#PietroPalauLibero

PETIZIONE PER FERMARE IL RACKET DI ASTE GIUDIZIARIE E INTERDIZIONI IN DANNO DI PERSONE SOLE E ANZIANI

mercoledì 08th, agosto 2012 / 15:13 Written by
PETIZIONE PER FERMARE IL RACKET DI ASTE GIUDIZIARIE E INTERDIZIONI IN DANNO DI PERSONE SOLE E ANZIANI

PETIZIONE POPOLARE

PER FERMARE IL RACKET DELLE VENDITE GIUDIZIARIE

E DELLE INTERDIZIONI 

IN DANNO DI PERSONE SOLE E ANZIANI.

FIRMA ANCHE TU!

AFFINCHE’ PIERA CROSIGNANI

POSSA AL PIU’ PRESTO  RIOTTENERE IL GODIMENTO DEI SUOI DIRITTI PERSONALI

Piera Crosignani, detta Pierella, è la protagonista di una triste storia estorsiva al limite dell’ordinaria follia giudiziaria.
Maturità classica, quattro lingue parlate correntemente, quoziente intellettivo superiore alla media (scala Wais 137 punti), quando del tutto ingiustificatamente, nel lontano giugno 1999, senza alcuna infermità di mente, la signora Pierella viene illegittimamente dichiarata interdetta da un’anomala sentenza del Tribunale di Milano, su richiesta del suo ex marito e di altri avidi parenti, i quali miravano ad impossessarsi del suo cospicuo patrimonio, con la complicità di figure istituzionali che al contrario avrebbero dovuta proteggerla e tutelarne i diritti (magistrati, periti, tutori e difensori compresi).
La signora Pierella viene così spogliata, persino, della stessa casa di abitazione a Milano, piena di ricordi dei tempi felici passati coi famigliari scomparsi, e via via di quasi tutti i suoi beni mobili e immobili di elevato valore economico ed affettivo, svenduti a valore vile, venendo ridotta, a tutt’oggi, a sopravvivere, senza disporre delle più normali libertà personali ed economiche.
A dimostrazione che la sentenza del Tribunale di Milano era assolutamente abnorme vi è stato il successivo annullamento, ottenuto anche grazie al determinante intervento dello psichiatra di Lucca Gian Luca Biagini, all’epoca responsabile della Asl locale, che ha sempre sostenuto la perfetta lucidità mentale della signora Pierella, affermando ai giudici con forza che: “E’ sana di mente, sanissima, ed anzi è un miracolo che il suo cervello sia uscito indenne da questa sconvolgente esperienza“.
Da oltre 13 anni, Pierella, all’età di 81 anni, continua a battersi per affermare i propri diritti, senza che ad oggi sia potuta rientrare in possesso dei suoi beni, in quanto le è stato nominato un amministratore di sostegno, nonostante la revoca dell’interdizione.
Con il patrocinio e l’assistenza di Avvocati senza Frontiere, la signora Pierella ha richiesto al tribunale di Lucca la revoca dell’amministrazione di sostegno in quanto è stata dichiarata totalmente sana di mente, non ha bisogno di alcuna tutela da parte di tutori o amministratori che sino ad oggi, di fatto, non hanno tutelato in alcun modo i suoi interessi, come sarebbe stato loro dovere, ed anzi, al contrario hanno lasciato che il suo ingente patrimonio si depauperasse e cadesse in mano di speculatori.
La signora Pierella ha bisogno dell’aiuto di tutti noi, per vedersi riconosciuta, prima di morire, davanti al tribunale di Lucca, per l’udienza che si terrà il prossimo 31 agosto, la piena libertà di disporre dei suoi più elementari diritti, come ogni essere umano merita e come si addice ad una Società civile, fondata sul diritto e il rispetto delle libertà fondamentali.
E’ molto importante sostenere il caso Crosignani anche perché è la punta di un iceberg dietro cui si annidano oscuri interessi e la mano del racket delle interdizioni e delle vendite giudiziarie che si estende da Nord a Sud del Paese nel complice silenzio delle Istituzioni e dei media.
Ma Noi cittadini comuni possiamo fare la differenza!
Firma anche TU a sostegno della signora Pierella e a tutela di tutte le persone sole e anziane abbandonate dallo Stato.

http://firmiamo.it/fermiamo-il-racket-di-aste-giudiziarie-e-interdizioni

Per saperne di più:

TSO, AFFARI E GIUSTIZIA: www.avvocatisenzafrontiere.it/?p=891 

            www.tutori.it/CRONACHE_/2007_09_15_Caso_Crosignani.pdf 

            www.raffaellafanelli.it/public/p_20071203181802.jpg

movimentogiustizia@yahoo.it

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

To top ↑