{"id":34,"date":"2008-01-05T10:02:45","date_gmt":"2008-01-05T10:02:45","guid":{"rendered":"http:\/\/lambertob.koding.io\/wordpress\/?p=34"},"modified":"2019-07-19T16:00:51","modified_gmt":"2019-07-19T16:00:51","slug":"salute-e-diritti-umani-unendiadi-necessaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2008\/01\/05\/salute-e-diritti-umani-unendiadi-necessaria\/","title":{"rendered":"SALUTE E DIRITTI UMANI: UN&#8217;ENDIADI NECESSARIA."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: small;\"><em>Relazione di Avvocati senza Frontiere<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Universit\u00e0 di Bari, Aula Magna Facolt\u00e0 di Medicina, 27 aprile 2007.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>V<\/strong><strong>erso un osservatorio permanente sulle violazioni dei diritti umani nel campo della salute. Gli obblighi violati da parte dello Stato Italiano<\/strong> (seguito dal n. 1 marzo 2007).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\">Relatore Dr. Pietro Palau Giovannetti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana;\"><em>Nell&#8217;ambito della campagna mondiale lanciata dal P.H.M. (People Health Movement) per la tutela della salute dei popoli si \u00e8 tenuto lo scorso 27 aprile, presso l&#8217;aula Magna della Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia di Bari, il convegno &#8220;<strong>Salute per tutti: un obiettivo possibile<\/strong>&#8220;, promosso dal Forum difesa salute, Avvocati senza Frontiere, Osservatorio italiano salute globale, Legambiente, ISDE, Nursing in movimento, AIFO, Associazione Italiana Esposti Amianto, CGIL medici Lombardia, CISDA, Emergency, Medicina Democratica, Patto mondiale per l&#8217;acqua, Senza Limiti e altre associazioni ed enti, tra cui l&#8217;Agenzia sanitaria della Regione Puglia.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana;\"><em>La campagna di P.H.M., nata a seguito della conferenza di Alma Ata, organizzata dall&#8217;ONU, sul tema della cosiddetta medicina primaria, si prefigge di costituire un <strong>OSSERVATORIO\u00a0 NAZIONALE SUL DIRITTO ALLA SALUTE<\/strong>, onde monitorare il rispetto delle convenzioni internazionali e dei diritti delle fasce pi\u00f9 deboli, a rischio di esclusione: anziani soli sopra i 65 anni, famiglie sotto il livello di povert\u00e0 secondo l&#8217;ISTAT,\u00a0 immigrati, famiglie a basso reddito con congiunti affetti da malattie croniche e\/o invalidanti. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana;\"><em>Gli obiettivi dell&#8217;iniziativa, oltre a monitorare gli andamenti epidemiologici delle fasce a rischio di esclusione dal diritto alla salute, sono quelli di riuscire a diffondere relazioni periodiche e denunce al parlamento, alla stampa e ai cittadini, garantire l&#8217;accesso all&#8217;informazione e alla formazione delle decisioni, da parte delle forze interessate, nonch\u00e9 promuovere il diritto alla salute per tutti. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana;\"><em>L&#8217;instaurando osservatorio dovrebbe in buona sostanza rappresentare un primo passo verso la fondazione di una <strong>istituzione nazionale indipendente<\/strong>, in grado di monitorare non soltanto l&#8217;efficacia dell&#8217;assistenza sanitaria, ma anche le possibilit\u00e0 di fruizione dei determinanti della salute, con particolare riferimento all&#8217;ambiente, al lavoro, alle discriminazioni sociali, etniche, di genere, fondando e mantenendo viva una coscienza critica sulle condizioni di salute delle popolazioni.<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana;\">L&#8217;intervento conclusivo dei lavori del convegno, a cui hanno partecipato autorit\u00e0 locali e nazionali,\u00a0\u00e8 stato affidato alla relazione di Avvocati senza Frontiere, di cui di seguito pubblichiamo il testo integrale.<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana;\"><strong>SALUTE E DIRITTI UMANI: UN&#8217;ENDIADI NECESSARIA.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana;\"><strong>V<\/strong><strong>erso un osservatorio permanente sulle violazioni dei diritti umani nel campo della salute. Gli obblighi violati da parte dello Stato Italiano.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Parlare al termine di un Convegno dove mi hanno preceduto insigni specialisti della materia, alte cariche del Governo locale e nazionale, illustri personalit\u00e0 accademiche e politiche, nonch\u00e9 vari esponenti del mondo del Volontariato, non \u00e8 impresa facile, ma cercher\u00f2, pur non potendo fare a meno di ripetere taluni concetti ormai gi\u00e0 noti, di caratterizzare il mio intervento alla luce del <strong>Commento Generale 14 delle Nazioni Unite<\/strong> (<strong>diritto al pi\u00f9 alto standard di salute raggiungibile<\/strong>), in un&#8217;ottica riepilogativa e propositiva di ci\u00f2 a cui l&#8217;iniziativa di PHM si propone di dare vita, attraverso il Governo e le Autorit\u00e0 dello Stato Italiano, in ottemperanza agli impegni assunti ad Alma Ata: <strong><u>cio\u00e8 un Osservatorio<\/u><\/strong><strong><u> permanente sulle violazioni dei diritti umani nel campo della salute nel nostro Paese<\/u><\/strong>.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;Associazione da me rappresentata, la quale si batte da oltre 20 anni per il rispetto della legalit\u00e0 e dei diritti dei soggetti pi\u00f9 deboli, ha accettato di buon grado l&#8217;invito\u00a0 di PHM di partecipare a questo importante convegno, in quanto i due termini &#8220;<em>salute e diritti umani<\/em>&#8221; rappresentano un concetto inscindibile che <strong>racchiude la globalit\u00e0<\/strong> delle problematiche relative alla piena attuazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo, pronunciata quasi 60 fa dai Paesi membri delle Nazioni Unite, dove la salute costituisce un diritto senza il quale gli altri diritti non hanno motivo di esistere &#8211; <u>n\u00e9 possono in concreto esistere<\/u> (se non come mere enunciazioni sulla carta).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Di fronte alla condizione di povert\u00e0 estrema, denutrizione, sottosviluppo, diffusione di malattie epidemiche, endemiche, occupazionali, etc., in cui versa la maggior parte dell&#8217;umanit\u00e0, quanto infatti stupisce e dovrebbe smuovere le coscienze dei governanti e dei governati \u00e8 che il <em><u>diritto alla salute<\/u><\/em>, seppure <strong><em><u>virtualmente<\/u><\/em><\/strong> riconosciuto in una miriade di Convenzioni, poste a base degli statuti normativi che dovrebbero regolare i rapporti tra le nazioni del mondo e tra i singoli Stati e la popolazione residente e non residente delle relative comunit\u00e0, sia rimasto di fatto pressoch\u00e9 inattuato di pari passo con gli altri paralleli diritti enunciati dai molteplici Patti e Convenzioni Internazionali in cui viene ipocritamente consacrato; <strong><u>tanto da fare supporre che pi\u00f9 aumentano le verbose proclamazioni di fondamentali libert\u00e0 da parte degli Stati pi\u00f9 si allontanano i diritti<\/u><\/strong>. Solo per citarne alcune: Dichiarazione Universale Diritti dell&#8217;Uomo (1948), Costituzione O.M.S., Convenzione Europea per i diritti dell&#8217;Uomo (1950) e relativi Protocolli Addizionali, Carta Sociale Europea (1961), Dichiarazione di Vienna e Programma di azione (1993), Carta Africana sui Diritti Umani e dei Popoli (1981), Patto Internazionale sui Diritti Economici, sociali e culturali (1966), Convenzione Internazionale per l&#8217;Eliminazione (<em><u>scritto con la E maiuscola<\/u><\/em>) di ogni forma di Discriminazione Razziale (1965), Convenzione per i Diritti del Bambino (1989), Convenzione per l&#8217;Eliminazione della Discriminazione verso le Donne (<em><u>sempre con la E maiuscola<\/u><\/em>), Protocollo addizionale Convenzione Americana sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (1988), Carta di Ottawa (1986), etc&#8230; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><u>Delle due l&#8217;una<\/u><\/strong>: o, la periodica enunciazione dei Diritti dell&#8217;Uomo da ben 60 anni a questa parte <strong>\u00e8 fumo negli occhi<\/strong> per rendere accettabile l&#8217;inaccettabile e fornire un alibi alle politiche liberticide dei Governi delle Nazioni del Mondo o, <strong>\u00e8 seria volont\u00e0<\/strong> politica e, in questo caso, bisogna semplicemente individuare gli ostacoli che an<br \/>\ncora si frappongono e il percorso per addivenire alla piena realizzazione degli enunciati diritti umani violati. Se nell&#8217;arco degli ultimi 50 anni siamo stati in grado di <strong>conquistare la luna<\/strong> e raggiungere pianeti lontani milioni di anni luce, avremmo, ragionevolmente, potuto anche essere in grado di realizzare pienamente il diritto alla salute, ovvero di <strong>conquistare il rispetto di tutti gli altri diritti e libert\u00e0 fondamentali dell&#8217;Uomo<\/strong>. Ci\u00f2 non di meno possiamo <strong><u>farlo ora<\/u><\/strong> attivando le persone di buona volont\u00e0 sia nel mondo delle istituzioni sia nella societ\u00e0 civile, onde dare vita ad un Osservatorio permanente sulle violazioni dei diritti umani nel campo della salute, a partire dal nostro Paese.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: small;\">In particolar modo, la Convenzione Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali ci fornisce un punto di partenza e l&#8217;articolazione pi\u00f9 completa sul diritto alla salute nella legislazione internazionale vigente sui diritti umani. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;articolo 12 della Convenzione riconosce infatti: <em>&#8220;<strong><u>il diritto di ognuno al godimento dello standard di salute fisica e mentale pi\u00f9 elevato che possa essere raggiunto<\/u><\/strong>&#8220;. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il diritto alla salute si fonda quindi non solo su cure appropriate e tempestive, ma si estende anche ai &lt;<strong><em>determinanti<\/em><\/strong>&gt; che stanno alla base della salute, <strong>ossia l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile, adeguate misure igieniche, un adeguato apporto di cibo sano, nutrizione ed abitazione, condizioni di lavoro e ambientali sicure, accesso alla informazione e all&#8217;educazione correlata alla salute, inclusa la salute sessuale e riproduttiva<\/strong>. Tutti diritti viaggianti in parallelo che non sono semplice corollario alla salute, bens\u00ec <strong><em>condizione pregiuridica ed imprescindibile<\/em><\/strong> dal diritto alla salute.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il concetto di salute secondo la definizione data dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) &#8211; e, secondo quanto precisato nella Carta di Ottawa &#8211; implica il &#8220;<strong><em>conseguimento di uno stato di completo benessere fisico dell&#8217;individuo sia mentale che sociale<\/em><\/strong>&#8220;. In altre parole, l&#8217;individuo o il gruppo sociale di appartenenza devono essere in grado di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di modificare l&#8217;ambiente o adattarvisi: purtroppo, nel mondo reale lacerato dal divario tra nord e sud, fame, siccit\u00e0, disastro ambientale, epidemie, embarghi, conflitti bellici, in cui tutti siamo nostro malgrado immersi, solo mere enunciazioni ben lontane dalle politiche dei governi e dagli interessi dei &#8220;<strong><em>poteri forti economico-finanziari globali<\/em><\/strong>&#8221; che reggono le sorti dell&#8217;umanit\u00e0 su principi e valori diametralmente opposti, all&#8217;insegna del profitto senza regole e dello sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo.\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">In &#8220;<em>Dove si nasconde la salute<\/em>&#8221; di Hans-Georg Gadamer &#8220;<em>la salute non \u00e8 precisamente un sentirsi ma un esserci, un essere nel mondo, un essere insieme agli altri uomini ed essere occupati attivamente e gioiosamente dai compiti particolari della vita<\/em><\/span><a title=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman';\"><span style=\"font-size: small;\">[1]<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: small;\">&#8220;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Dunque, una dimensione olistica dell&#8217;esistenza implicante valori di solidariet\u00e0 e rispetto verso i propri simili e l&#8217;ambiente che ci circonda. Una visione del mondo quindi lontana anni luce da quella predominante che annichilisce in radice i diritti dell&#8217;Uomo, rendendo lettera morta ogni buon proposito ed enunciazione di principio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Noi oggi siamo comunque qui per fare il punto sulla situazione del diritto alla salute, sulla necessit\u00e0 cogente di adottare provvedimenti alla luce delle convenzioni internazionali vigenti; siamo qui per capire se e in cosa un osservatorio permanente possa essere elemento necessario per la realizzazione del diritto alla salute.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Per realizzare questo tipo di analisi non si pu\u00f2 prescindere dalla definizione di salute. Le diverse accezioni del termine configurano, infatti, diversi scenari. Da quello tradizionale di &#8220;assenza di malattia&#8221;, legato alla millenaria &#8211; ed ormai obsoleta &#8211; concezione della professione medica, fino all&#8217;acquisizione di una concezione che, grazie all&#8217;evoluzione storica della sanit\u00e0 sottolinea l&#8217;esigenza di <strong>curare le persone<\/strong> e non solo le malattie. L&#8217;uomo non \u00e8 un&#8217;entit\u00e0 organica autosatisfattiva,\u00a0 la sua vita \u00e8 irrimediabilmente intrecciata con l&#8217;ambiente in cui vive, che lo condiziona nel binomio mente-corpo. Secondo la citata definizione di salute data dall&#8217;OMS la salute viene considerata un diritto che come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali. La salute viene insomma considerata &lt;<strong>pi\u00f9 un mezzo che un fine&gt;<\/strong>, concetto dinamico che rappresenta il risultato di una serie di determinanti di tipo sociale, ambientale, economico e genetico e non il semplice prodotto di un&#8217;organizzazione sanitaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">La promozione della salute non \u00e8 perci\u00f2 responsabilit\u00e0 esclusiva del settore sanitario, in quanto, i requisiti per la sua realizzazione sono visti in una luce intersettoriale che amplia l&#8217;esigenza di intervento dei governi. Le condizioni fondamentali per la salute sono considerate: <strong><u>la pace, il cibo, la casa, un lavoro, il reddito, un ecosistema stabile ed equilibrato, la continuit\u00e0 delle risorse, la giustizia e l&#8217;equit\u00e0 sociale<\/u><\/strong>. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>La Carta<\/strong><strong> di Ottawa<\/strong> indica la necessit\u00e0 di ridurre le differenze evidenti nell&#8217;attuale stratificazione sociale della salute, offrendo a tutti uguali opportunit\u00e0 e risorse per conseguire il massimo potenziale di salute.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il diritto alla salute, in tutte le sue forme e livelli, contiene i seguenti elementi essenziali:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">1)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><strong><u>Disponibilit\u00e0<\/u><\/strong><u>:<\/u> ogni Stato deve garantire sufficienti servizi e strutture sanitarie, comprese\u00a0 adeguate misure igieniche, ospedali, cliniche, personale professionale addestrato e farmaci essenziali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">2)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><strong><u>Accessibilit\u00e0<\/u><\/strong>: l&#8217;accesso alle strutture sanitarie deve essere garantito a chiunque, senza discriminazione di nessun tipo. Gli eventuali pagamenti delle cure sanitarie devono basarsi sul principio dell&#8217;equit\u00e0, assicurando che i servizi, siano essi pubblici o privati, siano acquisibili anche ai gruppi socialmente ed economicamente svantaggiati. 3)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><strong><u>Accettabilit\u00e0<\/u><\/strong>: ogni struttura sanitaria deve essere rispettosa dell&#8217;etica medica e deve essere studiata per migliorare la salute di persone sofferenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">4)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman';\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><strong><u>Qualit\u00e0<\/u><\/strong><u>:<\/u>\u00a0 le strutture sanitarie devono essere scientificamente appropriate e di buona qualit\u00e0, ci\u00f2 richiede la dotazione di personale medico qualificato, farmaci scientificamente approvati e non scaduti, equipaggiamento medico ed adeguate misure igieniche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Si possono elencare una serie di esempi che contribuiscono alla definizione del diritto alla salute. Essi sono: il diritto alla salute della madre, del bambino e la salute riproduttiva (assistenza pre e post natale); il diritto ad un ambiente di vita e di lavoro sano (misure preventive nei confronti delle malattie professionali e degli infortuni); il diritto alla prevenzione, al trattamento e al controllo delle malattie (programmi di prevenzione ed educazione sanitaria per le malattie che si trasmettono sessualmente come HIV e AIDS); il diritto a strutture sanitarie che assicurino a tutti servizi medici e cure in caso di malattia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Come \u00e8 facilmente intuibile tutto questo ha dei costi in termini sociali, economici, politici. Decidere il mantenimento di una soglia minima di tutela medica in una sanit\u00e0 privatizzata pu\u00f2\u00a0 significare rubare appetibili fette di mercato alle strutture private, decidere di rispettare un&#8217;etica medica significa rendere il paziente edotto delle sue condizioni cliniche in maniera approfondita e rallentare le routine burocratiche ospedaliere, decidere di non consentire l&#8217;emissione di fumi a una fabbrica pu\u00f2 significare\u00a0 cambiare un piano regolatore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"font-size: small;\">Ecco che quello che sulla carta astrattamente non fa una piega se messo in contrapposizione dialettica con portatori di altri, speculari, interessi diffusi assume un altro aspetto e necessita di altri strumenti.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Chi ha il diritto-dovere di tramutare previsioni astratte in regole valevoli per tutti? Chi ha il diritto-dovere di scegliere?\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Va preliminarmente detto che ogni Stato firmatario della Convenzione Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali si \u00e8 impegnato al perseguimento degli obblighi principali sopra enunciati.\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Essi possono riassumersi in obblighi di rispetto, di protezione e di adempimento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>L&#8217;obbligo di rispetto<\/strong> implica per lo Stato l&#8217;astenersi dal negare o limitare a tutte le persone (inclusi i prigionieri, i detenuti o le minoranze) un uguale accesso ai servizi di prevenzione e cura; astenersi dal limitare l&#8217;accesso ai contraccettivi; astenersi dall&#8217;inquinare l&#8217;aria, l&#8217;acqua o il suolo senza alcuna regola. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>L&#8217;obbligo di protezione<\/strong> include l&#8217;adozione di una legislazione che assicuri uguale accesso alle cure e ai servizi correlati; che la privatizzazione non costituisca una minaccia alla accessibilit\u00e0 e alla qualit\u00e0 delle strutture sanitarie; che il personale medico e gli altri professionisti abbiano una adeguata preparazione, possano acquisire abilit\u00e0 professionale e abbiano un codice deontologico ed etico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>L&#8217;obbligo di adempimento<\/strong> implica il riconoscimento del diritto alla salute nelle politiche nazionali ed internazionali, nel sistema legale attraverso l&#8217;adozione di leggi specifiche, e l&#8217;adozione di piani dettagliati di assistenza sanitaria, di vaccinazione, di formazione del personale medico, etc. E&#8217; inoltre necessario assicurare e promuovere la ricerca medica e l&#8217;educazione sanitaria con il lancio di campagne di informazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Ogni Stato firmatario della Convenzione Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali si \u00e8 impegnato al perseguimento degli obblighi principali sopra enumerati. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Tali obblighi sono tutti considerati come inderogabili<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: small;\">Una volta analizzati gli obblighi la convenzione passa a indicare le violazioni. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Si\u00a0 hanno violazioni per mezzo di un&#8217;azione quando lo Stato o un&#8217;altra entit\u00e0 adotti misure che ostacolino l&#8217;adempimento delle obbligazioni principali: il rigetto dell&#8217;adozione di leggi necessarie per il godimento al diritto alla salute o l&#8217;adozione di leggi che siano incompatibili cogli obblighi preesistenti. Si pensi, ad esempio, all&#8217;introduzione di una sostanza altamente tossica nell&#8217;elenco consentito dal Ministero dell&#8217;Ambiente o all&#8217;innalzamento dei limiti di tollerabilit\u00e0 delle emissioni nocive. Le violazioni possono manifestarsi anche per mezzo di un non fare ovvero un&#8217;omissione: la mancata adozione di politiche nazionali sulla sicurezza e l&#8217;igiene. O ad esempio l&#8217;insufficiente allocazione o il cattivo impiego delle risorse, la mancata adozione di misure contro la discriminazione, il mancato monitoraggio della realizzazione del diritto alla salute, l&#8217;inerzia nell&#8217;emanazione di leggi e regolamenti per la sicurezza sui luoghi di lavoro. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><em>L&#8217;analisi tracciata finora ha parlato del contenuto dei diritti e degli obblighi ma siamo sicuri che questo sia sufficiente? In altre parole analizzato il diritto nella sua orizzontalit\u00e0, in capo a chi si colloca il diritto alla salute, come ritagliare gli spazi della applicazione soggettiva ovvero della\u00a0 verticalit\u00e0?<\/em><\/strong>\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Parliamoci chiaro. La necessit\u00e0 dell&#8217;endiadi diritti umani-salute non \u00e8 per nulla scontata. Essa chiama in causa i <em>sans phrase<\/em>, quelli che non godono delle coperture costituzionali offerte a chi \u00e8 cittadino, quelli che oltre il danno subiscono\u00a0 un giudizio di riprovevolezza morale (detenuti), quelli che non hanno la capacit\u00e0 giuridica per difendersi (i bambini) o quelli che, trovandosi in situazioni di carattere emergenziale-poliziesco (immigrati) non sanno neppure di avere un diritto. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Si pensi ai <strong><em>detenuti<\/em><\/strong>. L&#8217;emergenza sanitaria in carcere conta oggi circa 6.500 detenuti sieropositivi, 5.500 con gravi disturbi mentali, disagi gravissimi, morti per overdose, mancanza di assistenza adeguata. La possibilit\u00e0 di fruire delle cure esterne al carcere \u00e8 indissolubilmente legata all&#8217;accertamento della\u00a0 gravit\u00e0 della malattia e il diritto alla salute del detenuto si scontra con le esigenze della difesa della collettivit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Si pensi ai <strong><em>bambini.<\/em><\/strong> Ormai il mondo degli adulti con una marea di teoria, di scritti, di parole, d&#8217;interventi sta cercando di conquistare il mondo bambino, considerandolo principalmente un&#8217;immensa fonte di profitto, ed avendo capito che il condizionamento di questa &#8220;potente&#8221; fascia d&#8217;et\u00e0 \u00e8 un ottimo strumento di controllo per garantirsi un totale appiattimento di bisogni di creativit\u00e0, di socialit\u00e0, di confronto, di voglia nel mettersi in gioco per contare e vivere il proprio presente. Alla luce di queste tendenze e con la massima attenzione andrebbero monitorati i n<br \/>\nuovi fenomeni di contenimento della vitalit\u00e0 dei bambini tramite la prescrizione di veri e propri psicofarmaci. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Si pensi agli <strong><em>immigrati<\/em><\/strong>. Il loro diritto alla salute \u00e8 subordinato al loro <em>status <\/em>giuridico, alcuni di loro hanno ricevuto il decreto di espulsione, pur essendo in pieno\u00a0 decorso post-operatorio. L&#8217;OMS denuncia che le misure di contenimento della spesa pubblica e di aziendalizzazione dei sistemi sanitari pubblici stanno portando all&#8217;esclusione dall&#8217;accesso ai servizi proprio delle persone pi\u00f9 vulnerabili, come i sans papier, la popolazione a pi\u00f9 alto rischio e le malattie a pi\u00f9 alto costo. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Si pensi all&#8217;<strong><em>organizzazione del lavoro<\/em><\/strong>. Le politiche di contenimento della spesa colpiscono i diritti e la dignit\u00e0 del lavoro e la qualit\u00e0 assistenziale attraverso l&#8217;esternalizzazione ai ribasso del costo di servizi importanti come mense, pulizie, assistenza, e scaricano sulle famiglie, cio\u00e8 sul reddito familiare e sul lavoro di riproduzione sociale gratuitamente assolto dalle donne, carichi crescenti e insopportabili.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Nuove forme di esclusione dal diritto alla salute sono poi legate <strong><em>all&#8217;area geografica<\/em><\/strong>. Nascere in un determinato Paese \u00e8 in s\u00e9\u00a0 fattore di mortalit\u00e0. Si pensi\u00a0\u00a0 all&#8217;aumento dei costi diretti per l&#8217;acquisto dei farmaci (la Novartis in India) e dei servizi, alla mancanza di acqua potabile, all&#8217;assenza per chilometri e chilometri di un centro medico. <strong>E allora, che fare?<\/strong> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><em>Il ripristinarsi dell&#8217;equilibrio violato passa inevitabilmente attraverso la giuridicizzazione<\/em><\/strong>. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">La giurisprudenza recente ha enucleato le interrelazioni del diritto alla salute con altri diritti fondamentali, il diritto del lavoro (l&#8217;utilizzo dell&#8217;amianto nei luoghi di lavoro), il diritto dei familiari (danno morale da morte di prossimo congiunto), il diritto all&#8217;autodeterminazione del paziente (rifiuto di accanimento terapeutico). Molte sentenze hanno confermato che la natura di diritto fondamentale alla salute \u00e8\u00a0 in grado di comprimere persino l&#8217;operato della P.A,,\u00a0 riconoscendo che il consenso informato\u00a0 ha spostato il potere di decisione del medico al paziente e che sussiste un diritto d&#8217;accesso alle informazioni in materia ambientale da parte di chiunque, anche se non portatore di un interesse specifico.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">La giurisprudenza ci ha messo in guardia\u00a0 sulla dolosa confusione terminologica (ad esempio sul concetto di &#8220;<strong><em>rifiuto<\/em><\/strong>&#8220;, sulla differenza tra &#8220;<strong><em>potabilit\u00e0<\/em><\/strong>&#8221; e &#8220;<strong><em>non nocivit\u00e0<\/em><\/strong>&#8220;, sulla densit\u00e0 del centro abitato da cui va mantenuta la distanza di sicurezza). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: small;\">Ma deve essere altres\u00ec ormai chiaro<\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: small;\"> che la giuridicizzazione da sola <strong><u>non \u00e8 in grado<\/u><\/strong> di ripristinare l&#8217;equilibrio violato del diritto alla salute e degli altri connessi paralleli diritti, in quanto il potere giudiziario non \u00e8 infallibile e immune da interessi estranei alle sue alte funzioni istituzionali, come taluni vorrebbero in malafede far credere <u>per difendere lo <em>status quo<\/em><\/u>, posto che soggiace alle stesse perverse logiche del potere politico e delle altre categorie professionali, ivi compresa quella forense<\/span>.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Che fare<\/strong> ad esempio quando un Ente Pubblico in posizione dominante non ottempera ad una sentenza del Giudice o, quando \u00e8 lo stesso Stato a resistere alle decisioni della Corte Europea per i diritti dell&#8217;Uomo? <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Che fare<\/strong> quando \u00e8 lo stesso rappresentante della Pubblica Accusa che non ottempera ai suoi alti doveri istituzionali, omettendo di esercitare l&#8217;azione penale nei confronti di amministratori pubblici,\u00a0 istituzioni sanitarie, baroni universitari, medici, politici, avvocati, notai, imprenditori di regime, funzionari infedeli dello Stato, magistrati corrotti&#8230; ?<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Che fare<\/strong> quando i supremi organi di controllo, quali la Procura Generale, il C.S.M., il Ministro di Giustizia, la Prefettura e financo le Forze dell&#8217;Ordine non intervengono per fare rispettare un diritto, impedire una forma di discriminazione, evitare un abuso, un ricovero coatto, una violenza su persone deboli e indifese?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: small;\">I casi che potrei citare, anche per esperienze direttamente vissute, sono innumerevoli: un&#8217;invalida 92enne, affetta da Alzhaimer, sfrattata con procedure illegittime, seppure fosse stata dichiarata intrasportabile (Treviso); un anziano legato a forza alla barella con le bombole di ossigeno perch\u00e9 non voleva rilasciare la sua abitazione caduta nelle voraci mani della c.d. &#8220;<em>compagnia della morte<\/em>&#8221; che controlla le vendite giudiziarie\u00a0 (Milano); altri anziani ultraottantenni vittime dell&#8217;usura di banche e strozzini, gettati in mezzo alla strada da giudici compiacenti per consentire profittevoli speculazioni edilizie (Pordenone, Torino, Milano, Firenze, Genova, Roma, Napoli, Catanzaro&#8230;). <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: small;\">Di casi analoghi si potrebbero tappezzare le intere pareti di ogni tribunale italiano&#8230; <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-size: small;\">Per eventuali approfondimenti Vi rimando alle pagine web della mappa della malagiustizia in Italia, rilevabili dai siti:<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><a href=\"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/\"><span style=\"font-size: small;\">http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/<\/span><\/a><span style=\"font-size: small;\"> e <\/span><a href=\"\/\"><span style=\"font-size: small;\">https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/<\/span><\/a><span style=\"font-size: small;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"color: #333333;\">Che fare<\/span><\/strong><span style=\"color: #333333;\"> allora affinch\u00e9 chi \u00e8 gi\u00e0 <strong>prigioniero della sofferenza della malattia<\/strong> non diventi anche <strong>prigioniero dell&#8217;ingiustizia<\/strong>, come nel caso di <strong>Giovanni Grignano<\/strong> di Sondrio che, dopo venti anni di calvario giudiziario, pur avendo ottenuto la condanna dello Stato Italiano per violazione dell&#8217;art. 6 della Convenzione Europea per i diritti dell&#8217;Uomo, \u00e8 morto senza ricevere giustizia, aggirandosi per i tribunali italiani, fino all&#8217;ultimo giorno, con la bombola di ossigeno per respirare quell&#8217;aria di verit\u00e0 e uguaglianza di fronte alla legge che tutti noi cerchiamo?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"color: #333333;\">Pensate alle<\/span><\/strong><span style=\"color: #333333;\"> <strong><u>351 vittime<\/u><\/strong> della <strong><u>malasanit\u00e0<\/u><\/strong> e della <strong><u>malagiustizia italiana<\/u><\/strong>, di cui un gruppo si \u00e8 recentemente rivolto ad Avvocati senza Frontiere, che hanno contratto l&#8217;Aids o l&#8217;epatite B o C, dopo una trasfusione, i quali pur essendo in taluni casi deceduti, non sono ancora riusciti ad ottenere il dovuto indennizzo dal <strong><u>Ministero della Sanit\u00e0<\/u><\/strong>, neppure attraverso gli eredi! Ci\u00f2 seppure sia stata pronunciata una sentenza definitiva del Tribunale di Roma nel lontano 2001, che stabilisce il diritto al risarcimento integrale dei danni, indipendentemente dal momento di contrazione del virus. La somma del risarcimento \u00e8 scandalosamente ancora da stabilire e andr\u00e0 ad aggiungersi all&#8217;indennizzo stabilito dalla legge 210 del &#8217;92 e 238 del &#8217;97, che attribuisce l&#8217;irrisoria somma di appena 1 milione di lire al mese per gli emofiliaci che hanno contratto il virus dell&#8217;Aids e 150 milioni per gli eredi delle persone infettate decedute.\u00a0Tale vergognosa sentenza rappresenta l'&#8221;<em>atto finale<\/em>&#8221; di una vicenda che va avanti dal 1993, anno in cui le denunce dei 351 malcapitati (trasformati da semplici pazienti in<strong> emofiliaci<\/strong>) hanno causato all&#8217;Italia una penale di ben 24 miliardi di lire, sancita dalla Corte europea dei Diritti umani di Strasburgo. All&#8217;accusa dei 351, si \u00e8 poi aggiunta nel &#8217;98 quella di altre 400 persone che avevano presentato ricorso 5 anni prima. Il ricorso era dovuto al rimborso ritenuto irrisorio di 150 milioni stabilito dalla legge del &#8217;92, ma il Ministero della Sanit\u00e0 impugn\u00f2 la decisone e la Corte d&#8217;appello civile ne riconobbe la responsabilit\u00e0 con dei limiti temporali, dato che i test immunologici sul sangue da trasfusione erano stati introdotti in epoche differenti (nel 1978 per l&#8217;epatite B, nel 1985 per l&#8217;Hiv e nel 1988 per l&#8217;epatite C). <strong>Una vera e propria truffa legalizzata che non ha ancora trovato un&#8217;equa riparazione &#8211; e, forse, mai la trover\u00e0 al pari di tante altre centinaia di migliaia di casi meno noti non assurti alle cronache dei media. Infatti, nel frattempo, il decorso della malattia ha causato la morte di 300 persone: 100 dei 351<\/strong><strong> soggetti che hanno intentato causa e 200 dei 400 che fecero causa nel 1993<\/strong>. Con 45 pagine di sentenza, il Tribunale civile di Roma ha quindi riconosciuto come responsabile del sangue infetto il Ministero della Sanit\u00e0, senza per\u00f2 indicare la misura del risarcimento demandata &#8220;<em>sine die<\/em>&#8221; a separato giudizio. <\/span><strong><span style=\"color: #111111;\">La Corte<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #111111;\"> di Cassazione<\/span><\/strong><span style=\"color: #111111;\">\u00a0 ha ritenuto che: &#8220;<em>la responsabilit\u00e0 del ministero trovasse il suo fondamento in un comportamento omissivo e cio\u00e8 nell&#8217;inosservanza colposa dei suoi doveri istituzionali di sorveglianza, di direttive e di autorizzazione in materia di produzione e commercializzazione del sangue umano ed emoderivati, che prescinde del tutto da eventuali profili ascrivibili ad altri enti nella loro attivit\u00e0 di effettiva distribuzione e somministrazione dei prodotti<\/em>&#8221;. Ma ci\u00f2 nonostante i risarcimenti tardano a venire pagati, speculando sulla mirata lentezza di una giustizia di parte, che seppure enunci a parole il diritto delle vittime a venire indennizzate, nei fatti si guarda bene dal riconoscerli in concreto. <\/span><strong><span style=\"color: #333333;\">Diversamente, in Francia<\/span><\/strong><span style=\"color: #333333;\">, seppure la giustizia non abbondi, quando sempre negli anni &#8217;90 emerse lo scandalo del sangue infetto, la magistratura francese port\u00f2 sul banco degli imputati e <strong>regolarmente condann\u00f2 i responsabili ministeriali<\/strong>: tre ex ministri socialisti, tra cui Laurent Fabius, presidente dell&#8217;Assemblea nazionale, che fu capo del governo tra l&#8217;84 e l&#8217;86. In Italia, al contrario, se non erro, sono ancora aperte le istanze contro 27 indagati, tra i quali l&#8217;ex componente del Consiglio Superiore di Sanit\u00e0 <strong>Dulio Poggiolini e gli industriali<\/strong> <strong>Guelfo e Paolo Marcucci<\/strong>, <strong><em>per il reato di epidemia colposa.<\/em><\/strong> I 27 avrebbero collaborato per introdurre in Italia plasma non testato proveniente da altri Paesi, destinato a trasfusioni e produzione di farmaci emoderivati. Le indagini hanno inizio nel 1995, ad opera del P.M. Carlo Palermo, con il sequestro della Guardia di Finanza di numerosi litri di sangue nei magazzini generali di Padova. Marcucci e Poggiolini, inoltre, sono accusati di esportazione di emoderivati ricavati da plasma non testato verso Paesi terzi, Egitto, Israele, Svizzera, India, Romania, Taiwan, Turchia, Tunisia e altri.\u00a0(Vedasi nota in calce\u00a0sugli sviluppi dei processi conclusisi 23 anni dopo con\u00a0i soliti verdetti all&#8217;italiana).<span style=\"color: #333333; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"color: #333333;\">A questo punto<\/span><\/strong><span style=\"color: #333333;\">, una breve riflessione va poi svolta sui dati di &#8220;<strong><em>errore medico<\/em><\/strong>&#8221; in Italia che sono impressionanti, cos\u00ec come l&#8217;impunit\u00e0 che ne consegue: il<strong> <em><u>4%<\/u><\/em> <\/strong>dei circa <strong>8 milioni di italiani ricoverati in 12 mesi negli ospedali della penisola sperimentano errori in corsia<\/strong>.\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding: 0.75pt;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0&#8220;<em>Sviste<\/em>&#8221; che causano in un anno\u00a0 la <u>morte<\/u> di almeno <u>14mila pazienti<\/u>.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: small;\">Le cause sono in aumento esponenziale, i dati parlano di un <strong><u>+ 184% nell&#8217;ultimo decennio<\/u><\/strong> (dalle 8.000 denunce del 1994 alle 14.000 denunce del 2005). Durano in media tre anni ma ce ne vogliono 5 per avere una sentenza .<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: small;\">Secondo l&#8217;Ania (Associazione che rappresenta le imprese assicurative che coprono la responsabilit\u00e0 civile del sanitario)\u00a0 un processo costa, in media, alla P.A. circa <strong>26.000 Euro<\/strong>. Vengono fatte ogni anno 12.000 denunce all&#8217;Ania. Si calcolano aumenti dei premi assicurativi del 600 % dal 1995 al 2004. Un ginecologo o un neurochirurgo possono arrivare a pagare 5\/10.000 Euro all&#8217;anno per l&#8217;assicurazione professionale.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"color: #333333;\">Una causa posta in essere da chi sostiene di avere subito un errore medico e soccomba in giudizio costa tra gli 8.000 e i 10.000 Euro&#8230; <u>per cui nella maggior parte dei casi le vittime si astengono dall&#8217;adire l&#8217;Autorit\u00e0 Giudiziaria<\/u> e quando lo fanno spesso vengono risucchiati in un vortice di lentezze, ulteriori omissioni, ambiguit\u00e0, omert\u00e0 da parte dei giudici che cercano in tutti i modi di coprire i reati della corporazione medica a cui non di rado sono affiliati da oscuri vincoli solidaristici, associativi, politici e affaristici. <\/span><\/strong><span style=\"color: #333333;\">Ne sa qualcosa il figlio del povero<\/span> Sig. Di Tommaso, morto due volte, prima per l&#8217;incuria dei medici eppoi per la complicit\u00e0 di tutti coloro che sinora ne hanno coperto colpevolmente le responsabilit\u00e0: magistrati, periti e avvocati che gli hanno impedito di accertare le responsabilit\u00e0 dei sanitari del S. Camillo di Roma, dove era stato ricoverato per una semplice intervento alla &#8220;<em>fistola uretro cutanea<\/em>&#8221; per una sepsi urinaria (il caso \u00e8 segnalato nella mappa della malagisutizia del Lazio sul sito <a href=\"http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/\">http:\/\/www.avvocatisenzafrontiere.it\/<\/a> ).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><u><span style=\"color: #111111;\">Alla luce di questo mosaico<\/span><\/u><\/strong><span style=\"color: #111111;\"> sorge evidente l&#8217;importanza dell&#8217;istituendo Osservatorio, il quale potr\u00e0 diventare uno strumento centrale per ripristinare l&#8217;equilibrio violato del diritto alla salute, alla giustizia e agli altri diritti negati, mettendo in grado tutti gli attori sociali, <strong><u>nessuno escluso<\/u><\/strong>, di cooperare in un spirito solidaristico, per la piena realizzazione del <\/span>diritto di ogni cittadino al godimento dello standard di salute fisica e mentale pi\u00f9 elevato che possa essere raggiunto, <span style=\"color: #111111;\">mettendo da parte le logiche di lobby, corporativismi e interessi estranei alla sfera della concreta attuazione dei diritti sanciti nelle Convenzioni Internazionali e nella Costituzione Italiana.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Si deve comunque ritenere che le misure pi\u00f9 appropriate per assicurare il diritto alla salute variano da Stato a Stato. Ogni Stato ha l&#8217;obbligo di verificare quali siano le misure migliori da adottare in base alle specifiche circostanze. L&#8217;adozione di una strategia nazionale si basa su precise politiche e sull&#8217;identificazione delle risorse disponibili per il raggiungimento degli obiettivi. Ci\u00f2 implica l&#8217;adozione di una <strong><u>Legge Quadro<\/u><\/strong> che renda operativa la strategia nazionale e che comprenda i meccanismi per monitorare l&#8217;applicazione dei piani di azione. Deve perci\u00f2 includere la previsione degli obiettivi da raggiungere e il lasso di tempo in cui si prevede di raggiungerli; i mezzi attraverso i quali si vogliono raggiungere e le responsabilit\u00e0 istituzionali legate alla realizzazione della strategia nazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Secondo il Commento Generale 14 delle Nazioni Unite: &#8220;<em>ogni persona o gruppo di vittime di una violazione del diritto alla salute deve avere accesso ad un giusto processo od analoghi rimedi efficaci sia a livello nazionale che internazionale; &#8230;\u00e8 titolare del diritto ad un adeguato risarcimento che pu\u00f2 prendere la forma di restituzione, compensazione, soddisfazione o garanzie di non ripetizione&#8221;.<\/em> Altres\u00ec \u00e8 assegnato un importante compito di rilevazione e verifica delle violazioni del diritto alla salute in capo <strong>ai difensori degli utenti, alle commissioni sui diritti umani<\/strong>, <strong>ai forum dei consumatori, alle associazioni per i diritti dei pazienti o istituzioni simili<\/strong>. Il commento in esame aggiunge infine, contrariamente a quanto accade nella realt\u00e0,\u00a0 che: &#8220;<strong><em><u>i giudici e i membri delle professioni legali devono essere incoraggiati dagli Stati firmatari a prestare maggiore attenzione alle violazioni del diritto alla salute nell&#8217;esercizio delle loro funzioni<\/u><\/em><\/strong>&#8220;. Concludendo poi, allo stato, ancora, inascoltatamente, che: gli Stati firmatari, tra cui l&#8217;Italia, &#8220;<strong>debbono rispettare, proteggere, facilitare e promuovere il lavoro dei difensori dei diritti umani e degli altri membri della societ\u00e0 civile che abbiano lo scopo di assistere i gruppi vulnerabili o marginalizzati nella realizzazione del loro diritto alla salute<\/strong>&#8220;. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Proprio in quest&#8217;ottica assume rilevante centralit\u00e0 la costituzione di un osservatorio permanente, <strong><u>aperto alla societ\u00e0 civile e alle Associazioni<\/u><\/strong>, il cui compito \u00e8 quello di monitorare il rispetto di tali diritti e redigere annualmente un rapporto da sottoporre alle autorit\u00e0 locali, nazionali e internazionali. In tal modo potr\u00e0 essere garantito il rispetto del diritto alla salute a livello internazionale, regionale e locale. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Le funzioni, gli ambiti di intervento, i poteri esecutivi e le finalit\u00e0 che possono essere attribuite all&#8217;Osservatorio sono molteplici e meritano un approfondimento che non pu\u00f2 essere trattato in una breve relazione. Si possono tuttavia fare alcuni esempi:<\/span><\/p>\n<ol style=\"margin-top: 0cm;\">\n<li style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><u>Raccolta di dati scientifici-statistici super-partes<\/u><\/strong> <em>\u00a0(in caso di confliggenza ricostruttiva)<\/em>. La scorsa settimana ad esempio sono stati diffusi sui media nazionali\u00a0 dei dati sull&#8217;errore medico in Italia. Il dato di fatto \u00e8 che le statistiche sono state respinte al mittente per la mancanza di una banca dati a livello nazionale che potesse smentire o confermare\u00a0 i dati diffusi. Questo non pu\u00f2 e non deve succedere, l&#8217;assenza\u00a0 di una\u00a0 banca dati ufficiale apre la strada alla delegittimazione delle denunce, vanifica\u00a0 il lavoro degli attori sociali, inibisce il ripristinarsi del diritto violato. <\/span><\/li>\n<li style=\"margin-right: -0.3pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><u>Verifica dell&#8217;adempimento degli obblighi sottoscritti<\/u><\/strong><u> <strong>dagli Stati Nazionali<\/strong><\/u>: &#8220;le Strategie nazionali sulla salute debbono identificare appropriati indicatori e riferimenti di eccellenza. Gli indicatori debbono essere studiati per monitorare, a livello nazionale e internazionale, gli obblighi per gli stati firmatari che discendono dall&#8217;art. 12 della Convenzione. Gli Stati possono ottenere suggerimenti sugli indicatori appropriati. Gli stati firmatari debbono rispettare, proteggere, facilitare e promuovere il lavoro dei difensori dei diritti umani e degli altri membri della societ\u00e0 civile&#8221; (dal Commento Generale 14).<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><u>Localizzazione delle esigenze e arbitraggio costo-beneficio<\/u><\/strong>: Secondo il dettato della Convenzione, le misure pi\u00f9 appropriate per assicurare il diritto alla salute variano da Stato a Stato. Ogni Stato ha l&#8217;obbligo di verificare quali siano le misure migliori da adottare in base alle specifiche circostanze. L&#8217;adozione di una strategia nazionale si basa su precise politiche e sull&#8217;identificazione delle risorse disponibili per il raggiungimento degli obiettivi. Perch\u00e9 ci\u00f2 non\u00a0 venga sterilizzato da motivi di contenimento della spesa, devono perci\u00f2 essere incluse\u00a0 la previsione degli obiettivi da raggiungere, il lasso di tempo in cui si prevede di raggiungerli e i mezzi attraverso i quali si vogliono raggiungere tali obiettivi.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><em><u>&#8220;Reductio ad unum&#8221;<\/u><\/em><\/strong><strong><u> delle violazioni<\/u><\/strong>. Come dicevamo prima, chiunque possa essere vittima di una violazione del diritto alla salute (persona o gruppo di persone), deve poter avere accesso ad un giusto procedimento giudiziario o rimedi analoghi, a livello sia nazionale che internazionale. L&#8217;Osservatorio, attraverso la redazione annuale di un rapporto da sottoporre alle autorit\u00e0 locali,\u00a0 nazionali e sovranazionali e la partecipazione di rappresentanti della societ\u00e0 civile potr\u00e0 rivelarsi uno strumento formidabile e superpartes\u00a0 per\u00a0 garantire il\u00a0 rispetto del diritto alla salute a livello internazionale, regionale e locale. L&#8217;incorporazione di strumenti internazionali all&#8217;interno del sistema legale nazionale autorizza i giudici a procedere nei casi di violazione dei diritti alla salute con riferimento diretto alla Convenzione Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: ju stify; tab-stops: list 36.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><u>Potere di avviare indagini penali e costituire commissioni superpartes di saggi ad hoc non compromessi con il potere politico e giudiziario<\/u><\/strong>; la finalit\u00e0 \u00e8 evidentemente quella di supplire ai vuoti di interventi in ambito istituzionale che abbiamo test\u00e9 segnalato. <\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><u>Diritto-Dovere di informare periodicamente i cittadini, pubblicando i dati raccolti sui quotdiani locali<\/u><\/strong>, ci\u00f2 per supplire all&#8217;eventuale carenza dei media, per lo pi\u00f9 controllati dai quei gruppi di potere che controllano l&#8217;economia e la politica e che rappresentano il maggiore ostacolo alla piena realizzazione dei diritti umani. <\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\">Infine, la nascita di un Osservatorio \u00e8 necessario: all&#8217;Italia e alla classe politica per adempiere agli obblighi sottoscritti; ai cittadini per affermare in concreto il principio di uguaglianza di fronte alla legge; ai giudici per verificare la sussistenza delle violazioni in termini temporalmente e ragionevolemente certi, dimostrando in tal modo la loro indipendenza da qualsiasi potere esterno;\u00a0 ai medici e agli operatori sociali che svolgono con scienza e coscienza il proprio lavoro per fugare pretestuose banalizzazioni;\u00a0alle persone <em>sans phrase<\/em> perch\u00e9 <strong><em>la salute \u00e8 un diritto senza il quale altri diritti non hanno motivo di esistere<\/em><\/strong>. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt;\"><strong>Nota<\/strong>: <span style=\"font-size: small;\">Negli ultimi<\/span><span style=\"color: #333333; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\">\u00a0anni\u00a0gli avvocati di <strong>Paolo Marcucci<\/strong> e degli eredi di <strong>Guelfo Marcucci<\/strong> hanno pi\u00f9 volte ribadito l\u2019estraneit\u00e0 dell\u2019anziano fondatore del Gruppo allo scandalo del sangue infetto, sottolineando sia\u00a0intervenuta una\u00a0duplice dichiarazione di <strong>non luogo a procedere<\/strong> dal parte del GUP di Trento, Giorgio Flaim, \u00a0per l\u2019accusa di <strong>epidemia dolosa<\/strong>, perch\u00e9 il fatto non sussiste &#8211; e, poi, in dibattimento,\u00a0da parte del Tribunale di Trento (Presidente Pascucci),\u00a0in relazione all\u2019accusa di <strong>epidemia colposa, <\/strong>per aver cagionato per motivi di lucro, la diffusione dei virus HIV, HCV, HBV in Italia e all&#8217;estero, che provocava secondo dati epidemiologici parziali dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 n. 409 decessi per AIDS, n.\u00a0924 infettati da HIV, n. 2142 da HCV e altre numerose vittime. Astenendoci dal commentare tali sentenze a cui l&#8217;opinione pubblica italiana \u00e8 da decenni abituata, ci limitiamo a pubblicare spontaneamente la seguente integrazione, in base all&#8217;art. 147 d.lgs. n. 196\/2003, dietro richiesta dei legali della\u00a0famiglia Marcucci, inviandone copia al Garante della Privacy, precisando che a<span style=\"color: #333333; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\">\u00a0Napoli,\u00a0un terzo filone del\u00a0processo,\u00a0a seguito di rimessione per competenza territoriale, ha visto dapprima\u00a0\u00a0man mano degradare il capo di accusa\u00a0da &#8220;strage&#8221; ad &#8220;epidemia colposa&#8221;, ed infine\u00a0a mero\u00a0&#8220;omicidio colposo plurimo aggravato&#8221;, concludendosi a distanza di quasi 40 anni dalle prime indagini del coraggioso P.M. di Trento, con l&#8217;assoluzione tombale\u00a0di tutti gli imputati.\u00a0Ma Guelfo Marcucci \u00e8 uscito prima da questo processo per sopravvenuta morte.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\">Per saperne di pi\u00f9: <\/span><\/p>\n<p>http:\/\/<a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/inchieste\/2016\/12\/26\/news\/quella-vergogna-del-sangue-infetto-1.292176\">espresso.repubblica.it\/inchieste\/2016\/12\/26\/news\/quella-vergogna-del-sangue-infetto-1.292176 <\/a><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"wwOK6UaTMR\"><p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellevoci.it\/2019\/01\/29\/strage-del-sangue-infetto-molti-sapevano-e-hanno-taciuto-fin-da-quel-lontano-1977\/\">STRAGE DEL SANGUE INFETTO \/ MOLTI SAPEVANO E HANNO TACIUTO. FIN DA QUEL\u00a0 LONTANO 1977<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;STRAGE DEL SANGUE INFETTO \/ MOLTI SAPEVANO E HANNO TACIUTO. FIN DA QUEL\u00a0 LONTANO 1977&#8221; &#8212; La voce Delle Voci\" src=\"http:\/\/www.lavocedellevoci.it\/2019\/01\/29\/strage-del-sangue-infetto-molti-sapevano-e-hanno-taciuto-fin-da-quel-lontano-1977\/embed\/#?secret=wwOK6UaTMR\" data-secret=\"wwOK6UaTMR\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">A cura di:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Laura Trovati, Dafne Anastasi e Pietro Palau Giovannetti <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<hr \/>\n<p><a title=\"_ftn1\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Times New Roman';\">[1]<\/span><\/a> Hans-Georg Gadamer, <em>Dove si nasconde la salute<\/em>, Raffaello Cortina Editore, Milano 1994, p.122.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Relazione di Avvocati senza Frontiere Universit\u00e0 di Bari, Aula Magna Facolt\u00e0 di Medicina, 27 aprile 2007. Verso un osservatorio permanente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-34","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi-e-convegni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":798,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34\/revisions\/798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}