align=\"justify\">Presidente Comitato Partecipazione e Democrazia Catania&nbsp;<br \/>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;olivo e l&#8217;olivastro sono un simbolo omerico. 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