{"id":101,"date":"2009-09-03T13:00:34","date_gmt":"2009-09-03T13:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/lambertob.koding.io\/wordpress\/?p=101"},"modified":"2023-04-08T15:57:14","modified_gmt":"2023-04-08T15:57:14","slug":"chi-e-pietro-palau-giovannetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavocedirobinhood.it\/index.php\/2009\/09\/03\/chi-e-pietro-palau-giovannetti\/","title":{"rendered":"CHI E&#8217; PIETRO PALAU GIOVANNETTI?"},"content":{"rendered":"<p>A cura della Redazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Pietro Palau Giovannetti,\u00a0oltre ad essere il coraggioso <strong>Direttore\u00a0Responsabile<\/strong> del nostro giornale\u00a0on line\u00a0\u00a0\u00e8\u00a0tra i padri\u00a0<strong>fondatori<\/strong> del &#8220;<strong>Movimento per la Giustizia Robin Hood<\/strong>&#8221; e della rete di &#8220;<strong>Avvocati senza Frontiere<\/strong>&#8220;, organizzazioni no profit che, da oltre 37<strong>\u00a0anni<\/strong>, si battono per l&#8217;affermazione del principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e una giustizia pulita libera dagli interessi delle mafie e delle corporazioni, sostenendo quella <strong>parte sana<\/strong> e <strong>assolutamente<\/strong> <strong>minoritaria<\/strong>\u00a0della <strong>magistratura<\/strong>,\u00a0che non si presta a legittimare gli\u00a0abusi che quotidianamente vengono perpetrati nelle aule di giustizia, dai poteri dominanti\u00a0nei confronti dei\u00a0cittadini pi\u00f9 deboli e indifesi.<\/p>\n<p align=\"justify\">A fronte del suo costante impegno civile e delle sue coraggiose denunce nei confronti dei cd. &#8220;<em><strong>poteri forti<\/strong><\/em>&#8221; Pietro Palau Giovannetti\u00a0ha subito oltre <strong>750 procedimenti penali<\/strong> e richieste risarcitorie miliardarie con le accuse pi\u00f9 disparate e capziose per pseudoreati di <strong>natura prettamente ideologica<\/strong>, scaturenti dalle sue stesse denunce <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">mai esaminate<\/span><\/strong> o dai suoi\u00a0taglienti articoli e inchieste giornalistiche, i cui procedimenti\u00a0nella stragrande maggioranza dei casi si sono\u00a0conclusi con assoluzioni con formula piena\u00a0o, diversamente, con\u00a0archiviazioni <em>de plano<\/em>\u00a0per manifesta infondatezza delle notizie di reato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tra\u00a0i tanti &#8220;<em><strong>procedimenti-farsa<\/strong><\/em>&#8221;\u00a0sollecitamente istruiti a suo carico a tempi di giustizia scandinava\u00a0dalle Procure e Corti di Appello\u00a0di mezza Italia (da Torino, Treviso, Milano, Brescia, Trento, Trieste, Venezia,\u00a0Alessandria, Bologna, Firenze, Roma, Palmi, Reggio Calabria),\u00a0si registrano anche due singolari richieste di <strong>&#8220;perizie psichiatriche&#8221;, <\/strong>da parte delle <strong>Procure di Milano e Torino<\/strong>, nonch\u00e9 della <strong>Procura Generale di Milano<\/strong>, proprio\u00a0come in uso nelle ex dittature dei\u00a0Paesi dell&#8217;Est.<\/p>\n<p>Per la mole di attivit\u00e0 persecutorie a cui \u00e8 stato sottoposto la sua figura \u00e8 stata paragonata a quella di <strong>Danilo Dolci<\/strong>, pacifista nonviolento, che, come lui, dal 1952, dedic\u00f2 la sua vita alla causa delle persone pi\u00f9 deboli, battendosi pionieristicamente contro le mafie e l&#8217;arretratezza sociale, politica e culturale delle Istituzioni, venendo ingiustamente\u00a0arrestato e condannato per reati di opinione dalla magistratura di regime dell&#8217;epoca, tutt&#8217;oggi asservita agli interessi della politica e imprigionata nelle logiche clientelari dell&#8217;ideologia dominante. L&#8217;emblematica <strong>condanna<\/strong> di Danilo Dolci a due anni di reclusione venne infatti laconicamente\u00a0<strong>confermata<\/strong> dalla\u00a0<strong>Suprema Corte di Cassazione<\/strong>, seppure in sua difesa avessero testimoniato i maggiori intellettuali e Premi Nobel dell&#8217;epoca del calibro di <strong>Carlo Levi, Elio Vittorini, Norberto Bobbio, Lucio Lombardo Radice, Padre David Turoldo, Don Zeno, Erich Fromm <\/strong>e l&#8217;arringa\u00a0fosse stata pronunciata\u00a0dal grande giurista\u00a0<strong>Piero Calamandrei<\/strong>, tra i padri della nostra amata Costituzione.<\/p>\n<p>A seguito delle sue battaglie civili, anche <strong>Pietro Palau Giovannetti<\/strong> rischia oggi di finire in carcere, stante la definitivit\u00e0 di alcune inique condanne ad oltre <strong>5 anni di reclusione, confermate dalla Cassazione, <\/strong>per reati di pretesa &#8220;<em><strong>diffamazione<\/strong><\/em>&#8221; e &#8220;<em><strong>calunnia<\/strong><\/em>&#8220;, scaturenti come detto dalle sue stesse denunce, <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">mai esaminate<\/span><\/strong>, nei confronti di avvocati e magistrati collusi, in grado di controllare il grande business della giustizia. Se non interverr\u00e0 la <strong>Corte Europea per i Diritti dell&#8217;Uomo<\/strong> di Strasburgo che ha gi\u00e0 dichiarato nei mesi scorsi ammissibili i suoi ricorsi contro le sentenze di condanna per <strong>violazione <\/strong>delle norme sul &#8220;<strong><em>giusto processo<\/em><\/strong>&#8220;, il provvedimento di carcerazione ad anni 5 mesi 2 e gg. 17 del ns. Direttore potrebbe venire eseguito a breve.<\/p>\n<p>A riguardo, si ricorda che i legali di Pietro Palau Giovannetti hanno chiesto la condanna dello Stato Italiano per violazione dell&#8217;art. 6 della Convenzione, risultando con palmare evidenza <strong>l&#8217;uso distorto<\/strong> dell&#8217;applicazione delle norme penali e dell&#8217;istituto della pena con restrizione della libert\u00e0 personale, stante che il ns. Direttore non \u00e8 di certo un delinquente abituale ma uno studioso del fenomeno della malagiustizia e un precursore dei diritti umani.<\/p>\n<p>Per impedire questa grave ingiustizia alcuni avevano proposto la sua candidatura alle recenti elezioni europee, ma nessun partito\u00a0n\u00e8 vecchio n\u00e8 nuovo ha raccolto l&#8217;appello.<\/p>\n<p>Come fu per il caso Tortora non si tratterebbe soltanto di salvaguardare una persona onesta da una ingiusta carcerazione che incombe minacciosamente sulla sua testa per inesistenti &#8220;reati&#8221; di natura ideologica, promananti dalle sue attivit\u00e0 nel sociale, ma di fare delle sue coraggiose e pionieristiche battaglie civili un vero e proprio cavallo di battaglia per l&#8217;affermazione di un movimento per la legalit\u00e0 nel ns. Paese.<\/p>\n<p>Ma, molto probabilmente, la sua candidatura \u00e8 troppo scomoda a chiunque e non esiste ancora una forza politica che abbia un sincero interesse a promuovere la causa della Vera Giustizia e della legalit\u00e0 nel nostro Paese, affermando i principi di uguaglianza e di civilt\u00e0 giuridica tipici di una societ\u00e0 civile ed evoluta.<\/p>\n<p>Non siamo ancora evidentemente usciti dal degrado e dall&#8217;arretratezza socio-culturale del secolo scorso quando il pacifista triestino Danilo Dolci venne paradossalmente condannato a due anni di reclusione con il beneplacito della Corte di Cassazione, per la sua asserita &#8220;<strong><em>spiccata capacit\u00e0 a delinquere<\/em><\/strong>&#8220;, nonostante fosse stato pi\u00f9 volte candidato al Premio Nobel per la Pace.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Un breve profilo di Pietro Palau Giovannetti<\/span><\/strong>:<\/p>\n<p>56anni, sociologo e giornalista, insegna Diritti Umani e da oltre 20 anni si occupa di volontariato, dirigendo dal 2001 la rete di Avvocati senza Frontiere.<\/p>\n<p><strong>Nel 1986<\/strong>, a Milano, fonda il &#8220;<strong>Comitato per i Diritti dei Cittadini<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Denuncia le speculazioni edilizie dei palazzinari nei quartieri metropolitani e nel centro storico, svelandone le commistioni di interessi con il potere politico e la magistratura, con la quale iniziano i primi contrasti, sfociati poi nella persecuzione da parte dell&#8217;ex Procuratore Capo di Milano, <strong>Francesco Saverio Borrelli<\/strong>. che attraverso suoi fedeli P.M. ne\u00a0ordina ripetutamente l&#8217;arresto, richiedendone\u00a0<em>dulcis in fundo<\/em>\u00a0la <strong>perizia\u00a0psichiatrica<\/strong>.<\/p>\n<p>Pionieristicamente scrive e denuncia con grandi manifesti\u00a0che la &#8220;<strong>Mafia ha messo le mani sulla citt\u00e0&#8221;<\/strong> (<em>n.d.r.: cosa veramente folle&#8230;!<\/em>), <strong>controllando destra e sinistra<\/strong>, mass media, Guardia di Finanza e Tribunali, sino alla Suprema Corte di Cassazione. Tesi che fa letteralmente schizzare i guardiani dei palazzi\u00a0del\u00a0potere, che non trovano di meglio che\u00a0incriminare l&#8217;Autore per &#8220;calunnia&#8221;, <strong>cercando\u00a0di farlo passare\u00a0per pazzo<\/strong>; imputazione da cui verr\u00e0 assolto oltre dieci anni dopo dal Tribunale di Bologna.<\/p>\n<p>Dal 1990, dopo aver svolto un&#8217;ininterrotta attivit\u00e0 di consulenza e denuncia, mettendo in luce ogni forma di abuso, da parte di politici, giudici, avvocati e pubblici funzionari corrotti, d\u00e0 vita al movimento pro &#8220;mani pulite&#8221;, a sostegno della parte sana della magistratura (Falcone, Borsellino e Pool Antimafia) per il rinnovamento delle istituzioni e della stessa magistratura. Ci\u00f2 sempre mantenendo le distanze dall&#8217;ex Procuratore Capo di Milano Francesco Saverio Borrelli che, insieme ad altri magistrati\u00a0e al faccendiere\u00a0piduista, Ing. <strong>Virginio Battanta<\/strong>, costruttore amico di<strong> Mario Chiesa<\/strong>\u00a0e dell&#8217;<strong>ex Sindaco di Milano<\/strong> <strong>Paolo Pillitteri<\/strong>, risulta, tuttoggi, essere parte\u00a0offesa per il preteso reato di &#8220;calunnia&#8221;, in relazione ad una denuncia mai esaminata inviata all&#8217;ex <strong>Procuratore di Palmi, Agostino Cordova<\/strong>, nell&#8217;ambito delle indagini sulla massoneria deviata.<\/p>\n<p><strong>Nel 1992<\/strong>, il Movimento per la Giustizia si allarga in quasi tutta Italia e raccoglie oltre 250.000 adesioni, presidiando pressoch\u00e8 ogni giorno il Palazzaccio di Giustizia di Milano e le maggiori piazze italiane, mentre il suo fondatore Pietro Palau Giovannetti, nel silenzio della stampa di regime, continua a subire intimidazioni e minacce, anche da parte dei servizi deviati.<\/p>\n<p><strong>Nel 1993<\/strong>, sulla scorta delle segnalazioni e denunce di Pietro Palau Giovannetti\u00a0l&#8217;ex <strong>P.M. Di Pietro<\/strong> e i magistrati del Pool di Milano incriminano l&#8217;allora <strong>Generale della Guardia di Finanza<\/strong>, <strong>Giuseppe Cerciello<\/strong> (che lo accusava di &#8220;diffamazione&#8221; e &#8220;calunnia&#8221;) e, poco dopo, anche l&#8217;insospettato <strong>ex Presidente Vicario del Tribunale di Milano, Diego Curt\u00f2<\/strong>, entrambi gi\u00e0 coraggiosamente denunciati, sin dal 1989, da Pietro Palau Giovannetti (che, dapprima, veniva preso per &#8220;visionario&#8221;, fino al loro arresto e alla definitiva condanna per fatti di corruzione; quest&#8217;ultimo, come molti ricorderanno, in relazione alle tangenti Enimont e al lodo Mondadori).<\/p>\n<p><strong>Nel 1994<\/strong>, viene formalmente costituito il <strong>Movimento per la Giustizia Robin Hood<\/strong>, <strong>Onlus<\/strong> poi riconosciuta con <strong>decreto n. 369\/99<\/strong> del Presidente Regione Lombardia (in forza di ben <strong>due sentenze del TAR Lombardia<\/strong>: una per &#8220;<em><strong>obblighi di fare<\/strong><\/em>&#8220;), che si adopera per diffondere una etica universale dei Diritti Umani e la pace nel mondo.<\/p>\n<p><strong>Nel 1997-1999<\/strong>, col patrocinio dell&#8217;Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite di Ginevra e l&#8217;UNESCO di Parigi, Pietro Palau Giovannetti promuove la mostra umanitaria &#8220;<strong>Pittori contro la guerra<\/strong>&#8220;, presso la sede nazionale dell&#8217;Associazione, in Via Dogana 2, Milano, a cui aderiscono le maggiori Accademie di Belle Arti di tutta Europa, Provincia Milano, Regione Lombardia, UNICEF, Commissione Europea, Alitalia, Governo della Croazia e oltre 400 artisti da tutto il mondo (<strong>la mostra verr\u00e0 poi smantellata illegalmente con violenza e minaccia dalla Polizia Municipale mandata dal Sindaco di Milano<\/strong>, che pretendeva la restituzione dei locali sede dell&#8217;Associazione, gi\u00e0 negatagli da ben due sentenze del Tribunale di Milano passate in giudicato).<\/p>\n<p>Il 28 ottobre 2000 l&#8217;Associazione \u00e8 insignita per le sue attivit\u00e0 umanitarie dell&#8217;alto riconoscimento dell&#8217;O..N.U. &#8220;Thanksgiving for Peace&#8221;, in occasione della giornata mondiale delle Nazione Unite, svoltasi a Milano con l&#8217;alto Patronato della Presidenza Repubblica.<\/p>\n<p><strong>Dal 4.1.2000<\/strong>, Pietro Palau Giovannetti \u00e8 iscritto all&#8217;Ordine dei Giornalisti della Lombardia, quale Direttore Responsabile de &#8220;<strong>la Voce di Robin Hood<\/strong>&#8221; periodico a carattere tecnico-professionale registrato presso il Tribunale: www.lavocedirobinhood.it &#8211; i cui articoli diffusi tramite la rete internet a oltre 80.000 utenti stanno facendo tremare i poteri forti e le corporazioni di avvocati, magistrati, giornalisti e politici di regime, al soldo del potere, suscitando recentemente una escalation persecutorio-giudiziaria nei suoi confronti che sta colpendo anche alcuni avvocati aderenti alla rete di Avvocati senza Frontiere, come nel caso Treviso, ritenuti &#8220;rei&#8221; di denunciare la vasta corruzione ambientale dei Tribunali italiani e di difendere i pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p><strong>Dal 2001<\/strong>, Pietro Palau Giovannetti da, altres\u00ec, infatti, vita alla rete di &#8220;<strong>Avvocati senza Frontiere<\/strong>&#8220;, sull&#8217;intero territorio nazionale: www.avvocatisenzafrontiere.it<\/p>\n<p>Una rete di legali che opera senza scopi di lucro per difendere i pi\u00f9 deboli dai soprusi della Pubblica Amministrazione e dalla piaga della malagiustizia, ovvero dalla troppo frequente mancanza di tutela dei cittadini, nei confronti di usura, estorsioni, fallimenti pilotati, esecuzioni immobiliari, vendite giudiziarie, sfratti, frodi processuali, patrocinio infedele, violenze su donne e minori indifesi, abusi d&#8217;ufficio e falsit\u00e0 ideologiche o materiali commesse da notai, pubblici funzionari e magistrati corrotti nell&#8217;esercizio delle loro funzioni istituzionali, frodi in danno dei consumatori (Banche, Telecom, AEM, ENEL, ESATRI), etc.<\/p>\n<p>Attraverso &#8220;<strong>S.O.S. GIUSTIZIA<\/strong>&#8220;, sportello che offre orientamento e assistenza legale alle persone meno abbienti, ha seguito oltre 4000 casi, costituendosi in giudizio, come associazione no profit, nei processi di maggiore rilevanza sociale, a tutela di interessi diffusi.<\/p>\n<p><strong>Dal 2009<\/strong> una persona cos\u00ec rischia di finire in carcere o nel migliore dei casi agli arresti domiciliari nel silenzio dei media e della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni consultare il sito della Provincia di Milano:<\/p>\n<p><strong>www.associazioni.milano.it\/robinhood\/ <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura della Redazione. 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