{"id":118,"date":"2010-11-25T16:09:15","date_gmt":"2010-11-25T16:09:15","guid":{"rendered":"http:\/\/lambertob.koding.io\/wordpress\/?p=118"},"modified":"2010-11-25T16:09:15","modified_gmt":"2010-11-25T16:09:15","slug":"magistrati-associati-a-delinquere-non-solo-a-catanzaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2010\/11\/25\/magistrati-associati-a-delinquere-non-solo-a-catanzaro\/","title":{"rendered":"MAGISTRATI ASSOCIATI A DELINQUERE. NON SOLO A CATANZARO!"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><strong>MAGISTRATI DI CATANZARO ASSOCIATI A DELINQUERE SECONDO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SALERNO. DAL PROCURATORE GENERALE PROTEMPORE, AL PROCURATORE AGGIUNTO MURONE, FINO AL GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA IANNELLI. <\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>ALLEGHIAMO IL TESTO INTEGRALE DEL PROVVEDIMENTO DELLA PROCURA DI SALERNO, INVITANDO TUTTI I MAGISTRATI ONESTI SENZA PADRINI POLITICI CHE HANNO CUORE LA\u00a0DEMOCRAZIA\u00a0\u00a0A SMASCHERARE LE MASSOMAFIE GIUDIZIARIE CHE SI ANNIDANO IN OGNI PROCURA ITALIANA, SOVVERTENDO LA LEGALITA&#8217;. <\/strong><br \/>\n20 aprile 2010<br \/>\n<strong>Due anni fa il Csm puniva Luigi De Magistris<\/strong>, vietandogli di fare mai pi\u00f9 il pm, e lo trasferiva da Catanzaro a Napoli, dopo che aveva denunciato un<strong> complotto politico-giudiziario<\/strong> per sottrargli e insabbiare le inchieste Poseidone e Why Not.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un anno fa lo stesso<strong> Csm<\/strong> destituiva il procuratore di Salerno <strong>Luigi Apicella<\/strong> e puniva i suoi sostituti <strong>Gabriella Nuzzi<\/strong> e <strong>Dionigio Verasani<\/strong>, trasferendoli nel Lazio e vietando pure a loro di fare mai pi\u00f9 i pm, dopo che avevano accertato il complotto ai danni di De Magistris e dunque indagato e perquisito i vertici della <strong>magistratura catanzarese<\/strong> che da mesi rifiutavano di trasmettere copie del fascicolo Why Not.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Un ampio e trasversale fronte politico-giudiziario-affaristico-mediatico, con l&#8217;avallo del capo dello Stato<\/strong>, spacci\u00f2 le indagini sulla fogna di Catanzaro per una &#8220;guerra fra procure&#8221; e i provvedimenti del Csm per una saggia azione pacificatrice.<\/p>\n<p align=\"justify\">In realt\u00e0 le indagini di De Magistris erano corrette e doverose, cos\u00ec come quelle dei pm salernitani, e chi ha trasferito gli uni e gli altri non ha fatto altro che coronare la congiura ordita dalla <strong>cupola calabrese<\/strong>. L&#8217;avevano gi\u00e0 stabilito i provvedimenti emessi dal Riesame di Salerno (respingendo i ricorsi dei perquisiti a Catanzaro) e dal Tribunale di Perugia (che aveva archiviato le denunce dei pm catanzaresi contro Nuzzi, Verasani, Apicella e De Magistris).<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma ora lo conferma anche l'&#8221;avviso di conclusione delle indagini&#8221; appena depositato dalla &#8220;nuova&#8221; Procura di Salerno, che Il Fatto oggi rivela: un atto che prelude alle richieste di rinvio a giudizio per i magistrati catanzaresi che scipparono le indagini a De Magistris e\/o presero il suo posto (Lombardi con la convivente e il figliastro, Favi, Murone, Iannelli, Garbati, De Lorenzo, Curcio) e per gli indagati eccellenti che avrebbero corrotto alcuni di loro per farla franca (Saladino, Pittelli e Galati).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Le accuse vanno dalla corruzione giudiziaria all&#8217;abuso, dal falso al rifiuto di atti d&#8217;ufficio al favoreggiamento<\/strong>. La nuova Procura di Salerno che conferma la bont\u00e0 delle indagini di Nuzzi, Verasani e Apicella \u00e8 quella guidata da un anno da <strong>Franco Roberti<\/strong>, il valoroso pm campano protagonista delle pi\u00f9 recenti indagini su <strong>Gomorra<\/strong>, che ha il merito di avere decapitato il clan dei Casalesi.<br \/>\n<strong>Che sia diventato improvvisamente anche lui un incapace, come i colleghi puniti, esiliati e degradati sul campo?<\/strong> Che meriti pure lui un&#8217;intemerata dal Quirinale e un&#8217;immediata punizione dal Csm? Fino a quando le istituzioni fingeranno di non vedere quel che \u00e8 accaduto e ancora accade nella fogna di Catanzaro, eliminando e imbavagliando chiunque osi metterci il naso (oltre ai pm gi\u00e0 citati, quella cloaca ha risucchiato Clementina Forleo, Carlo Vulpio, Gioacchino Genchi e altri galantuomini). Nessuno confonde un avviso di chiusura indagini con una sentenza di condanna. Ma se, sotto la guida di Roberti, la Procura di Salerno giunge alle stesse conclusioni di quella guidata da Apicella, vuol dire che le indagini che costarono la carriera ai quattro pm erano tutt&#8217;altro che sballate.<br \/>\nE ora chi li ha linciati dovrebbe cospargersi il capo di cenere, ammettere la clamorosa cantonata e correggere l&#8217;errore. In due modi: ripulendo finalmente gli uffici giudiziari di Catanzaro dai magistrati inquisiti (e fra breve imputati) per corruzione giudiziaria e altri gravissimi reati, finora incredibilmente lasciati quasi tutti al loro posto; e annullando le sanzioni contro Nuzzi e Verasani (De Magistris ormai \u00e8 eurodeputato e Apicella pensionato), restituendo loro l&#8217;onore, le funzioni e l&#8217;ufficio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il 1\u00b0 ottobre 2009 De Magistris si dimise dalla magistratura con una lunga lettera al presidente della Repubblica (e del Csm) Giorgio Napolitano, pubblicata integralmente dal Fatto. Conteneva una serie di drammatici interrogativi sulle sconcertanti interferenze del capo dello Stato nel caso Catanzaro-Salerno. Nessuna risposta.<br \/>\nAlla luce delle ultime notizie in arrivo da Salerno, il capo dello Stato non ha nulla da dichiarare?<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">http:\/\/toghelucane.blogspot.com\/<\/p>\n<p align=\"justify\">Qualcuno lo deve pur dire<\/p>\n<p>Come spesso accade, nell&#8217;Italietta degli ultimi 10-15 anni spessissimo, emergono<\/p>\n<p align=\"justify\">fatti di tale gravit\u00e0 da documentare l&#8217;annichilimento dello Stato di Diritto.<br \/>\nCi era stato dato di assistere, nei primi di dicembre dell&#8217;A.D. 2008, all&#8217;operato di alcuni magistrati deviati che si erano sottratti al sequestro probatorio in un procedimento penale che li vedeva indagati semplicemente sequestrando a loro volta. Cio\u00e8 abusando dei poteri loro conferiti perch\u00e9 difendessero e applicassero la Legge, li avevano usati per difendere il loro privato interesse.<br \/>\nQualsiasi altro cittadino, pubblico ufficiale, avvocato, parlamentare o vattelapesca, sottraendo cose e documenti sequestrati dall&#8217;Autorit\u00e0 Giudiziaria, se individuato, sarebbe stato arrestato. Loro no, per loro la Legge \u00e8 pi\u00f9 uguale, per loro la Legge coincide con un&#8217;opinione: la propria.<br \/>\nSono in molti a condividere siffatto convincimento anticostituzionale, tutti coloro che avendone la responsabilit\u00e0 ed i poteri nulla hanno fatto per interrompere le condotte criminose di LOMBARDI Mariano, MURONE Salvatore, FAVI Dolcino, IANNELLI Enzo, GARBATI Alfredo, DE LORENZO Domenico, CURCIO Salvatore Maria (Magistrati).<br \/>\nNemmeno quei magistrati di Salerno che oggi hanno stigmatizzato condotte criminose di tale gravit\u00e0 da postulare immediate esigenze cautelari. Quelle che la Legge impone quando vi \u00e8 il rischio dell&#8217;inquinamento probatorio e della reiterazione del reato. Dicono, i dottori Maria Chiara Minerva, Rocco Alfano e Antonio Cantarella, Sost.ti Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Salerno, che i nominati &#8220;magistrati&#8221; si sono associati per delinquere e precisamente per addomesticare le indagini penali a carico di loro stessi e di sodali da cui ricevevano ora denari ora altre utilit\u00e0. Dicono che lo hanno fatto arrampicandosi sugli specchi,<br \/>\neludendo scientemente il sistema normativo dettato a presidio della competenza per reati nei quali un Magistrato assume la qualit\u00e0 di persona sottoposta ad indagini ovvero di persona offesa o danneggiata, evocando a pi\u00f9 riprese istituti processuali diversi ed incoerenti rispetto alla situazione venutasi a determinare e reiteratamente prospettata dall&#8217;A.G. funzionalmente competente.<br \/>\nNon dicono i salernitani che tutte le massime autorit\u00e0 dello Stato poste a presidio delle garanzie costituzionali hanno taciuto (a volte) oppure hanno parlato difendendo siffatti magistrati e favorendone l&#8217;operato criminoso e criminogeno (pi\u00f9 spesso).<br \/>\nNon dicono, i salernitani, che ancora oggi, per il procedimento penale &#8220;Toghe Lucane&#8221; \u00e8 stata intrapresa da subito<br \/>\nun&#8217;opera di parcellizzazione dell&#8217;unitario contesto investigativo senza una piena cognizione degli atti del procedimento. &lt;br<br \/>\n\/&gt;Non dicono che molti degli indagati citati sono attualmente all&#8217;opera dove erano allora, con i metodi di allora che sono quelli di oggi. Non dicono i dottori Rocco Alfano eccetera, che hanno archiviato l&#8217;indagine a carico di Vincenzo Capomolla, erede di De Magistris in Toghe Lucane, e complice di Curcio, Iannelli, Murone, Favi e chiss\u00e0 quanti altri.<br \/>\nNon dicono che l&#8217;hanno fatto mentendo su dati documentali presenti in atti e per i quali dovranno rispondere alla Procura di Napoli. Non dicono che i loro colleghi Gabriella Nuzzi, Dionigio Verasani e Luigi Apicella hanno pagato un prezzo professionale altissimo ed oggi si scopre che i &#8220;cattivi magistrati&#8221; (ma anche cattivi Presidenti della Repubblica, cattivi membri del CSM, cattivi ministri della Giustizia, cattivi Ispettori Ministeriali, cattivi e infedeli avvocati) che li hanno condannati hanno errato, sapendo di sbagliare, volendo sbagliare.<br \/>\nSono imminenti le elezioni dei membri togati del CSM. Saranno eletti dei magistrati votati da altri magistrati. Mettiamo che un Procuratore titolare di indagini a carico di colleghi si voglia candidare. Peseranno di pi\u00f9 i voti degli indagati o quelli dei coraggiosi che hanno subito pur di rispettare la Costituzione? Siamo ad una svolta delicatissima nella storia repubblicana, occorre un grande senso dello Stato ed una enorme stima della propria dignit\u00e0 personale per venirne fuori. Doti di cui riconosciamo alcuni &#8220;portatori sani&#8221; e che, auspichiamo, risveglino in tanti il fascino umano della libert\u00e0, della verit\u00e0, della bellezza e della giustizia.<br \/>\nQualcuno lo deve pur dire, visto che i pi\u00f9 guardano lontano quanto la punta delle proprie scarpe, rimandando sempre al raggiungimento del &#8220;gradino successivo&#8221; il momento di smettere con i compromessi e le neghittosit\u00e0.<br \/>\nDa: il Fatto Quotidiano<\/p>\n<p>http:\/\/antefatto.ilcannocchiale.it\/glamware\/blogs\/blog.aspx?id_blog=96578&#038;id_blogdoc=2476421&#038;yy=2010&#038;mm=04&#038;dd=20&#038;title=e_ora_per_favore_chiedete_scus<\/p>\n<p>mercoled\u00ec 21 aprile 2010<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MAGISTRATI DI CATANZARO ASSOCIATI A DELINQUERE SECONDO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SALERNO. 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