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Sull'Amore Sull'Amore è stato detto tanto ma non abbastanza. Su di esso grandi filosofi, poeti, intellettuali ecc. si sono espressi senza arrivare a darne un'immagine compiuta; ma se l'Amore fosse, semplicemente, il teatro di manifestazione in cui si attiva, polarizzandosi, la vita con tutte le sue forze fisiche e ultrafisiche (attrattive, repulsive, centrifughe, centripete...), non ci sarebbe certo da limitarsi al valore sentimentale, ancor peggio positivizzato, dell'Amore, da noi comunemente attribuito. Ma in politica anche un‘Essenza così alta e profonda può divenire strumento di propaganda elettorale; accade oggi che il significato delle parole sembra poter essere sostituito a piacimento... Si crea, ad hoc, l'equivoco e l'Amare (o l'Amore) evocato e ristretto in una dimensione sentimentalistica e dualistica, contrapposta al suo interno e in perenne lotta (bene e male...), può diventare un indistinto "carismatico" (pur separativo) verbo di apertura e di simpatia pronto a sconfiggere ipotetiche, terrifiche ed avverse irreali correnti di odio, sempre pronte a rappresentarsi, o molto più meramente, al di là dei mostri evocati, a raccogliere ben più "preziosi" voti e consensi. Trieste, 29 dicembre 2009
Con preghiera di pubblicazione Fedele Boffoli info@fedeleboffoli.it www.Artepensiero.it/Fedele_Boffoli.htm www.Anforah.Artenetwork.net
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