{"id":112,"date":"2010-04-21T19:16:15","date_gmt":"2010-04-21T19:16:15","guid":{"rendered":"http:\/\/lambertob.koding.io\/wordpress\/?p=112"},"modified":"2010-04-21T19:16:15","modified_gmt":"2010-04-21T19:16:15","slug":"mitologia-dei-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2010\/04\/21\/mitologia-dei-diritti-umani\/","title":{"rendered":"MITOLOGIA DEI DIRITTI UMANI"},"content":{"rendered":"<p><strong>All&#8217;origine della prevaricazione dei diritti umani. <\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;L&#8217;Era Oscura.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Lavinia Greenwell <\/strong>(antropologa)<\/p>\n<p>(Quarta ed ultima parte. Seguito dal n. 1\/2007 e &#8230;)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La quarta ed ultima era \u00e8 la presente, l&#8217;Era in cui il Bisonte dei Nativi Americani posto ad Ovest a trattenere le acque della distruzione perde tutto il suo pelo, nonch\u00e9, alla fine del ciclo, come il Toro Dharma, la sua ultima zampa, cadendo a terra ormai impossibilitato a trattenere l&#8217;impeto della distruzione che finir\u00e0 il mondo e segner\u00e0 l&#8217;avvento di una nuova Era dell&#8217;Oro. La presente era avrebbe iniziato a mettere radici nel mondo, in accordo con la remota filosofia delle quattro ere, pi\u00f9 di sei mila anni fa, ovvero prima dell&#8217;inizio di ci\u00f2 che viene definito con il termine di Storia. Tale fatto potrebbe essere assai significativo se si pensa a quanto limitato potrebbe essere ci\u00f2 che \u00e8 oggi considerato il &#8220;sapere&#8221;, quando si parla di passato antico, seppure certo non ovunque il passaggio dall&#8217;Era del Bronzo all&#8217;Era del Ferro avvenne contemporaneamente, cos\u00ec come non avvenne ovunque contemporaneamente il passaggio dall&#8217;Era dell&#8217;Argento all&#8217;Era del Bronzo, le quali potrebbero anche essere, d&#8217;altra parte, sopravvissute ai tempi odierni, seppure in misura impercettibile, all&#8217;interno di Trib\u00f9 dimenticate dal mondo nel mezzo di qualche foresta, che vivono ancora come si viveva millenni di anni fa.<br \/>\nIn quest&#8217;ottica, una quantit\u00e0 smisurata di supposizioni e informazioni connesse a tutto ci\u00f2 cui comunemente ci si riferisce con il termine di Preistoria, potrebbe essere inesatta, o incompleta, ma soprattutto avere portato ad assunzioni da parte dei cosiddetti antropologi e studiosi dell&#8217; &#8220;antico&#8221;, a formulare visioni e ipotesi quanto mai svianti, le quali hanno spesso portato a fraintendere anche tutte le sopravvivenze in epoca storica di quei riti, costumi e tradizioni provenienti dalle ere precedenti. Inoltre, la maggior parte di ci\u00f2 che viene comunemente definito con il termine di &#8220;antico&#8221;, come appare naturale riferendosi a un mondo di qualche millennio, o anche solo di qualche secolo fa, sarebbe in un certo senso &#8220;moderno&#8221;, in quanto facente parte dell&#8217;ultima era del mondo, e la quantit\u00e0 di millenni che ci separa dai nostri antenati di qualche mille anni fa che gi\u00e0 erano entrati nella dimensione dell&#8217;Era di Kali, sarebbe cosa irrilevante, per via del fatto di appartenere alla stessa era, l&#8217;Era Oscura, ovvero l&#8217;era &#8220;moderna&#8221;, nonch\u00e9 di condividere la smisurata presunzione di fondo, gi\u00e0 nata nell&#8217;Era del Bronzo, secondo cui l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 padrona del mondo e superiore a tutti i Regni di Natura.<br \/>\nCos\u00ec tanto fu predetto dagli Antichi sulla presente Era, l&#8217;Era del Ferro, Kali Yuga, anche detta Era dei Conflitti, o Era Oscura che ho deciso di riportare qui di seguito gli estratti che considero pi\u00f9 inclini ad un&#8217;immediata comprensione da parte anche di coloro che non sono familiari con l&#8217;argomento, e sulla base di essi spingermi in ulteriori riflessioni a proposito di tali arcaiche concezioni e su ci\u00f2 che tali profezie avrebbero potuto significare.<\/p>\n<p>Esiodo, dopo una quarta, breve ma gloriosa era di semidei, il cosiddetto &#8220;Ciclo degli Eroi&#8221;, (E poi, dopo che anche questa stirpe la terra ebbe nascosto,<br \/>\ndi nuovo una quarta, sopra la terra feconda,<br \/>\nfece Zeus Cronide, pi\u00f9 giusta e migliore,<br \/>\ndi Eroi, stirpe divina, che sono detti semidei,<br \/>\nanteriore alla nostra sulla terra infinita.<br \/>\nQuesti li uccise la guerra malvagia e la battaglia terribile<br \/>\nalcuni a Tebe dalle sette porte, nella terra di Cadmo,<br \/>\ncombattendo per le greggi di Edipo,<br \/>\naltri poi sulle navi al di l\u00e0 del grande abisso del mare<br \/>\ncondotti a Troia, a causa di Elena dalle belle chiome [&#8230;])<\/p>\n<p>descrive l&#8217;Era del Ferro come quinta era:<\/p>\n<p>&#8220;Avessi potuto io non vivere con la quinta stirpe di uomini, e fossi morto gi\u00e0 prima, oppure nato dopo perch\u00e9 ora la stirpe \u00e8 di ferro;, n\u00e9 mai di giorno<br \/>\ncesseranno da fatiche e affanni, n\u00e9 mai di notte,affranti; e aspre pene manderanno a loro gli Dei.<br \/>\nPer\u00f2, anche per questi, ai mali si mischieranno dei beni.<br \/>\nMa Zeus distrugger\u00e0 anche questa stirpe di uomini mortali<br \/>\nquando nascendo avranno gi\u00e0 bianche le tempie; [qui probabilmente si intende vecchi dentro, morti alla dimensione spirituale gi\u00e0 dalla nascita]<br \/>\nallora n\u00e9 il padre sar\u00e0 simile ai figli, n\u00e9 i figli al padre;<br \/>\nn\u00e9 l&#8217;ospite all&#8217;ospite, n\u00e9 l&#8217;amico all&#8217;amico<br \/>\ne nemmeno il fratello caro sar\u00e0 come prima;<br \/>\nma ingiuria faranno ai genitori appena invecchiati;<br \/>\na loro diranno improperi rivolgendo parole malvagie,<br \/>\ngli sciagurati, senza temere gli Dei; n\u00e9<br \/>\nai genitori invecchiati di che nutrirsi daranno;<br \/>\nil diritto star\u00e0 nella forza e l&#8217;uno all&#8217;altro sacchegger\u00e0 la citt\u00e0.<br \/>\nN\u00e9 il giuramento sar\u00e0 rispettato, n\u00e9 lo sar\u00e0 chi \u00e8 giusto<br \/>\no dabbene; piuttosto l&#8217;autore di mali e l&#8217;uomo violento<br \/>\nrispetteranno; la giustizia sar\u00e0 nella forza e coscienza<br \/>\nnon vi sar\u00e0; il cattivo porter\u00e0 offese all&#8217;uomo buono<br \/>\ndicendo parole d&#8217;inganno e sar\u00e0 spergiuro;<br \/>\nl&#8217;invidia agli uomini tutti, miseri,<br \/>\namari di lingua, felice del male, s&#8217;accompagner\u00e0 col volto impudente.<br \/>\nSar\u00e0 allora che verso l&#8217;Olimpo, dalla terra con le sue ampie strade,<br \/>\nda candidi veli coperte le belle persone<br \/>\ndegli immortali alla schiera andranno, lasciando i mortali,<br \/>\nVergogna e Sdegno: i dolori che fanno piangere resteranno agli uomini e difesa non ci sar\u00e0 contro il male&#8221;.<\/p>\n<p>E Ovidio, in &#8220;Le Metamorfosi&#8221;:<br \/>\nDi duro ferro \u00e8 l&#8217;ultima: nell&#8217;era del metallo pi\u00f9 scadente, tosto irrompe ogni nefandezza: pudore, verit\u00e0, lealt\u00e0 si dispersero in fuga e sottentrarono al posto loro possesso. Il nocchiero spiegava le vele ai venti, n\u00e9 ancora bene li aveva conosciuti, e le chiglie, che a lungo erano state com&#8217;alberi sugli alti monti, presero a balzare sulle onde mai prima viste; guardingo, l&#8217;agrimensore con una lunga traccia delimit\u00f2 il suolo, bene di tutti un tempo, al pari della luce del sole e dell&#8217;aria.<br \/>\nN\u00e9 soltanto al fecondo suolo si chiedevano le messi e il debito sostentamento: ci si spinse nelle viscere della terra: si trassero alla luce tesori che essa aveva nascosti e avvicinarti alle ombre dello Stige: e fu stimolo alle nostre sciagure.<br \/>\nGi\u00e0 era apparso il ferro malefico e l&#8217;oro pi\u00f9 malefico del ferro; apparve la guerra, che con l&#8217;uno e con l&#8217;altro si accende e con le mani sanguinose squassa le armi con fragore. Si vive di rapina; l&#8217;ospite non si affida all&#8217;ospite, n\u00e9 il suocero al genero: rara \u00e8 anche l&#8217;armonia tra i fratelli. Vigila a scopo di morte l&#8217;uomo sulla sua compagna, e questa sul marito; terribili noverche apprestano intrugli di aconito mortale; precedendo il tempo, il figlio specula sugli anni del padre. Distrutto cade ogni legame sacro; ultima dei celesti, la vergine Astrea abbandona la Terra intrisa di sangue&#8221;.<\/p>\n<p>Mario Negri, in Il Mondo di oggi e il Mondo dei popoli arcaici, op, cit., analizza come diversi popoli arcaici, quali i Greci, i Romani, i Celti, i Cinesi, gli Ind\u00f9 ed altri, predissero l&#8217;involuzione del mondo, da un&#8217;Era divina alla distruzione finale, e in particolare analizza ci\u00f2 che essi predissero a proposito dell&#8217;Era Oscura. Si vorrebbe qui di seguito riportare alcuni passaggi in cui egli cita ci\u00f2 che avevano predetto, ad esempio, i Celti, gli Ind\u00f9 e i Cinesi, traendoli da testi quali il Vishnu Purana o I CHING, nonch\u00e9 le note aggiunte da tale Autore tra parentesi per meglio spiegare ci\u00f2 che certi<br \/>\npassaggi avrebbero potuto significare, e che personalmente trovo estremamente utili e validi.<br \/>\nSpesso per\u00f2 in tali profezie si pu\u00f2 ravvisare una morale patriarcale, e in certi casi, come per esempio nel caso delle traduzioni delle profezie celtiche, addirittura cristiane. Da tali aspetti, probabilmente modifiche successive, non bisognerebbe farsi sviare allontanandosi da ci\u00f2 che poteva essere il significato originale. Si potrebbe supporre infatti che tali profezie risalissero alla notte dei tempi, dai i tempi leggendari in cui uomini e Dei erano ancora vicini, o addirittura in cui gli uomini erano Dei essi stessi, e che passando attraverso i secoli ed i millenni tali profezie furono gradualmente modificate, fino a diventare leggende, cos\u00ec come accadde per forse qualsiasi altro sapere tramandato oralmente e poi solo successivamente trascritto e tradotto in lingue differenti. Fu dunque forse questo il motivo per cui la leggenda delle quattro ere, che forse originariamente era una sola e semplice profezia di qualcosa che era da sempre scritto nelle eterne mappe dei mille destini dell&#8217;universo, si ramific\u00f2 in apparentemente diverse leggende, apparentemente diverse in quanto diversi furono i popoli del mondo, ma essenzialmente uguali in origine in quanto l&#8217;origine di ogni cosa \u00e8 sempre una ed immutabile.<br \/>\nCos\u00ec queste leggende sull&#8217;ultima era del grande Ciclo, che arrivano a noi oggi dai diversi popoli del mondo, portano varie differenze e influenze delle pi\u00f9 svariate civilt\u00e0, prima matriarcali e poi patriarcali, che attraversarono per arrivare ad oggi, e le varie modifiche che ad esse furono apportate per meglio adattarle alle concezioni del tempo. Tali modifiche tuttavia, modifiche che allontanarono le leggende in questione dalla matrice originaria, non sono da confondere con le differenze solo apparenti connesse agli stratagemmi narrativi utilizzati dai popoli pi\u00f9 diversi per convenire un certo messaggio fondamentalmente identico, stratagemmi narrativi che variarono, per fare un esempio, a seconda dell&#8217;ambiente circostante, specchio esteriore di interiorit\u00e0 collettive differenti, ovvero a seconda dei colori, del clima, dei cibi, dell&#8217;immaginario collettivo, delle predisposizioni interiori e non solo di un certo popolo piuttosto che di un altro.<br \/>\nPer quanto riguarda invece le modifiche che allontanarono le leggende dalla matrice originale, ci\u00f2 avvenne per esempio nel caso dei testi orali che vennero messi per iscritto o tradotti da monaci cristiani, ma anche nel caso delle modifiche apportate oralmente durante l&#8217;era del Bronzo quando ovunque avvenne, seppure in modi e tempi diversi, e magari a distanza di secoli o millenni, il passaggio da matriarcato e patriarcato, e il distaccamento della sfera sociale dalla divinit\u00e0, che port\u00f2 gradualmente alla fine dei governi sacri, anche se purtroppo non affatto alla fine dei sedicenti governi sacri, argomento che si tratter\u00e0 pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>Un testo babilonese tradotto da A. Jeremias, descrive: &#8220;Quando queste cose avverranno nel cielo, allora quello che \u00e8 limpido diventer\u00e0 opaco e quello che \u00e8 pulito diventer\u00e0 sporco, la confusione si estender\u00e0 sulle nazioni, non si sentiranno pi\u00f9 preghiere, gli auspici si mostreranno sfavorevoli&#8230; Sotto un tale regno gli uomini si divoreranno tra loro e venderanno i loro figli per denaro, lo sposo abbandoner\u00e0 la sposa e la sposa il suo sposo, e la madre chiuder\u00e0 la porta alla propria figlia&#8221;<br \/>\nIl mito dell&#8217;eterno ritorno, Mircea Elliade, ed. Borla, Roma 1968<\/p>\n<p>Dal Vishnu Purana, Libro Primo<br \/>\n(&#8230;) razze di uomini abbietti, di barbari e di fuori casta diverranno padroni delle sponde dell&#8217;Indus, del Darvika, del Chandrabhaga e del Kashmir&#8230; Coloro che avranno il potere, saranno di animo plebeo, di indole violenta, falsa e malvagia. Infliggeranno la morte (persino) alle donne, ai bambini ed alle vacche (sacre); si impossesseranno delle propriet\u00e0 dei propri sudditi; (ma) la loro permanenza al potere sar\u00e0 limitata (nel tempo), e la maggior parte di essi dopo averlo acquisito lo perder\u00e0 rapidamente; la loro vita sar\u00e0 breve, i loro desideri insaziabili, e non mostreranno la ben che minima piet\u00e0. Le genti di molte regioni ne seguiranno l&#8217;esempio, e ( cos\u00ec) i barbari diventeranno potenti sotto la protezione di (questi) regnanti, mentre le razze pi\u00f9 pure saranno dimenticate. (I principi di) ricchezza interiore e rispetto perderanno sempre pi\u00f9 valore, fino a quando il mondo diventer\u00e0 completamente corrotto. Allora il rango sar\u00e0 determinato sola dai beni (materiali posseduti); ci si preoccuper\u00e0 solo della salute (fisica); gli uomini e le donne si uniranno solo per il piacere (fisico); nelle dispute si avr\u00e0 la meglio (solo) con la menzogna; e le donne saranno (unicamente) oggetto di libidinoso soddisfacimento.<br \/>\nLa terra sar\u00e0 apprezzata solo per i suoi tesori minerali (e non sar\u00e0 pi\u00f9 considerata sacra); i sacerdoti si riconosceranno solo dagli abiti che indosseranno (e non pi\u00f9 per le qualit\u00e0); la sola distinzione fra le varie caste (che sarebbe pi\u00f9 opportuno definire in tale situazione classi sociali) sar\u00e0 l&#8217;esteriorit\u00e0; gli uomini (diventati) deboli dipenderanno l&#8217;uno dall&#8217;altro; il sapere (sacro) verr\u00e0 sostituito dalla presunzione e dall&#8217;intimidazione (ovvero verranno imposti a tutti, anche con l&#8217;intimidazione e la violenza, i miti del mondo moderno); non ci saranno pi\u00f9 uomini liberi, ma sottomessi; la purificazione (interiore) sar\u00e0 sostituita da una semplice abluzione (corporea); il matrimonio sar\u00e0 mutuo assenso; la dignit\u00e0 sar\u00e0 riconosciuta in base all&#8217;esteriorit\u00e0; e culti stranieri provenienti da lontano verranno considerati sacri. Il pi\u00f9 forte (e non il pi\u00f9 sacro come nei tempi antichi) regner\u00e0 su sudditi degradati ed abbietti. Gli uomini, incapaci di sopportare i pesanti fardelli imposti loro dai propri avari sovrani, troveranno rifugio tra le valli delle montagne, e saranno felici di cibarsi di miele, erbe, radici, frutti, fiori e foglie: si copriranno di corteccia d&#8217;albero e saranno esposti al freddo, al vento, al sole ed alla pioggia. La vita umana non superer\u00e0 i ventitre anni (probabilmente s&#8217;intende la vita spirituale e non quella fisica, ovvero quella che gli antichi Egizi definirono la seconda morte e che consiste nella separazione dell&#8217;anima dallo spirito dovuta al fatto che lo spirito \u00e8 disgustato dal modo di essere dell&#8217;anima. Mentre per gli antichi Egizi questo avvenimento poteva accadere solo dopo la morte fisica, \u00e8 possibile che nell&#8217;Era Oscura ci\u00f2 avvenga mentre la persona \u00e8 ancora in vita. Tali persone sono evidentemente da considerarsi una specie di morti viventi).<br \/>\nNell&#8217;era di Kali continuer\u00e0 la decadenza (fisica e morale) e la razza umana si avviciner\u00e0 all&#8217;annientamento.<br \/>\nQuando le dottrine e le pratiche insegnate dai Veda non saranno quasi pi\u00f9 seguite, il termine dell&#8217;era di Kali sar\u00e0 prossimo, ed allora una parte di quell&#8217;essere divino che esiste di sua propria natura spirituale nel carattere di Brahma, e che \u00e8 l&#8217;inizio e la fine, e che comprende tutte le cose, scender\u00e0 sulla terra: dotato delle otto facolt\u00e0 Sambhala, sar\u00e0 di casta brahamana e con il suo irresistibile potere distrugger\u00e0 tutti gli abbietti e tutti coloro le cui menti sono votate all&#8217;iniquit\u00e0. Egli ristabilir\u00e0 poi la giustizia sulla terra; e le menti di coloro che saranno vive alla fine dell&#8217;era di Kali, saranno risvegliate e diverranno trasparenti come il cristallo. Gli uomini, cos\u00ec cambiati dalla virt\u00f9 di tali tempi peculiari, daranno origine ad una razza che seguir\u00e0 le leggi dell&#8217;era di Krita, ovvero l&#8217;era della purezza (corrispondente all&#8217;era dell&#8217;Oro di Esiodo). E&#8217; predetto: &#8220;Quando il sole e la luna, il lunare nella costellazi<br \/>\none del\uf064Tishya (probabilmente si riferisce alla stella Cancro) e il pianeta Giove, si troveranno nella stessa casa, ritorner\u00e0 l&#8217;era di Krita&#8221;.<br \/>\nIl Mondo di Oggi e il Mondo dei popoli arcaici op. cit. pp.114-115<\/p>\n<p>Linga Purana, II<br \/>\n&#8220;Verso la fine dello Yuga gli animali diventano violenti, il numero delle vacche diminuisce. Gli uomini dabbene si ritirano dalla vita pubblica. Cibo gi\u00e0 cotto \u00e8 venduto in piazza. Anche i sacramenti e la religione sono in vendita.<br \/>\n&#8220;La pioggia \u00e8 erratica. I mercanti disonesti. Sempre pi\u00f9 le persone che mendicano o cercano lavoro. Non c&#8217;\u00e8 nessuno che non usi un linguaggio volgare, che tenga fede alla parola data, che non sia invidioso&#8230;Individui senza moralit\u00e0 predicano agli altri la virt\u00f9. Regna la censura&#8230;Nelle citt\u00e0 e nei paesi si formano associazioni criminali. L&#8217;acqua mancher\u00e0, cos\u00ec pure la frutta. Gli uomini perderanno il senso dei valori. Avranno mali al ventre, i capelli in disordine. Verso la fine dello Yuga nasceranno persone la cui aspettativa di vita non andr\u00e0 oltre i sedici anni. I ladri deruberanno i ladri. Molti diverranno letargici e inattivi, le malattie saranno contagiose, topi e serpenti tormenteranno gli uomini. Uomini affamati impauriti si troveranno nei pressi del fiume Kausiki [il Bengala]<br \/>\n&#8220;Nessuno vivr\u00e0 pi\u00f9 la durata normale della vita, che \u00e8 di cento anni. I riti decadranno nelle mani di uomini senza virt\u00f9. Ovunque si diffonderanno i praticanti di riti sviati. Persone non qualificate studieranno i sacri testi e a sentir loro ne diverranno esperti. Gli uomini si uccideranno l&#8217;un l&#8217;altro e uccideranno anche i bambini, le donne e le vacche. I saggi saranno condannati a morte.<br \/>\n&#8220;Tuttavia alcuni raggiungeranno in pochissimo tempo la perfezione. Eccellenti brahamana continueranno a praticare i riti&#8221;<br \/>\n&#8220;Alla fine del Kali Yuga dalla dinastia della Luna nascer\u00e0 il giustiziere. Il suo nome \u00e8 Pramiti (Prova). Comincer\u00e0 la sua campagna nel trentesimo anno e la continuer\u00e0 per quarant&#8217;anni. Massacrer\u00e0 gli uomini a milioni. Gli uomini si uccideranno l&#8217;un l&#8217;altro e l&#8217;anarchia sar\u00e0 completa. La paura regner\u00e0 ovunque, ognuno diffider\u00e0 dell&#8217;altro. Gli uomini si nutriranno di vino, carne, radici e frutta. I pochi sopravvissuti alla fine dell&#8217;Et\u00e0 di Kali saranno in condizioni pietose. Nella loro disperazione cominceranno a riflettere. Allora apparir\u00e0 all&#8217;improvviso la nuova Et\u00e0 dell&#8217;Oro. I sopravvissuti delle quattro caste saranno il seme di una nuova umanit\u00e0&#8221;<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nCommento delle Siva Purana, Rudra Samhita<br \/>\n(&#8230;) La fine del mondo attuale sar\u00e0 provocata da un fuoco sottomarino (kalagni), nato da un&#8217;esplosione simile a quella di un vulcano chiamato la &#8220;Testa di mulo&#8221; (Vadava-mukha) che consumer\u00e0 l&#8217;acqua che i fiumi hanno riversato nell&#8217;Oceano. L&#8217;acqua traboccher\u00e0 dall&#8217;Oceano e inonder\u00e0 tutta la terra. Il mondo intero sar\u00e0 sommerso&#8221;<\/p>\n<p>Siva Purana, Rudra Samhita, cap. 6<br \/>\n&#8220;Quando l&#8217;universo giunge al termine, tutto ci\u00f2 che esiste, mobile o immobile, si dissolve. Tutto piomba nell&#8217;oscurit\u00e0. Non vi \u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 sole n\u00e9 stelle n\u00e9 pianeti. Non vi \u00e8 pi\u00f9 luna, niente pi\u00f9 separa il giorno dalla notte. Non i \u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 fuoco, n\u00e9 vento, n\u00e9 acqua n\u00e9 terra. Non esiste pi\u00f9 alcun principio non manifestato. Lo spazio \u00e8 svuotato d&#8217;ogni elemento energetico. Non vi \u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 bene n\u00e9 male, n\u00e9 suono n\u00e9 tatto, n\u00e9 odori n\u00e9 colori n\u00e9 gusto. Le direzioni dello spazio non sono pi\u00f9 segnate. L&#8217;oscurit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec densa che la si pu\u00f2 forare con un ago&#8230;Questo stato, incomprensibile allo spirito, non pu\u00f2 essere espresso a parole. Non pu\u00f2 avere n\u00e9 nome n\u00e9 colore, non \u00e8 n\u00e9 sottile n\u00e9 denso, n\u00e9 grande n\u00e9 piccolo, n\u00e9 leggero n\u00e9 pesante, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 crescita n\u00e9 declino, n\u00e9 principio n\u00e9 fine&#8221;<br \/>\nIl Mondo di Oggi e il Mondo dei popoli arcaici op. cit. pp.122-124<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece i Celti, un estratto dal &#8220;Dialogo dei due Saggi&#8221;:<br \/>\n&#8220;Verranno, enormi, avarizia, inospitalit\u00e0 e penuria in casa dei fittavoli,<br \/>\ntanto che i loro poemi saranno neri.<br \/>\nMatti e prostitute saranno provetti nell&#8217;arte del ricamo ,<br \/>\ntanto che si arriver\u00e0 a indossare vesti incolori;<br \/>\niniqui campioni verranno presso i re e i signori;<br \/>\ningratitudine e malvagit\u00e0 si annideranno in ogni animo,<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nOgnuno stravolger\u00e0 la propria arte in empia dottrina e in falsa intelligenza<br \/>\nper tentare di superare il proprio maestro tanto che il pi\u00f9<br \/>\ngiovane vorr\u00e0 stare<br \/>\nseduto mentre il pi\u00f9 anziano star\u00e0 in piedi accanto a lui;<br \/>\nche ne re n\u00e9 signore<br \/>\nsi vergogneranno di andare a bere e a mangiare assieme al loro servo;<br \/>\nche un colono non avr\u00e0 pi\u00f9 ritegno a mangiare dopo aver chiuso la porta di casa in faccia all&#8217;artista che vende onore e anima<br \/>\nper un mantello e per del cibo;<br \/>\ntanto che ognuno rivolger\u00e0 il viso contro il suo vicino<br \/>\nmentre mangia e beve; che l&#8217;invidia riempir\u00e0 tutti gli uomini<br \/>\nche l&#8217;uomo fiero vender\u00e0 il proprio onore<br \/>\ne la propria anima al prezzo di uno scrupolo.<br \/>\nLa modestia sar\u00e0 rinnegata; il popolo sar\u00e0 schernito;<br \/>\ni signori saranno annientati;<br \/>\ni ranghi saranno disprezzati; la domenica non verr\u00e0 rispettata;<br \/>\nle lettere saranno dimenticate; i poeti non comporranno pi\u00f9-<br \/>\nLa giustizia sar\u00e0 abolita; false sentenze appariranno presso gli usurpatori<br \/>\ndell&#8217;ultimo mondo; i frutti verranno bruciati, appena spunteranno,<br \/>\nda una torma di stranieri e di nullit\u00e0;<br \/>\nin ogni paese ci sar\u00e0 una quantit\u00e0 troppo grande di uomini.<br \/>\nI paesi si estenderanno sulle montagne.<br \/>\nOgni foresta diventer\u00e0 una pianura; ogni pianura diventer\u00e0 una foresta.<br \/>\nOgnuno diventer\u00e0 uno schiavo assieme all&#8217;intera famiglia.<br \/>\nDopo di che, verranno molte atroci malattie, tempeste improvvise<br \/>\ne spaventose con piogge di alberi.<br \/>\nL&#8217;inverno avr\u00e0 foglie; l&#8217;estate sar\u00e0 scura;<br \/>\nl&#8217;autunno sar\u00e0 senza messi, la primavera senza fiori.<br \/>\nCi sar\u00e0 una carestia mortale.<br \/>\nMalattie incomberanno sulle mandrie:<br \/>\nvertigini, consunzione, idropisia, peste, enfiagione, febbre.<br \/>\nScoperte senza profitto, nascondigli, senza tesori,<br \/>\ngrandi beni senza uomini; estinzioni dei campioni, mancanza di frumento,<br \/>\nspergiuri, giuramenti incolleriti, una morte di tre giorni e di due notti per i due terzi degli umani;<br \/>\nun terzo dei quelle piaghe sugli animali dei mari e delle foreste.<br \/>\n(&#8230;)<br \/>\nIl Mondo di Oggi e il Mondo dei popoli arcaici op. cit. pp.34-35<\/p>\n<p>Nel Libro I CHING, la descrizione dell&#8217;esagramma &#8220;IL RISTAGNO&#8221; fa pensare alla descrizione dell&#8217;avvento dell&#8217;Era Oscura, la quale, in forma di stagione, potrebbe essere rappresentata dall&#8217;autunno, ovvero la morte, cos\u00ec come la primavera, ovvero la nascita, aveva rappresentato l&#8217;Era dell&#8217;Oro.<\/p>\n<p>PI &#8211; Il Ristagno<\/p>\n<p>Il segno \u00e8 l&#8217;esatto contrario dell&#8217;altro. Il cielo, sopra, si ritira sempre pi\u00f9 verso l&#8217;alto, la terra, sotto, scende sempre pi\u00f9 verso il basso. Le forze creative stanno fuori rapporto. E&#8217; il tempo del ristagno e della decadenza. Il segno \u00e8 coordinato al settimo mese (agosto-settembre), quando l&#8217;annata ha sorpassato il suo culmine e si prepara l&#8217;avvizzimento autunnale.<\/p>\n<p>La sentenza<\/p>\n<p>Il ristagno.<br \/>\nMala gente non \u00e8 propizia<br \/>\nAlla perseveranza del nobile.<br \/>\nIl grande se ne va, il piccolo se ne viene.<br \/>\nCielo e terra non comunicano pi<br \/>\n\u00f9 fra di loro, e tutte le cose raggelano. Superiori ed inferiori stanno fuori rapporto e sulla terra regnano scompiglio e disordine. All&#8217;interno vi \u00e8 debolezza, fuori durezza; gli ignobili stanno dentro, e i nobili fuori. Il genere ignobile \u00e8 in ascesa, il genere nobile in declino. Ma i nobili non si lasciano scuotere nei loro principi. Quando vedono che non hanno pi\u00f9 la possibilit\u00e0 d&#8217;agire, essi rimangono lo stesso fedeli ai loro principi e si ritirano in segretezza.<\/p>\n<p>L&#8217;immagine<\/p>\n<p>Cielo e terra si uniscono:<br \/>\nL&#8217;immagine del ristagno<br \/>\nCos\u00ec il nobile si ritira sul suo valore interiore<br \/>\nPer sfuggire alle difficolt\u00e0.<br \/>\nEgli non si lascia onorare con appannaggi.<\/p>\n<p>Quando nella vita pubblica regna reciproca diffidenza in seguito alla influenza esercitata dagli ignobili ogni operare fecondo diventa impossibile, perch\u00e9 il fondamento \u00e8 sbagliato. Perci\u00f2 il nobile sa che cosa deve fare in simili circostanze. non si lascia sedurre da brillanti offerte a prender parte ad opere pubbliche, il che per lui sarebbe soltanto pericoloso, visto che egli \u00e8 incapace di partecipare alla bassezza degli altri. Perci\u00f2 nasconde i suoi pregi e si ritira in segretezza.<\/p>\n<p>Si ripete in queste profezie il tema del rovesciamento delle stagioni, dell&#8217;ordine naturale, della prevaricazione sulla Natura, dell&#8217;incapacit\u00e0 degli uomini di riconoscere il sacro nella Natura, e nelle donne (&#8220;e le donne saranno oggetto di libidinoso soddisfacimento&#8221;; &#8220;gli uomini e le donne si uniranno solo per il piacere&#8221;, quindi sesso fine a se stesso, non pi\u00f9 in un contesto sacro volto a divenire un ponte tra dimensione umana e dimensione trascendente).<br \/>\nIn effetti la perdita per l&#8217;uomo della possibilit\u00e0 di intendere la sacralit\u00e0 naturale, animale e della donna, \u00e8 la causa prima della prevaricazione che tale fatto segue, e l&#8217;Era Oscura \u00e8 prima di tutto la dominazione del principio maschile distruttivo, ovvero la totale prevaricazione dell&#8217;uomo sul femminile sacro, sull&#8217;anima bambina, e sull&#8217;anima del mondo; la Natura, che, divisa in possedimenti (&#8220;guardingo, l&#8217;agrimensore con una lunga traccia delimit\u00f2 il suolo, bene di tutti un tempo, al pari della luce del sole e dell&#8217;aria&#8221;), viene profanata, violata, sporcata, irrimediabilmente inquinata, derubata dei propri tesori (&#8220;ci si spinse nelle viscere della terra: si trassero alla luce tesori che essa aveva nascosti e avvicinarti alle ombre dello Stige: e fu stimolo alle nostre sciagure&#8221;), e sfruttata in ogni modo possibile per soddisfare l&#8217;avidit\u00e0 inesauribile di un&#8217;umanit\u00e0 che non \u00e8 pi\u00f9 interessata solo al naturale sostentamento di se stessa, ma desidera riprodursi oltre misura, contro ogni legge naturale, ergendosi al di sopra di ogni altra specie animale o vegetale, nutrirsi di cibi sempre pi\u00f9 elaborati e artificiali, di carni di animali in estinzione, vestirsi di materiali sempre pi\u00f9 sintetici, se non anche di pelli e pellicce, e raggiungere i massimi livelli di agiatezza e piacere materiale possibili, raggiungibili con tecnologie sempre pi\u00f9 complesse e sempre pi\u00f9 lontane dalla Terra Madre. Purtroppo per\u00f2 una volta avvenuta la totale prevaricazione dell&#8217;elemento femminile sacro, trasformato in elemento femminile volgare (Donne sacre trasformate in donne umane, spesso deboli e dipendenti) e della Natura (profanata e inquinata al punto da renderla sempre pi\u00f9 aliena a se stessa, proprio come avviene per la donna, specchio di essa), una volta rotto l&#8217;incanto della dimensione bambina, forzando i bambini ad uscire da essa al pi\u00f9 presto possibile con i mezzi apparentemente pi\u00f9 diversi attraverso i tempi e i luoghi ma identici nello scopo (siano gli orrori della guerra, la fame, gli abusi familiari o le scuole moderne e le regole sociali), una volta stabilit\u00e0 senza diritto alcuno, ma senza possibilit\u00e0 d&#8217;appello, la &#8220;superiorit\u00e0&#8221; umana sugli altri regni di Natura (essa fu addirittura sancita dalla parola del nuovo Dio, nella Bibbia, di cui si parler\u00e0 nei capitoli successivi), la rottura dell&#8217;equilibrio terreste diventa un fatto irrimediabile di sempre maggiore portata che non pu\u00f2 che condurre il mondo verso la distruzione totale, sempre profetizzata nella forma di catastrofe naturale.<\/p>\n<p>Questa rottura di equilibrio che guida il mondo verso la catastrofe \u00e8 ravvisabile nel ricorrente tema dello spezzamento dei legami sacri, dell&#8217;annientamento delle gerarchie sacre e nella fine dei governi sacrali.<br \/>\nCome si \u00e8 spiegato precedentemente infatti, una volta terminata, con l&#8217;Era dell&#8217;Oro, l&#8217;uguaglianza tra gli uomini, in quanto essi smisero di essere tutti ugualmente divini, vennero a nascere delle gerarchie, basate su livelli diversi di vicinanza o distanza dalla divinit\u00e0 (tali gerarchie potevano quindi variare nel tempo, ad esempio prima e dopo l&#8217;iniziazione dei singoli individui) nonch\u00e9 una divisione in diverse funzioni sociali a seconda delle inclinazioni animiche di ciascuno, ci\u00f2 che in India venne definito con il termine di caste. Si credeva prima della nascita ciascuna anima sarebbe stata attirata a nascere all&#8217;interno della casta pi\u00f9 adatta a lei, per motivi di affinit\u00e0 e predisposizioni ereditate da vite precedenti. Per quanto ci\u00f2 sia estraneo a una prospettiva moderna (come gi\u00e0 affrontato nell&#8217;articolo &#8220;L&#8217;ostacolo illuminista&#8221;) in cui la divinit\u00e0 \u00e8 al massimo qualcosa in cui credere o di cui discutere, ma non certo da conoscere, n\u00e9 intesa essere parte integrante e reale, ovvero conosciuta, della vita di tutti i giorni, l&#8217;esistenza di tali gerarchie, nonch\u00e9 del governo sacrale, quand&#8217;esso era reale, era ci\u00f2 che, se si vuole considerare con mente aperta questa prospettiva arcaica, permise a tali popoli remoti sprofondati nella leggenda, di mantenere il contatto e la buona influenza della divinit\u00e0, ovvero l&#8217;ordine e l&#8217;armonia all&#8217;interno della societ\u00e0. L&#8217; &#8220;anarchia&#8221; primigenia (che poi anarchia non era, ma semplicemente significava armonia senza bisogno di gerarchie) sarebbe stata impossibile, poich\u00e9 appunto essa presupponeva che tutti gli abitanti del mondo fossero ugualmente divini e Re e Regine di se stessi.<\/p>\n<p>Seguendo questa linea di pensiero dunque si suppone che con il graduale allontanamento dell&#8217;umanit\u00e0 dalla dimensione del sacro e del divino, con la nascita della violenza e delle azioni abbiette, venne a crescere, anche all&#8217;interno di societ\u00e0 ancora sacre il numero di individui, prima casi rari e isolati, che venivano considerati tab\u00f9, ovvero intoccabili, per via di azioni compiute che li avevano allontanati dalla dimensione dello spirito, magari irrimediabilmente, facendoli morire ad essa. Essi probabilmente divennero in alcuni casi schiavi, cos\u00ec come poteva accadere tra le Trib\u00f9 Nord Americane a quei guerrieri che avendo ceduto al dolore nelle prove d&#8217;iniziazione si erano resi indegni di conoscere il Grande Spirito (ovvero di rendere sacra la propria vita), o vivevano ai margini della societ\u00e0, se non completamente allontanati da essa, finendo forse in certi casi con il formare insieme alcune di quelle Trib\u00f9 patriarcali violente che seminarono morte e distruzione nell&#8217;Era del Bronzo, dando poi origine alle stirpi del mondo dell&#8217;Era Oscura, costituite principalmente di intoccabili.<br \/>\nSi credeva infatti che anche solo un contatto intimo con uno di quegli uomini o di quelle donne che in India furono definiti paria, ovvero appartenenti alla casta degli intoccabili, avrebbe reso intoccabile chiunque avesse acconsentito a tale contatto, od, anche lo avesse subito contro la sua volont\u00e0, e forse in questo senso la societ\u00e0 moderna sarebbe quindi un&#8217;estesa massa d&#8217;intoccabili. In effetti \u00e8 probabile che per gli antichi non esistesse la concezione di subire un atto contro la propria volont\u00e0<br \/>\ncos\u00ec come \u00e8 oggi intesa, in quanto ogni evento della vita, anche nel caso di quelli pi\u00f9 sfortunati, si credeva fosse stato scelto da ciascuno attraverso le proprie azioni e le proprie intenzioni, anche quelle pi\u00f9 nascoste e sconosciute persino alla mente di coloro che le albergavano. Azioni ed intenzioni, pi\u00f9 o meno consapevoli che avevano il potere di portare chi di esse era responsabile verso l&#8217;alto, ovvero verso eventi fortunati e favorevoli al conoscimento delle dimensioni della Felicit\u00e0 assoluta, oppure verso il basso, e quindi verso eventi sfortunati che avrebbero favorito la caduta in dimensioni di sofferenza e di inferno e quindi verso la perdita della libert\u00e0 infinita dei Mondi di Gioia.<\/p>\n<p>Tuttavia pare che in casi eccezionali, ed estremamente rari, fosse possibile anche per uno schiavo, ovvero per un intoccabile, recuperare la perduta Libert\u00e0 dell&#8217;anima di ricongiungersi alla dimensione dello Spirito, e questo significava anche su un piano sociale esteriore il cambiamento di casta.<\/p>\n<p>Il mescolamento sempre pi\u00f9 totale che avviene nell&#8217;era oscura tra gli &#8220;intoccabili&#8221; e coloro che custodiscono ancora dentro di s\u00e9 frammenti di purezza, di vita, ovvero tra i vivi e i morti, tra coloro che avrebbero ancora la possibilit\u00e0 di diventare Liberi e coloro che hanno condannato se stessi alla schiavit\u00f9 interiore, porta a quell&#8217;indistinta massa di esseri fondamentalmente uguali, alla tanto ambita &#8220;uguaglianza&#8221; del mito moderno, ovvero all&#8217;uguaglianza nella bassezza, l&#8217;uguaglianza di essere, a parte eccezioni sempre pi\u00f9 rare, tutti ugualmente morti alla dimensione dello spirito.<\/p>\n<p>In questo mondo di morti viventi dunque l&#8217;antica profezia si avvera. Il numero degli esseri umani cresce come un&#8217;orda crescente di topi impazziti, e nella putrefazione sottile di questi zombi, corpi solo apparentemente vivi, spesso anche apparentemente giovani e belli, le malattie pi\u00f9 orribili si diffondono senza misura, nate appunto dalla rottura degli equilibri nel micro come nel macrocosmo, nell&#8217;interiorit\u00e0 dei singoli come nel mondo apparente, ovvero nate dalla putrefazione interiore di anime morte, di cadaveri ambulanti.<\/p>\n<p>In questo contesto di morti alla dimensione dello spirito, nascono religioni sempre pi\u00f9 adatte all&#8217;inconsapevolezza e in grado anzi di indurla, cos\u00ec come di indurre la morte dell&#8217;anima, in chi ancora vorrebbe ricercare la consapevolezza, umana e trascendente, amare la Bellezza e non soccombere alla morte interiore. La religione smette quindi completamente di essere ci\u00f2 che tale termine aveva originariamente designato, e diventa l&#8217;esatto opposto, nonch\u00e9 il mezzo, per molto tempo il principale, adesso uno dei tanti, attraverso cui le forze archetipiche del caos, operanti attraverso governi tirannici (inconsapevoli del proprio reale ruolo nel Grande Gioco dell&#8217;universo) e attraverso i rappresentanti religiosi (non meno inconsapevoli), dominano sul mondo, &#8220;legittimando&#8221; in qualche modo la propria azione agli occhi delle masse, attraverso maschere di legalit\u00e0, nel caso del governo, e di &#8220;parola divina&#8221; nel caso degli enti religiosi.<\/p>\n<p>Nell&#8217;era oscura, narrano per\u00f2 i testi profetici sopra citati, la divisione in caste diventa cosa sola apparente, una divisione in classi sociali basata sulla quantit\u00e0 di beni e tesori posseduti e non pi\u00f9 sulle qualit\u00e0 dell&#8217;anima e sulla sua vicinanza al Sole interiore. I Re sacri gi\u00e0 in via d&#8217;estinzione durante l&#8217;Era del Bronzo, smettono di esistere e chiunque si arroghi il diritto al governo, ottenuto in modi pi\u00f9 o meno democratici, non pu\u00f2 in quest&#8217;ottica che essere un tiranno. Infatti non fa molta differenza dal punto di vista arcaico, se il governo sia ottenuto per mezzi pi\u00f9 o meno democratici. Il concetto di democrazia \u00e8 un concetto estraneo alle societ\u00e0 arcaiche tradizionali, per le quali la Libert\u00e0 significava la possibilit\u00e0 di conoscere e farsi governare dalla Luce suprema dell&#8217;Essere. Libert\u00e0 significava lo spezzamento di tutte le catene umane, per accedere ai Regni di Gioia immortale, non soggetta al deperimento, cos\u00ec come nel mondo, non soggetta all&#8217;eterno alternarsi con il dolore come la vita si alterna alla morte. Libert\u00e0 dunque era per un uomo il vivere in accordo con la legge divina, seguendo Coloro ad essa pi\u00f9 vicina, e in grado di trasmetterla, in grado di reintegrare gli elementi umani dell&#8217;essere in essa.<br \/>\nLibert\u00e0 era la direzione scelta, l&#8217;obbiettivo da raggiungere, in vita cos\u00ec come dopo la vita, e ci\u00f2 significava, tra le altre cose, rispetto reverenziale per le gerarchie sacre, o, come per esempio nel caso dei praticanti dello Yoga tradizionale, ferrea disciplina sorretta da un intento incrollabile, ovvero dalla tensione interiore inesauribile e pi\u00f9 forte di qualsiasi altra cosa, di riunirsi e reintegrasi nella dimensione della Libert\u00e0 assoluta, spezzando tutte le catene, a qualsiasi costo.<\/p>\n<p>Il termine democrazia, come \u00e8 noto, deriva dal greco demos\uf020\uf028\uf064\uf068\uf06d\uf06f\uf073\uf029\uf02c popolo e cratos \uf028\uf06b\uf072\uf061\uf074\uf06f\uf073\uf029\uf02c potere, con l&#8217;evidente significato di &#8220;potere del popolo&#8221;. E&#8217; chiaro tuttavia che in un popolo composto da individui non pi\u00f9 sacri, schiavi di se stessi, dominati internamente dal principio egoistico (dell&#8217;ego) tirannico, e quindi non pi\u00f9 dal principio divino interiore, relegato in dimensioni di cattivit\u00e0, il potere dominante non pu\u00f2 che essere un potere oscuro e tirannico, che non esprime neanche remotamente l&#8217;anelito alla Libert\u00e0 (o alla Giustizia oggettiva assoluta, ovvero alla Dea), soppresso in chiunque mostri di averlo in s\u00e9, e guardato con sospetto. Ci\u00f2 spiega, in questa prospettiva, che il potere del popolo non pu\u00f2 che essere il potere tirannico dell&#8217;ego che soffoca il principio divino, nei singoli individui cos\u00ec come nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>I riti antichi, laddove sopravvissuti in qualche forma, diventano solo esteriorit\u00e0 vuote,<br \/>\ni Maestri spirituali, sempre pi\u00f9 rari fino ad estinguersi quasi completamente, vengono sostituiti dai venditori di fumo, dai sedicenti saggi, spesso autori di vincenti best sellers; da individui presuntuosi, arroganti e megalomani che spesso ingannano persino se stessi, illudendosi di essere degli Illuminati in grado di condurre attraverso le vie della luce altri esseri umani, ma in realt\u00e0 pi\u00f9 che mai intrappolati nella prigione labirintica costituita prima di tutto da se stessi, e in secondo luogo dal mondo di miti oscuri in cui vivono. E tutti questi falsi maestri, tutti questi corsi che vendono la &#8220;libert\u00e0&#8221;, la pace interiore, la &#8220;conoscenza&#8221;, tutti questi libri, queste informazioni che vagano attraverso le vie del mondo, attraverso riviste, libri, internet, radio, televisione, e le labbra di tutti coloro che se ne fanno portatori, che invadono la mente anche &#8220;contro la propria volont\u00e0&#8221;, tutte queste informazioni inesauribili, ma quasi sempre immancabilmente inesatte o approssimative, o del tutto devianti, costituiscono un labirinto quasi insuperabile per chi volesse uscirne e mettersi alla ricerca della &#8220;Verit\u00e0 Suprema&#8221; degli antichi. Un labirinto che d&#8217;altra parte potrebbe anche avere la funzione ambivalente di proteggere tale ipotetica verit\u00e0 da coloro che non sono destinati a trovarla.<br \/>\nE certamente se vi fossero ancora dei Maestri spirituali, essi si ritirerebbero in segretezza (&#8220;Quando nella vita pubblica regna reciproca diffidenza in seguito alla influenza esercitata dagli ignobili ogni operare fecondo diventa impossibile, perch\u00e9 il fondamento \u00e8 sbagliato. Perci\u00f2 il nobile sa che cosa deve fare in simili circostanze. non si lascia sedurre da brillanti offerte a prender parte ad o<br \/>\npere pubbliche, il che per lui sarebbe soltanto pericoloso, visto che egli \u00e8 incapace di partecipare alla bassezza degli altri. Perci\u00f2 nasconde i suoi pregi e si ritira in segretezza.&#8221;) , non venderebbero il proprio sapere, non lo pubblicizzerebbero, e sarebbero estremamente selettivi nella scelta di coloro che potrebbero essere in grado di apprendere da essi, individuandoli sulla base di segni o sogni inviati loro dagli Dei e dalle Armonie da cui si farebbero guidare.<br \/>\nD&#8217;altra parte per\u00f2 essi, ora che l&#8217;Era di Kali si avvia verso il suo termine, ora che il caos regna sovrano nel labirinto brulicante costituito dalle mille e mille vie proposte dal mondo moderno per vivere la propria vita in funzione degli scopi pi\u00f9 diversi, siano essi pi\u00f9 o meno &#8220;spirituali&#8221;, pi\u00f9 o meno materiali, volti alla ricerca di una qualche libert\u00e0, o della salvezza dell&#8217;anima, oppure perseguendo particolari obbiettivi in ambito professionale, o un equilibrio psicologico, il soddisfacimento emotivo piuttosto che magari anche semplicemente la sopravvivenza fisica; ora che l&#8217;oscurit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 fitta e la confusione sempre pi\u00f9 totale, ora i Maestri spirituali che si dice siano sopravvissuti attraverso le ere, attraverso i tempi pi\u00f9 neri, potrebbero anche scrivere ci\u00f2 che prima sarebbe stato un sacrilegio scrivere.<\/p>\n<p>&#8220;La maggior parte della materia di questo libro in passato \u00e8 stata custodita molto gelosamente dagli Indiani.<br \/>\nSi \u00e8 creduto, e giustamente, che queste fossero cose troppo sacre per essere raccontate a chicchessia; ma adesso i pochi vecchi saggi Sioux che ancora vivono dicono che, quando ci avviciniamo alla fine di un ciclo, quando dappertutto gli uomini si allontanano dalla comprensione e dalla partecipazione alle verit\u00e0 che sono state loro rivelate in principio e quando, come risultato di ci\u00f2, il disordine e il caos regnano in ogni sfera della vita, allora \u00e0 consentito &#8211; ed \u00e8 persino desiderabile &#8211; rivelare questa sapienza. Essi credono che la verit\u00e0, per sua stessa natura, sappia difendersi da sola contro la profanazione, e possa anche raggiungere coloro che sono capaci di comprenderla profondamente affinch\u00e9 questi possano rafforzare il ponte che deve esser costruito per uscire dall&#8217;Et\u00e0 Oscura&#8221;<br \/>\nLa Sacra Pipa, Alce Nero, a cura di J. E. Brown, Rusconi Editori, Milano 1986<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, il cambiamento radicale dell&#8217;uso delle parole, il fatto che le parole siano state sradicate dai significati originari, ha portato ad una confusione tale, ad un oscuramento cos\u00ec profondo del linguaggio che anche se si leggesse o ascoltasse con le proprie orecchie la verit\u00e0 dalle labbra di un Saggio, non la si riconoscerebbe come tale, e si potrebbe addirittura reagire con rabbia o irritazione, per via di essere sostanzialmente in opposizione con il messaggio essenziale stesso oppure anche per il motivo che se le capacit\u00e0 di ascolto e di leggere tra le righe non fossero affinate, si fraintenderebbe il linguaggio utilizzato e ci\u00f2 indurrebbe a svianti giudizi. Parole intese nel loro senso pi\u00f9 autentico, quello etimologico, quello originario potrebbero essere confuse con il senso ad esse attribuito dal linguaggio odierno, con tutte le connotazioni e i significati sociali che ad esse si sono sovrapposti o associati attraverso i tempi. Se si pensa che poi lo stravolgimento dell&#8217;uso delle parole riguarda la maggioranza dei vocaboli utilizzati, ci si renderebbe conto del fatto che potrebbe essere quasi impossibile non perdersi in un labirinto di fraintendimenti. Si pensi ad esempio alla parola &#8220;cattivo&#8221;.<br \/>\nQuesto vocabolo ha oggi varie connotazioni derivanti dall&#8217;uso che di esso si \u00e8 fatto per secoli, ed il fatto di utilizzarlo in certi contesti, come per esempio questo presente, potrebbe facilmente essere interpretato come un atto infantile e vagamente ridicolo di qualcuno che non dispone di un vocabolario molto vasto e le cui visioni sono alquanto semplicistiche, poich\u00e8 la divisione tra &#8220;bene&#8221; e &#8220;male&#8221;, tra &#8220;buono&#8221; e &#8220;cattivo&#8221;, \u00e8 al tempo presente giudicata come un qualcosa di superato e adatto a menti poco evolute.<br \/>\nPare evidente quindi la generale reazione che provocherei tra i lettori di questa serie di articoli se ora scrivessi: &#8220;Secondo gli antichi il mondo moderno \u00e8 popolato da uomini cattivi&#8221;.<br \/>\nQuesto per via delle connotazioni che la parola &#8220;cattivo&#8221; racchiude in s\u00e9.<br \/>\nSe si pensa per\u00f2 che questa parola deriva dal latino captivus (si confronti All&#8217;origine delle parole, op. cit., pp. 43 e seguenti), che deriva a sua volta dal verbo capio, che \u2018significa prendere, possedere, imprigionare&#8217;, si potrebbe intendere che il significato originario di tale termine potrebbe essere quello di prigioniero, o di posseduto. Potrebbe indicare lo stato di colui la cui anima \u00e8 prigioniera dell&#8217;ego, ed incapace di accedere alle dimensioni di Libert\u00e0 superiori, ovvero non umane. Potrebbe indicare lo stato di colui che \u00e8 posseduto in modo pi\u00f9 o meno permanente da stati d&#8217;animo negativi, quali la rabbia, l&#8217;odio, la tristezza, l&#8217;invidia e via dicendo, ci\u00f2 che in diverse concezioni arcaiche si credeva consistesse in entit\u00e0 distruttive provenienti da dimensioni caotiche infere, ci\u00f2 che i Greci chiamavano cacoda\u00ecmones. Si tenga conto tuttavia che tale prospettiva non implicava un giudizio morale in quanto per l&#8217;uomo arcaico Deus est coincidentia oppositorum, l&#8217;aspetto distruttivo della divinit\u00e0 rappresentava semplicemente l&#8217;atra faccia della medaglia, ovvero l&#8217;altra met\u00e0 di uno stesso tutto, parte della stessa unit\u00e0, cos\u00ec come testimoniano varie leggende in cui colui che rappresenta il Dio distruttore, come per esempio Set per gli Egizi, non \u00e8 che il fratello del Dio creatore, e alla fine dei tempi questi due principi opposti tornano sempre a riunirsi nell&#8217;unit\u00e0 originaria, cos\u00ec come Set ritorna nella barca del Ra.<br \/>\nSulla base di questa teoria riguardante l&#8217;etimologia della parola cattivo, ogni essere umano su questa terra sarebbe, in quanto umano e solamente umano, prigioniero di se stesso, e schiavo dei propri stati d&#8217;animo altalenanti o anche semplicemente e permanentemente cupi, e quindi cattivo nel senso etimologico, e ci\u00f2 mostrerebbe quanto appropriata potrebbe dunque essere l&#8217;apparentemente ridicola frase sopra citata: &#8220;il mondo \u00e8 popolato da uomini cattivi&#8221;.<br \/>\nE potrebbe anche risultare pi\u00f9 chiara la difficolt\u00e0 di chiunque volesse convenire un messaggio di tipo arcaico nel mondo presente, e la delicatezza della scelta del linguaggio per limitare gli inevitabili fraintendimenti dovuti a un uso sostanzialmente diverso della lingua.<\/p>\n<p>Ma il labirinto costituito dalle false vie verso un&#8217;ipotetica verit\u00e0 suprema, cos\u00ec come le infinite, innumerevoli vie proposte, quasi come pubblicit\u00e0, o anzi spesso in effetti anche nella forma di pubblicit\u00e0, su come meglio vivere la propria vita, potrebbe essere anche costituito dalla vita stessa che ciascuno di noi gi\u00e0 vive. Potrebbe essere costituito dagli inferni quotidiani di vite apparentemente &#8220;normali&#8221;, di vite infelici o anche apparentemente felici o di &#8220;successo&#8221;, nonch\u00e9 dagli inferni di vite palesemente atroci, afflitte magari dalla guerra, dalla fame, dall&#8217;abuso sessuale e dalla violenza quotidiana.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda poi l&#8217;ipotetica eventualit\u00e0 di trovare una via d&#8217;uscita da questo labirinto invisibile, il problema principale, potrebbe essere rappresentato dal fatto che l&#8217;umanit\u00e0 attuale vivrebbe nell&#8217;Era Oscura senza esserne consapevole, come avvolta in una specie di sonno costante, un velo che impedisce ad essa di prendere atto del fatto che stiamo precipitando in un abisso senza fondo, verso l&#8217;autodistruzione, ovvero di essere prigionieri di fili invisi<br \/>\nbili, di reti, di labirinti dai milioni di nomi e forme, facce e sfaccettature, tanto illusorio quanto reale nella sua capacit\u00e0 di separarci dalla Realt\u00e0, e, come sedati da una di quelle droghe che corrompono l&#8217;energia sottile delle persone, siamo resi incapaci di svegliarci e di smettere di seguire la corrente immensa che sta facendo precipitare il mondo nell&#8217;oscurit\u00e0 pi\u00f9 cupa, o di cercare destinazioni pi\u00f9 luminose.<\/p>\n<p>Vi sono poi coloro che certamente percepiscono la propria vita come limitante, o come un limite in se stessa, e che forse desiderano uscire dalla gabbia, dalla sensazione claustrofoba di non avere abbastanza aria per respirare, coloro che desiderano, anche solo per un momento, di respirare a pieni polmoni, o che percepiscono istintivamente l&#8217;origine dell&#8217;infelicit\u00e0 umana, la separazione dell&#8217;uomo dalle leggi naturali, la fondamentale falla nel piano dell&#8217;umanit\u00e0 di ergersi al di sopra di tutti i Regni di Natura, imponendo la propria almeno apparentemente incontrastata supremazia con l&#8217;uso errato delle facolt\u00e0 intellettive, in nome delle quali la razza umana ha dichiarato la propria superiorit\u00e0, senza per altro essere in grado di sapere con certezza -con mezzi che non siano unicamente la propria presunzione- che gli esseri appartenenti al mondo vegetale ed animale non siano provvisti di facolt\u00e0 intellettive assai pi\u00f9 profonde e imperscrutabili delle nostre, nonostante non abbiano deciso di comunicarla attraverso la parola, piuttosto che attraverso un sistema sociale, la tecnologia, la distruzione del mondo, e la riproduzione sfrenata del proprio genere a discapito di ogni forma di vita diversa, nonch\u00e9 prevaricazione da parte di esso su qualsiasi essere vivente sfruttabile a proprio vantaggio.<\/p>\n<p>Ma anche chi percepisse o tentasse d&#8217;intendere il mondo con occhi pi\u00f9 antichi di quelli delle genti appartenenti all&#8217;Era di Kali, incorrerebbe in un altro immancabile ostacolo. L&#8217;incapacit\u00e0 di riconoscere il potere dell&#8217;Era Oscura all&#8217;interno di loro stessi, ovvero il nemico interiore travestito da s\u00e9, in grado di parlare con ci\u00f2 che si considera la propria voce, e di pensare con ci\u00f2 che si considera la propria mente, o di sentire con ci\u00f2 che si considera il proprio cuore. Questo multiforme nemico interiore, che gli antichi credevano essere l&#8217;ostacolo pi\u00f9 grande sul cammino di coloro che ricercavano la verit\u00e0, potrebbe anche parzialmente essere, in parole semplici, l&#8217; incapacit\u00e0 di autocritica (ma non tuttavia solo questa). L&#8217;incapacit\u00e0 di assumere di assumere responsabilit\u00e0 del fatto di essere precipitati nel solo umano e pi\u00f9 in particolare dei motivi per cui nessuno all&#8217;infuori di noi stessi pu\u00f2 accollarsi la responsabilit\u00e0 di quelle azioni che hanno fatto s\u00ec che ci\u00f2 accadesse. Questa incapacit\u00e0 di prendere atto dei propri difetti, dei propri punti scuri, dei propri errori sia a livello quotidiano che a livello di scelte pi\u00f9 globali, questo rifiuto di prendere responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che si \u00e8, che si pensa, percepisce e soprattutto forse che si decide di fare, \u00e8 l&#8217;incapacit\u00e0 di guardarsi nello specchio e di non scappare urlando (cos\u00ec come narrano molte favole e leggende riguardanti la prima prova di coloro che avevano cercato il Mondo delle Fate, o il Mondo degli Dei che dir si voglia) quando la propria immagine appare davanti ai propri increduli occhi.<\/p>\n<p>Spesso, probabilmente, chi ebbe il prezioso dono di guardarsi nello specchio, volle infatti fuggire e dimenticare, per tornare ad illudersi di essere qualcos&#8217;altro.<br \/>\nMa in effetti il famoso detto &#8220;Conosci te stesso&#8221;, potrebbe essere la chiave che apre tutte le porte, se ancora vi fossero delle porte da aprire.<br \/>\nGuardarsi nello specchio senza fuggire, e in mezzo a tutto quel buio, a quel vuoto, e a quella confusione, tuffarsi per rinvenire ci\u00f2 che Alchimisti quali per esempio Dante e i Fedeli d&#8217;Amore (i quali usarono un linguaggio simbolico in chiave cristiana, nonostante cristiani non fossero affatto, principalmente per proteggersi dalla Chiesa e dagli Inquisitori criminali), definirono essere la perla in mezzo al fango. La perla che un raggio di sole, rappresentato dal sorriso della Donna, ispiratrice di Amore (inteso come un&#8217;Entit\u00e0 divina e non come un sentimento meramente umano), pu\u00f2 riportare alla luce, trasformando ci\u00f2 che la perla circonda, ovvero il fango, ci\u00f2 che \u00e8 ignobile, in nobile.<br \/>\nSe si volesse brevemente analizzare questo tema in chiave Dantesca, citerei senz&#8217;altro la seguente poesia:<\/p>\n<p>Tanto gentile e tanto onesta pare<br \/>\nla donna mia quand&#8217;ella altrui saluta,<br \/>\nch&#8217;ogne lingua deven tremando muta,<br \/>\ne li occhi no l&#8217;ardiscon di guardare.<\/p>\n<p>Ella si va, sentendosi laudare,<br \/>\nbenignamente d&#8217;umilt\u00e0 vestuta;<br \/>\ne par che sia una cosa venuta<br \/>\nda cielo in terra a miracol mostrare.<\/p>\n<p>Mostrasi s\u00ec piacente a chi la mira,<br \/>\nche d\u00e0 per li occhi una dolcezza al core,<br \/>\nche \u2018ntender no la pu\u00f2 chi no la prova;<\/p>\n<p>e par che de la sua labbia si mova<br \/>\nun spirito soave pien d&#8217;amore,<br \/>\nche va dicendo a l&#8217;anima: Sospira.<br \/>\n(Dante Alighieri)<\/p>\n<p>Il tema \u00e8 quello del potere trasformatore della gentilezza femminile, parola derivante dal latino gentilem, letteralmente &#8220;che appartiene alla stessa gente o famiglia&#8221; e poich\u00e9 in genti erano divise solo i nobili Romani, ci\u00f2 riporta al tema precedente delle caste concepite come una divisione gerarchica basata sulle predisposizioni dell&#8217;anima esistenti sin da prima dell&#8217;incarnazione di essa in un corpo umano. La Donna gentile di Dante dunque \u00e8 una donna di animo nobile, e tale gentilezza, tale nobilt\u00e0 d&#8217;animo \u00e8 in grado di portare in luce la nobilt\u00e0, la perla in coloro su cui il suoi occhi si posano. Il saluto della Donna gentile infatti significava nella visione dantesca, salvezza, in quanto semplicemente attraverso il primo sguardo, da cui trapela tale gentilezza, il suo potere d&#8217;incanto, Ella pu\u00f2 comunicare al cuore una tale dolcezza (d\u00e0 per li occhi una dolcezza al core) che \u2018ntender no la pu\u00f9 chi no la prova, ovvero inesplicabile, al di l\u00e0 delle parole e di ci\u00f2 che \u00e8 a portata di comprensione mentale, e in grado di portare luce su ci\u00f2 che di nobile vive all&#8217;interno di colui o di colei su cui tale sguardo si posa, di elevarlo al di sopra di ci\u00f2 che nobile non \u00e8, facendolo risplendere di luce, trasformando ci\u00f2 che \u00e8 ignobile, dissolvendolo come la nebbia al sole.<br \/>\nPer questo Ella \u00e8 definita come una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare, e il miracolo in questione \u00e8 proprio questa sua capacit\u00e0 di trasformare qualsiasi cosa sia toccato dai suoi occhi, ovvero dal suo animo gentile ispirante.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte per\u00f2 la realt\u00e0 movente del mondo attuale \u00e8, seguendo il filo di pensiero fin&#8217;ora illustrato, quella di un cane idrofobo che si morde la coda, o forse sarebbe meglio dire di un serpente che si morde la coda, una ruota inesauribile di Karma, ovvero di rabbia, di passioni, di desideri, di bisogni, di fame solo temporaneamente saziabile e quindi inesauribile.<br \/>\nGli uomini sarebbero quindi ben lontani da essere toccati dallo sguardo rischiarante e ispirante della Donna Dantesca, in grado di risvegliare Amore in chi lo ha dentro di s\u00e9, forse per il motivo che come gi\u00e0 si \u00e8 detto Amore significa assenza di morte, e la maggior parte delle anime dell&#8217;umanit\u00e0 sarebbero invece gi\u00e0 irrimediabilmente morte, e quindi incapaci di qualcosa che significherebbe la negazione di s\u00e9, o il ritorno alla luce del sole da un velo invalicabile di tenebre.<br \/>\nMa anche chi fosse vivo, sempre seguendo la linea di pensiero degli Antichi che precedettero l&#8217;Era di Kali, anche chi fosse sfi<br \/>\norato dallo sguardo salvatore di una tale Donna, sarebbe in grado di aggrapparsi ad esso?<br \/>\nL&#8217;ostacolo principale \u00e8 l&#8217;incapacit\u00e0 di compiere il sacrificio (nel suo senso etimologico di sacer facere, di render sacro, non nel senso cristiano di rinuncia comunemente inteso) del s\u00e9 al S\u00e9, ovvero alla forza ispirante della Donna Gentile, all&#8217;Amore di Lei, di cui quello che chi \u00e8 ancora in vita porterebbe dentro di s\u00e9 \u00e8 parte, cos\u00ec come ogni forma di vita \u00e8 parte del Mare, della nostra Madre. Lo Spirito, il Nagual, altro non \u00e8 che quell&#8217;Essenza infinita, informe e in grado di assumere qualsiasi forma, l&#8217;ignoto verso di cui viaggiano coloro che fuggono dall&#8217;Era di Kali, ovvero dall&#8217;importanza personale, ci\u00f2 che tale era sostiene, nutrendone il potere.<br \/>\nL&#8217;importanza personale, costituita non solo dal fatto di porre se stessi e i propri bisogni prima di qualsiasi cosa, o di risentirne dolorosamente in caso contrario (tranne nel caso forse delle madri che pi\u00f9 hanno amato, il che forse non \u00e8 affatto un caso), ma anche dall&#8217;attaccamento ai propri modi di essere, alle proprie particolarit\u00e0, al fatto di volersi distinguere, essere unici, speciali, irripetibili, e apprezzati o amati in quanto tali. Ci\u00f2 ancora, \u00e8 profondamente estraneo al concetto arcaico di Amore, che significava capacit\u00e0 di fusione di tutte le Sue forme in Esso, nel Tutto, nell&#8217;Uno assoluto.<br \/>\nL&#8217;umanit\u00e0 attuale, costituita da individui che hanno scelto l&#8217;importanza personale del proprio ego, della propria persona, ovvero maschera, relegando in dimensioni di prigionia, o soffocando completamente ci\u00f2 che forse ancora in loro anelava alla fusione nel Tutto, ha compiuto un abuso essenziale nei confronti di s\u00e9, nonch\u00e9 nei confronti di tutto ci\u00f2 che ha cercato di rimanere in vita e in Libert\u00e0, &#8211; fossero essi individui singoli, casi isolati, o antiche Trib\u00f9 sopravvissute fino a tempi relativamente moderni, &#8211; cos\u00ec come nei confronti della Dea Natura, degli animali, e di coloro che ancora la veneravano, come per esempio le congregazioni di Donne (le &#8220;Streghe&#8221; o Sacerdotesse che dir si voglia) sopravvissute in Europa prima che anche i loro Riti portassero i segni della decadenza, quando essi vennero utilizzati per scopi politici in governi non pi\u00f9 sacri, quando vennero dominati o controllati dagli uomini, a cui erano sempre stati proibiti, o anche pi\u00f9 semplicemente quando le donne che li praticavano persero la propria Verginit\u00e0, ovvero la Libert\u00e0 di volare nel cielo celate dal segreto della notte per congiungersi alla Madre Luna.<br \/>\nQuesta impossibilita di Amore, la perdita di Verginit\u00e0 (o di Libert\u00e0) delle donne e della terra, violate dal potere distruttivo dell&#8217;uomo, \u00e8 nella visione dell&#8217;uomo arcaico la sola origine di ogni male attuale, di ogni sofferenza, di ogni prevaricazione.<br \/>\nIl fatto poi che la ricongiunzione delle donne con il Profondo Feminino, con il loro Archetipo, con la loro Dea, ovvero con il centro di loro stesse, sia resa cos\u00ec difficile dalle mille vie proposte dal labirinto del mondo, spinge lontano le vie della Libert\u00e0 non solo per le donne, ma anche per tutto il resto del mondo.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 essere in effetti un caso che il labirinto dell&#8217;Era di Kali, che vuole un&#8217;umanit\u00e0 schiava, sia particolarmente nemico delle donne ed della loro essenza, che sono la chiave essenziale per ritrovare l&#8217;equilibrio perduto del mondo.<br \/>\nInnumerevoli i messaggi nel mondo attuale occidentale che spingono le ragazze, quando sono ancor pi\u00f9 poco che bambine, a rendersi oggetti sessuali, fanno pressione su di loro a fare sesso per rendersi uguali a tutti gli altri, per essere accettate dalla comunit\u00e0 di appartenenza, rendendolo poco meno di una vera e propria violenza, ma poi d&#8217;altra parte le colpevolizzano per via di esso.<br \/>\nIl sesso viene pubblicizzato per le donne come la cura a tutti i mali, come qualcosa di indispensabile nella vita di una donna, in particolare il sesso con gli uomini ovviamente, mezzo prediletto di contaminazione dall&#8217;era dominata da un principio maschile distruttivo, molto diverso come gi\u00e0 si \u00e8 detto da quello divino solare.<br \/>\nMa se fosse vero che come si credeva anticamente i contatti sessuali con individui contaminanti fossero il modo attraverso cui una donna o un uomo diveniva a sua volta intoccabile, ed in particolare in cui le donne perdevano la loro Verginit\u00e0, ovvero il centro della loro sensualit\u00e0 pi\u00f9 profonda e pura attraverso cui potevano innalzarsi al di sopra delle sfere terrestri, non stupirebbe che il sesso sia tanto pubblicizzato nell&#8217;Era di Kali, in quanto mezzo quanto mai efficace di distruzione, considerando che le schiere di intoccabili avrebbero ormai ricoperto il pianeta, n\u00e9 stupirebbe l&#8217;entit\u00e0 e la quantit\u00e0 di malattie orribili trasmesse sessualmente, forse a sancire la morte dell&#8217;anima con la morte del corpo.<br \/>\nD&#8217;altra parte per\u00f2 la repressione delle energie sessuali naturali, gi\u00e0 cominciata nell&#8217;Era del Bronzo, \u00e8 un&#8217;altra delle principali caratteristiche dell&#8217;Era Oscura, come meglio si vedr\u00e0 negli articoli dedicati al Cristianesimo (per motivi delle attuali tensioni politiche non si vuole toccare l&#8217;argomento di altre religioni monoteistiche fondamentalmente e ferocemente misogine), e fu uno dei mezzi pi\u00f9 potenti per rompere l&#8217;Armonia tra maschile e femminile nel mondo, rompendola innanzitutto negli individui, ovvero rendendo, attraverso la repressione e il rinnegamento, sporco, e contaminante, nonch\u00e9 spesso malato ci\u00f2 che era in origine puro, semplice e sacro.<br \/>\nE quindi se da una parte le vie del labirinto fanno pressione sulle donne e sulle fanciulle perch\u00e9 facciano sesso anche quando ci\u00f2 non \u00e8 quello che desiderano realmente, d&#8217;altra parte si reprime la loro sensualit\u00e0 naturale, da non confondere con la volgarit\u00e0 artificiosa diffusa dai mass media, anch&#8217;esse voci dell&#8217;immenso labirinto di Kali.<\/p>\n<p>Per una donna che non s&#8217;identifichi nella religione occidentale dominante, e che cerchi una via spirituale alternativa, non c&#8217;\u00e8 nulla che la incoraggi a ritrovare il Profondo Feminino all&#8217;interno di se stessa. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 considerato intellettuale o spirituale punta alla negazione della sensualit\u00e0, con l&#8217;eccezione ovviamente di quelle tecniche New Age che rivisitano concezioni e pratiche antichissime quali il Tantrismo o altre e le offrono in corsi aperti pi\u00f9 a meno chiunque voglia frequentarli, od anche in sessioni private, insegnate da ignoranti, nel senso che ignorano la natura reale della materia che credono di insegnare, e che magari si illudono di essere delle Guide spirituali o di potere insegnare ci\u00f2 che insegnano per avere fatto dei corsi, per avere vissuto in un Ashram, o magari anche in Oriente, seguendo le istruzioni di sedicenti Guide spirituali, che magari altro non erano che ego tiranne illuse di essere dei sapienti, magari per gonfiarsi di autocompiacimento, o per convincersi di avere dato un senso alla propria vita, oppure, non \u00e8 poi raro, semplicemente per motivi ancor meno gentili, ovvero economici. E poich\u00e9 tali concezioni e pratiche vengono distorte in modo pi\u00f9 o meno abominevole dagli innumerevoli sedicenti maestri che credono di insegnarle, per il motivo appunto che essi non sono affatto degli Iniziati, e non posseggono affatto la sensibilit\u00e0 sottile per apprendere e tanto meno insegnare i Misteri del volo sottile, oltre a mancare di istruzione adeguata a livello anche solo meramente razionale della materia di cui vanno predicando, il risultato di ottenuto sulle donne da tali pratiche \u00e8 comunque quello di privarlo della sua pi\u00f9 profonda intimit\u00e0, aprendola alle forze del Caos e sporcandola irrimediabilmente con il pretesto di volerle farle conoscere la vera se stessa o addirittura una dimension<br \/>\ne divina.<\/p>\n<p>Il labirinto nemico del femminile (e quindi del mondo) ha poi anche per esempio assunto la forma subdola del femminismo, il quale ha a sua volta contribuito a distruggere il Profondo Feminino, rendendo le donne che ad esso aderivano per raggiungere uno stato sociale di indipendenza, incapaci di riconoscere in loro stesse e nelle altre ci\u00f2 che \u00e8 la primordiale energia femminile e sensuale animica della donna e ci\u00f2 che invece \u00e8 una costruzione sociale imposta dall&#8217;uomo per il suo proprio piacere e vantaggio,- e spingendole a combattere in maniera indifferenziata contro sia l&#8217;una che l&#8217;altra cosa, senza permettere che si rendessero conto che cos\u00ec agendo erano simili a giardinieri che insieme alle radici delle erbe infestanti toglievano anche le radici delle rose, dal proprio giardino e da quello altrui. E seppure \u00e8 innegabile che il femminismo abbia aiutato le donne ad essere pi\u00f9 libere per certi aspetti, meno succubi dell&#8217;uomo, e abbia portato a importanti riforme sociali, esso ha anche costruito un altro modello di femmina non meno misogino di quello imposto dagli stessi maschi, in quanto in fondo, comunque volto a negare il centro dell&#8217;essenza femminile, e a rendere le donne, se non pi\u00f9 cos\u00ec palesemente succubi degli uomini, uguali a loro, e quindi comunque succubi, seppure in modo pi\u00f9 subdolo e meno riconoscibile. Coloro che aderirono o aderiscono al femminismo, soprattutto nelle sue forme pi\u00f9 estreme, non hanno preso mai, infatti, consapevolezza di ci\u00f2 che anticamente aveva costituito la radice della diversit\u00e0 delle due nature, e quindi la diversit\u00e0 delle vie spirituali da percorrere (anche perch\u00e9 il concetto arcaico di spiritualit\u00e0 \u00e8 pressoch\u00e9 inesistente nelle vite moderne) e delle energie latenti da risvegliare, per quanto un discorso di questo tipo possa apparire politicamente scorretto e profondamente errato a coloro che si interessano della versatilit\u00e0 del maschile e del femminile all&#8217;interno di individui che si identificano pi\u00f9 nel sesso opposto che nel sesso di appartenenza alla nascita.<br \/>\nIn realt\u00e0 per\u00f2 le genti arcaiche che seguivano questo filo di pensiero, non erano affatto estranei a tale concetto di versatilit\u00e0, e per fare un semplice esempio a questo proposito a Sparta vi era un costume per cui, in particolari occasioni pubbliche, i giovani si travestivano da fanciulle e le fanciulle indossavano falli posticci cos\u00ec da potersi identificare nella natura del sesso opposto e viceversa. Inoltre nel mondo arcaico la bisessualit\u00e0 era quanto mai diffusa e accettata come qualcosa di naturale tutti.<br \/>\nCi\u00f2 per\u00f2 non toglie che l&#8217;energie da risvegliare siano diverse per uomini e donne e che una donna che ricerchi una via per ritrovare la sua anima in filosofie legate a vie maschili, come ad esempio lo Yoga tradizionale o il Buddismo, non trover\u00e0 quello che cerca nella negazione di se stessa.<\/p>\n<p>&#8220;Lo Yoga originale, che \u00e8 molto diverso da quello moderno ed in particolare da quello conosciuto in occidente, \u00e8 un insieme di discipline e di tecniche ascetiche che ah appunto come scopo la reintegrazione dell&#8217;uomo nel divino attraverso il dominio del corpo e della parte animica della persona. Tale reintegrazione pu\u00f2 essere ottenuta mediante il superamento dell&#8217;ostacolo costituito dai pensieri, dalle emozioni, dalle sensazioni, dalle necessit\u00e0 fisiche e fisiologiche, ed in ci\u00f2 comprendendo , ci si riferisce allo Yoga estremo degli asceti solitari che si ritiravano in solitudine abbandonando tutto e tutti, anche la sessualit\u00e0, il bisogno d&#8217;affetto, i sentimenti e tutto quel complesso di interazioni sentimentali, affettive emotive che caratterizza in gene il nucleo pi\u00f9 importante di identificazione dell&#8217;io dei nostri tempi.<br \/>\nTele tipo di Yoga estremo, che pare fosse l&#8217;unico che permettesse di acquisire la vera trascendenza e non semplicemente un dominio del corpo fisico o della propria parte emotiva, venne considerato una disciplina inadatta alle donne, dato che l&#8217;obliterazione della sessualit\u00e0, dei sentimenti, degli affetti e di tutte quelle manifestazioni che sono derivate dall&#8217;archetipo femminile, cio\u00e8 dalla Sakti, che ogni donna, secondo gli antichi ind\u00f9, dovrebbe invece ricercare e fare centro del suo essere, porterebbe, in modo analogo a quanto gi\u00e0 detto per il Buddismo, evidentemente ad una repressione dell&#8217;essenza stessa della donna. Purtroppo anche le discipline dello Yoga hanno in molti casi perso, ed in ci\u00f2 si pu\u00f2 forse vedere un&#8217;ennesima conferma della decadenza dei tempi, il carattere iniziatico e trascendentale e si sono trasformate in Occidente e in America in scuole a pagamento aperte a tutti, e ci\u00f2 \u00e8 evidentemente contrario ad ogni prassi iniziatica dato che il sacro e la trascendenza non possono n\u00e9 essere mercificate n\u00e9 tanto meno aperte a tutti.<br \/>\nIn tali scuole si insegna quasi sempre una specie di ginnastica rilassante per combattere lo stress della vita moderna o delle complicate e statiche posizioni del corpo, che poco hanno a che fare con l&#8217;insegnamento originario di questa disciplina.<br \/>\nPer quanto riguarda il Tantrismo, anch&#8217;esso ha lo scopo di far ottenere a chi lo pratica la trascendenza, ma il mezzo per conseguire tale risultato non \u00e8, come nello Yoga, basato sul distacco dalle contingenze, sull&#8217;immobilit\u00e0 del corpo e dalla mente, ma bens\u00ec sul risveglio di energie latenti nel corpo, e pi\u00f9 precisamente localizzate alla base della spina dorsale.<br \/>\nTali energie, chiamate in sanscrito Kundalini, sono rappresentate come due serpenti, uno maschio ed uno femmina, attorcigliati l&#8217;uno con l&#8217;altro e giacenti in uno stato di sono al quale coloro che praticano il Tantrismo cercano di risvegliarli, dato che il loro risveglio genera, secondo i seguaci di tale dottrina, una rapida ascesa di tali energie lungo la spina dorsale che provoca, quando esse nel loro salire raggiungono il cervello, il risveglio iniziatico e la conseguente reintegrazione nel divino. La particolarit\u00e0 di tale disciplina consiste nel fatto che, per risvegliare la Kundalini, oltre a tecniche purificatorie, meditative e magiche si usino delle tecniche sessuali, dato che i Maestri, o sarebbe meglio dire Le Maestre, di Tantrismo ritengono che l&#8217;eccitazione sessuale, se portata ai massimi livelli, possa permettere di ottenere tale risveglio. Non si creda per\u00f2 che il Tantrismo possa essere un alibi per avere degli incontri erotici con la scusa della trascendenza. A parte il fatto che i gruppi tantrici ortodossi sono in India o segreti, ovvero l&#8217;essere accettato in uno di tali gruppi, quando tali gruppi sono realmente seri e tradizionali, e conseguentemente veramente in grado di trasmettere una reale iniziazione, presuppone tutta una serie di qualificazioni e di verifiche spirituali che hanno proprio lo scopo di allontanare i curiosi, gli intoccabili, ed in tale categoria gli ind\u00f9 ortodossi fanno rientrare gli occidentali, e i superficiali.<br \/>\nSi deve sottolineare anche che colui che \u00e8 arrivato al risveglio della Kundalini, e perch\u00e9 ci\u00f2 accada agli uomini \u00e8 secondo certe scuole bastante un solo rapporto sacro dopo mesi e mesi di astinenza e di meditazione, non dovrebbe essere pi\u00f9 interessato ad avere rapporti sessuali dato che, essendo stato iniziato e vivendo in un contesto di trascendenza, nulla pi\u00f9 di ci\u00f2 che \u00e8 semplicemente umano lo pu\u00f2 interessare. Inoltre le donne e le fanciulle che praticano le ierogamie tantriche, e per le quali valgono ovviamente altre regole, dato che pare che esse possano identificarsi nella Dea, vivendo stati di volutt\u00e0 estrema ottenuta con tecniche magiche e segrete e ben diversa ovviamente da quella che conoscono le donne moderne nei rapporti col loro partner, sono in genere considerate incarnazioni divine (&#8230;)&#8221;<br \/>\nIl Mondo di oggi e il Mondo dei popoli ar<br \/>\ncaici, op.cit., pp. 108-110<\/p>\n<p>E finch\u00e9 le donne non ritroveranno le loro antiche vie, impossibile sar\u00e0 costruire quel ponte d&#8217;Armonia (Armonia che era la figlia Ares Dio della Guerra, e Afrodite, Dea dell&#8217;Amore, e quindi la fusione del maschile e femminile divini) che dalla fine dell&#8217;Era Oscura, riporter\u00e0 all&#8217;Era dell&#8217;Oro.<br \/>\nEppure la stessa leggenda che narra delle quattro Ere, narra anche, nelle sue diverse forme convenute dai popoli pi\u00f9 diversi, che tale ponte sar\u00e0 costruito, c&#8217;\u00e8 chi dice da Donne sacre, c&#8217;\u00e8 chi dice da Saggi illuminati, e dalle anime che risveglieranno, e all&#8217;Era Oscura seguir\u00e0 ancora quella dell&#8217;Oro, a quella dell&#8217;Oro quella dell&#8217;Argento, e cos\u00ec via in un ciclo che forse non ebbe mai inizio e non avr\u00e0 mai fine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;origine della prevaricazione dei diritti umani. &#8220;L&#8217;Era Oscura.&#8221; di Lavinia Greenwell (antropologa) (Quarta ed ultima parte. 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